Lo spaccalegna, elettrico o con motore a scoppio, ti consente di spaccare grandi quantità di legna per la stufa, il camino o il forno, rapidamente, senza fatica e in sicurezza e, soprattutto, senza ricorrere all’accetta! Puoi scegliere tra modelli orizzontali o verticali e tra motorizzazioni e potenze diverse.

Che cos’è uno spaccalegna

Lo spaccalegna è un utensile piuttosto semplice ma robusto e molto potente, in grado di spaccare in più parti delle grosse sezioni di tronco o grandi pezzi di legno, rapidamente e in tutta sicurezza. Capace di spaccare i ciocchi sulla loro lunghezza, lo spaccalegna sostituisce di fatto l’ascia o la mazza e il cuneo divaricatore.

Lo spaccalegna è quindi destinato sia ai professionisti che esercitano un’attività di abbattimento di alberi, sia a chi ha un sistema di riscaldamento a legna come una stufa a legna, un caminetto, ecc.

Quali sono i vari tipi di spaccalegna

In base alle tue necessità, e più esattamente al numero di metri cubi di legname che dovrai tagliare ogni anno, puoi scegliere tra tre tipi di motorizzazioni, ossia tre tipi di spaccalegna:

  • lo spaccalegna elettrico;
  • lo spaccalegna con motore a scoppio;
  • lo spaccalegna idraulico.

Spaccalegna elettrico

La motorizzazione elettrica è consigliata per coloro che hanno un consumo di circa 10 steri di legna all’anno (lo stero è un'unità di misura di volume della legna stoccata ed equivale ad un metro cubo). Gli spaccalegna elettrici sono pratici, non inquinanti e poco rumorosi.

Capaci di spaccare ciocchi fino a 40 cm di diametro, il loro pistone può raggiungere le 10 tonnellate (t) di potenza di spinta (5 t è il minimo e corrisponde a ciocchi di 30 cm di diametro). La potenza del motore varia a seconda dei modelli ed è compresa tra 1500 watt (W) e 3500 watt (W).

Spaccalegna con motore a scoppio

Destinati ad un uso domestico o professionale, per produzioni superiore ai 12 steri all’anno, gli spaccalegna con motore a scoppio sono progettati per grandi flussi di lavoro e offrono potenze molto più elevate grazie a motori a 4 tempi.

La potenza di spinta minima è di circa 11 t per una potenza del motore di 5,5 cavalli (CV) cioè circa 4 kW. Quelli più grandi sviluppano 22 t e spaccano ciocchi fino a 60 cm di diametro.

Spaccalegna idraulico

Concepiti per funzionare collegati alla presa di forza di un trattore, gli spaccalegna idraulici vengono acquistati dai proprietari di questo tipo di macchina agricola!

La potenza di spinta, che in genere parte da 11 t, consente di spaccare ciocchi di circa 35 cm. Potendo raggiungere potenze anche più elevate, sono macchine robuste e flessibili per produzioni di oltre 12 steri all’anno.

Spaccalegna verticale o spaccalegna orizzontale

Qualunque sia la motorizzazione scelta, lo spaccalegna può essere verticale o orizzontale. Facciamo il punto sulle due configurazioni!

Spaccalegna orizzontale

Il vantaggio sta nel fatto che questa macchina ha una tavola dove sistemare il ciocco; lo svantaggio è che occorre mettercelo sopra con conseguente maggiore movimentazione. Per proteggere la schiena, pensa ad adottare i gesti corretti e la giusta postura.

È il modello da prendere in considerazione per il taglio di ciocchi di lunghezza inferiore a 50 cm e di piccolo diametro.

Spaccalegna verticale

Ha bisogno di una minore manipolazione e il suo utilizzo è indicato per ciocchi di grande diametro e che superano i 50 cm di lunghezza.

Gli spaccalegna di questo tipo dispongono spesso di una guida per il mantenimento del ciocco in posizione.

Le caratteristiche principali per scegliere bene uno spaccalegna

Dopo aver calcolato il consumo o la produzione di legna all’anno, e dopo aver definito le dimensioni dei ciocchi (lunghezza e diametro), e di conseguenza calcolato la potenza e la spinta necessarie per il tuo spaccalegna, sarai in grado di comparare questi criteri:

  • la durata del ciclo di taglio, somma della durata dell’andata e del ritorno;
  • la dimensione del cuneo di taglio;
  • le differenti altezze di taglio nel caso di una macchina verticale;
  • la velocità di avanzamento - indicata vicino alla durata del ciclo;
  • il numero di decibel (dB) - soprattutto per i motori a 4 tempi;
  • l’opzione trainabile per i modelli con motore a scoppio;
  • se la tavola è inclinabile per gli spaccalegna orizzontali;
  • la robustezza e la finitura del telaio;
  • il peso per i modelli elettrici non trainabili;
  • le dimensioni espresse in larghezza, lunghezza e altezza.

