Avere il bagno in camera da letto è uno di quei piccoli lussi che tutti sogniamo e una richiesta che noi progettisti riceviamo puntualmente, anche quando operiamo su appartamenti di piccole dimensioni. Scopriremo come prevedere un bagno in camera, in che modi si può progettare e quali sono vantaggi e svantaggi di queste stanze intime! Fortunatamente il modo di intendere gli spazi è molto cambiato e realizzare il bagno in camera diventa possibile anche quando non vi sono vere pareti a dividere i due ambienti. Vediamo allora come i professionisti su Houzz separano bagno e camera da letto con soluzioni alternative, suggestive e di semplice realizzazione.
Pro e Contro del Bagno in Camera
Il bagno nella camera matrimoniale, chiamato anche bagno padronale, può avere pro e contro. I bagni in camera da letto, noti anche come “en suite,” o come li chiamiamo noi "bagni padronali", sono una soluzione pratica e di tendenza che offre un elevato livello di privacy. Immagina di entrare nella tua camera matrimoniale e di trovare un bagno privato, e funzionale, proprio lì accanto: questi bagni sono direttamente collegati alla camera e accessibili esclusivamente da essa.
Vantaggi
- Comodità: Avere un bagno a pochi passi dal letto è estremamente comodo, soprattutto di notte o al mattino presto, non dovrai infatti andare in giro per la casa al buio ancora mezzo addormentato.
- Privacy: Essendo accessibile solo dalla camera matrimoniale, garantisce un uso esclusivo della coppia per una maggiore riservatezza di questo ambiente, il più intimo della casa.
- Comfort e Wellness: Un bagno in camera può essere progettato per offrire un’esperienza wellness, quindi con elementi come vasche da bagno, docce con soffioni a pioggia e cascate cervicali o mobili con doppia postazione lavabo.
- Efficienza: Riduce il tempo di attesa per l'utilizzo, particolarmente utile in famiglie numerose, ed è comodo alle armadiature della camera così da facilitare e velocizzare la preparazione degli outfit alla mattina, prima di uscire di casa.
- Design integrato: La nostra filosofia, che prevede la coerenza dei materiali in tutta l'abitazione, in questo ambiente ha il suo massimo sfogo, in quanto il design del bagno in camera è coordinato con quello della camera stessa, creando così un ambiente armonioso e rilassante.
Svantaggi
Eh si, come in tutte le cose anche per questa soluzione ci sono dei pro e dei contro, e non ti nasconderemo nessuno di questi in modo che tu possa prendere una scelta più possibile consapevole. Dalle testimonianze che abbiamo raccolto negli anni, principalmente si parla di due svantaggi:
- Rumori: L’uso del bagno può disturbare chi dorme nella stessa stanza.
- Umidità: Il vapore può causare condensa e umidità nella camera.
Per quanto riguarda i rumori, anche con un bagno nella stanza adiacente spesso c'è questo inconveniente ma nella fase progettuale dell'abitazione si può ammortizzare il problema optando per un isolamento acustico a parete, per dei tubi idraulici insonorizzati di ultima generazione, per una rubinetteria idroprogressiva oppure a una riduzione di pressione dell'acqua per le ore notturne. Per l'umidità invece c'è un metodo molto semplice che ormai le nuove costruzioni integrano di default negli impianti della struttura, si tratta della ventilazione meccanica che può essere centralizzata ed interessare quindi tutte le stanze della casa oppure puntuale se ci si vuole concentrare in un ambiente specifico.
