Un metro cubo d’acqua è composto da 1000 litri. Con questo volume puoi tenere aperto un rubinetto per 2 ore.
Cosa Puoi Fare con un Metro Cubo d'Acqua?
Ecco un piccolo elenco di quello che mediamente e approssimativamente possiamo fare con 1 metro cubo d’acqua:
- Usare lo sciacquone 100 volte
- Fare 20 docce da tre minuti
- Riempire 8-10 volte la vasca da bagno
- Assicurare 8 anni di riserva d’acqua per un gatto di media taglia
- Innaffiare per 4 giorni un giardino da 50 metri quadri
- Soddisfare per 4 giorni il fabbisogno d’acqua di un italiano
- Soddisfare per 3 giorni il fabbisogno d’acqua di un americano
- Riempire 83 casse d’acqua minerale
- Lavare 7 volte l’auto
- Riempire per 2 giorni una mini-piscina gonfiabile
- Riempire dai 2000 ai 3000 gavettoni
- Riempire 500 bottiglie di acqua da 2 litri
- Preparare 1800 porzioni di polenta taragna
- Permettere una fuga occulta di poche ore
Insomma, per farla semplice, lasciare un rubinetto aperto un paio d’ore equivale a riempire di casse d’acqua una piccola cantina e armare di gavettoni un esercito di ragazzini. E se lavare l’auto ogni fine settimana ti sembra un lusso di poco conto, pensa a quanti gattini potresti dissetare con quel volume.
Costo dell’Acqua al Metro Cubo
Stabilire il costo medio del metro cubo acqua non è semplice, soprattutto perché questo varia sensibilmente da regione a regione, da comune a comune. Ma anche nello stesso comune il costo al m3 differisce in base alle fasce tariffarie.
In linea di massima, così come riportato da un’indagine dell’Osservatorio prezzi e tariffe di Cittadinanzaattiva, possiamo calcolare un costo medio al metro cubo d’acqua tra 1,45€ e 2€.
Chiariamo che le bollette italiane sono tra le più basse d’Europa. Analizzando il costo medio del metro cubo negli altri paesi troviamo delle differenze importanti con l’Italia. Facendo un confronto tra le capitali europee si può vedere che, mentre l’acqua a Roma ha un costo medio di 1,62 euro al metro cubo, a Barcellona ne costa 3,23 e ad Amsterdam arriva addirittura a 7 euro al m3. Ovviamente il costo varia da città a città e i valori indicati non tengono conto di altre quote aggiuntive, ma vi garantiamo che le bollette estere sono mediamente più care delle nostre.
Lo Spreco d’Acqua in Italia
Ogni anno la rete idrica italiana perde 3,45 miliardi di metri cubi, a fronte di 8,3 miliardi di metri cubi di acqua potabile immessi nelle reti di distribuzione. Insomma il 41% dell’acqua che viaggia nei nostri acquedotti non arriva mai alle nostre case ma si disperde in mille perdite e rivoli. Certo questo non può essere un problema dell’utente finale, ma pensa a quanta ne viene sprecata per permetterti di avere ogni giorni litri e litri di acqua corrente a disposizione.
Lo spreco di acqua potabile, esattamente come accade con il cibo, avviene sia prima di arrivare all’utente consumatore, che a casa dello stesso. Secondo i dati, su 8,2 miliardi di metri cubi di acqua che circolano nella rete idrica annualmente, ne vengono utilizzati solamente 4,7 miliardi. I restanti 3,5 miliardi, cioè il 42% del totale, vengono dispersi a causa delle pessime condizioni dell’infrastruttura idrica. Poco meno della metà non arriva neanche a destinazione! Ciò accade a causa di tubi rotti o vecchi.
Questi 3,5 miliardi di litri dispersi, si possono suddividere il 156 litri al giorno per abitante. Se si stima che in Italia il consumo pro capite giornaliero - valore nazionale - è di 215 litri, le perdite potrebbero coprire il fabbisogno idrico di circa 44 milioni di persone all’anno. Su questo aspetto, nel nostro privato, ci viene più difficile intervenire, se non segnalando tempestivamente eventuali perdite.
