Il trattorino rasaerba è la macchina da giardino per eccellenza quando si ha la necessità di tagliare prati di grandi dimensioni. L’utilizzo di un trattorino rasaerba fa la differenza in termini di comodità, risultati ottenuti e risparmio di tempo. Guidarlo è un po’ come guidare un go-kart, semplice ed anche divertente, prendersi cura del proprio giardino diventa così un’esperienza davvero piacevole.
Ampiezza Prato e Piatto di Taglio
Una delle caratteristiche principali di un trattorino rasaerba è l’ampiezza di taglio. La larghezza di taglio è l’effettiva capacità delle lame di tagliare in una sola passata. Il dato risulta, in genere, proporzionale alla potenza del motore e, naturalmente, alla superficie di taglio consigliata per la quale il trattorino risulta idoneo. In generale tanto più il trattorino rasaerba ha un ampio piatto di taglio, tanto più esso risulterà una macchina ad alte prestazioni.
Un piatto di taglio di grandi dimensioni presuppone una maggior velocità nell’esecuzione del lavoro, ma anche un maggiore ingombro ed una maggiore difficoltà di manovra. Esagerare con il piatto di taglio è quindi un errore: un trattorino di grandi dimensioni potrebbe essere difficile da guidare in un giardino di medie dimensioni. Ma anche la forma e la dimensione del piatto fanno la differenza. Ed anche queste caratteristiche devono essere considerare in base alla superficie che si va a curare:
- Se il prato presenta molti ostacoli (alberi, aiuole, cespugli, arredi da esterno) è meglio dotarsi di modelli di trattorini con piccolo piatto di taglio;
- Per superfici di grandi dimensioni con ostacoli è bene optare per un modello con piatto frontale.
Se la superficie è di elevate dimensioni e presenta anche un’importante pendenza (massimo del 25%) si consiglia di orientarsi verso un trattorino tagliaerba a trazione integrale 4×4. Un altro aspetto molto importante è l’attivazione delle lame del piatto di taglio del trattorino.
Come funziona l’innesto delle lame elettromagnetico?
Accanto alla classica attivazione a leva manuale, vi è l’innesto elettromagnetico delle lame che funziona grazie ad una frizione elettromagnetica che permette un innesto delle lame pratico e veloce. Tale sistema si trova, in genere, su quelli più professionali e più costosi rappresentano un’evoluzione del classico azionamento a leva. Si aziona tramite il pulsante rosso o giallo, che generalmente è possibile trovare alla destra del volante o del sedile.
Come si puliscono le lame del trattorino tagliaerba?
Le lame si puliscono versandoci sopra dell’acqua mentre queste ruotano a motore acceso.
Tipologie di Trattorino
Le tipologie variano soprattutto in base all’utilizzo e alle esigenze di lavoro che se ne deve fare. Le caratteristiche che rendono un tipo di trattorino profondamente diverso da un altro sono essenzialmente:
- Gestione residui di erba;
- Posizione del motore;
- Visibilità area di taglio.
La gestione dei residui di erba
Un trattorino tagliaerba può offrire diverse soluzione al problema dello smaltimento dei residui di erba tagliata. Quali sono i sistemi di scarico dei trattorini tagliaerba?
- Sistema di scarico laterale;
- Sistema di raccolta con cesto;
- Sistema di taglio mulching.
Scarico laterale
Il sistema di scarico è la forma più semplice di gestione dei residui d’erba in quanto il trattorino non prevede un vero sistema di raccolta o di polverizzazione dell’erba. Spesso, i trattorini dotati solamente di tale sistema di taglio sono anche quelli più economici. Tutti i residui di erba vengono scaricati a terra tramite un’apertura laterale durante tutto il processo di rasatura del prato. Naturalmente con questa soluzione, a lavoro di rasatura terminato, ci si dovrà dedicare manualmente alla raccolta e allo smaltimento dei residui.
Raccolta con cesto
Il sistema di raccolta è la soluzione più frequente: il trattorino presenta un cesto per la raccolta dei residui di erba. L’erba tagliata verrà così depositata all’interno del sacco che, a secondo del modello, avrà una capacità di raccolta più o meno elevata. I residui di erba non si disperderanno sul terreno, risulta comunque evidente che l’utente dovrà scaricare il cesto una volta che questo si sarà riempito; tale operazione può essere anche svolta comodamente restando seduti sul trattorino, utilizzando l’apposito manico posto direttamente sul sacco di raccolta.
