Prendersi cura di un'elettropompa è essenziale per farla durare a lungo e garantirne un'elevata efficienza. Questo articolo analizzerà il funzionamento della pompa, descrivendo il flusso del fluido attraverso la pompa e il modo in cui una pompa centrifuga trasforma energia per eseguire questo spostamento di fluido.
Principi di Funzionamento
Una pompa centrifuga sposta il fluido da un punto all’altro. Inizieremo ora il nostro studio del funzionamento della pompa. In questo articolo vedremo in che modo il fluido arriva dentro una pompa centrifuga, la attraversa ed in seguito fuoriesce.
L’aspirazione della pompa è l’area di ingresso o la flangia in cui il fluido entra nella voluta (corpo pompa o chiocciola). La pressione di aspirazione è la pressione effettiva, positiva o negativa, alla connessione di aspirazione della pompa misurata attraverso un manometro. Le pompe in realtà non “aspirano” il fluido come potrebbe far credere il nome. Un esempio molto semplice per capire meglio la pressione di aspirazione in una pompa centrifuga è quello di una cannuccia in una bevanda.
La mandata (scarico) di una pompa centrifuga è l’area di uscita o flangia in cui il fluido esce dalla voluta (corpo pompa). La pressione di mandata (scarico) è la pressione effettiva alla connessione di mandata della pompa misurata attraverso un manometro.
Il fluido scorre attraverso la pompa entrando prima di tutto nella flangia di aspirazione. Da qui il fluido viene raccolto dalle pale della girante che ruota. Attraverso la forza centrifuga, il fluido viene spostato verso l’estremità esterna della girante, contro la voluta e verso la flangia di mandata (scarico). La velocità del fluido diminuisce perché la voluta è costruita in modo tale che la girante non sia centrata al suo interno. Piuttosto, la girante è sfalsata rispetto al centro.
Questo sfasamento fa sì che tra la girante e la voluta ci sia del gioco che aumenta man mano che ci si avvicina all’area di mandata (scarico). Quando il gioco tra girante e corpo pompa aumenta, la velocità diminuisce e la pressione aumenta.
Trasformazione dell'Energia
Ora che sappiamo come un fluido passa attraverso una pompa, dobbiamo capire come l’energia cambia stato al fine di spostare il fluido stesso. L’energia si può trovare in molte forme. Una pompa converte l’energia meccanica (trasmessa da un motore) in energia liquida allo scopo di spostare il fluido da un punto ad un altro all’interno di un sistema di tubazioni.
L’energia liquida di una pompa viene misurata in termini di prevalenza (o pressione). L’energia di velocità rappresenta l’energia cinetica del peso unitario del liquido che si muove ad una certa velocità. L’energia di pressione o pressione di prevalenza è definita come l’energia necessaria per spostare un quantità di liquido a determinate contro pressioni.
Il fluido sulla flangia di aspirazione ha una velocità uguale alla velocità del fluido nella tubazione. La velocità della girante prende questa energia del fluido e la aumenta alla velocità delle punte delle pale della girante. Il fluido, al raggiungimento della flangia di mandata, ha rallentato fino alla velocità del fluido nel tubo di mandata (scarico). Di conseguenza, vi è una conversione di energia di velocità in energia di pressione sulla flangia di mandata (scarico).
Manutenzione Ordinaria
La prima operazione da eseguire è quella di accedere all'interno della pompa idraulica. Per raggiungere questo risultato bisognerà sbloccare con chiave le viti tra culatta e corpo. Per velocizzare questa operazione e svitare la culatta più facilmente bisognerà alternare lo sbloccaggio tra le viti opposte tra loro.
Bisognerà ora rimuovere la girante e per farlo occorrerà utilizzare l'apposito estrattore. Si tratta di uno strumento appositamente indicato per questo scopo e indispensabile quando occorre fare una buona manutenzione di pompe destinate al sollevamento delle acque.
E' arrivato il momento di sbloccare con l'apposita chiave le viti poste tra corpo e flangia del motore. Anche in questo caso, per svitare più velocemente, sarà utile alternare lo sbloccaggio fra viti poste sui lati opposti.
