Nell’ambito dell’industria automobilistica, il ponte sollevatore per auto ha un ruolo fondamentale. Si tratta infatti di uno strumento cruciale per la manutenzione e la riparazione dei veicoli, in grado di offrire alti livelli di sicurezza e precisione agli addetti ai lavori. Questo dispositivo è progettato per consentire ai meccanici di accedere comodamente alla parte inferiore dei veicoli, facilitando una vasta gamma di operazioni in officina. In questo contesto è opportuno scegliere solo ponti sollevatori per auto di elevata qualità e con caratteristiche specifiche adatte al contesto lavorativo.

Tipi di Ponti Sollevatori per Auto

Il ponte sollevatore in una carrozzeria, come in una officina o dal gommista, è una presenza scontata. Eppure questo attrezzo tanto fondamentale che non può considerarsi scontato, un pezzo di arredamento industriale. Infatti, per quanto il ponte sollevatore auto abbia la funzione di alzare la vettura e accedere al sottoscocca, le sue svariate applicazioni e tecnologie di sollevamento ne fanno davvero un attrezzo ricco di caratteristiche e di varianti.

I principali tipi di ponti sollevatori per auto sono:

  • Ponti sollevatori a colonna: Sono tra i più diffusi e si dividono in modelli a due o quattro colonne.
  • Ponti sollevatori a pantografo: Vengono utilizzati per veicoli più leggeri come le moto e sono adatti per officine con soffitti bassi.
  • Ponti sollevatori a piattaforma: Questo tipo di ponte sollevatore è generalmente la soluzione adottata dai centri di revisione auto e veicoli.

Ponti Sollevatori a Colonna

I ponti sollevatori più diffusi sono quelli a due colonne che si dividono tra sollevamento elettromeccanico ed elettroidraulico. Questi ponti sono fissati al pavimento e tramite due colonne alzano l’auto agganciandole con quattro bracci alle cui estremità sono presenti i punti di sollevamento che si regola nell’altezza con una chiocciola. Questo sistema è molto diffuso perché occupa poco spazio in carrozzeria e permette di lavorare agevolmente sia al sottoscocca sia alle sospensioni: le ruote infatti restano libere e scariche durante il sollevamento.

Il sistema di sollevamento elettromeccanico usa dei motori elettrici di solito alimentati a tri-fase ma esistono anche modelli a motore mono-fase. I ponti sollevatori a due colonne sono sia elettroidraulici sia elettromeccanici.

Ponti Sollevatori a Pantografo

I semplici ponti sollevatori a pantografo possono alzarsi fino a 1 metro, il che li rende una buona opzione per le officine con soffitti bassi. In questa categoria troverai soprattutto ponti sollevatori a pantografo mobili. Vengono utilizzati per veicoli più leggeri come le moto. Questo tipo di sollevatore permette di effettuare tutti i tipi di servizi su veicoli fino a 2,5 tonnellate.

Ponti Sollevatori a Piattaforma

Questo tipo di ponte sollevatore è generalmente la soluzione adottata dai centri di revisione auto e veicoli. Sono usati soprattutto per lavorare sugli assetti come il controllo convergenza in cui la vettura deve essere con massa a terra per poter valutare le inclinazioni e le geometrie delle ruote. Questi sistemi di sollevamento alzano la vettura attraverso le ruote: l’auto sale sul ponte su due binari e viene sollevata.

Altri Tipi di Ponti Sollevatori

Esistono anche altre tipologie di ponti sollevatori, tra cui:

  • Ponti a cilindri interrati: Sollevano l’auto lasciando molta libertà di movimento nel sottoscocca e nei vani ruota.
  • Ponti sollevatori a doppia forbice: Lasciano libertà di movimento lungo le fiancate a scapito del sottoscocca e sono adatti a vetture sportive con assetto ribassato. Nei ponti sollevatori a doppia forbice, il pistone idraulico di alzata è integrato in una struttura a doppia forbice multi braccia che si estende verso l’alto sollevando l’auto. Sono studiati per i lavori di carrozzeria quindi lasciano libertà di movimento lungo le fiancate a scapito del sottoscocca. Sono molto “sottili” adatti a vetture sportive con assetto ribassato e luce a terra ridotta.
  • Sollevatori a quattro montanti: Sono più costosi di quelli a uno o due montanti e occupano più spazio in officina. I sollevatori a quattro montanti sono tuttavia più costosi di quelli a uno o due montanti e occupano più spazio in officina.