Taglio mulching
Il sistema mulching può essere di serie oppure opzionale acquistando l’apposito tappo mulching da applicare per sfruttare tale funzione di taglio. Normalmente un trattorino che presenta un taglio mulching di serie è una macchina di fascia professionale; il taglio mulching è qualitativamente il miglior taglio del prato possibile. Il livello di taglio della specifica lama mulching non è paragonabile ad una lama che supporta più sistemi di taglio o sistemi di taglio standard.
Come funziona il sistema mulching?
Il sistema di taglio mulching permette di centrifugare e polverizzare l’erba, che verrà equamente distribuita su tutta la superficie di taglio. L’erba tagliata rimane sospesa per un tempo più prolungato all’interno della scocca della rasaerba (grazie al flusso di aria creato dal movimento della speciale lama con sagoma ottimizzata), ricadendo più e più volte sui taglienti della lama e venendo ogni volta risollevata in alto. Queste particelle così piccole di erba non galleggeranno sul manto erboso appena rasato ma si andranno a depositare direttamente a contatto con il terreno, decomponendosi in tempi davvero brevi. Faranno così da concime al nuovo prato, trasformandosi in sostanza nutritiva ed acqua (infatti l’erba è composta per oltre il 70% da acqua). Il ciclo biologico del manto erboso è così completo: ciò che viene tolto, viene restituito al prato stesso. L’effetto estetico dopo il taglio, in normali condizioni, sarà eguagliabile a quello di una macchina con raccolta, con il vantaggio che con le tagliaerba con sistema mulching non sarà più necessario organizzarsi per lo smaltimento dell’erba.
Posizione del motore e visibilità
La posizione del motore è fondamentale in un trattorino rasaerba, in quanto distingue i rider dai trattorini tagliaerba “standard”. I rider infatti presentano il motore nella posizione posteriore del trattorino: dietro al sedile e non sul muso. Ciò garantisce alla macchina una maggiore maneggevolezza: i rider non hanno il muso allungato e questo gli permette di essere più agile nel divincolarsi tra ostacoli, come piante e aiuole, che possono essere presenti nel giardino. La posizione di guida sopraelevata, su un seggiolino comodo e ammortizzato, permette una visione a 360 gradi sul manto erboso.
Tutti i tipi di trattorino
Mini-Rider e Trattorini Classici, quali sono le differenze?
Il trattorino classico è dotato di musetto allungato con motore anteriore e sono solitamente utilizzati per lo sfalcio di erba più alta e per la cura di superfici più estese. Le differenze tra un rider e un modello classico non sono solo estetiche, ma anche strutturali e funzionali. La maneggevolezza è la caratteristica fondamentale dei rider: il peso ridotto ed il poco ingombro fa sì che vengano montati motori più piccoli e economici, incidendo positivamente sul prezzo finale.
Trattorini con taglio frontale
I trattorini da giardino frontali sono dotati di piatto di taglio frontale: ciò consente loro di arrivare in luoghi dove i classici trattorini non riescono ad arrivare, pensiamo a sotto le panchine, lungo le siepi, intorno ad alberi e arbusti, di fare manovre in spazi piuttosto stretti e di lavorare su terreni ripidi e in pendenza. Una delle loro caratteristiche principali è lo sterzo articolato che garantisce una manovrabilità e maneggevolezza eccezionali: la guida risulta facile anche attorno ad ostacoli come piante o aiuole, si può lavorare sotto e accosto le siepi o tavoli da giardino. Se si vuole avere sempre sotto controllo la linea di taglio creata, allora il trattorino ideale è proprio dotato piatto di taglio frontale, e cioè che monta le lame sul davanti. Questo aspetto permette di decidere una direzione prendendo come riferimento ideale il piatto di taglio stesso. Inoltre si possono effettuare manovre circumnaviganti gli ostacoli del giardino con agilità e precisione. Curare un prato con molti ostacoli con un trattorino standard potrebbe essere causa di urti che poi andrebbero il piatto di taglio e le sue lame.
La manutenzione del Trattorino: Le tre fasi
La corretta manutenzione di un trattorino tagliaerba richiede interventi mirati e specifici, a seconda delle diverse fasi della stagione in cui ci si trova. Possiamo individuare tre momenti principali della stagione di manutenzione:
- Manutenzione per la messa in funzione di inizio stagione: La manutenzione che viene effettuata nei mesi di Marzo-Aprile per preparare il trattorino alla nuova stagione;
- Manutenzione ordinaria durante tutta la stagione: La manutenzione che va effettuata regolarmente durante la stagione e dopo ogni utilizzo del trattorino;
- Manutenzione per il rimessaggio invernale: La manutenzione che viene effettuata nei mesi di Novembre-Dicembre prima di riporre il trattorino per i mesi invernali in cui rimarrà inutilizzato.