Progettare uno Spazio Camera & Bagno
Quando si decide di aggiungere un bagno in camera, è importante considerare diversi aspetti per garantire funzionalità e comfort. Prima di tutto, è fondamentale valutare lo spazio disponibile per non rendere la camera angusta, ad esempio per una camera matrimoniale si consiglia una superficie minima di 14 mq. Inoltre, bisogna rispettare le normative locali riguardanti le dimensioni minime e gli impianti idraulici, ma tranquillo, affidandoti ad uno studio di architettura non dovrai pensare tu a questi aspetti tecnici. Un altro elemento cruciale ed essenziale in fase di progettazione è quello di affidare l'intera ambientazione allo stesso progettista ed acquistare le finiture e gli arredi nello stesso negozio, questo ti consentirà di integrare il design del bagno con quello della camera per ottenere un aspetto armonioso e piacevole evitando una cozzaglia di elementi disposti a caso. Considerare queste misure minime e linee guida, che ti aiuteranno ad ottenere un bagno in camera sia funzionale che esteticamente gradevole, non è il tuo lavoro ma sarai tu a scegliere chi coinvolgere nella progettazione interna della tua casa quindi quando hai trovato il professionista a cui dare fiducia fagli capire le tue passioni e lasciati consigliare!
Idee per la Disposizione dei Bagni En Suite
In fase progettuale, oltre ai limiti tecnici che abbiamo visto poco sopra, ci sono delle scelte stilistiche che seguiranno i tuoi gusti estetici. Le tendenze moderne spesso vanno ad eliminare le pareti tra bagno e camera, creando un unico spazio comunicativo, un open space di benessere. In questo contesto, si può optare per una doccia elegante, una vasca per un bagno rigenerante, una cabina armadio, un letto con struttura moderna, tutti elementi che coesistono in un ambiente unico. Se invece preferisci un vedo non vedo elegante, utilizzare pareti in vetro per separare la zona bagno dalla zona notte è la soluzione che fa per te. Una doccia a vista con cristalli in vetro trasparente, o per una maggiore privacy in vetro fumè, può diventare un elemento di design centrale e divisorio. Altro metodo per suddividere l'ampio spazio è quello di utilizzare armadiature che diventeranno dei veri e propri divisori, una soluzione pratica e stilosa in cui è possibile stoccare da un lato accessori e biancheria utili all'ambiente bagno e dall'altro lato vestiti, magliette e pantaloni per gli outfit giornalieri. Infine, anche una porta può diventare un elemento che suddivide senza dividere, basterà infatti prevedere una porta scorrevole in vetro trasparente tra il bagno e la camera per un risultato fluido che permetterà agli ambienti di comunicare tra loro.
Vasca da Bagno in Camera da Letto
Avere una vasca da bagno in camera da letto è una scelta di design molto elegante e raffinata, questa soluzione può trasformare la tua camera in un’oasi di relax e lusso, ecco perchè approfondiremo qui questo concetto. Una vasca a libera installazione, conosciuta anche come vasca freestanding, può diventare il punto focale della camera matrimoniale. Puoi posizionarla al centro della stanza o vicino a una finestra per godere della vista mentre ti rilassi: questa soluzione ci è capitato di proporla anche se il bagno dedicato alla zona notte è esterno alla camera da letto, in quanto non è necessario che sia collegata ad altri sanitari, avendo così un proprio protagonismo. Se preferisci un look più integrato, una vasca incassata può essere la soluzione che fa per te. Questa soluzione può essere personalizzata con materiali e finiture che si abbinano al resto della stanza, a noi ad esempio capita spesso di rivestirla in gres, utilizzando le stesse piastrelle posate a pavimento o le stesse lastre che vestono la parete in cui si colloca per dare continuità e coerenza alle superfici. Un elemento di design che aggiunge un vero tocco di lusso, ideale per momenti di relax.
Bagno in Camera: Altri Elementi da Considerare
Ci sono davvero molti dettagli da considerare in un ambiente così grande e complesso, che in realtà ne contiene due in uno: vediamone ancora alcuni da non sottovalutare. Un'altra scelta d'arredo tra cui potrai sbizzarrirti, sono gli specchi! Scegliendo modelli a tutta parete, o comunque di grandi dimensioni, puoi ampliare visivamente lo spazio ed avere un gioco di riflessi interessante. In alcuni casi, che ci è capitato di progettare, proprio grazie agli specchi abbiamo ottenuto una visuale completa della stanza da ogni angolazione. L'illuminazione del bagno non potrà essere la stessa di quella della camera, per questo è importante uno studio specifico. Ad esempio, nella camera da letto ti servirà una luce ambientale, quindi soffusa, ma anche delle lampade che ti consentano una luce diretta per la lettura, mentre nel bagno andiamo solitamente a predisporre un'illuminazione a più livelli per dare la giusta intensità di luce ad ogni momento della cura del corpo. Riassumendo: oltre ai pavimenti e rivestimenti che dialogano tra loro nell'ambiente, agli arredi che dovrai scegliere se inserire integrandoli o suddividendoli per zona, all'illuminazione che deve essere uniforme ma specifica a seconda dell'utilizzo, a elementi come gli specchi che ti aiutano a dare ampiezza, potrai accessoriare la tua ampia camera con bagno padronale con oggetti e personalizzazioni.
