Se devi procedere alla ristrutturazione del bagno, ti sarai sicuramente chiesto che risultato vorrai ottenere, che stile ti piacerebbe improntare e che design scegliere. La ristrutturazione del bagno è un'ottima idea per migliorare uno degli ambienti più importanti della casa. I motivi per cui si decide di ristrutturare il bagno sono di diversa natura, tra cui sicuramente necessità sia di natura estetica, per dare un nuovo look e rinfrescare l’ambiente, che funzionale, per ottimizzare gli spazi e gli arredi, aumentando anche il valore della casa.
Ristrutturare un bagno richiede una pianificazione accurata. Dalla definizione del budget al layout fino alla scelta di materiali e imprese, ogni fase ha un ruolo preciso per ottenere un risultato di qualità. La ristrutturazione del bagno può essere eseguita in diversi modi, con opere più o meno impegnative, che vanno dal rifacimento intero dell’ambiente, ad una più semplice rivisitazione degli arredi e delle finiture. Al di là di come si vorranno eseguire i lavori, è sempre una buona idea fare un po’ di ricerche personali e prendere ispirazione, sfogliando riviste di design e navigando sul web, visitando showroom e negozi di arredamento.
Si devono definire un layout e scegliere tutti i materiali, per pavimenti, rivestimenti, sanitari, mobili e rubinetteria. Monitora ogni fase: demolizione, impianti, posa pavimenti, installazione sanitari e finiture.La scelta dei materiali per ristrutturare il bagno è uno degli step più importanti per definire stile, comfort e durata nel tempo.
La Scelta delle Piastrelle: Un Elemento Chiave
La scelta delle piastrelle è un momento importante quando si ristruttura il bagno. In fase di ristrutturazione del proprio bagno o durante la realizzazione da zero dello stesso, un momento importante per la prosecuzione dei lavori è rappresentato dalla scelta delle piastrelle. Nell’acquisto dovrai valutare quindi l’ampiezza del tuo bagno, il materiale, il colore e le misure di tali elementi decorativi.
Vedremo, infatti, alcuni consigli per rimettere a nuovo un bagno piccolo sfruttando al meglio gli spazi ridotti e ti daremo diversi consigli utili per scegliere le piastrelle più adatte. Esploreremo, infine, la gamma di piastrelle in gres porcellanato per pavimenti e rivestimenti di Cotto d'Este, comprese soluzioni di grande effetto e di estrema versatilità, perfette anche per ambienti bagno dalla metratura contenuta.
Materiali e Finiture delle Piastrelle
Le piastrelle per il bagno sono di materiali e finiture diverse e possono creare affascinanti effetti artistici.
- Piastrelle in ceramica: Sono quelle più scelte per le pareti e il pavimento. Hanno molte texture e finiture cromatiche, sono atossiche e riciclabili. Si tratta di piastrelle ottenute dalla cottura simultanea del supporto e dello smalto. Sono molto resistenti, a basso assorbimento d’acqua e le puoi trovare in pasta rossa o bianca.
- Piastrelle bicottura: Hanno un procedimento di realizzazione differente da quello citato in precedenza. In questo caso infatti prima viene cotto il supporto e poi lo smalto. Essendo delicate ti consigliamo di usarle solo per rivestire le pareti. La brillantezza della superficie e la definizione dei colori derivanti da questi passaggi sono eccellenti ma, allo stesso tempo, il grado di delicatezza è maggiore rispetto ai formati in monocottura.
- Piastrelle in gres porcellanato: Sono una novità degli ultimi anni resistente e dal notevole impatto estetico. La consistenza delle piastrelle in gres porcellanato è compatta e può avere finiture varie. Questo materiale, facente parte della famiglia della ceramica, è molto apprezzato per le infinite qualità che presenta: facilità di pulizia, resistenza a funghi, a muffe e macchie, ma anche alla flessione, all’umidità, ai graffi e alle abrasioni.
- Piastrelle in gres laminato: Sono una recente invenzione.
Dimensioni e Formati delle Piastrelle
Il primo elemento da considerare relativo alla scelta delle piastrelle per il bagno è la loro forma e dimensione. Se invece il bagno è grande, potrai usare piastrelle quadrate della misura 80x80 o 60x60. Per quanto riguarda invece le pareti, sono indicate quelle rettangolari della dimensione 30x60. Se invece l’ambiente è ampio, puoi permetterti di rivestire le pareti con piastrelle di colore scuro, come il grigio o addirittura il nero, una nuance che sta riscuotendo parecchio successo negli ultimi tempi, soprattutto da parte di chi vuole realizzare una stanza dal forte carisma. Ultimamente poi sta prendendo piede l’impiego di piastrelle che riproducono i decori tipici della carta da parati.