La manutenzione per la messa in funzione di inizio stagione
In questo capitolo vedremo quali sono gli interventi da effettuare tra la fine dell’inverno e inizio primavera, per preparare il trattorino tagliaerba alle stagione di taglio. Ci sono quindi precisi interventi di manutenzione da fare sul nostro trattorino:
- Il rinnovo del carburante;
- Collegamento o ricarica della batteria;
- Sostituzione dell’olio motore;
- Controllo ed eventuale sostituzione del filtro dell’aria;
- Controllo ed eventuale sostituzione delle candele;
- Controllo delle connessioni elettriche;
- Controllo degli pneumatici.
Rinnovo del carburante
Se è stato seguito questo passaggio quindi, per prima cosa va riempito di nuovo il serbatoio con il carburante correttamente mantenuto o con del carburante fresco. Nel caso invece in cui il carburante sia rimasto per tutto l’inverno nel serbatoio, va sostituito con carburante nuovo per evitare problemi di avviamento al motore.
Collegamento della batteria
Per quanto riguarda la batteria, partiamo dal presupposto che prima di riporre il trattorino per tutto l’inverno è fondamentale scollegarla e conservarla in un luogo riparato e asciutto. Cerchiamo di riassumere cosa fare ad inizio stagione in entrambi i casi: Se la batteria durante la stagione invernale è stata scollegata dalla macchina, conservata in un luogo riparato e asciutto, magari collegata ad un mantenitore di carica tutto il tempo, basterà semplicemente rialloggiarla nel suo apposito vano, ricollegarla e verificarne l’effettiva carica. Se invece è stata lasciata collegata alla macchina per tutto il tempo, per prima cosa va ricaricata, visto che sicuramente avrà perso tutta la sua carica, va poi verificato anche il suo funzionamento, visto che restando completamente scarica per lunghi periodi di tempo tende a perdere tutte le sue funzionalità, necessitando spesso di essere sostituita.
Sostituzione dell’olio motore
Il cambio regolare dell’olio motore è importantissimo per assicurare che il motore lavori correttamente e fornisca le prestazioni migliori. Nel caso della preparazione alla stagione di taglio, l’olio va sostituito, visto che rimanendo fermo per diversi mesi insieme alla macchina ha ormai perso le sue proprietà lubrificanti. L’olio va completamente sostituito infatti, almeno una volta a stagione anche se la macchina rimane ferma e non viene utilizzata. Durante un utilizzo continuato della macchina come ad esempio durante la stagione estiva invece, l’olio va cambiato almeno ogni 50 ore di lavoro. Questo intervallo di tempo può cambiare anche in base al tipo di sforzo che esegue il motore. Se si usa il trattorino su terreni particolarmente impegnativi si avrà un surriscaldamento del motore maggiore rispetto ai classici lavori sul prato da giardino. In questo caso l’olio motore rischia di dover essere sostituito anche prima delle 50 ore indicate prima.
Il momento più raccomandato per sostituire l’olio motore è ad inizio stagione. Importante precisare che l’olio specifico da utilizzare per il trattorino, la frequenza e la procedura di sostituzione sono indicati nell’apposito manuale di istruzioni del trattorino. L’olio motore va poi anche controllato ed eventualmente rabboccato periodicamente, indipendentemente dall’uso che si fa del trattorino, in modo da migliorare l’efficienza del motore, riducendone l’usura e garantendo migliori prestazioni ad ogni utilizzo.
Come sostituire l’olio motore?
La sostituzione dell’olio motore è una delle fasi più delicate della manutenzione, richiede passaggi precisi e piccoli accorgimenti per completare l’operazione al meglio:
- Posizionare un raccoglitore sotto il tappo di drenaggio dell’olio;
- Ruotare il tappo di drenaggio in senso antiorario ed aprirlo;
- Rimuovere l’asta di livello per il controllo;
- Far fuoriuscire completamente l’olio vecchio;
- Riapplicare il tappo di drenaggio e ruotarlo in senso orario per chiuderlo;
- Versare lentamente l’olio nuovo attraverso il foro dell’asta di livello;
- Infine avviare il motore al minimo per verificare che non ci siano eventuali perdite.
