Le macchine idrauliche rappresentano una categoria di strumenti e macchinari che sfruttano la potenza di un fluido per compiere lavoro in numerose applicazioni pesanti.

Principi Fondamentali della Potenza Idraulica

La potenza di una pompa, nota anche come potenza assorbita, rappresenta l’energia impartita al fluido pompato per aumentarne la velocità e la pressione. Tutte le pompe idrauliche, al fine di spostare e aumentare la pressione di un fluido, consumano energia.

La potenza richiesta dalla pompa dipende da una serie di fattori accessori della pompa stessa, tra cui l’efficienza del motore della pompa e la pressione. Ulteriori fattori che influiscono sulla potenza della pompa fanno riferimento alle caratteristiche di densità, viscosità e portata del fluido trasportato.

Rendimento di una Pompa

Le pompe non sono in grado di trasferire tutta l’energia che ricevono; a causa degli attriti, dissipazioni, turbolenze; per cui l’energia assorbita nell’unità di tempo dal motore, chiamata potenza assorbita, sarà maggiore di quella effettivamente acquistata dal liquido. Il rapporto tra la potenza utile e la potenza assorbita definisce il rendimento della pompa.

Il rendimento di una pompa può essere definito come il rapporto fra la potenza utile e la potenza assorbita. Nello specifico il rendimento è la capacità della pompa di trasformare energia meccanica in energia idraulica (efficienza), rappresenta la relazione tra la potenza fornita al fluido pompato (potenza idraulica) e la potenza del motore, quest’ultimo deve avere una potenza superiore a quella che si intende applicare al fluido, in modo da sopperire alla dissipazione.

Il rendimento totale di una pompa considera le perdite di carico interne alla macchina. Il rendimento volumetrico di una pompa è usato per quantificare le perdite di volume di fluido dovuto ai giochi tra girante della pompa e il relativo corpo.

La potenza della pompa che si ottiene è espressa in watt (o in kilowatt, dove 1 kW = 1000 W). Come abbiamo visto, effettuare il calcolo della potenza di una pompa centrifuga è abbastanza semplice. Conoscendo le diverse caratteristiche e applicando le formule riportate in questo articolo è possibile identificare correttamente i valori necessari.

Applicazioni delle Macchine Idrauliche

Le macchine idrauliche sono utilizzate in numerose applicazioni pesanti. Il vantaggio principale di una trasmissione idraulica è il fatto di permettere la trasmissione di grandi potenze a qualunque distanza e tramite tubi flessibili: questo consente di realizzare trasmissioni disassate e senza particolari vincoli di allineamento, con il vantaggio intrinseco di avere un’ottima capacità di assorbire i picchi di carico derivanti da urti e sovraccarichi.

Inoltre la gamma di attuatori standardizzati che possono essere utilizzati nelle trasmissioni idrauliche è molto ampia. Un’altra caratteristica fondamentale dei sistemi a trasmissione idrostatica è la possibilità di moltiplicare la forza o la coppia in modo semplice e - di nuovo - in maniera indipendente dalla distanza fra ingresso e uscita, senza la necessità di un collegamento meccanico (ingranaggi, cinghie, pulegge).

Questa moltiplicazione si può realizzare in vari modi; come esempio si può pensare ai cilindri idraulici, in cui basta modificare l’area del pistone (a pari pressione) per ottenere una forza maggiore.

Tipi di Circuiti Idraulici

Nel caso dei circuiti aperti si utilizzano pompe che forniscono una portata continua di fluido, anche pompe economiche, a cilindrata costante; la gamma dei componenti accessori si limita a valvole di sfogo (per evitare sovraccarichi di pressione) e valvole di controllo (per permettere il deflusso del fluido verso il serbatoio). Per permettere il funzionamento del motore in entrambi i sensi di rotazione, è necessario invertire il flusso del fluido.

I circuiti chiusi invece permettono il funzionamento anche in modalità reversibile, ovvero con il motore che assorbe potenza (frenando l’utilizzatore). Per evitare la cavitazione, tutte le condotte vengono alimentate da una pompa ausiliaria, che fornisce una portata di poco superiore a quella di trafilamento. Una valvola di massima pressione scarica la portata in eccesso. La potenza idraulica è esprimibile come prodotto fra portata e pressione (P = Q p).

Componenti e Perdite nei Circuiti Idraulici

In realtà la potenza reale è diversa dalla potenza teorica. Si introducono quindi diversi rendimenti, sempre inferiori a 1: il rendimento volumetrico (ηq) e il rendimento meccanico (ηp) o di pressione. Per una pompa, il rendimento volumetrico esprime la portata perduta (Qeff = ηq Qteorica). Il rendimento meccanico invece (ηp) viene espresso in funzione della perdita di pressione (peff = ηp pteorica).

