Le porte interne di una casa svolgono un ruolo fondamentale nell'aspetto e nella funzionalità di un'abitazione, e le loro dimensioni standard sono stabilite per adattarsi alle esigenze d'arredo di diverse tipologie di abitazioni. Stai per ristrutturare o progettare casa? Questo articolo rappresenta una pratica guida per fare chiarezza sulle dimensioni delle porte del bagno, in particolare quelle da 70 cm, alla luce della normativa italiana.

Dimensioni Standard delle Porte Interne

Definire le misure standard per le porte interne di un'abitazione, ovvero le dimensioni più utilizzate e diffuse, è importante quando devi installare i serramenti. La misura standard più nota e comunemente utilizzata per le porte interne, al netto della misura del telaio, è 800mm x 2100mm (80 cm di larghezza per 210 cm di altezza). Tuttavia, è essenziale considerare che le dimensioni definitive dovranno comprendere anche lo spazio del telaio, portando le dimensioni totali a circa 880mm x 2140mm.

Questa dimensione è stata consolidata nel tempo come una sorta di convenzione, rappresentando un equilibrio tra funzionalità e estetica, consentendo un ampio passaggio e integrandosi armoniosamente con la maggior parte degli schemi di progettazione interna. Per le abitazioni con specifiche necessità di accessibilità o in caso di aperture atipiche, è possibile ricorrere a misure diverse, sempre nel rispetto dei codici edilizi locali e delle normative in vigore.

Le dimensioni standard delle porte interne variano in base alla funzionalità e alla collocazione. Le misure più comuni per le porte interne sono larghezze di 60, 70, 80, o 90 cm, mentre l'altezza standard di una porta interna è tipicamente di 210 cm.

  • Le porte da 60 cm di larghezza sono generalmente utilizzate per gli spazi ridotti come ripostigli o bagni piccoli, dove non è necessario un ampio passaggio.
  • Le porte da 70 o 80 cm sono le più diffuse per camere da letto o bagni di dimensioni standard, permettendo un buon equilibrio tra spazio di passaggio e ingombro.
  • Le porte da 90 cm sono invece consigliate per gli ingressi principali delle stanze o in contesti in cui si prevede un frequente passaggio con oggetti ingombranti, come cucine o saloni.

Esempio di Scheda Tecnica con Misure Porte Interne

A titolo esemplificativo si riporta un’ipotesi di scheda tecnica con le misure porte interne:

Porta Larghezza Altezza Utilizzo
60 cm 210 cm Ripostiglio, piccolo bagno
70 cm 210 cm Camera da letto, bagni medi
80 cm 210 cm Uffici
90 cm 210 cm Cucina, salone o ingresso principale

Quanto Deve Essere il Telaio di una Porta da 70?

La dimensione del telaio di una porta è fondamentale per garantire una corretta installazione e funzionalità della porta stessa. Il telaio deve essere adeguatamente dimensionato per accogliere la porta, consentire un'adeguata chiusura e assicurare la stabilità strutturale. Per una porta con una larghezza nominale di 70 cm, le dimensioni del telaio devono essere leggermente maggiori per consentire lo spazio necessario all'installazione e al movimento della porta.

Generalmente, si considera un'aggiunta di circa 5 cm per la larghezza totale del telaio, che comprende lo spazio per le cerniere e un eventuale margine per la corretta chiusura. Quindi, per una porta da 70 cm di larghezza, il telaio dovrebbe avere una larghezza di circa 75 cm. L'altezza del telaio, invece, non differisce molto dall'altezza standard della porta, che è di 210 cm, e può variare leggermente a seconda della soglia e dell'eventuale presenza di guarnizioni superiori.

Spessore del Telaio di una Porta

Lo spessore del telaio di una porta è un parametro tecnico che varia in base al tipo di porta e alle specifiche costruttive dell'edificio. Generalmente, deve essere adeguato a quello del muro in cui la porta sarà installata, per garantire una corretta installazione e un buon isolamento. Per le porte interne standard, lo spessore del telaio può variare solitamente tra i 10 e i 15 cm, a seconda dello spessore delle pareti e del tipo di porta. Ad esempio, un muro con uno spessore di 12 cm richiederà un telaio che possa essere montato adeguatamente all'interno di questa dimensione.