Infilare la controfaccia della tenuta nell'apposito tampone, stando attenti a lasciare l'OR, verso l'esterno. Mettere dell'olio di glicerina sull'OR della controfaccia, in modo tale da lubrificarlo. Spingere con il tampone la controfaccia, direzionandola nella sua sede.
Inserire una vite in un qualunque foro della flangia motore. Infilare quindi il corpo pompa sull'albero del motore. Questo passaggio merita le dovute attenzioni, considerato che bisognerà evitare che l'albero del motore possa toccare la controfaccia della tenuta e inficiare l'operazione. Avvitare a mano la vite posizionata in precedenza e quindi proseguire con tutte le restanti viti.
Occorrerà ora lubrificare anche il labbro della parte rotante e l'estremità dell'albero. Inserire la parte rotante dell'albero con le mani, per poi proseguire questa operazione con un tampone cavo, fino a battuta con la controfaccia. Far entrare a mano la linguetta nel suo comparto, attraverso la scanalatura del tampone.
Ricollocare la girante sull'albero, spingendola con la mano. Colpire il mozzo della girante con un martello dotato di rivestimento in gomma morbida, in modo tale da farlo aderire per bene. Colpire, mediante tampone cavo, il mozzo della girante affinchè affinchè sia ben saldo anche lui all'interno.
Inserire l'OR nella scanalatura presente sulla parte più interna della culatta. Far aderire quindi la culatta al resto della pompa. Riavvitare le sei viti a mano, alternando sempre una di sopra con una di sotto.
Sistema Autoclave
L’adozione di questo sistema autoclave permette l’accensione e lo spegnimento automatico di una pompa idraulica. Può essere utilizzato in mancanza d’acqua diretta o per aumentare la pressione dell’acqua proveniente da una cisterna di riserva. Inoltre In questo modo con l’impianto di autoclave è possibile realizzare impianti idraulici autonomi, per l’irrigazione o per uso domestico.
Pertanto, per i sistemi che non utilizzano elettropompe sommerse è necessario collegare sul tubo di pescaggio una valvola di ritegno. Questo componente (ad elettropompa spenta) impedisce a l’acqua di defluire attraverso la pompa. Nelle pompe sommerse la valvola di ritegno è già montata nel corpo pompa.
Funzionamento dell’impianto di autoclave
Con l’apertura di un qualsiasi rubinetto, provoca una diminuzione della pressione presente nel circuito. Il vaso ad espansione restituisce l’acqua accumulata in precedenza, evitando un brusco abbassamento della pressione.
Quando la pressione rilevata dal pressostato si trova al disotto della soglia d’intervento, esso si attiva chiudendo il contatto elettrico, azionando così la pompa dell’acqua. La successiva chiusura del rubinetto provoca la dilatazione del vaso ad espansione e un concomitante aumento della pressione.
Superata la soglia d’intervento del pressostato esso apre il contatto elettrico interrompendo l’alimentazione della pompa. Attraverso il manometro è possibile verificare le pressioni di soglia d’intervento del pressostato. Utilizzando uno speciale raccordo a cinque vie è possibile montare l’impianto ordinatamente e in pochissimo tempo.
Per una più semplice installazione dovrete valutare le due possibili soluzioni, ossia, se inserire prima il raccordo a cinque vie nell’impianto e poi montare tutti i componenti, oppure inserire nell’impianto tutto il sistema precedentemente assemblato.
Manutenzione dell'Autoclave
Di fondamentale importanza è verificare periodicamente ed eventualmente ripristinare la pressione del vaso ad espansione. L’assenza di questa manutenzione ordinaria è caratterizzata da continue e rapide accensioni e spegnimenti della pompa alla minima richiesta d’acqua, con la conseguente rottura della membrana del vaso ad espansione e la necessità d’intervenire in seguito per la sostituzione della membrana.
Uno dei difetti più ricorrenti (specialmente negli impianti poco utilizzati) è provocato dai detriti trasportati dall’acqua che nel tempo si depositano nel condotto del pressostato e nel rispettivo attacco del raccordo a cinque vie. Questo inconveniente provoca il blocco del pressostato (o un ritardo di commutazione) mantenendo il contatto elettrico aperto oppure chiuso. In questo caso è necessario eseguire la pulizia del pressostato.