I tasselli del mosaico consentono di creare disegni unici e particolareggiati ma se vuoi accelerare i tempi di posa, puoi andare su fogli già assemblati. Se ti stai chiedendo a quale altezza vanno messe le piastrelle sulle pareti del bagno, ti diciamo che puoi collocarle ricoprendo tutta la superficie del muro per una soluzione impattante e moderna. In particolare, devi fare molta attenzione al PEI, un valore che indica il grado di resistenza della piastrella all’abrasione. Il materiale migliore da utilizzare a terra è il gres porcellanato, una soluzione pratica e duratura.
Consigli per Bagni di Piccole Dimensioni
Il primo obiettivo di chi si trova alle prese con un bagno di piccole dimensioni è massimizzare lo spazio, non solo per esaltarne la funzionalità ma anche per creare un ambiente elegante e accogliente, in linea col proprio gusto estetico. Quella che potrebbe sembrare una sfida impossibile può essere vinta con un po' di pianificazione e di creatività.
Le piastrelle, tuttavia, sono un efficace scudo contro l’umidità, elemento caratteristico di questo ambiente. Scegli sanitari sospesi e arredi salvaspazio per dare all’ambiente un senso di maggiore ampiezza. Mobili con specchi e mensole integrati risultano più ordinati e più pratici. Scegli un'illuminazione adeguata, dosando bene luce naturale e luce artificiale.
Il mercato delle superfici in ceramica per pavimenti e rivestimenti offre una tale quantità di alternative da assecondare qualsiasi esigenza stilistica e pratica nell’affrontare la ristrutturazione di un bagno. Look estetici ultra-realistici, finiture lucide e opache, decori figurativi, geometrici e tridimensionali: molte delle collezioni ceramiche in commercio sono strumenti di design articolati e ricchi di opzioni, applicabili sia a pavimento che a parete.
L’equivalenza “piccola superficie, piccolo formato” non è scolpita nella pietra: anche nella scelta del formato pesa soprattutto il gusto personale. Chi ama giocare col colore, è probabile che si orienterà sul piccolo formato, spesso coloratissimo e con un feeling materico molto piacevole. Anche se le dimensioni ridotte invitano a sperimentare pose multicolore, è sconsigliato farlo per superfici molto ridotte. Piastrelle di grandi dimensioni per il bagno aiutano a minimizzare le fughe e a creare una superficie continua. Se è questo l’effetto che cerchi, nulla vieta di utilizzare piastrelle di grandi dimensioni anche in un bagno piccolo. Vista la presenza di umidità, a nessuno vorrebbe in mente di pavimentare o rivestire un bagno col legno.
Ma la ceramica può aiutarci ad ottenere un effetto simile - la stessa sensazione di calore e di naturalità - con tutti i vantaggi del gres porcellanato. Il look legno, infatti, riscuote molto successo, ed è ormai disponibile in numerosissime varianti dimensionali, cromatiche ed estetiche. L’effetto legno potrebbe rivelarsi particolarmente indicato per un bagno piccolo, del quale potrebbe accentuare il senso di calda intimità e di raccoglimento all’insegna della natura. Attenzione solo a non scegliere un’essenza troppo scura, che incupirebbe la stanza.
Altezza del Rivestimento
Se siete ancora indecisi dunque su che piastrelle usare per un bagno piccolo sappiate che c’è un’ultima questione da considerare: l’altezza del rivestimento del bagno. Documentandovi in rete o visitando i rivenditori di piastrelle, avrete notato rivestimenti che arrivano fino al soffitto e rivestimenti che superano di poco l’altezza del lavabo. Nei bagni piccoli, le piastrelle a tutta parete potrebbero rendere l’ambiente opprimente e poco luminoso. La scelta del rivestimento a tutta altezza è impegnativa anche dal punto di vista della pulizia.