Bagno in Camera: Non Solo Nella Camera della Coppia
In questo articolo ti ho parlato principalmente dei bagni dedicati alle camere matrimoniali, ma non è un'esclusiva di questa stanza della casa quella di avere un bagno privato, è infatti possibile prevederlo anche per la "camera in più", quella dedicata agli ospiti. Creare una stanza da bagno esclusiva per parenti o amici che si fermano da te per la notte ti consentirà di aggiungere un tocco di ospitalità e comfort, ma anche non rischierai un incontro nel bagno principale della casa, evitando così possibili disagi. Un bagno privato offre agli ospiti un livello di privacy simile a quello di un hotel, rendendo il loro soggiorno più piacevole.
Quali Superfici Utilizziamo per il Bagno En Suite
Il bagno annesso alla camera da letto, spesso chiamato "bagno en suite", è uno spazio in cui le superfici devono aiutarci a bilanciare estetica, comfort e funzionalità. Ricordiamoci che è uno degli spazi più intimi e personali della casa. Vediamo allora quali sono le superfici che di solito utilizziamo per questa tipologia di bagno.
Materiali Consigliati per le Superfici del Bagno Annesso alla Camera
- Gres porcellanato: il gres porcellanato è sicuramente uno dei materiali che utilizziamo di più. Il grès è resistente ed ha una gamma pressochè infinita di effetti estetici, per cui è anche estremamente versatile. La resistenza del grès si può declinare in resistenza al graffio, all'abrasione, all'assorbenza di sostanze chimiche, all'umidità... Insomma dal punto di vista tecnico il materiale è eccellente. La cosa più difficile per te sarà trovare il colore e la superficie tra le migliaia di prodotti disponibili. Ci divertiremo a selezionare e combinare gres effetto legno, grès effetto pietra o grès effetto cemento e moltissimi altri. L'importante è che le superfici scelte si integrino con lo stile della camera da letto. Uno svantaggio che devi considerare è la superficie fredda durante i mesi invernali.
- Marmo: il marmo è un materiale nobile ed in alcuni casi addirittura lussuoso, che può essere scelto per pavimenti e rivestimenti del tuo bagno en suite. Conferisce al bagno un aspetto elegante e raffinato, rendendo l'ambiente sofisticato. Tuttavia, richiede più attenzione in termini di manutenzione e trattamenti per evitare macchie e usura. Il marmo assorbe eventuali agenti macchianti (serve un trattamento di protezione) e lo puoi rovinare utilizzando prodotti chimici aggressivi, come anticalcare o idraulico liquido.
- PVC e vinilici: questi sono materiali che ci vengono molto richiesti ma che noi non consigliamo. Sono prodotti venivano utilizzati per allestimenti fieristici e negozi perchè montabili e smontabili facilmente. Sono poi stati adottati dal mercato americano, per la loro economicità e per il "fai da te". Infine stanno, stranamente, guadagnando popolarità anche in Italia dove, vista la cultura della casa, non ce lo si sarebbe aspettato. In bagno avere un pavimento "galleggiante", cioè dove potrebbe infilarsi al di sotto l'umidità, non è una grande idea a nostro avviso. Va detto che le versioni di alta qualità di PVC, LVT e SPC sono esteticamente validi e sono veloci e semplici da installare. La superficie è più calda rispetto alle piastrelle. Ma, come detto, noi non li consigliamo perchè potrebbero infilarsi umidità o liquidi al di sotto e generare cattivi odori.
