Le presse idrauliche rappresentano un elemento chiave nelle officine di lavorazione dei metalli, specialmente nelle operazioni di compattamento e imballaggio dei materiali lavorati. Questi potenti macchinari industriali sviluppano una forza compressiva sfruttando la pressione di un liquido, generalmente olio idraulico, operando senza asportazione di truciolo.

Cenni Storici e Funzionamento

L'invenzione della pressa idraulica si deve all'ingegno dell'inventore britannico Joseph Bramah, che la brevettò nel 1795. Questa macchina utensile basa il proprio funzionamento sulla Legge di Pascal, secondo la quale la pressione esercitata su un fluido all'interno di un recipiente viene trasmessa attraverso il fluido stesso sulle pareti del recipiente che lo contiene.

Il funzionamento si basa sulla pressione di un liquido, e la struttura del macchinario si riassume in un serbatoio di olio idraulico, una pompa e un motore, generalmente elettrico, completati da una valvola a due vie, un pistone idrodinamico, un fascio tubiero ad alta pressione e una struttura in grado di sostenere e contenere il materiale da pressare. Il macchinario è progettato con una struttura apribile dalla quale viene inserito il materiale da comprimere. Attraverso determinati cinematismi, la pressa idraulica produce il moto alternativo di una slitta. Questa, scorrendo, esercita sul materiale da lavorare una forza (massima e costante lungo tutta la corsa dell'organo mobile) pari alla potenza della macchina.

Rispetto alle omologhe meccaniche, nelle presse oleodinamiche o nelle presse idrauliche il movimento è prodotto da un fluido (olio) che la pompa idraulica invia sotto pressione al pistone.

Componenti Principali

  • Serbatoio di olio idraulico
  • Pompa
  • Motore (generalmente elettrico)
  • Valvola a due vie
  • Pistone idrodinamico
  • Fascio tubiero ad alta pressione
  • Struttura di supporto del materiale

Settori di Applicazione

La pressa idraulica trova numerose applicazioni in campo industriale, prima fra tutte la lavorazione a freddo della lamiera, e in genere in tutte quelle circostanze produttive che richiedono l'impiego di forze rilevanti. Il range di pressione generata può andare infatti dai pochi chilogrammi a diverse centinaia di tonnellate, parametri che la rendono vincente soprattutto nell'industria aeronautica e di precisione, e nella lavorazione di rubinetterie, branca quest'ultima in cui speciali presse idrauliche appositamente progettate lavorano "a caldo" con temperature sull'ordine dei 700 gradi. L'ampia gamma di modelli oggi disponibili sul mercato consente un utilizzo delle presse oleodinamiche in svariate lavorazioni, tra cui l'imbutitura semplice, le reimbutitura, la tranciatura, la punzonatura, la coniatura, la bugnatura, la piegatura, l'assemblaggio.

Molteplici utilizzi, dalla rubinetteria all'areonautica. Qualità, grandi offerte e assistenza diretta sono ulteriori vantaggi.

Sicurezza

Dal punto di vista della sicurezza, il macchinario è protetto grazie alla presenza di una valvola di blocco che si apre in caso di pressione eccessiva, di una valvola parzializzatrice del flusso e di limitatori di pressione.

Presse Idrauliche Usate: Affidabilità e Convenienza

Affidabili e convenienti, ecco le caratteristiche delle presse idrauliche usate che si possono reperire nel rifornito mercato dei macchinari industriali di seconda mano. Qui è possibile trovare esemplari di presse oleodinamiche usate ad efficienza garantita, progettati dai maggiori produttori quali MAE, SIMPELKAMP, GEORG PHE, MATRA, SMG, SCHULER, WEINGARTEN. La scelta di una pressa idraulica usata deve essere preceduta da parte dell'acquirente da un'analisi delle varie gamme di macchinari, in modo da valutare le varie necessità di lavorazione, produzione oraria, quantità di lotti da produrre.

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