Il cosiddetto “rivestimento basso” (con le piastrelle che terminano a circa 120 cm da terra) è un’opzione diffusasi in anni recente ma già molto apprezzata. In questo caso, piastrelle e tinteggio (rigorosamente antimuffa e lavabile) dialogano alla pari, giocando entrambi un ruolo nel definire lo stile del bagno. Inoltre, mattonelle più basse risultano più comode da pulire. Questo tipo di rivestimento è valorizzato al massimo quando si scelgono piastrelle che abbiano il lato lungo di 120 cm, come il formato 60x120 cm (ormai molto diffuso) o doghe effetto legno di questa lunghezza.
Stili e Tendenze per il Bagno
Le tendenze cambiano, così come i gusti dei proprietari di casa. Perciò, quando si deve eseguire una ristrutturazione del bagno, sono molti i trend da cui prendere ispirazione per avere dei rivestimenti alla moda.
- Piastrelle in gres porcellanato: note per la loro resistenza e versatilità, sono scelte per l’elevata durabilità e facilità di manutenzione, garantendo un aspetto impeccabile nel tempo. Spesso preferite in lastre di grandi formati, sono disponibili in una vasta gamma di finiture e colori.
- Piastrelle effetto marmo: combinano l'eleganza del marmo naturale con la praticità della ceramica. Offrono un aspetto lussuoso e sofisticato, infatti vengono apprezzate per la loro bellezza classica e inserite per creare un'atmosfera raffinata.
- Piastrelle effetto cemento: conferiscono all’ambiente un aspetto moderno e industriale. Sono caratterizzate da superfici lisce e tonalità neutre, perfette per un design minimalista e per chi ama gli stili contemporanei. Hanno, inoltre, un’elevata resistenza all'usura.
- Piastrelle effetto cemento resina: uniscono la robustezza del cemento con l'aspetto lucido della resina. Offrono un look elegante e alla moda. Sono ideali per chi desidera un prodotto esteticamente gradevole, resistente, facile da pulire e da mantenere.
- Piastrelle floreali: scelte per la loro elevata personalizzazione, aggiungono un tocco estroso e unico al bagno.
Stile Minimal con Gres Porcellanato Effetto Cemento/Resina
Partiamo dallo stile minimal con il gres porcellanato effetto cemento/resina. A differenza del vero cemento, il gres porcellanato può essere utilizzato in questi ambienti con estrema comodità, mantenendo comunque intatta l’estetica minimal e industriale che tanto ha reso questo materiale popolare nel mondo del design. Il grande pregio dell’effetto cemento/resina è quello di adattarsi perfettamente a tutte le situazioni, dando al contempo un effetto moderno. L’effetto cemento, oltre ad una questione di estetica, è molto funzionale sotto l’aspetto della pulizia: lo sporco si vede molto meno rispetto ad altri tipi di materiali!
Effetto Marmo: Un Evergreen di Stile
Passiamo quindi ad un evergreen: l’effetto marmo. Il marmo non passerà mai di moda e rimarrà sempre sinonimo di stile e personalità. Ecclettico, tradizionale ed elegante, il marmo naturale ha un difetto: il costo. Il gres porcellanato è in grado di avere una resa estetica estremamente fedele, mantenendo però le caratteristiche strutturali della ceramica dura. Per questo motivo diventa perfetto per i pavimenti e i rivestimenti per bagno, dando uno stile classico e pregiato, senza rinunciare ad alte performance.
Stile Rustico: Calore e Accoglienza
Lo stile rustico è sicuramente uno dei più amati, in città quanto in campagna, per interni come in esterni. È infatti in grado di dare quel sapore familiare, capace di farci sentire sempre a casa. Il bagno infatti è un ambiente molto intimo in cui dobbiamo essere a proprio agio.
Effetto Legno: Design Naturale e Accogliente
Una delle migliori alternative per coloro che vogliono un bagno moderno è il gres porcellanato effetto legno. Questa tipologia di prodotto è in grado di restituire un design naturale ad un ambiente che difficilmente potrebbe altrimenti averlo, dato che utilizzare legno vero in una stanza tendenzialmente molto umida come il bagno non è prettamente consigliabile. Tornando al bagno, l’effetto legno è sicuramente il migliore se si vuole trasmettere una sensazione di calore e accoglienza, dando così un tocco originale e moderno.
Decorazioni con Strutture Tridimensionali
Un’altra soluzione molto interessante è sicuramente quella di utilizzare decorazioni ed elementi con strutture tridimensionali, appositamente concepiti per i rivestimenti. Questo processo dona, però, alle superfici effetti brillanti e di forte impatto estetico, rendendole quindi perfette per i rivestimenti. Questo genere di prodotti possono poi essere combinati a pavimento con le loro declinazioni in gres porcellanato.
