Succede frequentemente che, entrando in bagno, si percepiscano cattivi odori, sebbene si effettuino le dovute pulizie con frequenza regolare e perizia. Quando accade, tappandoci il naso, la prima esclamazione che sovviene è «Ma da dove arriva questa puzza?!»

È presto detto: quasi sempre la presenza di cattivo odore in bagno è attribuibile a un problema relativo agli scarichi o alle tubature. Per risolverlo, però, non sempre è necessario ricorrere al costoso idraulico. Seguendo una serie di consigli, si potrà non solo eliminare la puzza ma anche prevenirne la ricomparsa in futuro.

Un vecchio detto dice che per combattere il nemico, è necessario conoscerlo. Per vincere la guerra contro il cattivo odore in bagno, dunque, è fondamentale sapere quali possano essere le cause che lo hanno determinato.

Cause Comuni della Puzza di Fogna in Bagno

In genere, la causa della puzza nel bagno è da ricercare in due fattori principali:

  1. Mancanza di acqua nei sifoni: Il sifone è quel segmento di tubo a forma di “U” che collega gli scarichi e le tubature. La sua funzione è proprio quella di reprimere il cattivo odore, non permettendone la “risalita”. Questo è possibile se al suo interno è presente una quantità di acqua tale da assolvere a questo compito di schermo. Se il livello dell’acqua scende troppo, questa può non essere più sufficiente per bloccare i cattivi odori, che cominciano così a diffondersi nell’ambiente.
  2. Accumulo di sporco negli scarichi: È qui, infatti, che si depositano con estrema facilità residui di sapone, capelli, tracce di fibre provenienti dalle spugne adoperate per la pulizia dei sanitari. Ed è qui che, sedimentando, questi residui contribuiscono a un cattivo funzionamento della fossa biologica. Anche in questo caso, capita di trovarsi di fronte a tubature dello scarico intasate da capelli e oggetti gettati al loro interno, che portano alla creazione di un blocco che impedisce il normale funzionamento, producendo odori sgradevoli.

Altre cause possono includere:

  • Fogne intasate: Quando il cattivo odore proviene dalle tubature o dallo scarico del WC, c’è la possibilità che si tratti di un problema di fogne intasate o legato alla fossa biologica.
  • Accumulo di batteri.
  • Guarnizione di tenuta WC difettosa.

Questo accade più frequentemente durante le stagioni più calde e in periodi di grande umidità, quando i gas tendono a risalire. Per chi si trova i primi piani la situazione è quindi più delicata, soprattutto se non viene effettuata la giusta manutenzione alle tubature e scarichi del condominio e se l’impianto idraulico non è realizzato al meglio.

Rimedi e Soluzioni per Eliminare la Puzza di Fogna

Come abbiamo visto, per avere una stanza da bagno sempre profumata non basta pulire regolarmente e attentamente. Anche in questo campo, come in molti altri, è fondamentale non solo la cura ma anche la prevenzione. Diversi sono i rimedi utilizzati per risolvere e scoraggiare l’insorgenza di cattivi odori bagno. Molti di essi sono di facile attuazione e prevedono l’impiego di sostanze di origine naturale.

  1. Pulizia dei tubi con sale e bicarbonato: Se ci rendiamo conto che la puzza proviene dallo scarico del water, potremo effettuare una pulizia dei tubi in maniera facile e rapida. Basterà sciogliere, in parti uguali, sale doppio e bicarbonato in acqua bollente e versare la mistura nel water.
  2. Bicarbonato per la scatola di derivazione: Il ricorso al bicarbonato sarà utilissimo anche nel caso in cui il cattivo odore giunga dalla scatola di derivazione, dove si tende a creare ristagno e, conseguentemente, odori sgradevoli. Per eliminarli, si potrà versare direttamente nel pozzetto 300 g di bicarbonato e, dopo mezz’ora, 150 ml di aceto di vino bianco. In questo arco di tempo, per la buona riuscita dell’intervento, sarà fondamentale non aprire i rubinetti e non far circolare acqua. L’operazione si concluderà, dopo un’altra mezz’ora, versando sempre nel pozzetto un litro di acqua ben calda. Una volta individuato il pozzetto, bisogna versare al suo interno circa 250 gr di bicarbonato e mescolare.
  3. Aceto di mele: Il rimedio naturale più diffuso e conosciuto per fronteggiare e risolvere il problema del cattivo odore che proviene dalle tubature o dagli scarichi risiede nell’utilizzo di aceto di mele.
  4. Lievito di birra: Anche il lievito di birra è un potente alleato da mettere in campo, contro i cattivi odori del bagno. Un terzo di panetto, sciolto in acqua bollente, versato nello scarico e lasciato agire una notte intera farà miracoli. Per eliminare l'odore di fogna si può usare anche il lievito di birra. Basta sciogliere un cubetto in acqua calda e versarlo negli scarichi lasciando agire per l'intera nottata.
  5. Succo di limone: Un'alternativa è rappresentata dal succo di limone che grazie alla sua acidità permette di purificare lo scarico rilasciando, contemporaneamente, un piacevole odore di agrumi.
  6. Sale: Anche il sale è un ottimo alleato in questi casi.

