Laddove le sole misure di pianificazione del territorio sono insufficienti a ridurre il pericolo vengono realizzate opere di protezione idraulica e forestale. Tali interventi sono volti al miglioramento della stabilità del territorio con particolare riferimento alla fragilità intrinseca del territorio, alla mitigazione delle situazioni di rischio idrogeologico e al riequilibrio e alla stabilizzazione degli ecosistemi forestali e montani. La sistemazione di un bacino idrografico, infatti, necessita spesso della realizzazione di una serie di interventi di diversa tipologia e, il risultato finale è ottenuto dall'interazione dei singoli poiché ciascuna tipologia di intervento agisce su determinato aspetto/problematica.

La legge provinciale 23 maggio 2007, n. 11 afferma che la stabilità del territorio è perseguita attraverso il costante monitoraggio delle situazioni di pericolo e di rischio e più in generale della stabilità dei bacini e degli ecosistemi, attraverso gli interventi di sistemazione idraulica e forestale, di difesa del patrimonio boschivo provinciale dagli incendi e dalle altre avversità e di stabilizzazione degli ecosistemi montani, in base a questo capo, nonché mediante l'applicazione e la gestione del vincolo idrogeologico. Le opere possono essere localizzate lungo il corso d'acqua oppure essere diffuse sul territorio.

Il successivo elenco illustra alcune tra le più diffuse opere di sistemazione presenti lungo i corsi d'acqua trentini.

Tipologie di Intervento

Le finalita' generali del PS 45, individuate all'art. 1 sono:

  1. morfologiche dell'alveo.
  2. di bacino.

Misure Basate sulla Previsione e la Sorveglianza

  • franosi in atto o in fase di innesco.
  • Regolamentazione dell'uso del suolo nelle aree a rischio.
  • all'interno delle fasce di pertinenza.

Interventi Strutturali

  • rilevati stradali e autostradali, ecc.

Ulteriori Interventi

  • dell'alveo, anche tramite escavazione di materiali inerti.

Le opere alluvionali sono finanziati mediante due leggi dello stato: la n. del 21 gennaio 1995, recante "interventi urgenti", e la legge n. dissesti idrogeologici e di riassetto idraulico. Con i fondi della Legge n. stato dal 1995 all'anno 2000.

In particolare per quanto riguarda la legge n. - l'art. stabiliti dalla legislazione vigente.

Per quanto riguarda la legge n. della legge 14 febbraio 1992, n. disposizioni e le procedure della stessa legge n. (articolo 4).

Tabella riassuntiva delle diverse tipologie di processi e le relative misure di intervento:

Processi Tipologia Misure di Intervento
1. Processi di instabilità 1.a. sciolti. III.a.
1.b. superficiale. III.a.
1.c. spostamenti sono simili a quelle dei fluidi viscosi. III.a.
1.d. o piu' meccanismi. III.a.
2. Esondazioni e alluvionamenti 2.a. parte del materiale solido di trasporto. III.b.
modificazioni del tracciato planimetrico dell'alveo. III.f.
2.b. sui versanti (per frana) e in alveo. III.f.
3. Esondazioni in corsi d'acqua 3.a. (assenza di argini e debole presenza di opere di sponda). III.c.
3.b. discontinui). III.e.
3.c. all'evento di piena (ad es. arginali). III.f.
3.d. (ad es. cedimento di un argine per sifonamento). III.f.
3.e. meandro. III.i.
4. Modificazioni morfologiche 4.a. smaltimento dell'alveo. III.c.
4.b. di sponda). III.f.

Normative di Riferimento

  • del fiume Po (tab.
  • torrente Belbo (tab.

Manutenzione delle Opere Idrauliche

A. Interventi di manutenzione ordinaria.

B. straordinaria.

C. puntuali di dissesto idrogeologico.

D. sistemi difensivi.

E. dimensione.

Direttive e Regolamenti

  • straordinari (art.
  • n.

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