Per un motore le relazioni vengono invertite, in quanto il motore deve elaborare più fluido (e quindi portata) per ottenere la potenza teorica. Oltre alle perdite nelle pompe e nei motori, vanno considerate le perdite all’interno dei circuiti con trasmissioni idrostatiche. Queste sono generalmente di due tipi: localizzate o distribuite. Le seconde sono relative alla resistenza dovuta al flusso di fluido all’interno delle tubazioni.

Anche queste vengono in genere fornite dal produttore dei tubi, in genere con abachi che legano la perdita alla lunghezza della tubazione, alla sua dimensione e alla velocità del fluido. Come già spiegato, il fluido idraulico è il mezzo che permette la trasmissione idrostatica della potenza nel circuito. Sono solitamente olii di origine petrolifera, con aggiunta di vari additivi.

I campi di temperature ammesse sono, per funzionamento continuo, 130°C per olii di origine petrolifera, 200°C per esteri siliconici e 260°C per esteri. Le pompe idrauliche forniscono fluido ai componenti nel sistema. Solitamente ricevono potenza da un motore elettrico o a scoppio, connesso tramite cinghie, ingranaggi, o accoppiamenti flessibili. Economiche, a durata elevata, dal funzionamento semplice. Sono meno efficienti perché hanno una cilindrata fissa, e sono solitamente utilizzate per pressioni sotto ai 20 MPa.

Il funzionamento è molto semplice: un motore fa ruotare una delle due ruote dentate, che trascina l’altra. Il fluido viene trascinato nei vani che si realizzano fra i fianchi dei denti e la superficie cilindrica del corpo pompa. In questo modo si genera una portata volumetrica, mentre una piccola parte di fluido defluisce all’indietro (abbassando quindi l’efficienza). Sono pompe molto diffuse, soprattutto per le applicazioni a funzionamento continuativo.

Vengono progettate in genere con un meccanismo a spostamento variabile, per modificare il flusso in uscita e controllare la pressione del sistema. In genere è presente un corpo cilindrico rotante con cilindri scavati. I pistoni sono collegati mediante cerniere e pattini al piatto inclinato (che è fisso rispetto al carter); i pistoni sono trascinati dal corpo rotante. Un’altra modalità costruttiva è quella a corpo inclinato. Nelle pompe a pistoni assiali il numero cilindri è in genere 5 o 7, comunque dispari (per evitare punti morti).

Nelle pompe a cilindrata variabile, la portata può variare per effetto di due regolazioni. Come già visto è possibile regolare la cilindrata della pompa modificando la corsa dei pistoni, ma è anche possibile modificare la velocità di rotazione del motore, e di conseguenza della pompa.

In un sistema a trasmissione idrostatica assorbono la potenza idraulica generata dalla pompa. Ipotizziamo di voler effettuare un predimensionamento di un circuito idraulico semplice, costituito da due motori che assorbono 80 Nm a 60 giri/min (500 W circa). Da catalogo si ricava il diagramma di funzionamento del motore scelto. La cilindrata richiesta Vr è pari a V = Q 1000 / n. Ipotizzando di fornire potenza alla pompa tramite un motore operante a 1000 giri/min, si ricava una cilindrata di 8.2 cm3, il 45% della cilindrata massima.

Una volta scelti i componenti principali non resta che scegliere i tubi. La scelta è facilitata dai cataloghi dei produttori, che forniscono abachi per il calcolo del diametro dei tubi in funzione della pressione. Se ne riporta uno a titolo di esempio in Figura 7. Lo stesso vale per i raccordi e per le valvole di controllo; una volta scelti questi componenti e calcolate le perdite distribuite e concentrate, è utile ricalcolare la pressione e la portata richieste alla pompa, per valutare se si è ancora nel campo di regolazione della stessa.

Spaccalegna: Un'Applicazione Pratica

Gli spaccalegna sono macchine progettate per facilitare la spaccatura della legna da ardere, un'operazione che può risultare faticosa e pericolosa se eseguita manualmente.

Caratteristiche Chiave degli Spaccalegna

Quando scegli uno spaccalegna, ci sono diverse caratteristiche chiave da tenere in considerazione per assicurarti di fare la scelta giusta:

  • Forza di spacco: espressa in tonnellate, indica la forza con cui lo spaccalegna può spingere il cuneo contro il legno.
  • Tipologia di spacco: alcuni modelli permettono lo spacco in due tronchi (spacco semplice), mentre altri possono dividere il tronco in più pezzi (spacco multiplo).
  • Corsa del cilindro: indica la distanza che il cuneo o la vite può percorrere durante la fase di spinta. Una corsa maggiore permette di spaccare ciocchi più lunghi.
  • Tipo di lama: può essere a cuneo o a X. Le lame a cuneo sono più adatte per tronchi dritti, mentre quelle a croce ( dette anche a X) sono più efficaci con tronchi nodosi.
  • Tipologia di alimentazione: può essere elettrica, idraulica o a scoppio. La scelta dipende dalle tue esigenze specifiche e dalle condizioni in cui lavorerai.
  • Tipologia di orientamento: possono essere verticali o orizzontali.

