Quando si decide di ristrutturare casa, una delle domande più frequenti è: quale impianto realizzare prima, quello elettrico o quello idraulico? La risposta non è univoca e dipende da diversi fattori, tra cui il tipo di ristrutturazione, la presenza di riscaldamento a pavimento e le esigenze specifiche dell'abitazione.
Ristrutturare casa permette di dare un nuovo aspetto all’ambiente, ma allo stesso tempo rinnovare gli impianti datati o mal funzionanti. Avere un impianto elettrico nuovo e funzionale, non solo migliora le prestazioni degli elettrodomestici, ma ne facilita l’utilizzo e soprattutto i tempi di posa.
Insieme all’impianto idraulico, ma in realtà a tutti gli impianti che si decidono di installare nella propria casa, l’impianto elettrico è un altro di quei lavori fondamentali per la casa che non possono essere eseguiti senza le dovute conoscenze ed abilità . Al termine dei lavori la ditta che ha eseguito il lavoro dovrà rilasciare la Dichiarazione di conformità del lavoro prestato che certifica e dimostra che il circuito appena realizzato è perfettamente a norma secondo quanto dice la norma CEI 68-4.
Sequenza dei Lavori: Un Approccio Organizzato
Il cantiere di una ristrutturazione, sia che si tratti di un intervento parziale sia che riguardi tutto l’immobile, deve passare attraverso una serie di lavorazioni che devono essere realizzate in un preciso ordine cronologico per ottimizzare tempistiche e garantire un lavoro a regola d’arte. Ad esempio, non è possibile realizzare le pitturazioni prima di realizzare gli intonaci, oppure posare i pavimenti prima di aver fatto il massetto.
Ecco le fasi principali in cui vengono suddivisi i lavori:
- Opere di demolizione e smaltimento
- Opere edili principali (realizzazione di nuove murature)
- Realizzazione di reti impiantistiche (elettrico, idrico, riscaldamento, gas)
- Opere edili di completamento (massetti, chiusura tracce, intonaci)
Impianti di Casa: Quali Sono Fondamentali?
Partiamo da una situazione di nuova costruzione, o di una casa esistente che inizi a restaurare, precisamente parliamo di impianto elettrico casa e impianto idraulico casa…Tendenzialmente pensi a due cose diverse e quindi ai due professionisti del settore, elettricista ed idraulico.E fai bene, ma io quando ragiono con te ti porto a vedere un unico insieme, chiamando quei due settori e due mondi completamente diversi, con un nume più familiare: Impianto domestico.
Quell’impianto è la basa che distribuirà l’energia termica e l’energia elettrica sulla tua nuova casa. Loro rivestono un ruolo fondamentale, perché oltre a distribuire ciò che serve per riscaldarti, rinfrescarti ed alimentare il tuo fabbisogno elettrico, sono la vera e propria colonna portante della tua strada verso l’indipendenza energetica!
Quando pensi oggi agli impianti, acqua ed energia devono scambiarsi le informazioni principali per portarti all’indipendenza energetica. Ecco che, oggi come ieri, sorgono gli stessi problemi, ma in due fronti diversi: Sia nel fronte dell’impianto elettrico, sia nel fronte di quello dell’impianto idraulico, abbiamo qualche problemino frequente.
Eliminare completamente il gas da una casa, vuol dire implementare una parte dell’impianto elettrico; pensa per esempio all’energia che si concentra nella tua nuova cucina, dove al posto dei fornelli a gas avrai dei piani di cottura in vetroceramica, che assieme alla lavastoviglie, al frigo ed al forno, concentreranno degli elevati picchi di consumo di energia elettrica.
Per l’impianto idraulico, è la stessa identica cosa. Passiamo dall’utilizzare una caldaia a condensazione per riscaldare e dai condizionatori per raffrescare, all’utilizzo di un’unica macchina per fare caldo e freddo, ovvero la fantastica pompa di calore.
Quando Fare le Tracce nei Muri?
