Dopo la grande passione per lo sci che mi ha portato alla creazione di Skimania.it non poteva mancare la Mountain Bike seconda mia passione totale che ho trasmesso ai miei figli Alessandro e Francesco Grea. Quando si dice che i freni sono la parte più importante della moto forse si esagera, ma se gli pneumatici sono il nostro punto di contatto con l'asfalto, i freni sono uno dei principali strumenti per governarli.
Le MTB possono essere dotate di freni meccanici (col classico cavetto d’acciaio che aziona le pastiglie dei freni) o di freni idraulici mtb in cui le leve di comando, invece di esercitare trazione su un cavo, agiscono su piccola pompa che mette in pressione l’olio contenuto nel circuito frenante. I due sistemi sono entrambi validi, ma quelli idraulici si fanno preferire dagli appassionati di MTB in quanto sono particolarmente veloci nella risposta, sono affidabili e hanno una grande modulazione sul controllo della forza frenante. Naturalmente anch’essi necessitano di manutenzione, che si sviluppa sostanzialmente su due interventi: la sostituzione delle pastiglie e lo spurgo e sostituzione del liquido frenante che con l’uso intenso dei freni si degrada.
La manutenzione dei freni a disco MTB spiegata passo passo: dopo aver approfondito il discorso sui freni a disco mtb e aver compreso come lavorano le pastiglie e quali influenze abbia la scelta di una tipologia piuttosto che un’altra, è giunto il tempo di sporcarsi le mani e di vedere come avviene la manutenzione ordinaria dell’impianto frenante. Si tratta di operazioni importanti, poiché mantenere al meglio i freni permette di ottimizzarne la risposta, aspetto sul quale non possiamo certo essere superficiali, poiché ne va della nostra incolumità.
In questo articolo capiremo come risolvere una serie di piccoli problemi e manutenzioni che riguardano i freni a disco. Indossate i guanti, si comincia.Le operazioni di manutenzione che possiamo effettuare sul nostro impianto frenante sono di due tipi: ordinaria e straordinaria.
La prima include quelle manutenzioni più frequenti che possiamo tranquillamente compiere in autonomia, con un’attrezzatura minima e con poca spesa. La seconda invece include delle operazioni più sofisticate, che si possono fare senza alcun problema ma che necessitano di un’attrezzatura più specifica e di un pizzico di malizia in più. Fortunatamente sono anche più rare.
Tipi di Manutenzione Freni a Disco MTB
- Manutenzione Ordinaria:
- Sostituzione pastiglie
- Pulizia corpo freno e disco
- Azzeramento corsa pistoni
- Centratura rotore-corpo freno
- Regolazione modulazione leve pompante
- Manutenzione Straordinaria:
- Spurgo dei freni
- Sostituzione olio
- Smontaggio pompante
- Sostituzione cavi idraulici
- Smontaggio corpo freno
- Lubrificazione pistoni disassati
- Sostituzione rotore
In questa guida ci occuperemo esclusivamente delle manutenzioni ordinarie dei freni a disco mtb.
Le cose da non fare assolutamente sui freni a disco MTBPrima di vedere nel dettaglio tutte le manutenzioni, le attrezzature necessarie e come si svolgono le operazioni, chiariamo subito dei punti fermi: le cose da non fare. Inserisco qui questa lista perché è frutto dell’esperienza: sono errori che mi è capitato di combinare e che hanno richiesto tempo, pazienza e anche denaro per essere risolti. Teneteli a mente ogni volta che inizierete un lavoro di manutenzione sui freni a disco e vi terrete lontano dai fastidi:
- Azzerare la corsa dei pistoni con attrezzi non idonei: il reset dei pistoni si fa utilizzando un cacciagomme in plastica, vedremo poi come. Non fatelo mai con cacciaviti, tenaglie, pinze, scalpelli, leverini, qualunque cosa sia metallica e non idonea. I pistoni sono molto delicati e alcuni modelli sono ceramici. Questo significa che se vengono scalfiti con un oggetto metallico, si criccano e sarà necessario sostituire il corpo freno in toto;
- Pulire il sistema con sgrassatore universale: rotori, corpi freno e pompante si puliscono solo con alcool isopropilico o prodotti appositi di aziende dedicate al ciclismo. Lo sgrassatore universale è oleoso, rimane sulla superficie e potrebbe contaminare le pastiglie;
- Soffiare con aria compressa: può sembrare un ottimo sistema, quello di pulire il corpo freno e poi dare una soffiata con l’aria compressa. Peccato che l’aria a 7bar di pressione riesca a superare le tenute dei pistoni, entrando nel sistema e formando bolle d’aria che vi costringeranno a effettuare lo spurgo dell’impianto;