Tipi di Spaccalegna

Esistono diverse tipologie di spaccalegna, ognuna adatta a specifiche necessità e condizioni d'uso.

Spaccalegna Elettrici

Gli spaccalegna elettrici funzionano mediante un sistema oleodinamico alimentato da un motore elettrico. La pompa idraulica pressurizza l'olio in un cilindro, il quale spinge un cuneo contro il tronco di legno da spaccare. La forza di spinta, misurata in tonnellate, determina la capacità dello spaccalegna di affrontare tronchi di dimensioni e durezza differenti.

Zanon progetta spaccalegna elettrici con diverse forze di spinta, da 8 a 25 tonnellate, per soddisfare le esigenze sia di privati e sia di professionisti. Rispetto agli spaccalegna a scoppio, sono molto più silenziosi, non producono emissioni di gas di scarico e sono indicati per essere utilizzati in zone residenziali.

In particolare, esaminiamo lo spaccalegna elettrico SVE-10/12. Si tratta di un robusto spaccalegna verticale elettrico progettato per affrontare anche i tronchi più ostinati. La doppia pompa e la lama di grandi dimensioni garantiscono una spinta potente e una rapida esecuzione del lavoro. Un altro punto di forza è il piano di lavoro regolabile in altezza, che permette di adattare lo spaccalegna a diversi tipi di taglio.

Spaccalegna Idraulici

Il funzionamento degli spaccalegna idraulici si basa sul principio della potenza idraulica. Una pompa idraulica azionata da un motore elettrico o a scoppio, genera olio in pressione che viene convogliato ad un cilindro. La forza del cilindro spinge un cuneo contro il tronco, esercitando una pressione che lo divide in due o più pezzi.

Il sistema idraulico garantisce una potenza elevata e una spinta costante, permettendo di affrontare anche legni duri e nodosi con il minimo sforzo.

Approfondiamo le caratteristiche dello spaccalegna idraulico SVI-20 progettato da Zanon. Si tratta di un modello professionale progettato per lo spacco di tronchi di legno di grandi dimensioni, fino a 100 cm di diametro e 110 cm di altezza. Include un cilindro da 1050 mm per una maggiore potenza e stabilità, un sistema automatico di controllo finecorsa registrabile, per una maggiore precisione e sicurezza. La presenza di un piano di appoggio removibile e supporto laterale consente una maggiore versatilità e praticità d'uso.

Spaccalegna a Scoppio

Gli spaccalegna a scoppio funzionano grazie a un motore a benzina che aziona un sistema idraulico o a vite, generando una forza di spinta considerevole in grado di spaccare anche i ciocchi più resistenti.

Il motore aziona una pompa idraulica che pressurizza l'olio in un cilindro. Nel cilindro scorre un pistone che spinge un cuneo o una vite contro il legno.

Lo spaccalegna a scoppio è dotato di una struttura robusta in acciaio che sostiene il motore, il sistema di spinta e il tronco di legno. La struttura può essere verticale o orizzontale, a seconda del modello.

Esaminiamo nel dettaglio lo spaccalegna a scoppio SLS-10 progettato da Zanon. Alimentato da un affidabile motore Honda da 6,5 CV, l'SLS-10 è perfetto per un uso in ambienti esterni o dove l'allacciamento alla rete elettrica non è disponibile, o ancora per tutte quelle persone che non dispongono di un trattore agricolo. Dotato di una spinta di 10 tonnellate, questo spaccalegna è in grado di tagliare tronchi di diametro fino a 50 cm e di altezza massima 90 cm.

Lo spaccalegna è dotato di ruote per il trasporto che facilitano gli spostamenti, mentre l'ampio piano di lavoro rinforzato offre una superficie stabile per il posizionamento dei tronchi.

Spaccalegna a Trattore e a Cardano

Gli spaccalegna a trattore sfruttano la potenza del trattore agricolo a cui vengono collegati, generando una forza notevole e permettendo di spaccare anche i tronchi più duri e nodosi con facilità. La forza di spinta può variare notevolmente da modello a modello, arrivando a superare anche le 20 tonnellate.

Oltre agli spaccalegna a trattore, esistono anche modelli a cardano. Questi ultimi si collegano alla presa di forza del trattore tramite un albero cardanico, sfruttando la potenza del motore del trattore per azionare il meccanismo di spacco.