Gli italiani utilizzano 153 metri cubi annui di acqua potabile per abitante, secondi solo alla Grecia - con 157. La maggior parte degli stati - 20 su 27 - prelevano tra i 45 e i 90 metri cubi di acqua dolce per persona. Come scritto nel paragrafo precedente, in Italia una persona consuma in media 215 l di acqua potabile al giorno.
Farsi il bagno è sconsigliato, in quanto una vasca contiene dai 100 ai 160 litri di acqua, mentre per fare una doccia di 5 minuti si consumano tra i 75 e i 90 litri, mentre per una di 3 minuti tra i 35 e i 50. Se ci si scorda di chiudere il rubinetto mentre ci si lava i denti, ecco altri 20 litri circa che in pochi minuti vengono sprecati. Ogni volta che andiamo in bagno e tiriamo lo sciacquone utilizziamo dagli 8 ai 16 litri d’acqua.
Risparmio e Parsimonia
Pagare poco le bollette idriche è sicuramente positivo, perché sono già molte le spese che affrontiamo quotidianamente, ma ciò non deve mai farci abbassare la guardia sulla questione principale: l’acqua va risparmiata, sempre e comunque.
Allineare i consumi presunti a quelli reali ci aiuterà a evitare pesanti conguagli annuali. Se abbiamo bisogno di acqua calda per pochi minuti, ad esempio per sciacquare velocemente un bicchiere o un piatto, ricordiamoci che è sufficiente una passata ad acqua fredda con un buon sapone antibatterico per ottenere lo stesso risultato. Se è necessario lavare più intensamente dei piatti con dello sporco ostico, lasciarli in ammollo con normale acqua fredda è più efficiente e permette di risparmiare acqua calda.
Abbassare la temperatura della caldaia o del boiler: in genere d’estate è sufficiente regolarla a 40°, mentre d’inverno a 50° così da mantenere meglio il livello di temperatura. Del resto non ci serve acqua più calda di così per l’uso sanitario: se dobbiamo lavare i denti, ad esempio, potremo sicuramente fare a meno dell’acqua bollente.
Ai fini del risparmio di acqua calda una doccia è sempre meglio di un bagno. Come dicevamo all’inizio, il consumo di acqua calda per una doccia può essere fino a quattro volte inferiore rispetto a quello per un bagno.
Come Scegliere la Vasca da Bagno Giusta
Nello scegliere la vasca da bagno, é importante assicurarsi che sia spaziosa, adeguatamente sagomata e realizzata in materiali che dureranno a lungo. Allo stesso tempo, deve adattarsi al vostro bagno, non solo in termini di dimensioni, ma anche di design.
Forme delle Vasche da Bagno
- Rettangolare - é la forma più gradita e quindi più venduta. Sono pratiche, semplici, eleganti e completeranno qualsiasi bagno.
- 60 x 70 cm - destinate a tutti coloro che non sono cresciuti tanto.
- 170 x 70 cm - la variante piú venduta, é diventata lo standard.
- Vasche da bagno ovali - sono un elemento di design molto di successo, incassabili nel pavimento o posizionabili liberamente nell‘ambiente. Per le vasche da bagno freestanding, si consiglia di acquistare un rubinetto per vasca da bagno a pavimento di design.
- Vasche da bagno ad angolo - offrono davvero molto spazio, comfort e un look elegante.
- Vasche da bagno asimmetriche - utilizzabili principalmente in bagni dove c‘é poco spazio a disposizione, o viceversa, dove lo spazio é sufficiente.
Materiali delle Vasche da Bagno
- Acrilico: Il materiale più popolare e venduto. Le vasche da bagno in acrilico sono molto leggere, facili da installare e acquistabili a un prezzo ragionevole. Sono popolari perché conducono peggio il calore, l'acqua del bagno rimane quindi calda più a lungo.
- Smaltate: Se avete in casa un amico a quattro zampe, optate per una vasca smaltata. Se desiderate una vasca tradizionale e davvero resistente, quella smaltata è perfetta per voi. Uno strato di smalto viene fuso su una base in metallo resistente, che rende la vasca lucida e liscia. Più fredda al tatto.
- Ghisa: Le vasche da bagno in ghisa delizieranno gli amanti dei bagni rilassanti e gli appassionati dello stile storico. Questo materiale è molto rigido, resistente e, grazie al suo spessore, non risente degli influssi esterni. Le vasche da bagno in ghisa sono molto resistenti, benché ovviamente anche più pesanti, non installabili quindi da soli.