Una prima soluzione è quella di creare una miscela fatta di aceto e bicarbonato da versare direttamente negli scarichi. Il composto ha una doppia azione: aiuta ad assorbire i cattivi odori e fa in modo che i tubi si sturino più facilmente grazie all'azione corrosiva dei due componenti.

Ovviamente esistono sul mercato anche prodotti studiati appositamente per eliminare l'odore di fogna dal bagno ma hanno componenti chimiche.

Prevenzione

In tema di prevenzione di cattivi odori il sifone riveste un ruolo centrale. L’acqua che ristagna all’interno del sifone ostacola il passaggio degli odori sgradevoli e di conseguenza il livello dell’acqua non deve mai abbassarsi troppo.

Quando Chiamare un Professionista

Una volta appurata la causa del cattivo odore si potrà agire su di essa, per risolvere il problema. Per applicare un tubo di sfiato, però, sarà necessario richiedere l’intervento di un professionista del settore.

Se nonostante i vari tentativi per eliminare lo sgradevole odore di fogna dal tuo bagno, non hai ottenuto risultati, puoi sempre affidarti a professionisti del settore che con attrezzature specifiche sapranno risolvere rapidamente il problema.

Responsabilità in Condominio

Nel caso di problemi persistenti, è importante considerare la responsabilità del condominio. Il condominio, infatti, quale custode dei beni e dei servizi comuni, è obbligato ad adottare tutte le misure necessarie affinché lo scarico fognario comune non rechi pregiudizio ad alcuno e risponde, in base all’art. 2051 c.c., dei danni da questo procurati alla porzione di proprietà esclusiva di uno dei condomini; tale principio vale anche se i danni siano imputabili a vizi originari dell’impianto di scarico (non realizzato a regola d’arte), comportanti la concorrente responsabilità del costruttore-venditore, ai sensi dell’art. 1669 c.c., non potendosi equiparare i difetti originari dell’impianto di scarico al caso fortuito, che costituisce l’unica causa di esonero del custode dalla responsabilità ex art. 2051 c.c. (Cass. civ., Sez. II, 12/07/2011, n. 15291).

Tenendo conto di quanto sopra risulta evidente la responsabilità del condominio qualora il danneggiamento dell’appartamento di un condomino per fuoriuscita di liquami dai servizi sanitari sia causato da un’errata conformazione della colonna (Trib. Napoli 26 maggio 2022, n. 5226). Più recentemente è stato sottolineato che sussiste la responsabilità del condominio di un edificio, ex art. 2051 c.c., quale custode delle parti comuni, per i danni arrecati agli abitanti di un immobile condominiale di sua proprietà, a seguito di un rigurgito della fogna e del trabocco di liquami, originati da una ostruzione del condotto fognario e delle tubazioni condominiali (App. Roma 24 marzo 2021, n.

La responsabilità per custodia in ordine a danni prodotti al singolo condomino dal cattivo funzionamento della rete fognaria è esclusa dall’accertamento positivo che il danno è stato causato dalla condotta di uno dei condomini, la quale ha avuto efficacia causale esclusiva nella produzione dell’evento dannoso.

Rischi per la Salute

Quello che spesso si sottovaluta è che l’esposizione e l’inalazione di gas fognari che invadono gli ambienti domestici, oltre a provocare un fastidio olfattivo, possono comportare gravi conseguenze sul piano della salute. Il solfuro di idrogeno (o idrogeno solforato H2S) è un gas tossico che si forma nella rete fognaria con il tipico odore di uova marce a causa delle attività biologiche delle acque reflue.

In ambienti con poco ossigeno, questi batteri usano lo zolfo invece dell’ossigeno per creare energia. I batteri “ossidano” la materia organica, producendo H2S che si riversa nell’ambiente abitativo quando l’impianto di scarico non funziona correttamente. Questo gas riduce rapidamente il senso dell’olfatto, dando l’idea della sua dispersione, tuttavia il pericolo persiste, e, in assenza di precauzioni adeguate, può nuocere gravemente alla salute.

L’H2S diventa inodore a concentrazioni superiori alle 100 ppm (100 parti per milione) perché paralizza il senso dell’olfatto. L’inalazione prolungata di 2-5 parti per milione (ppm) può causare nausea e mal di testa e lacrimazione agli occhi. La gravità dei sintomi aumenta con la concentrazione provocando tosse, fenomeni di congiuntivite, paralisi olfattiva, perdita di coscienza o il collasso.

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