Se desideri rinnovare il tuo bagno senza spendere troppo, la resina potrebbe essere il rivestimento ideale, grazie al suo costo contenuto e al notevole impatto estetico. In passato, questo materiale veniva utilizzato principalmente per pavimentazioni industriali in strutture pubbliche e private, come centri commerciali, sportivi e ospedali. Oggi, la resina è sempre più apprezzata per la sua capacità di creare un ambiente uniforme, privo di fughe e visivamente gradevole.

Tipologie di Resina per il Bagno

La resina impiegata in bagno non è di origine vegetale, ma sintetica. Esistono diverse tipologie, ognuna con specifiche caratteristiche:

  • Resina epossidica: Ideale per rivestire pavimenti, pareti e per la creazione di elementi d'arredo.
  • Resina cementizia: Consigliata soprattutto per i pavimenti, grazie alla sua elevata resistenza agli urti, all'umidità e agli oli.
  • Resina acrilica: Versatile, adatta per rivestire superfici murarie e abbinabile a materiali come cuoio, metallo e tessuto.

Una superficie rivestita in resina si presenta liscia e senza le tradizionali fughe, offrendo un aspetto moderno e minimalista.

Vantaggi di un Bagno in Resina

La resina è un materiale che presenta numerosi vantaggi:

  • Impermeabilità e resistenza: La resina è impermeabile, idrorepellente e resistente all'umidità e alle muffe, rendendola ideale per docce e vasche.
  • Facilità di pulizia: La superficie liscia e uniforme della resina consente una pulizia rapida e senza difficoltà.
  • Personalizzazione: La resina è disponibile in un'ampia varietà di colori, permettendo di personalizzare il bagno secondo i propri gusti, da tonalità decise come il grigio a colori più delicati come il beige o le tinte pastello.
  • Resistenza meccanica: La resina è resistente ai graffi e agli urti, non teme l'umidità, il vapore, gli sbalzi termici e gli attacchi di sostanze oleose, grasse, acide e chimiche.
  • Posa semplificata: La resina può essere applicata direttamente sul pavimento esistente, evitando costose demolizioni.
  • Versatilità: La resina si adatta a una miriade di contesti e situazioni.
  • Uniformità e continuità: Ideale per creare un ambiente uniforme, senza stacchi o fughe, con pavimento e rivestimento identici.
  • Adattabilità: La resina si adatta anche a nicchie, rientranze, scalini e angoli, senza la necessità di tagli o mosaici complessi.
  • Applicazione su oggetti: Può essere applicata su lavabi o piatti doccia per garantire continuità estetica.
  • Spessore ridotto: Ideale quando non è possibile aumentare lo spessore del pavimento, con uno strato di soli 3-5 millimetri.
  • Durata: Può durare anche oltre 30 anni senza graffi o deterioramenti.

Svantaggi di un Bagno in Resina

Come ogni materiale, anche la resina presenta alcuni svantaggi da considerare:

  • Variazione di colore: L'esposizione prolungata ai raggi solari può causare una variazione di colore, con un possibile ingiallimento nelle zone vicino alle finestre. Per ovviare a questo problema, si possono scegliere resine cementizie o colori chiari.
  • Graffi e crepe: Con il tempo, la resina potrebbe presentare graffi e piccole crepe causate da urti con oggetti pesanti.
  • Potenziali rischi per la salute: Alcuni tipi di resina possono rappresentare un pericolo per la salute.
  • Variazioni di prezzo: Sebbene la resina abbia un costo contenuto rispetto ad altri rivestimenti, il prezzo può variare in base alle sue caratteristiche.
  • Necessità di professionisti qualificati: L'applicazione richiede professionisti esperti per evitare errori.
  • Tempi di realizzazione: Richiede tempi di asciugatura lunghi, con un periodo di 7-10 giorni per la preparazione, l'applicazione e l'asciugatura completa.
  • Attenzione ai detergenti: Richiede l'uso di detergenti neutri, evitando anticalcare o prodotti acidi che potrebbero erodere la superficie.
  • Acqua calcarea: In zone con acqua calcarea, la resina potrebbe macchiarsi facilmente.

Alternative alle Piastrelle in Bagno

Oltre alla resina, esistono diverse alternative alle piastrelle per il rivestimento del bagno:

  • Pittura: Soluzione economica, ideale per bagni di servizio, utilizzando pitture idrorepellenti, traspiranti e antimuffa.
  • Microcemento: Simile alla resina, offre un'ampia gamma di possibilità stilistiche.
  • Smalto: Può essere applicato direttamente sulle piastrelle esistenti, ideale per ristrutturazioni, offrendo una percezione di spazio più ampio.
  • Carta da parati: Offre molte opzioni decorative, ma richiede attenzione alle caratteristiche tecniche e può avere costi elevati.
  • Grassello di calce: Rivestimento materico, visivo e tattile, resistente all'umidità e applicabile con diversi effetti.