In caso di porte esterne o porte con requisiti specifici di isolamento termico o acustico, lo spessore del telaio può essere maggiore. In questi casi, i telai possono avere uno spessore che parte dai 15 cm e può raggiungere i 25 cm o più, a seconda delle esigenze di isolamento e della struttura del muro.

Come Scegliere le Porte Interne di Casa

La scelta delle porte interne di una casa è un aspetto cruciale nella definizione dello stile e della funzionalità degli ambienti. Un elemento chiave da considerare nella selezione è sicuramente la dimensione delle porte, che deve essere proporzionata sia alle dimensioni fisiche degli spazi che alla distribuzione degli ambienti. In generale, per spazi più piccoli, come bagni o ripostigli, sono consigliabili porte di larghezza ridotta (circa 60-70 cm) per ottimizzare lo spazio disponibile e garantire comunque un adeguato accesso.

Per le camere da letto o le cucine, dove il passaggio può essere più frequente o si necessita di maggiore spazio per il trasporto di oggetti, porte di larghezza maggiore (80-90 cm) sono più appropriate. È fondamentale anche considerare l'altezza standard delle porte, che solitamente è di 210 cm, per assicurare una corretta ergonomia e un'estetica armonica.

Norme Igienico-Edilizie e di Sicurezza per il Bagno

Quando si costruisce una nuova abitazione o se ne ristruttura una esistente, ma anche quando si interviene su un solo bagno, è obbligatorio attenersi alle norme igienico-edilizie e di sicurezza. Anche per porte e finestre. Molto più di altri ambienti, il bagno è uno spazio cardine all’interno di un’abitazione. È un luogo che per sua natura deve essere confortevole e rilassante, ma al tempo stesso estremamente funzionale, dal momento che sovente racchiude in sé anche la funzione di locale di servizio.

Le variabili da tenere in considerazione al momento della ristrutturazione o della sua progettazione sono molte, basti pensare che è un ambiente che vede la presenza simultanea di un sistema idrico ed uno elettrico. Non a caso, infatti, norme igienico-edilizie e di sicurezza regolano le caratteristiche non solo dell’intero alloggio, ma anche del bagno. Queste norme sono espresse nel Decreto ministeriale della Sanità del 5 luglio 1975 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 190 del 18 luglio 1975) e disciplinano la materia a livello nazionale, ma soprattutto il Regolamento edilizio di cui ciascun Comune è dotato.

Con il Regolamento edilizio il Comune disciplina le caratteristiche degli edifici e delle loro pertinenze, le destinazioni d’uso degli stessi, le attività di trasformazione urbanistica ed edilizia del territorio comunale, sul suolo e nel sottosuolo, le procedure e le responsabilità amministrative di verifica e di controllo. In sostanza, è la legge a cui chi costruisce o ristruttura - anche solo il bagno - della propria abitazione deve fare riferimento per ogni singolo aspetto che riguarda la parte “architettonica” del locale.

Finestre in Bagno: Cosa Dice la Legge

La legge nazionale richiede che in tutti i locali di un’abitazione ci sia illuminazione naturale diretta, tranne che per alcune eccezioni. Per quanto riguarda il bagno, specifica che deve esserci un’apertura all’esterno per il ricambio dell’aria oppure un impianto di aspirazione meccanica. In questo secondo caso, la normativa locale dà in genere indicazioni più restrittive, specificando nel dettaglio tutti i requisiti in tema di aeroilluminazione naturale.

Nel Regolamento edilizio del Comune di Milano ad esempio, si legge che almeno un bagno dell’abitazione deve avere una finestra apribile per il ricambio dell’aria. In caso di abitazioni fino a 70 mq - purché con una sola camera da letto - e di case con almeno un altro bagno dotato di finestra, è consentita invece l’aerazione attivata. Questo significa che si può trasformare un ripostiglio oppure utilizzare un altro vano privo di finestra per ricavare un secondo bagno, purché si seguano le indicazioni del Regolamento edilizio - che può variare da Comune a Comune - in merito all’aerazione meccanica.