Le pareti sono nuove e gli impianti sono stati pesantemente rimaneggiati? Nelle ristrutturazioni radicali che prevedono il rifacimento degli impianti e degli intonaci si devono fare le tracce direttamente sui forati, chiuderle con la stabilitura (l'intonaco "grosso") e finire con l'intonaco fine. Dopo gli intonaci al limite ci può essere qualche modifica, ma passare completamente gli impianti dopo è una follia. Anche perché il muratore lavora due volte: prima fa l'intonaco in generale, poi lo deve rifare sulle tracce.
Per fare tutti questi lavori verranno realizzate delle tracce nelle murature: nella sostanza i muri, anche quelli appena realizzati, verranno rotti per inserirci le tubazioni e le cassette. Devo dire che non è raro, soprattutto nelle case realizzate fino agli anni ’60 del secolo scorso, trovare massetti praticamente inesistenti.
Riscaldamento a Pavimento: Attenzione alla Sequenza
Avendo deciso di installare il riscaldamento a pavimento nella mia villetta, le volevo chiedere, meglio fare, come sequenza dei lavori, prima il massetto (con inglobato il riscaldamento) e poi intonacare i muri o viceversa?
No, io non sono d'accordo perché se invertiamo la sequenza (cioè se, come scrivi, facciamo prima riscaldamento e massetto e poi gli intonaci) rischiamo di rovinare il massetto con l'impalcatura che usano gli intonacatori e rischiamo di lasciare residui di intonaci sopra al massetto che, ricordo, deve essere perfettamente liscio per garantire una posa a regola d'arte. Se, però, le due ditte si sono già accordate per "invertire la sequenza" ti consiglio di proteggere i massetti con delle tavole e dei teli in modo. Le tavole proteggeranno il massetto da abrasioni e graffi, il telo lo proteggerà dalla caduta di intonaco che solidificandosi ne comprometterebbe la planarità .
Massetto: Tempi di Maturazione e Shock Termico
A posa del massetto ultimata (se è un tradizionale massetto a sabbia e cemento) occorre innanzitutto far trascorrere i 21 giorni per la maturazione del calcestruzzo. Quindi si dovrà fare il ciclo di preriscaldamento - detto anche shock termico - che dura circa 15 giorni.
Ciao sono Francesca. Ho acquistato una casa in costruzione e sono a sistemare il riscaldamento a pavimento; noi abbiamo scelto gres porcellanato in tutta la casa, bagni compresi. Per adesso c’è una specie di coso di plastica nero dove mi hanno detto che sopra vanno i tubi ( li mettono in questi gg ).Poi ci sono i massetti credo; il capitolato sul tipo di massetti dice “ sottofondi per l’incollaggio dei pavimenti saranno realizzati in battuta di cemento dello spessore di cm. 5/6, previa stesura di cemento soffiato a copertura delle tubazioni posate sul solaio .“.
Dopo l'ultimazione della posa dei tubi dell'impianto di riscaldamento sul pannello isolante (lo strato di plastica nero), operazione che richiede pochi giorni, si dovrà realizzare il massetto, operazione che richiede un paio di giorni al massimo. Se si tratta di un normale massetto in sabbia e cemento dovrai attendere la maturazione del massetto, almeno 21 giorni e successivamentedovrai fare lo shock termico, cioè la pre-accensione dell'impianto di riscaldamento per collaudarlo ed espellere l'umidità attorno ai tubi. Questa operazione richiede circa 15/20 giorni.Una volta spento l'impianto si procede con la:posa dei pavimenti e dei rivestimenti che per casa sua richiede almeno 7 giorni.
Lo shock termico va effettuato solo nel caso ci sia un impianto a pavimento. Nel caso in cui non ci sia nessun tipo di riscaldamento non va fatto. Non so che tipo di pavimento tu debba posare per cui mi permetto di consigliarti nel caso tu debba posare un parquet, di scegliere un massetto a rapida asciugatura altrimenti rischi di dover aspettare a lungo prima di poter posare.