Sollevatore Pneumatico o Idraulico?

Anche se ne esistono di elettrici, la maggior parte dei ponti sollevatori per auto sono pneumatici o idraulici (con una pompa idraulica azionata da un motore elettrico). In questa categoria troverai soprattutto ponti sollevatori a pantografo mobili. I sollevatori idraulici richiedono una manutenzione leggermente inferiore rispetto agli altri sollevatori. È importante tenerne conto prima di acquistare uno di questi modelli per la tua officina.

Funzionamento di un Ponte Sollevatore per Auto Professionale

Ogni ponte sollevatore per auto professionale viene progettato per garantire all’utilizzatore una combinazione di robustezza e precisione. La struttura metallica di questi dispositivi gli consente di sostenere il peso del veicolo in modo sicuro durante le operazioni di sollevamento e lavorazione evitando rischi tanto per l’automobile, quanto per il meccanico.

Il funzionamento dei ponti sollevatori per auto professionali si basa su sistemi idraulici o elettrici, che consentono di sollevare il veicolo in modo controllato e uniforme, garantendo la massima stabilità dello stesso durante i lavori.

Utilizzi Principali del Ponte Sollevatore per Auto

Il ponte sollevatore per auto professionale è uno strumento polivalente, utilizzatissimo in officina per diverse operazioni di manutenzione dei veicoli. Tra i suoi utilizzi principali vi sono i lavori di sostituzione o riparazione di pneumatici e freni, durante i quali è necessario lavorare alla parte inferiore del veicolo per un lasso di tempo anche prolungato.

Altri impieghi dei ponti sollevatori sono rappresentati dagli interventi di manutenzione del motore, della trasmissione e del sistema di sospensioni. Sono inoltre utili in fase di ispezione e diagnostica in quanto consentono ai tecnici di esaminare attentamente la parte inferiore del veicolo per individuare eventuali problemi o difetti.

Questo strumento viene utilizzato anche nelle officine deputate alla riparazione di grandi veicoli commerciali e industriali. In questo caso vengono utilizzati modelli a quattro colonne, in grado di sostenere dimensioni e pesi maggiori, fornendo soluzioni di sollevamento affidabili per mezzi di trasporto come autobus, camion o furgoni.

Manutenzione del Ponte Sollevatore

La manutenzione regolare ha lo scopo di garantire la funzionalità dell’attrezzatura e, soprattutto, la sicurezza dell’operatore che la usa quotidianamente. Ecco alcune procedure essenziali per garantire un funzionamento corretto e sicuro del ponte:

  • Tutti i componenti e i meccanismi, come i pistoni, devono essere controllati regolarmente per verificare la presenza di polvere, ruggine, ecc.
  • Il DL 359 del 4 agosto 1999 obbliga il titolare dell’officina alla verifica periodica delle attrezzature adibite al sollevamento e alla trazione dei carichi.
  • Gli interventi possono essere effettuati da tecnici autorizzati delle Case costruttrici di attrezzature, o da tecnici dei concessionari, oppure può essere eseguita anche dal proprietario dell’officina che autocertificata e risponde dell’attività eseguita.
  • Da questo obbligo ne consegue la tenuta di un registro sul quale dovranno essere annotate tutte le verifiche tecniche e la manutenzione programmate.
  • Questo registro dovrà essere tenuto a disposizione dell’autorità di vigilanza competente (ISPESL) per un periodo minimo di 5 anni dall’ultima registrazione o fino alla messa fuori servizio dell’attrezzatura stessa, se avviene prima.

