Il bagno non deve essere necessariamente tutto bianco e minimal! Il vintage è trendy, e non solo nella moda. Con i nostri suggerimenti potrete dare al vostro bagno un’atmosfera retrò chic senza sacrificare la funzionalità e il comfort. Vi spieghiamo come creare un look di tendenza e a cosa dovete prestare attenzione quando acquistate pezzi vintage per il bagno.
Oltre a siti web come Pamono, Catawiki o 1stdibs, nuovi negozi vintage stanno aprendo in molte città che diventano meta di shopping super gettonata per gli amanti del design. I mobili e accessori vintage sono fantastici anche per il bagno, che si tratti di una vecchia vasca da bagno freestanding in ghisa, di una vecchia credenza trasformata in lavabo o di piastrelle restaurate che ora vivono una seconda vita su pavimenti o rivestimenti. Non è solo un approccio sostenibile, ma anche vantaggioso per l’ambiente: a seconda della struttura e dello stile, gli elementi vintage conferiscono allo spazio un certo calore, opulenza e ricchezza, di cui possono beneficiare soprattutto i bagni moderni, progettati in modo più funzionale. Non sorprende quindi che sempre più produttori di bagni e rubinetterie, come Axor o The Water Monopoly stiano seguendo la tendenza, lanciando linee di prodotti in stile retrò.
#1 Pavimenti e rivestimenti di recupero
Che si tratti di piastrelle antiche, di vecchie assi di legno o di un pezzo di marmo avanzato, un modo semplice e infallibile per conferire al bagno un’affascinante estetica retrò è quello di utilizzare pavimenti e rivestimenti di recupero. Il bello è che di solito ne basta una piccola quantità per creare un elemento emozionante nella stanza, come un paraspruzzi dietro il lavabo, o un’insolita fila di piastrelle vicino alla doccia. “I bagni sono spazi prevalentemente piccoli e quindi perfetti per l’utilizzo di materiali vintage e scampoli che, fra l’altro, sono spesso disponibili solo in quantità relativamente ridotte”, spiega Adam Hills, che gestisce lo studio di design e negozio vintage Retrouvius a Londra insieme alla moglie Maria Speake.
“Nei nostri progetti in passato abbiamo lavorato con i materiali più diversi, dai vecchi fogli di carta stampati in modo errato dai rilegatori alle lastre di marmo dei camini, fino a una varietà di legni, tra cui tavole di legno dipinte o iroko provenienti da laboratori scientifici. In questo caso, Hills raccomanda di prestare molta attenzione alle proprietà del materiale quando lo si riutilizza. “I legni duri sono più resistenti all’umidità di quelli morbidi, il marmo è naturalmente meno poroso di altre pietre calcaree”, spiega l’esperto di vintage.
#2 La palette giusta
Quale palette di colori si abbina meglio ai materiali vintage? I colori neutri e le tonalità tenui, in particolare, valorizzano al meglio gli elementi antichi e creano un’atmosfera rilassata che può essere ammorbidita da tende o tendine a fantasia. A proposito: anche la carta da parati in stile retrò può ottenere il look vintage desiderato. I motivi floreali e le stampe vivaci, come quelle di William Morris, De Gournay o Colefax & Fowler, armonizzano molto bene con i mobili antichi e gli elementi classici.
#3 Mobili d’epoca per lo spazio di archiviazione e il lavabo
Che ne dite di una cassettiera d’epoca riutilizzata come lavabo, di uno sgabello ristrutturato come contenitore o di una vecchia scala di legno patinata come portasciugamani? Quando si tratta di creare un look retrò in poco tempo, arredare con mobili vintage porta rapidamente all’obiettivo desiderato. “Cassettiere e armadietti possono essere adattati in poco tempo incorporare un piccolo lavandino”, spiega Adam Hills. Lo stesso vale per gli armadietti antichi da parete o da farmacia, che possono essere integrati nel bagno come ulteriore soluzione per riporre. Al momento dell’acquisto, naturalmente, occorre tenere conto delle condizioni e, nel caso, dell’autenticità degli oggetti.
#4 Accessori con una storia
Quasi tutti i lavabi possono diventare più eleganti aggiungendo un set di rubinetti antichi (o dall’aspetto antico) e lucidi, ad esempio dorati. Lo stesso vale per le docce o le vasche da bagno. Ma per quanto affascinante possa apparire l’esterno, prima dell'installazione è necessario verificare alcuni aspetti. “In passato gli installatori usavano spesso filettature di dimensioni diverse”, spiega Justin Homewood, fondatore di The Water Monopoly, un’azienda britannica che offre sia rubinetti antichi originali che eleganti riproduzioni. “Quindi assicuratevi di controllare le dimensioni e la compatibilità con lavandini, docce e simili moderni. Anche la spaziatura dei fori è importante”. I rubinetti d’epoca dovrebbero anche essere controllati per verificare la presenza di crepe e danni, altrimenti potrebbero perdere.