Controllo o sostituzione del filtro dell’aria
Altra operazione importante da fare ad inizio stagione è quella della verifica del filtro dell’aria, per garantire il corretto filtraggio e il miglior funzionamento del motore. In base quindi a come si presenta il filtro si può procedere in due modi diversi: Se troviamo il filtro in buone condizioni e solamente sporco, basta pulirlo da polvere o residui; Se invece ci ritroviamo un filtro in cattivo stato con evidenti segni di usura, si deve procedere alla sua sostituzione con un filtro nuovo.
Come sostituire il filtro dell'aria?
Vediamo per questo caso i principali passaggi da seguire, per la sua corretta sostituzione:
- Va aperto il cofano motore. Il filtro infatti, si trova sempre in una posizione laterale rispetto al motore del trattorino.
- Vanno allentate le manopole che fissano il carter di protezione e rimosso poi il coperchio.
- Va rimosso il filtro dalla propria sede.
- Come ultima fase, va riagganciato il coperchio e vanno strette adeguatamente le manopole.
Controllo o sostituzione delle candele
Utilizzare delle candele pulite e in buono stato rende veloce e facile l’avviamento del motore, proprio per questo è importante controllare regolarmente il loro stato e sostituirle quando necessario. Se dopo il periodo di fermo si trova la candela leggermente sporca o con poche incrostazioni, basterà semplicemente pulirla. Se invece si ritrova la candela eccessivamente danneggiata o in pessimo stato, si deve procedere alla sua sostituzione.
Come sostituire le candele?
La loro sostituzione non rappresenta un procedimento molto complesso, ma vanno comunque eseguiti dei procedimenti ben precisi, che per i meno esperti potrebbero rappresentare un ostacolo non indifferente.
- Per prima cosa va individuata la candela, che si trova in prossimità del vano motore;
- Rimuovere il cappuccio della candela;
- Rimuovere la candela attraverso l’apposita chiave snodabile.
- Una volta rimossa, è possibile sostituirla con una nuova candela.
- Inserita la candela nuova nella propria sede, si procederà ad una prima rotazione manuale, per poi procedere al corretto serraggio sempre con la chiave snodata.
Controllo delle connessioni elettriche
Visto il lungo periodo in cui la macchina è stata ferma, vanno verificati tutti i collegamenti elettrici e il loro corretto funzionamento, dai fari anteriori, alle varie spie del quadro comandi.
Controllo degli pneumatici
Infine, c’è da verificare lo stato di gonfiaggio e appiattimento degli pneumatici. È molto importante allora, assicurarsi che una volta che abbiamo ripreso il nostro trattorino la pressione delle ruote sia corretta e che il loro scorrimento sia liscio e regolare. La pressione deve attestarsi intorno ai 1.5 bar in tutti e quattro i pneumatici. Questo dato è sempre indicato nel manuale della macchina.
La manutenzione ordinaria durante tutta la stagione
Con manutenzione ordinaria durante la stagione, ci si riferisce a tutti gli interventi che devono essere effettuati regolarmente nei mesi di utilizzo della macchina per verificare costantemente l’efficienza di tutte le sue parti. La manutenzione varia in base alle ore di utilizzo, va effettuato un controllo almeno ogni 50-60 ore di lavoro, ma è sempre meglio controllare lo stato del piatto di taglio e della scocca esterna dopo ogni sessione di lavoro.
Possiamo riassumere in interventi di manutenzione ordinaria:
- Il controllo del filtro dell’aria;
- Il controllo efficienza delle candele;
- Il controllo del livello dell’olio motore;
- Il controllo della pressione degli pneumatici;
- Il controllo della batteria;
- La pulizia della scocca esterna e il piatto di taglio;
- Eseguire un controllo dell’innesto delle lame;
- La verifica dello stato del cesto di raccolta o del deflettore di scarico.
Controllo efficienza del filtro dell’aria
Il controllo dell’efficienza del filtro dell’aria è importante per assicurare il corretto funzionamento del motore. Per questo è importante controllare periodicamente il suo stato e pulirlo almeno ogni 50 ore di lavoro. I segnali di un filtro dell’aria sporco sono improvvise perdite di potenza e un aumento anomalo del consumo di carburante. Per un filtro dell’aria in carta sarà sufficiente soffiarlo con l’aria di un compressore.
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