Sicurezza nell'Uso dei Ponti Sollevatori

Sono tanti i fattori di rischio per gli operatori che lavorano nelle autofficine. Il documento indica che il sollevamento del veicolo è “una condizione indispensabile per certe lavorazioni, mentre per altre lavorazioni può essere un ausilio al fine di ridurre posture scomode di intervento”.

Questi i principali fattori di rischio:

  • Lavoro in posizione pericolosa: “il ponte o la piattaforma di sollevamento, a causa di un difetto al comando, in caso di rottura della tubazione o in seguito a manovre errate, può cadere e investire l'addetto. Il crick di sollevamento può cedere per rottura o per urto di un altro addetto che si trovi a passare nelle vicinanze e così l'addetto che si trova a lavorare sotto il veicolo può rimanere schiacciato.
  • Lavoro in posture forzate: l'addetto deve portare la testa indietro per guardare in alto, piegando quindi il collo. Inoltre deve tenere le braccia in alto per intervenire sul veicolo e, in tal caso, lo sforzo è maggiore quando vengono utilizzate attrezzature manuali pesanti.

E si ricorda che in caso di schiacciamento sotto il veicolo “l'addetto può riportare lesioni traumatiche con interessamento degli organi interni e con conseguenze anche mortali”. Mentre il lavoro in posture forzate “può essere causa di disturbi muscolo-scheletrici”.

Il documento si sofferma in particolare sul ponte sollevatore e indica che si può evitare la caduta dal ponte o dalla piattaforma in caso di difetto all’impianto idraulico (per esempio rottura della tubazione) “equipaggiando il cilindro di alzata con una valvola predisposta a tale scopo”.

Interventi Prevenzionistici

Altre indicazioni:

  • “I dati necessari per il funzionamento sicuro del ponte o della piattaforma di sollevamento e le indicati in modo chiaro e ben visibile per l’utente e collocati nei pressi degli organi di comando del mezzo di sollevamento e le indicazioni della portata nominale devono figurare sia sul ponte e la piattaforma che presso il quadro di comando.
  • Non è consentito superare la portata nominale indicata sull’impianto.
  • L’utente è responsabile del corretto e sicuro esercizio del mezzo.
  • Prima di azionare il sollevamento occorre accertarsi che nessuno sia messo in condizioni di pericolo.
  • Il quadro di comando deve essere collocato in posizione che permetta una sicura manovra sull’impianto e che governi tutta la zona ove è ubicato.
  • Il quadro deve comprendere almeno un pulsante di comando della salita ed un pulsante di comando della discesa ed un pulsante di arresto di emergenza.
  • I pulsanti di alzata e discesa devono essere opportunamente protetti contro ogni azionamento accidentale e quello di emergenza, non protetto, deve essere del tipo a fungo e di colore rosso.
  • I ponti e le piattaforme sollevabili devono essere muniti di un dispositivo collocato sotto la parte inferiore della struttura mobile, atta ad arrestare la corsa di discesa del mezzo qualora parti del corpo del lavoratore interferiscano nella zona pericolosa interessata dalla struttura in movimento.
  • Tali dispositivi possono essere costituiti da barriere immateriali (fotocellule) oppure da pannelli montati sotto tutti i lati e collegati ad un sistema di blocco, atti ad arrestare immediatamente la corsa qualora avvenga un contatto con un corpo estraneo (es.: piede del lavoratore).
  • I ponti muniti di balconcini laterali e le piattaforme, per quanto possibile tecnicamente, devono essere dotati di parapetti protettivi verso i lati aperti, atti a trattenere la caduta da posizione sopraelevata. Detti parapetti devono avere altezza di almeno 1 metro ed essere costituiti da almeno due correnti oppure da elementi verticali opportunamente distanziati.
  • La corsa d’alzata del ponte della piattaforma o dei tavoli di sollevamento non deve superare i 2 metri.
  • È opportuno colorare con zebrature giallo/nere gli organi mobili al fine di evidenziare maggiormente le fonti di pericolo.
  • Chiare e semplici istruzioni sull’uso dei ponti e delle piattaforme devono essere riportate su un cartello all’uopo destinato, contenente anche obblighi e divieti e applicato in prossimità del posto di manovra dell’impianto”.

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