Pompe ad Immersione
Le pompe ad immersione, vengono utilizzate quando si deve far confluire l’acqua di scarico da un piano interrato verso l’alto. Queste pompe sono in genere installate in un pozzo o un pozzetto di raccolta, posto sotto del livello di utilizzazione. Sono componenti dell’impianto indispensabili al fine di permettere ai locali interrati serviti da impianto idraulico e fognario di non allagarsi. La pompa permette infatti di far defluire le acque piovane per evitare allagamenti dei locali e dei condomini.
Problemi Frequenti e Soluzioni
I motivi che possono causare problemi e malfunzionamenti alle pompe ad immersione possono essere svariati. Può accadere per esempio che vi sia nella pompa la girante bloccata oppure che il condensatore non funzioni come dovrebbe.
In altri casi possiamo assistere al blocco della pompa. Questa, non funzionando più, non porta l'acqua all'uscita, e causa il riempimento del pozzo con conseguente allagamento. In questi casi si interviene svuotando il pozzo e verificando se è possibile sbloccare la pompa. Nel caso non fosse possibile, si procede allo smontaggio della pompa per capire la causa del blocco e se ne valuta l’eventuale sostituzione.
Le cause più frequenti per il blocco possono essere:
- Galleggiante da pulire o da sostituire
- Corpo estraneo incastrato nella pompa (in questo caso svuotando il pozzo e rimuovendo il corpo estraneo è possibile rimettere in funzione la pompa)
- Pompa bruciata che va sostituita (una delle cause della bruciatura potrebbe essere l’usura).
È quindi buona prassi non solo risolvere il problema una volta che si presenta, ma eseguire una corretta manutenzione e pulizia della pompa. Questo tipo di manutenzione riguarda il collegamento della pompa con l’impianto idraulico e si occupa solo di una parte dell’ingranaggio che permette al sistema di funzionare.
Per questo sarebbe importante, al fine di preservare il funzionamento del galleggiante e dei quadri elettrici, che venisse eseguita anche una manutenzione elettrica.
Vantaggi delle Pompe Idrauliche
Le pompe idrauliche offrono numerosi vantaggi rispetto ad altri sistemi:
- Potenza e Prestazioni: Hanno un imbattibile rapporto peso/potenza/dimensioni.
- Sicurezza: L’assenza di elettricità è una implicita garanzia di sicurezza.
- Possibilità di Girare a Secco: Una pompa idraulica può funzionare a secco senza acqua a tempo illimitato senza danneggiarsi.
- Robustezza e Lunga Vita Operativa: Sono costruite per sopportare i peggiori abusi e il funzionamento idraulico è garanzia di “autolubrificazione continua”.
- Grande Versatilità: Possono essere azionati dalle centraline o dai circuiti idraulici di escavatori, terne, camion, macchinari per miniera, trattori, imbarcazioni e tutti i mezzi d’opera equipaggiati di un circuito idraulico sufficiente.
- Facile Manutenzione: La manutenzione necessaria è veramente minima e semplice.
Quindi quando sono necessarie azioni veloci pratiche alta potenza usi gravosi e rusticità le pompe idrauliche non hanno rivali.
Ricambi Raccomandati
Per prevenire il surriscaldamento del motore, sono raccomandati solo ricambi della pompa dell’acqua di alta qualità. Il nostro team è pronto a guidarti verso la soluzione per la tua situazione specifica:
- Kit di riparazione
- Guarnizioni
- Cuscinetti
- Kit di costruzione distribuzione, ivi comprese cinghie e accessori
- Accessori
Il nostro consiglio: seguire sempre le istruzioni di servizio che sono fornite per il tipo specifico di macchina. È il primo passo verso una riparazione ben riuscita.
Offriamo pompe dell’acqua di alta qualità, compresi marchi quali:
- Aisin
- Dolz
- ASC
- Metelli
- Airtex
- TNS
- HEPU
- NPW
- Saleri/SIL
