Se vi trovate a Santa Maria al Bagno e desiderate gustare un ottimo caffè o assaporare le specialità dolciarie locali, il Bar Piccadilly è una tappa obbligata. Situato sulla piazza principale di fronte alla spiaggetta, questo bar moderno e ben curato offre un'esperienza unica.

Un Bar con Storia e Tradizione

Dal 1982, il Bar Piccadilly è un punto di riferimento a Santa Maria al Bagno, custode delle tradizioni dolciarie del Salento. A conduzione familiare, il bar si trova nello stesso luogo dove un tempo sorgeva una sinagoga. I luoghi, come questo, raccontano sempre tante storie che si sedimentano e mettono radici.

I valori del Bar Piccadilly rimangono quelli di sempre: la qualità artigianale dei prodotti di pasticceria e gelateria, la produzione giornaliera e l'accurata selezione delle materie prime. Tutto ciò che si vede e si sceglie al banco e in vetrina nasce nel laboratorio del bar.

Specialità Dolciarie e Caffè Quarta

Appena entrati al Bar Piccadilly, sarete accolti da un'ampia selezione di dolci di produzione propria, tra cui pasticciotti, fruttoni e pasta di mandorle. L'angolo bar offre l'aromatico caffè Quarta, mentre in fondo troverete una gelateria artigianale. La zona con i dolci al cioccolato, situata accanto alla cassa, catturerà sicuramente la vostra attenzione.

Il pasticciere del Piccadilly è un innovatore che cerca di introdurre prodotti di novità, con presentazioni raffinate e ricercate. Tra le specialità da provare, spiccano:

  • Cotognata imbevuta di cioccolato: Una marmellata di mele cotogne, un tempo molto diffusa nella zona, presentata con la consistenza di una gelatina e arricchita dal cioccolato.
  • Fette di arancia con il cioccolato: Un abbinamento delizioso in cui il cioccolato si fonde con il sapore intenso dell'arancia.

Colazione, aperitivi e spuntini si gustano qui con una splendida vista mare. Il pasticciotto e il rustico salentino sono le specialità della casa.

Un Luogo di Memoria e Accoglienza

Santa Maria al Bagno ha una storia particolare, legata all'accoglienza dei profughi ebrei tra il 1944 e il 1948. Come testimonia Ottfred Weisz, che visse a Santa Maria al Bagno durante la sua infanzia, questo luogo rappresentò un rifugio sicuro e protettivo dopo le difficoltà vissute durante la Shoah.

Anche Fina Schotten, arrivata a Santa Maria al Bagno traumatizzata e terrorizzata, racconta di aver ritrovato la libertà e la dolcezza delle genti in questo luogo. Grazie a Santa Maria, lei e la sua famiglia poterono affrontare una nuova vita.

Oltre alle case di Santa Maria, furono requisite le case delle Cenate, di S. Nel campo non mancava niente che ricordasse ai profughi la loro religione e le loro tradizioni. Dei disegni sbiaditi ed ormai quasi irrimediabilmente perduti, sono tutto ciò che resta di visibile della presenza dei profughi ebrei in S. La gioia di chi, più fortunato, è scampato alla morte e si ritrova a rivivere una nuova esistenza proprio nel Salento ed in S.

Il Bar Piccadilly, con la sua storia e la sua posizione, è un luogo che racchiude in sé la memoria di questo passato e l'accoglienza tipica del Salento.

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