#5 Lavandini e vasche d’antan
In generale, anche Adam Hills di Retrouvius tende a consigliare l’acquisto di lavabi o vasche d’epoca e l’abbinamento con rubinetti nuovi. Chi immagina un bagno vintage sogna anche una grande vasca freestanding, possibilmente ancora con i piedini originali decorati. Se i lavabi antichi possono essere riutilizzati senza problemi, la maggior parte delle vecchie vasche da bagno richiede un nuovo rivestimento o una nuova smaltatura. Infine, per un pacchetto completo, non può mancare la toilette d’epoca: una cassetta alta, una forma rotonda e, per i più coraggiosi, un colore pastello.
#6 Accessori antichi per il tocco finale
Oltre lavabi, vasche da bagno e simili, è possibile utilizzare accessori vintage selezionati, specchi decorativi o lampade vintage per enfatizzare il look retrò che si vuole ottenere. I mercatini delle pulci, in particolare, sono un ottimo punto di partenza per trovare antichi portasapone o portagioie che, ben collocati, aggiungono un tocco glamour al mobile del bagno. Ma vale la pena cercare anche oggetti come ganci da parete vintage o vecchi portasciugamani in bronzo o ottone. E che ne dite di un quadro antico o di una stampa, elegantemente incorniciati?
#7 Tessuti e volant per un fascino giocoso
Altrettanto affascinante, anche se un po’ più giocoso (e quindi forse non consigliabile per ogni bagno bianco e high-tech), è l’uso dei tessuti. Da quest’anno sono tornate di moda, soprattutto in Inghilterra, le basin skirts, o tendine sottolavello. A tinta unita o con motivi colorati, l’importante è che siano realizzati con il vostro tessuto preferito: non solo servono a nascondere in modo intelligente lo spazio per riporre gli oggetti, ma conferiscono al bagno un immediato carattere familiare. Lo stesso vale per tende e tendine. Le tende fino al pavimento, in particolare, fanno sembrare la stanza più spaziosa, il che è particolarmente gradito nei bagni piccoli. Quando si scelgono i tessuti, l’unica cosa da tenere presente è scegliere fibre idrorepellenti e ad asciugatura rapida come il poliestere, poiché i tessuti pesanti in fibre naturali si asciugano molto lentamente.
Recentemente sono tornate in auge le basin skirt, o tendine sottolavello, che conferiscono al bagno un aspetto giocoso. Parlando di nuove tendenze per l'area bathroom (ma non solo), i rivestimenti bagno vintage consolidano la loro presenza al Cersaie 2018, rivelandosi vero campo di sperimentazione per i sempre più numerosi brand che si sono lasciati sedurre dal fascino di atmosfere di altri tempi. Tante le proposte in mostra e tante anche le diverse ispirazioni, capaci di attingere ad un vastissimo repertorio che attraversa tutto il Novecento strizzando l'occhio anche ad epoche più recenti.
La piastrella vintage per eccellenza continua ad essere la cementina, spesso reinventata attraverso inediti schemi di composizione e posa. Si passa dalla serialità geometrica all’aggregazione random, lasciando campo libero a fantasiose combinazioni che rappresentano la versione 2.0 del pavimento vintage. Materiali, colori e formati diventano le variabili di una produzione davvero ampia che riscopre l’estetica di tecniche antiche come il battuto di terrazzo alla veneziana, le borghesi pavimentazioni meneghine in Ceppo di Grè degli anni ’50 e la policromia mediterranea delle tradizionali maioliche smaltate di Vietri e Caltagirone.
Buone notizie anche per i fan dello stile bagno classico: le nuove collezioni propongono, accanto a eleganti rivestimenti effetto marmo o graniglia, soluzioni dal sapore tipicamente déco, come le piastrelle bagno mosaico o le superfici a mattoncini. Declinati magari secondo palette di colori inediti e accattivanti. Quello che non manca mai è un’attenzione rigorosissima alla qualità sia materica che grafica. Il gres porcellanato sembra essere davvero il passepartout per ogni di tipo di gusto e di ambiente. Tanto da essere esteso a tutta la casa. Dal bagno al living.