- Pietra naturale (ardesia o similari): anche la pietra naturale è una scelta elegante per il tuo bagno en suite bagni, a cui conferisce una sensazione di spa, di centro welness di lusso. Tuttavia, come accade con il marmo, deve essere trattata per resistere all'umidità e all'usura.
- Il parquet: il legno sembrerebbe la scelta meno adatta per il bagno in quanto teme l'acqua. Ne abbiamo parlato in un articolo dedicato proprio al rapporto tra pavimenti in legno e bagni in cui spieghiamo che se scegliamo il giusto materiale e prendiamo le necessarie accortezze questo "rapporto difficile" si può gestire. I benefici di un pavimento in parquet sono ovviamente quelli in termini di comfort e di estetica.
Dieci Idee Alternative per Separare Bagno e Camera da Letto
- Veneziane come in ufficio: Se la camera da letto ha una profondità sufficiente per cedere 120-130 cm al bagno, lo possiamo realizzare proprio dietro il letto. Sfruttando una bassa parete che fungerà da testiera, larga a abbastanza per schermare letto e comodini, inseriremo un infisso in vetro dietro il quale mettere una semplice tenda veneziana che, all’occorrenza, sarà abbassata a chiudere la vista del bagno. Avremo luce in abbondanza e privacy.
- Una cortina semitrasparente: Eleganza di ispirazione orientale per la soluzione proposta in foto. Anche qui il bagno trova spazio alle spalle del letto dove una superficie continua in sottili listelli di legno crea un raffinato gioco di luci e ombre e lascia intravedere quello che si trova dietro. La zona sanitari è poi ulteriormente schermata da una controparete in legno opportunamente alta per occultarne la vista.
- Parete attrezzata: Bella e pratica l’idea realizzata in questo appartamento. Questa volta il bagno si trova di fronte al letto e a dividere i due ambienti è una parete attrezzata in legno, realizzata su misura. La composizione gioca tra pieni e vuoti per creare la sensazione di uno spazio più grande, mostrare elementi che creano un’intima atmosfera e nascondere, oltre ai sanitari, tutto ciò che di utile troviamo in bagno ma che non è il caso di lasciare a vista.
- Vetro minimale: Soluzione di sicuro impatto e coraggiosa quella riportata in foto. La sezione minima dell’infisso e il vetro extra-light enfatizzano la continuità dei due ambienti, mentre la riservatezza è garantita dalla nicchia in fondo che ospita i servizi. Il bagno è quasi un piccolo salotto privato, da guardare e tenere in perfetto ordine.
- Far passare solo la luce: Stesso materiale ma spirito diverso nell’esempio in foto. In questo caso la vetrata continua e a tutt’altezza è acidata e, pur trasmettendo leggerezza, non lascia vedere oltre essa. Più pratica della precedente, l’idea risulta vincente perché funzionale, bella e richiede minori attenzioni per l’uso quotidiano del bagno.
- Pannello centrale, spirito zen: Nitore e ordine sono le chiavi di lettura di questa camera da letto che trova nel leggero pannello in legno centrale il suo punto focale. Il setto a doghe non arriva al soffitto così da accentuare la propria leggerezza e lasciare entrare più luce nel bagno retrostante. Inoltre lo stesso pannello diventa parte integrante del letto facendo da testiera e inglobando i comodini.
- Una foresta di bambù: Esotica e di forte impronta artigianale, la soluzione qui riportata realizza un separé che filtra i due ambienti lasciando libero lo sguardo di passare dall’uno all’altro. L’inclinazione irregolare delle canne di bambù riflette in modo casuale la luce dei faretti posti sopra creando un’atmosfera calda e ovattata. Anche in questo caso i servizi sono in posizione appartata e l’effetto di continuità tra la camera e il bagno regalano l’illusione di un ambiente più grande.
- Open space: Se lo spazio è poco e lo si vive da soli o col proprio partner diventa interessante la scelta fatta nell’appartamento in foto. In questo caso il bagno è parte integrante dell’open space e solo un piccolo setto piastrellato ripara la zona doccia e wc dalle aree destinate alle altre funzioni. Anche se non per tutti, può rappresentare un’ottima dritta per rendere abitabili piccole mansarde o ricavare una mini dépendance da appartamenti più ampi.
