Per la manutenzione ordinaria della tua moto spesso capiterà di operare in posizioni scomode. Ecco perché il mercato viene incontro alle esigenze di diversi centauri per sollevare la moto con delle pedane e con dei ponti idraulici, idonei ad effettuare un sollevamento della moto in sicurezza.
Come Sollevare una Moto con Pedane o Ponte Idraulico
Il ponte idraulico sollevatore o pedana per moto è composto da una struttura robusta realizzata in acciaio e dotata di un meccanismo idraulico di risalita a pedale. Elemento fondamentale per officine e garage, esso consente un agevole sollevamento del mezzo, tale da permetterti di lavorare sulla tua moto in tutta comodità e sicurezza.
Nonostante le dimensioni contenute, per via delle sole due ruote non è sempre facile sollevare la moto. Il suo costo, però, non è proprio economico, non sempre potrà essere affrontato da tutti. Una pedana per sollevare una moto, infatti, può costare più di 500 euro, ed è facile superare questa soglia per pedane professionali presenti in garage o officine.
Alternative Economiche: Cavalletti e Cric Fai da Te
Gli appassionati del fai da te, o semplicemente coloro che non possono permettersi di acquistare una pedana per moto, potranno poi realizzare con autonomamente un cric per sollevamento moto economico e resistente. Decisamente più economico, invece, è un più semplice cavalletto, formato da un cric idraulico e dei supporti in gomma dura antiscivolo con alcuni punti di bloccaggio.
Costruire un Cric per Sollevamento Moto: Guida Passo Passo
Ecco il materiale necessario per realizzare un cavalletto per moto:
- 1 martinetto idraulico
- Profilati in ferro
- Bulloni e brugola
- 1 saldatrice ad arco voltaico
Il martinetto idraulico di piccole dimensioni (che solleva sino a 3 tonnellate!) lo troverai facilmente su internet. Di profilati in ferro quadrati ne serviranno 2 da 3 metri di cui una dovrà avere una quadratura di 3 cm, mentre l’altra sarà di 4 cm, in modo da poter far scorrere quello piccolo nel grande.
A questo punto si tratterà di costruire due sgabelli in ferro di 50 cm di altezza, completi di base, con la saldatrice ad arco voltaico. Uno sarà realizzato con il profilato da 3 cm, l’altro con quello di 4 cm. Infilando i piedi dello sgabello “piccolo” in quello “grande” otterrete un cubo a due basi una superiore, da inserire sotto la moto, e una inferiore che appoggerà stabilmente a terra.
Sempre a terra appoggerete il martinetto idraulico, che precauzionalmente fisserete con dei bulloni. Azionando la leva del pistone idraulico, il martinetto salirà raggiungendo la base superiore, spingerla in alto, mentre scorre nei 4 piedi in profilato.
Sollevare la Moto con un Cavalletto Anteriore
Per smontare le forcelle moto è necessario sollevare la moto con un cavalletto anteriore sottocanotto. Per sollevare la moto con un cavalletto anteriore, spesso pieghevole, è necessario aprirlo e inserire nella boccola del cavalletto il perno idoneo per la moto. Una volta fatto, è necessario posizionare il perno nel foro del canotto di sterzo facendo leva. La parte superiore del cavalletto sottocanotto ha un design pensato per evitare urti o graffi alle carene.
Cosa Fare Dopo una Caduta: Come Sollevare la Moto in Sicurezza
Siamo passati tutti (o quasi) attraverso uno dei momenti più imbarazzanti che può capitare su strada: la caduta della nostra moto. La prima cosa da fare è evitare movimenti avventati. Anche la moto più leggera supera di slancio i 100 kg, e sollevarla in maniera errata può portare a importanti danni alla schiena.
La prima cosa da fare è innestare una marcia, per evitare che le ruote girino una volta rimessa la moto sulle sue ruote. In questo modo, la moto rimarrà stabile e non comincerà a spostarsi portando, potenzialmente, ad una nuova caduta.
Per sollevare la moto in maniera sicura dopo una caduta è necessario afferrare due punti solidi sulla moto: non è quindi da alzare dalle carene, dal terminale di scarico o dal parabrezza, ma è meglio afferrare parti del telaio, la parte più robusta del veicolo. Afferra, quindi, due punti solidi, e piegate le gambe in maniera quasi completa. Non usare la schiena per sollevare di nuovo la moto, ma anzi sfrutta la forza delle tue gambe per dare la giusta spinta durante il sollevamento e proteggere la schiena.
Non esagerare, poi, con la forza con la quale sollevi la moto. Devi, infatti, arrivare a poggiarla di nuovo su due ruote, e non a “ribaltarla” dall’altro lato. Una volta sollevata e ferma sulle sue ruote, posiziona la moto sul cavalletto per assicurarvi che sia il più stabile possibile.
Non cercare, quindi, di sollevare la moto in modo sbagliato o eccessivamente sforzato, perché potreste causare danni a voi stessi o alla moto.
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