- Maneggiare olio DOT senza cautela: se il vostro impianto freno è Avid / Formula / Hope / Sram sappiate che l’olio idraulico all’interno dei tubi è del tipo DOT, ovvero è corrosivo per voi, per la bici e per l’ambiente. Per cui se doveste metterci mano, ricordatevi sempre di indossare guanti in nitrile, occhiali di sicurezza e di proteggere il telaio con degli stracci;
- Lubrificare i pistoni con prodotti non idonei: se i vostri pistoni lavorano disassati, allora andranno lubrificati. Esistono prodotti ideonei per farlo e non usate oli per catene, lubrificanti al PTFE o al silicone e nemmeno il WD40!;
- Spingere la leva freno senza pastiglie: quando state sostituendo le pastiglie non azionate mai la leva freno. I pistoni potrebbero uscire fuori sede, andando in battuta tra loro, un problema risolvibile solo eliminando l’olio in pressione e rimettendone di nuovo, con conseguente necessità di uno spurgo;
- Toccare i rotori durante le uscite: il sistema frenante a disco raggiunge temperature elevatissime. Se avvertite dei problemi ai freni mentre state girando in mtb, attendete qualche minuto prima di toccare i rotori poiché potreste scottarvi.
Manutenzione 1: Sostituzione delle Pastiglie
Le pastiglie freno lavorano per attrito, dove una mescola di componenti detta ferodo preme sul rotore, frenandone la rotazione. A ogni contatto tra ferodo e rotore avviene un’usura reciproca, ovvero la superficie di entrambe le parti si consuma, anche se con tempistiche e modalità differenti (il ferodo è portato a consumarsi più in fretta di un rotore). Questa usura continua fino a quando la superficie di ferodo o di rotore disponibile non è più sufficiente e quindi l’intero sistema frenante viene compromesso.
Ci sono vari sintomi che indicano che le pastiglie sono da sostituire:
- Diminuzione della reattività del freno: l’impianto di freni a disco mtb è molto reattivo e modulabile e un sistema al meglio della condizione permette di frenare agendo con pochissima forza sulla leva, infatti molti biker riescono a frenare utilizzando un solo dito. Se vi accorgete che la frenata ritarda rispetto all’azione della mano sulla leva, significa che il ferodo non agisce con sufficiente attrito sul rotore, poiché è consumato;
- “Spugnosità” del pompante: la leva di un impianto freno a disco è scattante e al tocco risulta immediatamente dura. Se invece vi rendete conto che la leva inizia ad avere del gioco, che i primi millimetri di corsa lavorano a vuoto, ovvero non ottengono nessuna risposta dell’impianto, significa che le pastiglie sono usurate e la luce tra disco e ferodo è aumentata e serve una maggiore corsa della leva per avvicinarli. Potrebbe essere anche sintomo della necessità di uno spurgo dell’aria presente nell’impianto, manutenzione che tratteremo in un articolo a parte;
- Vetrificazione: se quando azionate la leva del freno notate che la bicicletta impiega molto tempo a fermarsi nonostante le pastiglie abbiano poche uscite alle spalle, può essere sintomo di una vetrificazione superficiale. Se infatti montate delle pastiglie organiche (cattive dissipatrici di calore) e la vostra tendenza è quella di tenere “pinzato” il freno, allora il calore può aver innescato un vero e proprio trattamento superficiale del ferodo, che è diventato duro e liscio e non è più efficiente;
- Contaminazione: il problema è molto simile alla vetrificazione, ovvero quando azionate la leva freno la bici impiega parecchi metri a fermarsi ma, oltre a questo, a ogni contatto tra pastiglia e rotore viene emesso un rumore acuto e stridulo, molto fastidioso che i biker chiamano “da maiale sgozzato”. In questo caso il ferodo è stato contaminato da fluidi oleosi e non è più efficace;
- Ispezione visiva: ogni tot di ore di utilizzo delle pastiglie si dovrebbe provvedere allo smontaggio, alla pulizia e all’ispezione visiva dello stato del ferodo. Se lo spessore totale del ferodo è inferiore a 0.5mm, le pastiglie sono da sostituire;
Attrezzatura Necessaria
- Paia di guanti in nitrile: i ferodi sono davvero molto sensibili all’azione dei fluidi oleosi e la nostra epidermide potrebbe rilasciare del grasso superficiale sulle pastiglie;
- Pinza: per estrarre il pin di sicurezza;
- Chiave a brugola da 3mm/2,5mm/2mm: per rimuovere la vite di bloccaggio;
- Pastiglie nuove;
- Straccio in cotone;
- Alcool isopropilico o disc cleaner: il primo è un particolare alcool di colore bianco, che ha un elevato effetto pulente ma non contamina le pastiglie. Il secondo è invece un prodotto apposito, studiato per essere usato sui freni delle biciclette. Lo si trova in qualsiasi negozio di biciclette;
- Cacciagomme: per azzerare la corsa dei pistoni.