Cementine a 360°
Sono tornate di gran moda ma provengono da lontano: le cementine, largamente utilizzate nelle abitazioni a partire dall’800, offrono ancora oggi una vasta gamma di potenzialità espressive. Ne è un esempio la collezione Cocciopesto di Ragno, che prende il nome dal materiale di ispirazione, un mix di scaglie laterizie e malta, reinterpretato in chiave decorativa con Caleido: una serie di disegni geometrici declinati in due varianti di colore, studiati in abbinamento alle tinte unite in maxi formato.
Analogo mood in casa Marazzi che con D_Segni propone la sua versione di cementine. Due le varianti : D_Segni Scaglie caratterizzata dalle decorazioni Tappeto e Decoro Mix di grande impatto visivo e D_Segni Colore basata sull’abbinamento di tre tinte matt, Indigo, Tangerine e Mustard, con grafiche rètro. Formato 15x15 cm e decori fine ‘800 per Aquarel di Tonalite che attraverso i 4 colori bianco, blu, grigio e verde, permette la realizzazione di motivi patchwork dal carattere astratto o composizioni a tappeto di stampo tradizionale. La collezione propone quindici temi decorativi trattati con la leggerezza cromatica dell’acquerello.
L’arredo bagno vintage firmato Devon&Devon dialoga perfettamente con Atelier 18 e Sicily Tiles, le nuove collezioni di rivestimenti in gres porcellanato lanciate a Cersaie 2018. Entrambe a forte carattere evocativo si ispirano all’area culturale del mediterraneo : la prima è caratterizzata da motivi geometrici classici e arabeggianti mentre la seconda utilizza come riferimento l’area della Sicilia e delle isole Eolie, trasferendo sul formato 20x20 greche, fregi e decori delle tipiche dimore locali.
Marmi, graniglie, seminati e battuti
L’eleganza di ambienti di altri tempi ritorna attraverso la riproposizione di pavimenti e rivestimenti che richiamano alla memoria tecniche e materiali che si pensavano relegati al passato. Il gres porcellanato li ha riattualizzati, a volte in chiave nostalgica altre volte in chiave contemporanea, prestandosi ad interpretare gli effetti materici e cromatici di pietre, marmi e agglomerati.
Punta sul black and white l’ambientazione Game Room con cui Marazzi presenta in fiera la collezione Allmarble: a terra un motivo optical abbina il bianco dello Statuario Lux al nero Elegant Black, utilizzato anche a mò di boiserie sulle pareti. Una collezione dedicata agli amanti dei materiali preziosi e di effetto. L’allestimento in fiera, curato da Studio Blanco, comprende tra i vari set anche una sala cinema che offre a Marazzi l’occasione di illustrare le potenzialità espressive della collezione Art che aggiorna l’estetica del pavimento seminato tradizionale proponendolo nel grande formato. Un prodotto perfetto anche come decoro a parete se presentato in abbinamento a maxi lastre monocromatiche . La collezione propone cinque nuance che declinano i grigi del cemento con varie sfumature.
Ceramica Fioranese omaggia Milano e le sue architetture, passate e presenti, attraverso la collezione Framenta dedicata al Ceppo di Gré, una roccia italiana fortemente irregolare utilizzata generalmente nei basamenti esterni dei palazzi meneghini. È presentata in abbinamento alla nuova serie Dot, ispirata al cemento armato: una citazione tratta dalla nuova sede dell’Università Bocconi progettata dalle irlandesi Grafton. Sicuramente più decorativa, la serie Cementine Cocci, sempre di Fioranese, trasforma l’immagine e il carattere delle cementine riassemblandone i frammenti al fine di ottenere un conglomerato inedito dall’effetto vibrante e coloratissimo.
Maxi formati per la nuova linea Pietra d’Iseo di Cotto D’Este che riprende la tipica pietra lombarda che ha dato immagine e carattere alla Milano storica. Tutta giocata sui toni del grigio. Si adatta a qualunque tipo di ambiente, anche all’outdoor. Newdecò rappresenta la personale interpretazione di Ceramica Sant’Agostino dei seminati veneziani in graniglia di marmo. Un sottile gioco di equilibri tra materia, geometrie e contrasti cromatici che riproduce su lastre di gres porcellanato l’impatto visivo delle preziose pavimentazioni dei palazzi seicenteschi
Smalti e decori della tradizione mediterranea
La grande bellezza dei colori di paesaggi assolati segnati dal verde e dal mare si trasforma in piastrella vintage decorativa. Un racconto, fatto di ceramica, che regala atmosfere cariche di calore e vivacità cromatica. Un’infusione di buon umore che attraversa tutti gli ambienti della casa evocando gli smalti brillanti delle antiche manifatture.