Budget e Costi della Ristrutturazione
Veniamo ora al discorso soldi. Quanto costa rifare il pavimento per un bagno? Per quanto riguarda il costo delle piastrelle, molto dipende ovviamente dalla piastrella scelta. Per quanto riguarda la manodopera, puoi scegliere di posare il pavimento autonomamente oppure di rivolgerti ad un professionista. I professionisti solitamente calcolano il preventivo a metro quadro, con un costo che si aggira tra €15 e €60 a mq.
Molto dipende anche da cosa, un professionista, deve piastrellare. A seconda, infatti, del formato da posare, il prezzo della manodopera cambia. Stando ad un indice medio di costi, la ristrutturazione di un bagno va da un minimo di 1000 euro a salire. Alcuni consigli per risparmiare sulla ristrutturazione del bagno sono di pianificare attentamente i lavori fin dal principio, stabilire un budget realistico e monitorando i costi in modo costante.
Se la cifra è troppo elevata, è meglio definire delle priorità e capire quali interventi sono necessari e quali non lo sono. Non è opportuno, invece, puntare su materiali e prodotti di scarsa qualità, perché per quanto permettano oggi un risparmio, avranno durata breve e potrebbero richiedere manutenzioni più onerose in futuro. Confrontare i preventivi di più professionisti e di prodotti alternativi, come detto, è un’altra cosa importante. Nella ristrutturazione del bagno incidono dunque diversi fattori in base ai quali il budget può subire variazioni: in primis le dimensioni del bagno, ma anche la tipologia di impianti che si sceglie di installare e gli interventi che si devono fare su questi elementi.
Iniziamo con il pavimento: invece di sostituire la pavimentazione precedente, optate per applicare le piastrelle al di sopra del pavimento esistente. Le soluzioni presenti in commercio sono numerose: potete scegliere tra pavimentazioni in resina, pavimenti vinilici o in laminato. Il colore riesce a rinnovare totalmente un ambiente: per rinnovare in maniera low cost il bagno un suggerimento utile è quello di intervenire sulle piastrelle rinnovandole con un tocco di vernice colorata.
Permessi e Normative
I permessi per la ristrutturazione del bagno possono essere diversi a seconda della tipologia di lavori che si decide di fare. La principale distinzione riguarda gli interventi di manutenzione ordinaria, finalizzati principalmente al mantenimento in efficienza degli impianti, e quelli di manutenzione straordinaria, che invece intervengono sui servizi igienico e sanitari con nuove realizzazioni e integrazioni. Per fare degli esempi, sostituire un sanitario o sostituire le piastrelle, sono opere di natura ordinaria e, come tali, non richiedono l’ottenimento di particolari permessi da parte del Comune.
Nel caso di una manutenzione straordinaria, invece, è necessario rivolgersi a un tecnico per la gestione della pratica edilizia, che nella maggior parte dei casi è una CILA. Le norme di riferimento per i lavori straordinari sono le seguenti: Art. 3 comma 1 lettera b) del Testo Unico 380/2001.
La detrazione fiscale legata alla ristrutturazione del bagno mantiene inalterata la sua struttura: permette infatti di recuperare metà della spesa sostenuta fino a un massimo di 96.000 euro per unità immobiliare.
Fasi della Ristrutturazione
La prima fase per rifare il bagno è ovviamente quella progettuale. Dopo aver individuato il progetto che fa al vostro caso si passa al lavoro “vero e proprio”. La seconda fase nell’iter di ristrutturazione di un bagno è legata alla demolizione di ciò che era presente nell’ambiente. Il terzo step per rifare il bagno è relativo all’installazione del nuovo impianto elettrico ed idraulico. Qui intervengono le figure dell’elettricista e dell’idraulico che seguiranno le tracce segnalate in precedenza dai muratori. Il livellamento del pavimento occupa il quarto step nel percorso di ristrutturazione.
Tabella riassuntiva dei costi di ristrutturazione del bagno
| Elemento | Costo stimato |
|---|---|
| Manodopera (posa piastrelle) | €15 - €60 al mq |
| Ristrutturazione completa (minimo) | €1000 |
| Massimo detraibile (bonus ristrutturazione) | 50% della spesa fino a €96.000 |
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