La sostituzione delle pastiglie è un’attività tutto sommato facile, che non impegna per più di 10 minuti a freno e che si può svolgere in autonomia.
Step-by-Step: Sostituzione Pastiglie Freni a Disco
- Rimuovere la ruota: Allentate lo sgancio rapido o il perno passante e rimuovete la ruota dal telaio.
- Rimuovere il pin: Con la pinza, rimuovete il pin di sicurezza che mantiene in posizione la vite. Se invece della vite con il pin le vostre pastiglie sono dotate di una copiglia (esempio classico: freni Shimano Deore), dovete raddrizzare l’aletta superiore, affinché passi dal foro sul corpo freno;
- Rimuovere la vite (o la copiglia): Con la chiave a brugola della misura corretta rimuovete la vite che sostiene le pastiglie. Se le pastiglie sono mantenute da una copiglia, afferratene la testa con la tenaglia e tirate verso di voi
- Estrarre le pastiglie: Ora, dato che non sono più mantenute in posizione, afferrate con due dita le pastiglie ed estraetele dal corpo freno. Il lato d’inserimento (sopra o sotto) varia da modello a modello.
- Pulire: Spruzzate alcool isopropilico o Disc Cleaner all’esterno e all’interno del corpo freno e pulite accuratamente con uno straccio. Ripetete l’operazione anche sul rotore.
- Azzerare la corsa dei pistoni: Con il cacciagomme in plastica fate leva e rimandate indietro entrambi i pistoni. Questo facilita l’inserimento delle pastiglie nuove poiché possiedono (com’è logico che sia) un ferodo di spessore più alto. In precedenza i pistoni si trovavano più esterni rispetto alla posizione di lavoro ottimale dato che dovevano compensare lo spessore di ferodo ormai consumato. Se non effettuate questo passaggio potrebbe essere difficoltoso inserire il rotore dopo aver installato le pastiglie nuove;
- Montare le pastiglie nuove: Prendete le pastiglie nuove e inseritele nel corpo freno, stando attenti a non toccare la superficie del ferodo con le mani o con guanti sporchi di olio. Non dimenticatevi d’inserire la molla a forchetta tra le due pastiglie, che viene anch’essa fornita nel pacchetto. Mandatele in battuta nella sede;
- Rimontare vite (o copiglia): Avvitate la vite con una chiave a brugola, facendo attenzione a farla passare nei fori appositi delle pastiglie, affinche vengano sostenute.
- Rimontate il pin (o piegate la copiglia): Inserite il pin di sicurezza oppure con la tenaglia piegate nuovamente l’aletta della copiglia, affinché non possa sfilarsi.
- Rimontate la ruota: Inserite la ruota, facendo attenzione a non “pizzicare” le pastiglie nuove con il rotore, poiché potrebbe scheggiarne il ferodo.
Manutenzione 2: Centratura Rotore - Corpo Freni a Disco
Ora vedremo quella che ne è la naturale prosecuzione, ovvero la centratura del corpo del freno sul rotore. Questa manutenzione è molto frequente se si hanno mozzi con sganci rapidi, mentre si dirada se la vostra mtb è dotata del perno passante. Questo perché il perno passante assicura sempre la medesima altezza e posizione della ruota, mentre con lo sgancio sono possibili minimi disallineamenti che poi influiscono sulla planarità del disco all’interno del corpo freno.