L’acqua, il sole, il vento, la luce e il verde delle isole del mediterraneo sono i riferimenti della serie Vita di Ceramica Sant’Agostino che traduce in gres porcellanato l’effetto maiolica. Protagonista assoluto il colore giallo dei limoni ottenuto con una esclusiva tecnica digitale che è riuscita ad imitare alla perfezione la superficie in smalto lucido della tradizione. Una sfida tecnica e produttiva vincente per una resa estetica impeccabile.
Un pezzetto di nord Africa all’interno della Fiera di Bologna: così appare l’area espositiva di Somocer Group, brand Tunisino che ripropone lo spazio introverso delle corti arabe, rivelando, al di là dei tipici portali istoriati, una ricchezza decorativa e cromatica da mille e una notte. I formati, i colori e i soggetti decorativi, rigorosamente tratti dalla tradizione locale, sembrano fatti apposta per chi ricerca idee piastrelle bagno creative e esotiche. Influenze moresche anche per il brand spagnolo Mainzu che offre ambientazioni domestiche all’insegna di modelli vintage multicolor. In mostra collezioni riccamente ornamentali che si prestano a utilizzi trasversali, dal bagno retro alla cucina passando per il living della casa in stile Boho Chic. È il caso della serie Zellige declinata nei toni caldi della terracotta nell’ambientazione cucina o dei blu nel caso della sala da bagno.
La seconda vita di mosaici e bricks
C’è poi anche un’altra faccia dei rivestimenti bagno vintage, che punta al recupero di atmosfere urbane, ispirate alle pareti delle metropolitane di New York, Londra e Parigi e raccontate attraverso una reinterpretazione delle piastrelle di piccolo formato. Compreso il mosaico, presentato da Fap nella versione round e nella più pratica versione mattonella bagno, pensata per modalità di posa più semplici e veloci.
Chiunque abbia frequentato la metro parigina non può non ricordare la serie di piastrelle lucide bianche che tappezzano le lunghe pareti dei corridoi. Partendo da questa suggestione Villeroy&Boch sposa il tema urban vintage con la collezione Metro Flair, declinata su tre formati componibili tra di loro e otto colori, tra cui l’attualissimo verde salvia, studiati per ricreare rivestimenti bagno di tono classico ma informale. Formato rettangolare e tanti colori anche per il brick Paintboard firmato Tonalite. Una collezione caratterizzata da una palette cromatica basata su tinte intense e lucide, segnate sulla superficie da striature orizzontali che conferiscono vibrazioni e giochi di luce alle pareti. Le piastrelle rettangolari possono essere posate seguendo il convenzionale schema a cortina o sperimentando composizioni più contemporanee.
Anche la nuova Collezione Bowl di Iris Ceramica rientra a pieno titolo tra i rivestimenti bagnodal gusto rètro chic rintracciati all’interno di questa edizione di Cersaie. Si tratta di una serie che reinterpreta il tema delle piastrelle bagno diamantate attraverso un originale gioco di rilievi superficiali.
Storia delle cementine
C’è un dettaglio che riesce, da solo, a evocare l’eleganza di un passato artigianale e al tempo stesso dialogare con le tendenze più attuali dell’interior design: le cementine. Queste piastrelle decorative, nate nel cuore del XIX secolo, stanno vivendo una seconda giovinezza, portando, nei progetti d’arredo, un segno capace di evocare immediatamente un fascino vintage, anche nelle applicazioni e nei contesti più contemporanei. in particolare, le cementine in bagno, sono un rivestimento capace di coniugare funzionalità, estetica e memoria storica.
Le cementine nascono in Francia intorno alla metà dell’Ottocento e si diffondono rapidamente in tutta l’Europa mediterranea. Non sono in ceramica, ma in cemento pigmentato e pressato a freddo, da cui il nome. Il successo di questa tecnica è dovuto a un processo produttivo più economico perché, rispetto alle maioliche tradizionali, non richiede cottura. Il loro boom avviene tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo, con particolare fortuna in Italia, in Spagna e nel Nord Africa. Le geometrie Art Nouveau, i motivi floreali e le simmetrie ispirate all’arte islamica rendono le cementine protagoniste nei pavimenti di case borghesi, caffè, hall d’albergo e ville signorili.
Cementine nel bagno contemporaneo
Oggi le cementine vengono reinterpretate grazie alle nuove tecnologie: le troviamo in gres porcellanato, più resistente e adatto agli ambienti umidi, ma con lo stesso effetto grafico delle originali. Questa evoluzione le rende perfette per il bagno, dove possono essere impiegate sia a pavimento che come rivestimento murale, nella doccia, dietro il lavabo o persino come dettaglio decorativo in una nicchia.
Il loro grande punto di forza è la versatilità. Possono essere usate per delimitare visivamente zone diverse in un bagno open space, per esempio l’area lavabo o la doccia walk-in.
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