Scegliete la vasca da bagno in base al membro piú grande della famiglia, affinché vi stia comodo. Attenzione alla vasca che si restringe. Molto dipende anche dalle dimensioni del bagno, se avete in programma solo la vasca o anche un angolo doccia.
Trattamenti di Superficie Speciali
- Perl-Effekt: Speciale trattamento di superficie, applicato in modo permanente alla superficie smaltata delle vasche da bagno ad una temperatura superiore a 200°C. L'acqua non defluisce dalla superficie, ma rotola letteralmente verso la scarico, portando con sé tutte le impurità e le particelle di calcare. Perl-Effekt rende quindi molto più facile la pulizia della vasca. Dopo il bagno, è sufficiente sciacquare la superficie con acqua tiepida e asciugare con un panno morbido.
- Superficie antiscivolo: Superficie speciale che consente di entrare in tutta sicurezza nella vasca da bagno. La superficie smaltata antiscivolo è unita saldamente all'acciaio smaltato. La cura adeguata è semplice - è sufficiente lavare la vasca con un getto d'acqua e asciugarla con un panno.
Risparmiare sull’Acqua Calda con la Tecnologia
Affidarsi ai corretti dispositivi ci permetterà di ridurre ulteriormente i costi in bolletta, efficentando nel frattempo la casa sotto molteplici aspetti.
Pompe di Calore
La migliore alternativa ecologica per produrre acqua calda sanitaria senza rischiare di trovare sorprese nella bolletta. Una pompa di calore è in grado di fornire un’alta efficienza energetica, sostenibilità ambientale e risparmio economico.
Rispetto al boiler elettrico, lo scaldacqua a pompa di calore ha una resa 3 volte superiore e ci permette di risparmiare fino al 75% delle spese. Può essere installata sia fuori che dentro le nostre case ed è capace di recuperare calore dall’aria esterna anche quando le temperature sono molto rigide; la temperatura dell’acqua riscaldata può arrivare tranquillamente a 65°C.
Risparmio Acqua Calda e Pannelli Solari
Il migliore amico della pompa di calore è sicuramente il pannello solare, infatti vengono spesso installati insieme. L’uso di pannelli solari termici consente un taglio dei consumi per la produzione di acqua calda di circa la metà rispetto a un impianto a gas e del 30% se il solare termico verrà usato come integrazione al riscaldamento. Ci permetterà così di spegnere la caldaia anche per 6 o addirittura 8 mesi su 12, sfruttando il calore del sole. Non ne beneficerà solo il portafogli, ma anche l’ambiente e la nostra casa: gli impianti fotovoltaici sono infatti a zero emissioni e aumentano la classe energetica dell’abitazione.
I Riduttori di Flusso
Costano pochi euro, si acquistano in ferramenta e si installano senza particolari competenze tecniche. Banalmente, riducono l’acqua in uscita dal rubinetto, miscelandola con aria.
Esistono anche in commercio miscelatori a basso consumo che consentono l’integrazione di un limitatore di temperatura regolabile in base alle nostre esigenze.
Boiler e Caldaie
La base del risparmiare sull’acqua calda: il corretto boiler o caldaia. Esistono boiler a gas ed elettrici. Il gas è solitamente più costoso al momento dell’attivazione, ma sul lungo periodo consente considerevoli risparmi in bolletta; il boiler elettrico invece è molto economico ma altrettanto inquinante.
Gli accorgimenti da usare sono però validi per entrambe le tipologie:
- posizionarli vicino alla doccia o alla cucina, meglio ancora entrambe. In questo modo l’acqua calda non si raffredda nei tubi percorrendo troppa strada.
- come abbiamo detto è buona norma regolare la temperatura: 40° in estate e 50° in inverno
- spegnere e riaccendere i boiler e caldaie potrebbe non essere la scelta migliore. E’ molto più dispendioso in termini energetici portare l’acqua da 14° a 40° piuttosto che mantenerla a 40° fissi nel momento in cui è stata scaldata. A meno che non ci si allontani di casa per un lungo periodo, meglio lasciarlo in funzione
Le caldaie restano comunque la soluzione preferibile, soprattutto quelle di ultima generazione come le caldaie a condensazione che garantiscono consumi ridotti e un’elevata efficienza energetica.