Provate a mettere in rotazione la ruota senza toccare minimamente le leve freno: se avvertite il classico rumore di sfregamento tra pastiglia e disco (anche impercettibile, come una specie di “zin” che ricorda il suono dell’affettatrice dal salumiere), significa che il rotore, durante la rotazione, sfrega contro il ferodo di una o dell’altra pastiglia e per questo va centrato sul corpo freno. Si tratta di un problema comune e di facile soluzione.
Attrezzatura Necessaria
- Chiave a brugola da 5mm: per allentare il corpo freno;
- Chiave dinamometrica (consigliata): per serrare il corpo freno con la coppia indicata dal costruttore
Centrare un corpo freno è un’operazione molto banale che necessita di massimo 5 minuti di lavoro.
Step-by-Step: Centratura del Corpo Freni a Disco sul Rotore
- Allentare il corpo freno: Con la chiave a brugola da 5mm allentate le viti che tengono in posizione il corpo freno sul telaio. Non svitate tutta una vite e poi l’altra, bensì allentatene una di qualche giro, passate all’altra e così via, per evitare di creare inutili tensioni nel sistema. Provate con la mani poi a muovere il corpo, che deve essere libero e non deve sforzare.
- Premere il freno: Schiacciate la leva del pompante con forza. (se necessario anche più di una volta)
- Avvitare leggermente le viti del corpo freno: Avvitate leggermente le viti del corpo freno, fino al punto in cui offrono una minima resistenza. Non serrate troppo altrimenti non riuscireste a fare la regolazione fine che segue.
- Rilasciare il freno e premerlo dolcemente: Ora che avete appena mandato in battuta le viti del corpo freno, rilasciate il freno e poi premetelo leggermente, fino a che la leva diventa impercettibilmente dura. Abbiate malizia nel premere la leva, poiché con l’operazione precedente abbiamo raddrizzato il corpo freno sulla stessa direttrice del disco mentre ora, con più delicatezza, stiamo centrando esattamente il rotore all’interno dello spazio delle pastiglie.
- Serrare le viti del corpo freno: Con la leva del pompante sempre premuta dolcemente, avvitate a fondo le viti del corpo freno, sempre alternandole in modo da avvicinare progressivamente l’intero corpo al telaio.
- Rilasciare il freno e provate a far girare la ruota: Provate a far girare la ruota. Se il problema persiste, non affannatevi a ripetere l’operazione, poiché probabilmente il contatto è dovuto a un pistone leggermente bloccato, che si ritrae meno rispetto al pistone opposto, mantenendo così in contatto ferodo e disco, oppure il disco (da nuovo) presenta delle leggere imperfezioni. Il problema si risolverà naturalmente durante le prime uscite, basterà qualche frenata. Infatti le leve dei freni hanno un registro, che si può regolare per ottenere più o meno reattiva di risposta, in base ai propri gusti ed esigenze di guida.
Ulteriori Considerazioni
Le pinze freno sono fra gli elementi più sexy della moto e anche, fortunatamente, tra i più robusti. Da sempre l’elemento più vistoso e più considerato dell’impianto frenante, la pinza ha in effetti un’importanza capitale per la sicurezza e per le prestazioni di ogni moto. Ormai universalmente diffusi soprattutto sulla ruota anteriore, i freni a disco esibiscono pinze dalla tipologia molto diversificata.
Dal punto di vista strutturale, le pinze in due metà sono più facili da lavorare per poi assemblarle in un secondo tempo, ma tendono a resistere meno bene alle sollecitazioni interne che nascono quando avviene la frenata.
Quando va revisionata una pinza? Di per sé è un componente statico e particolarmente robusto, che non richiede particolari attenzioni se non un po’ di coscienza. Capita che possa trasudare dopo 10-15 anni di vita e chilometraggi importanti, ma a quel punto vale la pena sostituire l’intero componente, anche perché non è detto che basti un ricambio a risolvere il problema: se si inserisce un pistone nuovo in una canna usurata, non c’è alcuna garanzia di buon funzionamento.
Moto che fanno tanti km, magari anche un po’ di off-road per le moderne adventure, che incontrano climi freddi, sale sulla strada, salsedine al mare e via dicendo vanno incontro a una maggiore usura. Una buona pratica per allungare la vita dell’impianto è un lavaggio semplice prima del rimessaggio invernale.
Smonto la pinza senza staccarla dal tubo, tolgo le pastiglie (che potrebbero assorbire sapone), sfilo il pistoncino per 2-3 mm, lo pulisco attorno con il classico spazzolino da denti, lavo con acqua e sapone neutro e lo reinfilo (è la cosiddetta “movimentazione pistoni”). Ripeto il procedimento due-tre volte e in pochi minuti ho ripristinato le buone condizioni di lavoro.