Disimpegno tra Bagno e Cucina

In molti Comuni viene posta attenzione a una netta e precisa divisione delle funzioni in casa e, in particolare, a una separazione tra bagno e cucina. Il Regolamento edilizio di Milano ad esempio impone che il bagno, o comunque l’ambiente contenente il vaso igienico, sia disimpegnato dalla cucina mediante un apposito vano delimitato da serramenti, che può essere l’antibagno, il corridoio o un atrio.

Aperture Ottimali per Porte e Finestre del Bagno

Sia per quanto riguarda le porte che per le finestre, non esiste una regola valida sempre. La progettazione e la scelta del miglior serramento dipende dalla tipologia di ambiente e dal risultato che si desidera ottenere. In linea generale, per quanto concerne le porte, se si vuole avere una maggiore sensazione di spazio è bene scegliere una porta che apra contro la parete più vicina, così non starà a centro stanza quando aperta. Se si vuole nascondere qualcosa (la lavatrice, i sanitari, la nicchia doccia, una parte di vasca), la soluzione ideale è fare in modo che il verso di apertura sia in quella direzione. Attenzione alle soluzioni di apertura verso il centro del bagno: spesso si tratta di soluzioni ingombranti e fastidiose durante l’uso quotidiano.

Per quanto riguarda le finestre, invece, il consiglio generale è fare in modo che si apra verso la parete più vicina. Ante ad apertura a 180°, possibilmente con vasistas, consentiranno di arieggiare il locale senza creare ingombro. Se il vano è molto ampio, una soluzione è quella di installare un prodotto a doppia anta, riducendo così l’ingombro della stessa quando in posizione aperta.

Doccia Davanti alla Finestra: Si Può Fare?

Esclusa a priori sino a qualche tempo fa, questa soluzione oggi è molto utilizzata perché permette di sfruttare al meglio gli spazi, anche in quegli ambienti stretti e lunghi, tipici delle abitazioni degli anni 60/70. La zona doccia posta davanti alla finestra consente infatti di sfruttare l’intera larghezza del bagno, ottenendo un box di dimensioni comode.

La tipologia della chiusura della doccia dovrà essere scelta considerando la necessità di accedere facilmente alla finestra e di tenere al contempo il bagno arieggiato il più possibile. La scelta della finestra dovrà ricadere su materiali resistenti all’umidità e all’acqua - come nel caso del PVC - di facile manutenzione e su vetri opalini o satinati così da garantire privacy e discrezione.

Altezza Minima e Disposizione dei Sanitari

In realtà la legge nazionale non specifica una superficie minima o massima per la stanza da bagno, mentre ne fissa l’altezza minima prevista che è di 2 metri e 40 cm. Se invece vi interessa conoscere le misure che il vostro bagno deve avere per essere considerato a norma, dovrete consultare il Regolamento Edilizio del Comune in cui si trova la vostra abitazione. Come abbiamo detto in precedenza, la normativa nazionale stabilisce che almeno una stanza da bagno all’interno dell’abitazione deve contenere tutti i sanitari (vaso/wc, bidet, vasca da bagno o doccia e mobile bagno o lavabo), non solo le normative prevedono anche prescrizioni specifiche riguardanti la disposizione dei sanitari e la distanza che separa questi elementi.

Le disposizioni prevedono che i sanitari siano disposti su due lati lasciando però un passaggio di minimo 55 centimetri tra i sanitari disposti sui due lati del bagno.

Bagno Accessibile ai Disabili

Il bagno accessibile ai disabili è obbligatorio solo negli edifici pubblici o negli esercizi commerciali come bar e ristoranti. Tuttavia, chi abita con un parente anziano o invalido dovrebbe dotarsi di bagni per disabili in casa perché oltre a facilitare la cura della persona ne garantisce anche la sicurezza. Molti si spaventano quando pensano a un intervento di questo tipo, in realtà bastano alcuni accorgimenti per trasformare un servizio igienico di adeguate dimensioni in un bagno accessibile anche ai disabili in sedia a rotelle, senza la necessità di acquistare sanitari speciali o stravolgere radicalmente il bagno di casa propria.

È consigliabile rivolgersi a un professionista che garantisca un’installazione precisa, tutelandoti da future sorprese. Risulta molto spiacevole, infatti, accorgersi a cose fatte che la nuova porta a battente va a impattare su un mobile, o a coprire l’interruttore della luce, o ancora a nascondere un quadro di valore.

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