Vernice vs Piastrelle: Pro e Contro

Se finora la scelta standard è quasi sempre caduta sulle piastrelle, negli ultimi anni ha iniziato a farsi largo la tendenza di non piastrellare ma di usare, invece, le vernici. Si tratta di un opzione davvero praticabile?

Le piastrelle hanno alle spalle una storia lunghissima, che affonda le sue radici nella notte dei tempi. La ceramica, infatti, è stata uno dei primi materiali sviluppati dall’uomo. Inizialmente, tuttavia, le piastrelle non erano usate come rivestimento ma come supporto per la scrittura. Nelle case italiane, le piastrelle per il bagno hanno iniziato a diffondersi capillarmente solo dopo la fine della seconda guerra mondiale, sull’onda del boom economico ed edilizio del periodo. Sono molto durevoli.

Grazie alle tecnologie, oggi esistono vernici murali appositamente studiate per le pareti di ambienti umidi e a rischio muffa. In alcuni degli articoli che si trovano online - nei quali si consiglia l’uso di vernici, in bagno, piuttosto che di piastrelle - si sottolinea spesso come queste ultime siano ormai fuori moda. In realtà non c’è niente di più sbagliato: le piastrelle per bagno sono ancora la scelta più gettonata. È pur vero, però, che le vernici assecondano meglio le mode, che vanno e vengono sempre più rapidamente. Le piastrelle - che non sono certo agevoli da sostituire con frequenza - vengono quindi viste come “poco adatte” ai repentini cambiamenti dei gusti.

C’è però una soluzione, che unisce la solida efficienza delle piastrelle alla facilità di applicazione della vernice, aprendo un modo di possibilità. Per pareti e pavimenti in ceramica bastano pochi strumenti e appena un paio di mani (qui spieghiamo come fare). Si tratta inoltre di prodotti a base acquosa, che non emanano cattivi odori e sono privi di sostanze nocive. I colori disponibili sono 5, tutti di tendenza: Tortora, Papiro, Cemento, Piombo e Antracite.

Le piastrelle sono un’opzione classica che è stata utilizzata per secoli. Sono durevoli, resistenti all’acqua e facili da pulire. Le piastrelle sono anche disponibili in un’ampia varietà di colori e stili. La vernice è un’opzione più economica e più facile da applicare. È disponibile in un’ampia varietà di colori e finiture. D’altra parte, non è così durevole come le piastrelle, né altrettanto resistente all’acqua. La scelta migliore dipenderà dalle proprie esigenze e dal budget a disposizione.

Esempi di Bagni in Resina

Ecco alcuni esempi di bagni realizzati con la resina, per dimostrare la versatilità e l'effetto visivo di questo materiale:

  1. Bagno in resina con toni neutri: Utilizzo di un beige caldo per rendere più confortevole un ambiente ristretto, con sanitari e arredi sollevati da terra e due tipi di lavorazione di resina differenti.
  2. Bagno in resina in stile industrial: Tonalità fredde, con resina total white per rivestire un vecchio piattodoccia in ceramica.
  3. Bagno in resina con piastrelle in gres: Combinazione di piastrelle in gres al muro con resina per la parete retrostante il gabinetto e per il pavimento.

Seducente, sorprendente, vellutato al tatto. È il bagno in resina, una soluzione di interior sempre più proposta da architetti e decoratori. «La resina è il materiale migliore se si vogliono realizzare superfici continue e uniformi», spiega l’architetto Mario Abruzzese di Kick.Office. «La resina è impermeabile, quindi ideale per gli ambienti umidi e per rivestire piatti doccia, inoltre si può applicare facilmente su pavimenti preesistenti. È una finitura continua e con basso spessore che si adatta perfettamente alle superfici, anche alle più irregolari, come nicchie e angoli». Ma attenzione, per realizzare un bagno in resina bisogna affidarsi a posatori specializzati, «perché c’è pochissimo margine di errore», sottolinea l’architetto.

La scelta del rivestimento ideale per il bagno dipende dalle proprie esigenze, dal budget a disposizione e dal risultato estetico desiderato. La resina rappresenta una soluzione moderna e versatile, ma è importante valutare attentamente i pro e i contro prima di prendere una decisione.

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