Tivoli - Un fascino inalterato nel tempo quello delle piscine termali a Bagni di Tivoli, oggi Tivoli Terme. Un luogo sicuramente immerso nel verde in cui il relax si sposa con la cultura e la storia.

L’ideale per scappare dalla frenesia delle città e rigenerarsi un pò è soggiornare in una delle tante e variegate strutture ricettive presenti a Tivoli Terme e dintorni. Se sei alla ricerca di un piccolo angolo di Paradiso a pochi passi dalla Capitale sicuramente Tivoli Terme è la scelta migliore per soddisfare le tue esigenze.

Storia delle Terme di Tivoli

La fama e il prestigio delle Terme di Tivoli risiede nelle parole e nelle lodi di grandi personaggi del passato: scrittori come Plinio Secondo il Vecchio e Virgilio le menzionavano nelle loro opere, imperatori come Nerone e Adriano ne esaltavano le qualità terapeutiche, tanto da impegnarsi per avere le benefiche acque sulfuree sempre a disposizione nelle loro dimore. E così gli effluvi sulfurei benefici sono stati apprezzati da tante generazioni.

Vennero spesso menzionate dagli scrittori latini e celebrate per le loro virtù terapeutiche e medicamentose. Plinio Secondo il Vecchio, riferì che "i soldati feriti in battaglia erano condotti alle Acque Albule come nel miglior luogo di cura, donde tornavano sanati" (Hist. Virgilio ne parlò nell'Eneide, Nerone le fece confluire fino alla Domus Aurea utilizzando l'acquedotto Marcio, mentre l'imperatore Adriano le utilizzò per alimentare le numerose piscine della sua sontuosa villa (Villa Adriana).

Infine, Cesare Augusto, che pare soffrisse di gotta, trasse enorme beneficio dai bagni solfurei, tanto che decise di far costruire dall'architetto M. Vipsanio Agrippa un sontuoso edificio termale, del quale sono ancora visibili i massicci ruderi. Cesare Augusto commissionò addirittura la costruzione di un impianto termale imperiale, le Terme di Agrippa, oggi conosciute col nome di Terme di Roma.

Riscoperta nel Rinascimento

Solo nel Rinascimento illuminati signori le riscoprirono apprezzandole nuovamente: il Cardinale della Queva riaprì il canale di deflusso acque mentre il Cardinale Ippolito d'Este, dopo essersi avvalso di queste acque per la sua malferma salute, realizzò l'inalveamento del canale e tentò per primo dei sondaggi nella profondità dei laghi.

Fu nel XIX secolo che queste acque Albule furono ufficialmente riconosciute dalla medicina con il trattato “Ragionamento dei Bagni minerali presso Tivoli”. Nello stesso periodo, per agevolare lo sfruttamento delle proprietà delle acque sulfuree, furono ristrutturati i Bagni Vecchi e messi a disposizione di quanti ne avessero bisogno. Intorno al 1860 col benestare della Chiesa e di Papa Pio IX fu approvato il progetto di costruzione di un nuovo stabilimento termale nei pressi delle sorgenti solfuree.

Le antiche Terme di Agrippa oggi recuperate e conosciute come Terme di Roma, sono una delle principali attrazioni di Tivoli.

Le Acque Albule: Caratteristiche e Benefici

Ancora oggi nella zona di Tivoli Terme sono presenti quelle Terme di acque Albule: la loro composizione è il risultato dell’emulsione gassosa creata dal processo tra l’anidride carbonica e l’idrogeno solforato. Le acque Albule di Tivoli hanno una temperatura costante di 23 gradi per tutto l’anno. La presenza di zolfo, un antibatterico naturale con effetti antinfiammatori, le conferisce l’effetto curativo.

Le Terme di Tivoli Oggi

Oggi il complesso termale è stato ristrutturato e può offrire risposte concrete sia per ogni tipo di esigenza terapeutica; che per desiderio di benessere o di semplice relax. L’attuale offerta delle terme di Tivoli comprende sia terapie mediche, sia trattamenti estetici, realizzati in base a un’attenta ricerca del relax e del benessere psico-fisico.

L’attuale stabilimento delle Terme Acque Albule, inaugurato nel 2006, offre, oltre alle tradizionali cure della medicina termale, diversi tipi di percorsi benessere grazie all’utilizzo delle più moderne tecnologie. Al primo piano è stata allestita, lungo le pareti vetrate, un’ampia e luminosa palestra attrezzata con le soluzioni più innovative nel campo del fitness. Inoltre, è attivo all’interno del centro un reparto di medicina estetica in cui sono applicate la cromoterapia e l’aromaterapia.

Immediatamente è stato dato il via ad un progetto di sviluppo, che ha previsto nella prima fase l'adeguamento funzionale e strutturale dell'intero complesso per poi passare ad un nuovo centro termale all’avanguardia in Europa, due nuovi alberghi con annessa clinica della salute ed un pala terme all'interno del perimetro termale.

Informazioni Utili per la Visita

Le Terme di Roma si trovano in Via Tiburtina Valeria a Tivoli Terme (RM). In alternativa, dalla stazione ferroviaria di Roma Tiburtina, si può prendere un treno regionale in direzione Tivoli e scendere alla stazione di Bagni di Tivoli, situata a breve distanza dalle terme.

Le Terme di Tivoli offrono anche pacchetti speciali e promozioni in determinati periodi dell’anno.

  • Kit di cortesia: incluso nel prezzo d’ingresso, comprende accappatoio, cuffia, telo e ciabattine.
  • Accesso ai minori: i bambini sotto i 14 anni non possono accedere alla SPA. I ragazzi dai 14 ai 16 anni possono accedere solo con un certificato medico di idoneità e devono essere accompagnati dai genitori.

Tivoli: Un Luogo Ricco di Storia e Cultura

Tivoli è conosciuta in tutto il mondo per la sua storia e il grande bagaglio culturale che la contraddistingue grazie anche alla presenza di tre ville importantissime, di cui due rientrano nel patrimonio UNESCO e sono Villa D’Este con le sue sfarzose e spettacolari fontane incastonata in un quadro naturale a artistico senza precedenti e Villa Adriana costruita dall’Imperatore Adriano e di stile prettamente architettonico con le sue vecchie rovine, i teatri e le terme.

Villa Adriana: Una Reggia per Sognare

Le strutture attualmente visibili sono solo una parte di quanto venne eretto in età imperiale. La villa è la più grande reggia costruita nell’antichità e fu lo stesso Adriano che ne curò la progettazione. Alla maestosità delle dimensioni corrispondeva la fastosità degli ambienti, che riproducevano strutture e stili tipici delle province orientali dell’impero, oggetto di ripetuti viaggi e soggiorni da parte dell’imperatore.

Spogliata degli arredi da Costantino, fu in seguito preda di innumerevoli saccheggiatori: unni, longobardi, saraceni, ma anche abitanti della zona e gli stessi romani che, per abbellire i palazzi dell’Urbe, per secoli vennero qui a trafugare portali, statue, colonne, capitelli e i marmi dai colori più diversi. Nonostante le spoliazioni si siano protratte fino a ’800 inoltrato, i resti della villa sono ancora imponenti e struggenti.

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