C’è da sottolineare, che gli spaccalegna a cardano sono generalmente più potenti di quelli a trattore, grazie al maggior apporto di potenza proveniente dal sistema a cardano.

Zanon progetta spaccalegna che possono funzionare sia a trattore e sia a cardano, in grado di soddisfare le esigenze di ogni utilizzatore. In questo caso analizziamo lo spaccalegna a trattore SVT-25 che può essere utilizzato anche a cardano.

Pensato per un uso industriale e in aperta campagna, lo spaccalegna SVT-25 è lo strumento ideale per chi desidera un prodotto affidabile e performante per la lavorazione della legna da ardere. Scegliere il miglior spaccalegna richiede attenzione e una buona comprensione delle tue esigenze specifiche. Considera la tipologia di spaccalegna, le caratteristiche principali e i modelli disponibili per trovare la soluzione più adatta a te. I modelli offerti da Zanon rappresentano alcune delle migliori opzioni sul mercato, combinando potenza, efficienza e affidabilità.

Zanon offre, come visto, un'ampia gamma di spaccalegna con diverse caratteristiche di forza di spinta e dimensioni.

Altre Applicazioni: Presse a Iniezione

La pressa a iniezione di grandi dimensioni duo è caratterizzata da un layout flessibile e da dimensioni esterne compatte. Adatta a varie applicazioni: Dalle scatole per il trasporto ai porta cruscotti, fino alle grandi cisterne per l'acqua piovana. La complessità delle applicazioni continua a crescere. In futuro, vogliamo anche accompagnare il lavoro di ricerca. Ecco perché abbiamo investito con lungimiranza. La nostra collaudata serie di presse a iniezione duo è stata aggiornata con il modello duo tech. L’ampiezza della gamma duo ti permette di scegliere le dimensioni della macchina in base alle tue reali esigenze.

Questo video mostra il sistema di cambio stampo ENGEL famox in azione: completamente automatico, non presidiato e perfettamente integrato nel processo di stampaggio a iniezione. Grazie all’ampia dotazione di tecnologie avanzate, altamente integrate, la duo 5500 nel Technical Center ENGEL di St. Valentin, in Austria, apre nuove frontiere nella produzione di componenti innovativi di grandi dimensioni.

ENGEL e SABIC, in occasione del Battery Innovation Day presso il centro tecnico di St. Valentin, hanno presentato, insieme a partner leader dell’industria delle materie plastiche e automobilistica, soluzioni innovative per la mobilità elettrica.

La duo 5500 combi M presso il centro tecnologico ENGEL di St. ENGEL amplia il centro tecnico di St. Le auto elettriche richiedono spesso componenti stampati a iniezione di maggiore qualità rispetto ai modelli a combustione.

Attrezzi Idraulici Professionali: RAUTOOL

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Collegamento in soli 3 passaggi:Non è necessario calibrare i tubi. 1. 2. 3.

Curiosità e Definizioni

Soluzioni per la definizione «Potente macchina idraulica» per le parole crociate della Settimana Enigmistica (e riviste simili) e altri giochi enigmistici come CodyCross e Word Lanes. Soluzioni- dodici lettere: ELETTROPOMPACuriosità da non perdere!Curiosità su turbina a vapore: Sfruttando la pressione di un fluido gassoso che circola all’interno di un sistema chiuso di condutture, questa macchina riesce a ruotare a... continua su Grossa macchina che ruota ad alta velocitàSu gelatiera: Con il loro sapore di sciroppo di zucchero e frutta, i sorbetti sono una golosità che piace... continua su La macchina per fare i sorbettiSulla voce autostarter: Il trotto è una specialità dell’ippica, basata sull’omonima andatura del cavallo. L’impianto dove si svolgono le gare per questa disciplina è il...

Altre definizioni per la risposta elettropompa: Una macchina idraulicaDefinizioni che puoi trovare nei cruciverba e che contengono la parola idraulica: Strumento per l'idraulica; Tipo di pompa idraulica; Conduttura idraulica; Macchina idraulica utilizzata per le bonifiche. »» Sinonimi di idraulico (idrico, ad acqua, tubista, fontaniere).Parole crociate con il termine macchina: Una macchina scavatrice; Una macchina indispensabile per il giardino; Una grossa macchina dei cantieri edili; Macchina utensile per eseguire profili nel metallo; Sale in macchina solo per posteggiare. Con il vocabolo potente: Proietta un potente fascio di luce; Un potente veleno usato dai selvaggi; Il braccio destro di un potente; Potente e vietato insetticida; Potente motore a turbina; Fu un potente re etrusco. »» Sinonimi di potente (importante, autorevole, influente, ricco, valido, possente, forte, ...).Soluzioni per risolvere le seguenti domande nelle parole crociate: Indicano persone o coseNubile...

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