Durante l'asciugatura del massetto va' di tanto in tanto areata la casa? Si, la casa va frequentemente aerata per consentire all'umidità contenuta negli intonaci e nei Massetti di fuoriuscire. Specie durante lo shock termico. Consiglio di cambiare la caldaia prima dello shock termico in modo da "collaudare" impianto e caldaia prima della posa dei pavimenti.
Pavimenti: Quale Scegliere e Quando Posare
In questa fase è fondamentale aver già scelto quale sarà il pavimento da installare: non solo il materiale di cui sarà composto (legno, gres porcellanato, ceramica, pietra, resina, etc.) ma anche il modello preciso. Il campione serve per determinare precisamente lo spessore del massetto.
In realtà i pavimenti sono installati durante questa fase in relazione a cosa hai scelto: quelli in gres porcellanato, o in materiali ceramici in genere, possono essere tranquillamente posati adesso, quelli in legno invece no, devono essere messi nell’ultima fase.
Ciao Paolo,considera circa tre giorni per posare il pavimento in grès ed una mattina per stuccarlo. Il tempo di "messa in esercizio" dipende dal tipo di collante che andrai ad utilizzare, una colla a maturazione media ti consente la messa in esercizio in circa 48 ore. Ma ci sono colle rapide che abbreviano questi tempi, se hai urgenza.
I tempi necessari per la posa di 200 metri quadrati di 90x90 sono di circa 4 giorni (ogni cantiere è una storia a sé, bisogna vedere quante sono le stanze, se sono irregolari, se ci sono impedimenti, ostacoli, se siamo su un piano o su tre piani...). Per rivestire, poi, i due bagni calcola altri 4 giorni, ma anche qui occorre capire quanti mq. sono, come sono progettati, se ci sono irregolarità , problemi, ostacoli...In base a queste esigenze particolari possono essere richiesti uno o due giorni in più
Dichiarazione di Conformità : Un Documento Essenziale
I lavori per la realizzazione degli impianti deve essere affidata ad esperti del settore che oltre a realizzare un lavoro professionale hanno l'obbligo di rilasciare la dichiarazione di conformità . La certificazione deve essere compilata ogni volta che si effettua la realizzazione, la manutenzione o il rifacimento degli impianti da parte della ditta che ha svolto il lavoro. Questa deve compilare un modello standard, nel quale deve inserire i dati del proprietario dell’immobile, i dati dell’impresa che ha realizzato i lavori, i dati del tecnico responsabile dell'esecuzione dell’impianto in base alla legge vigente, il tipo d’impianto, il posizionamento all'interno della casa e i materiali utilizzati. A questi documenti deve essere aggiunta la copia dell’iscrizione camerale della ditta che ha eseguito i lavori, il progetto dell’impianto e una relazione tecnica con l’elenco dei materiali utilizzati.
Domotica: La Casa Intelligente
Queste sono solo alcune delle applicazioni possibili e i vantaggi dell’installazione di un impianto domotico sono parecchi come appunto il risparmio sui consumi potendo gestirle in qualsiasi momento da qualsiasi luogo anche se certamente il costo dell’installazione e dell’integrazione di questi impianti di ultima generazione sono molto alti.
Il problema più grosso che riscontriamo oggi, è che il tuo impianto elettrico dovrà parlare e dialogare con il tuo impianto idraulico, e dovranno condividere precise informazioni per migliorare il tuo comfort ed ottimizzare i consumi di energia elettrica.
Per lo stesso principio, sappi che anche l’impianto elettrico deve seguire passo passo l’impianto idraulico, difatti ogni stanza della tua nuova casa dovrà essere indipendente dalle altre, per permetterti quella gestione che tu stesso ti immagini di avere. Te la faccio semplice, se la tua casa ha 5 stanze, e ne utilizzi 3 tutti i santi giorni, mentre le altre 2 stanze le utilizzerai forse 10 giorni l’anno , ti verrà normale pensare che quelle stanze non devono consumare energia se non vengono utilizzate, o perlomeno ne dovranno consumare il meno possibile.
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