Altre specifiche sono riportate sulle schede tecniche dei costruttori, come la capacità dell'olio idraulico (relative alla dimensione del cilindro), il tipo (in relazione alla viscosità), il materiale del telaio (sostanzialmente in acciaio con trattamento epossidico); tuttavia queste indicazioni sono meno importanti rispetto a quelle sopraelencate.

I 5 consigli per scegliere bene uno spaccalegna e le regole di sicurezza

Per scegliere lo spaccalegna giusto, presta attenzione a:

  1. Numero di metri cubi prodotti in un anno.
  2. Dimensione dei ciocchi.
  3. Spinta espressa in tonnellate e relativa alla dimensione dei ciocchi.
  4. Motore.
  5. Aspetto ergonomico, se verticale o orizzontale.

Le regole di sicurezza da rispettare

Quando acquisti uno spaccalegna elettrico assicurati che l’impianto elettrico sia dotato di un dispositivo di protezione termica per interrompere la corrente in caso di incidente!

E per evitare le schegge o essere costretto a usare apparecchi acustici prima del previsto, quando utilizzi uno spaccalegna indossa sistematicamente:

  • guanti protettivi;
  • scarpe antinfortunistiche;
  • protezioni per l'udito;
  • occhiali protettivi.

Come costruire uno spaccalegna: introduzione

Tagliare la legna con la classica accetta è una procedura non soltanto pericolosa per la propria incolumità (in particolar modo per chi non ha la minima dimestichezza con materiali ed operazioni di questo genere e non ha una fisicità adatta a realizzare il lavoro), ma anche e soprattutto molto faticosa. A volte, nonostante la forza e l'impegno profusi, non si riesce proprio a spaccare la legna e ci si stufa spesso con facilità.

Per risolvere questi problemi e rendere il lavoro più semplice e meno faticoso possibile, può risultare senza ombra di dubbio utilissimo realizzare uno spaccalegna, al fine di risparmiare tanto lavoro. Al termine si otterranno notevoli vantaggi e i risultati saranno davvero fantastici. Tutto sarà svolto spendendo il meno possibile, dato che i materiali da utilizzare si trovano a prezzi bassi in commercio.

Realizzare uno spaccalegna: primi passi

Nella primissima fase di questa guida che spiega le tecniche migliori riguardo a come costruire uno spaccalegna, è importante che voi otteniate tutto il materiale necessario. Innanzitutto, recuperate una rotaia con una lunghezza uguale a quella dello spaccalegna che avete intenzione di realizzare.

Successivamente, incollate con un po' di malta o classico cemento gli spessori nella parte bassa della stessa. In uno dei lati, all'estremità, incollate il cuneo di ferro con la punta più tagliente in direzione della parte interna. Prendete quindi un pistone di almeno 12 tonnellate e sistematelo sulla rotaia. Attaccatelo da una parte ad una struttura che potete saldare a vostro piacimento. Ricordatevi però di inserire in ogni caso un perno, in maniera tale da avere la possibilità di togliere il pistone ogni volta che lo vorrete.

Come costruire uno spaccalegna: la procedura

Dopo aver completato correttamente la fase precedente ed aver fissato adeguatamente un lato della rotaia, potete attaccare l'altra parte (quella maggiormente vicina al punto che vi permette di aprire il pistone) conferendo ad essa una struttura a forma di U capovolta, avvitandola successivamente tramite dei bulloni.

E' molto importante che questi siano molto resistenti e di qualità, in modo tale da scongiurare in ogni caso l'apertura involontaria ed imprevista del pistone. Altro fondamentale accorgimento che dovete mettere assolutamente in pratica, per evitare problemi ed imprevisti di qualsiasi tipologia, è quello di montare il pistone in maniera tale che, al termine della sua totale apertura, esso non impatti con il cuneo ma che si fermi a minimo 3 centimetri di distanza da esso.

Creare uno spaccalegna: la fase finale

Siamo giunti nella fase finale di questo articolo che spiega come costruire uno spaccalegna fai da te. Dopo aver montato il pistone, procuratevi una piastra a forma rettangolare con un altezza di almeno 35 centimetri, che ricopra totalmente la rotaia in modo tale da permettere al pistone di non sollevarsi durante le procedure di taglio: fate in modo che ci sia spazio per il movimento.

Individuate un posto per il serbatoio che dovrà contenere l'olio e collocatelo nello stesso, prestando attenzione. Per concludere, collegate i tubi idraulici al serbatoio, alla leva di avvio ed alla pompa.

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