- Un sipario come in teatro: Semplice da realizzare e personalizzabile in infiniti modi, la tenda diventa l’occasione per separare il bagno dalla camera da letto dando vita a inaspettati effetti scenografici. Infatti sia che si scelga una garza quasi trasparente, come in foto, sia che si opti per un panno pesante, simile al sipario di un palcoscenico, la tenda permette di fare passare la quantità di luce e di aria desiderata e di dare un’impronta originale e contemporanea a entrambi gli ambienti. Oltretutto esistono in commercio tende dalle fogge e trame più diverse, pensate per entrare in contatto con l’acqua e arredare ambienti umidi come il bagno.
- Dietro il paravento: Un tocco bohémien per l’ultima foto della nostra carrellata. In questo sottotetto, dagli arredi rétro e la superficie limitata, il paravento rappresenta un’idea pratica quanto chic per separare la zona del letto da quella del bagno. Nato, infatti, proprio per celare il corpo agli sguardi indiscreti, il paravento sta rientrando nelle nostre abitazioni anche in elaborazioni più moderne ma che nulla tolgono al fascino di questo arredo senza tempo.
5 + 1 Regole che il tuo bagno in camera dovrà rispettare
Per realizzare il nuovo bagno devi seguire la normativa, che fortunatamente parla chiaro. Parti dal Regolamento Edilizio del tuo Comune (è online). All’interno trovi le caratteristiche (misure minime, altezza minima…) del nuovo bagno. Ogni Comune ha il suo Regolamento, ma esistono 5 + 1 punti sui quali non si discute:
- #1: Bagno cieco = Aerazione forzata Non si scappa. Se il bagno in camera è cieco, sei obbligato a predisporre l’aerazione forzata (quindi dovrai installare un estrattore per il ricambio d’aria).
- #2: Dimensioni MINIME camera da letto Per dar vita al bagno probabilmente ridurrai le dimensioni della camera, ma fà attenzione: ◼︎ la camera matrimoniale/doppia deve avere una superficie di almeno 14 mq; ◼︎ la camera singola deve avere una superficie di almeno 9 mq; Certo, questi sono aspetti che il tuo progettista conosce. Li riporto comunque: a volte ricevo domande di persone che non si fidano del progettista (!).
- #3: Distanza tra sanitari Tutti gli elementi del locale (lavabo, wc, bidet…) devono mantenere delle distanze minime. Distanze minime tra loro e rispetto alle pareti. Rispettando queste distanze potrai utilizzare comodamente gli elementi, ed avrai lo spazio utile per muoverti nel bagno.
- #4: Nuovo bagno? Chiedi il permesso Eh si. Il nuovo bagno modifica la pianta dell’appartamento/casa, quindi è necessario un aggiornamento della planimetria catastale. Questo vuol dire che dovrai contattare un tecnico (geometra, architetto o ingegnere), che si occuperà di redigere la pratica necessaria. Potrebbe essere una CILA (comunicazione di inizio lavori asseverata) o una SCIA (se apri un foro su un muro portante). La pratica ti permetterà anche di accedere al bonus ristrutturazioni (perché di fatto sono lavori di ristrutturazione). “Lorenzo, è proprio necessario chiedere permessi?” Sì, è obbligatorio. Più di qualcuno crea il bagno in camera “dimenticandosi” delle comunicazioni (una cosa “fatta in casa”, senza tecnici di mezzo). Te lo sconsiglio.
Tabella Riassuntiva: Pro e Contro del Bagno in Camera
| Aspetto | Pro | Contro |
|---|---|---|
| Comodità | Accesso immediato e facile al bagno | N/A |
| Privacy | Uso esclusivo e riservatezza | N/A |
| Comfort | Possibilità di creare un'oasi di benessere | N/A |
| Efficienza | Riduzione dei tempi di attesa | N/A |
| Design | Integrazione armoniosa con la camera | N/A |
| Rumore | N/A | Possibile disturbo per chi dorme |
| Umidità | N/A | Rischio di condensa e muffa |
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