Per la pulizia vanno evitati i prodotti alcalinici come molti saponi liquidi, che macchiano le parti in metallo e seccano le parti in gomma. Da evitare anche i brake cleaner, che non servono a pulire le pinze ma solo la superficie del disco. E questa è la pulizia fine: acqua calda, sapone neutro e spazzolino.
Alle pastiglie abbiamo dedicato un articolo a parte. A loro non si fa nulla, al massimo le si soffia. Ma quando le ho smontate posso fare altre due cose importanti:
- Misurarle, visto che l’usura difficilmente è pari (dove entra il disco si consumano di più).
- Se c’è una differenza di spessore < 0,5 mm le posso girare: la pastiglia interna la metto esterna e viceversa. In questo modo si pareggia il consumo e si possono fare più km; ho anche più stabilità leva, mentre se il consumo è a fetta di salame il comando risulta più spugnoso. E non è una questione di spurgo e di umidità nel fluido!
Esistono di due principali tipologie: a tamburo e a disco, con comandi meccanici o idraulici. Oggi è molto più facile trovare sistemi idraulici con disco, perché più efficienti e non più costosi come un tempo. Il sistema frenante si basa su un principio idraulico: premendo il pedale del freno, si aziona un pistoncino all’interno del cilindro maestro che spinge il liquido dei freni.
Per qualsiasi tipo di impianto, a meno di problemi di funzionamento, la manutenzione prevede la sostituzione dei componenti sottoposti ad usura. Il sistema a tamburo ha bisogno di un cambio delle ganasce e più alla lunga del tamburo stesso. Identico per gli impianti a disco ma in questo caso si fa riferimento a pastiglie e dischi.
Nel primo occorre smontare la ruota per ritrovarsi con ganasce e tamburo separati. Per sostituire le ganasce basta rimuoverle dai loro inserti e rimuovere le molle che hanno la funzione di ritorno quando il freno non è più azionato. A questo punto basta riposizionare delle nuove ganasce e il gioco è fatto. La difficoltà in questo tipo di impianto è reinserire le nuove ganasce a causa delle molle difficili da riposizionare.
Per quanto riguarda l’impianto frenante a disco, anche qui si smonta la ruota assieme al disco. Si procede rimuovendo le pastiglie dalla pinza e inserendo quelle nuove. Negli impianti idraulici è opportuno effettuare uno spurgo (cambio dell’olio) ogni tanto.
La corretta manutenzione dei freni a disco richiede cure specifiche. Innanzitutto, per effettuare il sostituzione delle pastiglie, dobbiamo tenere conto che la mescola delle pastiglie scompare a causa dell'attrito con il disco, ciò implica che dobbiamo controllarne lo stato ogni due o tre mesi. Quando lo spessore della pastiglia è inferiore a 1 mm, dobbiamo considerare di cambiarla, e se scende a 0,5 mm, dobbiamo sostituirla immediatamente, poiché il supporto metallico della pastiglia comincerebbe a sfregare contro il disco, danneggiandone la frenata. traccia.
Il sanguinamento dovrebbe essere effettuato una volta all'anno, indipendentemente da quanto si utilizza la bicicletta. Questo perché il liquido dei freni perde le sue proprietà con o senza utilizzo, quindi dobbiamo estrarre il vecchio liquido pompandolo con nuovo liquido dalla leva al foro di uscita della pinza.
D'altra parte, dobbiamo tenere conto del centratura del morsetto, poiché frenate violente, urti, cadute o l'uso della bicicletta possono causare un disadattamento nel fissaggio della pinza al telaio o alla forcella. Ciò produce un disallineamento delle pastiglie rispetto al disco, che genera attrito, anche se non applichiamo il freno. Per centrare le pinze, evitando fastidiosi rumori e riducendo l'usura, sarà necessario allentare le viti di fissaggio delle pinze.
È essenziale che prima di iniziare ogni percorso ti assicuri che i freni a disco, le pinze e le leve siano puliti, questo ti aiuterà a guidare in modo più efficiente, sicuro e aggiungerà anni di vita utile al tuo bicicletta. Devi solo abituarti a pulirlo con acqua e sapone dopo ogni uscita, questo eviterà che entri nella pinza.
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