Ristrutturare una casa è un progetto complesso e il costo totale può variare notevolmente. Per avere un'idea più precisa, è utile analizzare il costo di ogni singolo intervento, come il rifacimento degli impianti elettrici e idraulici.
Perché Rifare un Impianto Elettrico?
Il rifacimento dell’impianto elettrico è un intervento cruciale per garantire la sicurezza, l’efficienza e la conformità alle normative vigenti di un edificio. Ecco alcuni motivi principali:
- Sicurezza: Gli impianti obsoleti possono presentare rischi significativi, come cortocircuiti e incendi. Materiali e tecnologie più attuali offrono maggiori garanzie.
- Conformità alle normative: Le normative elettriche cambiano nel tempo per adattarsi alle nuove tecnologie e garantire livelli di sicurezza più elevati. Un impianto vecchio potrebbe non essere più conforme agli standard attuali.
- Efficienza energetica: Gli impianti moderni sono progettati per essere più efficienti dal punto di vista energetico. L’uso di dispositivi come lampadine LED e sistemi di gestione dell’energia può ridurre significativamente il consumo di elettricità.
È Possibile Rifare Solo Alcune Parti dell’Impianto?
Sì, è possibile rifare solo alcune parti dell’impianto elettrico senza rifare tutto. Tuttavia, ci sono alcune condizioni e limitazioni da considerare, come lo stato di conservazione dell’impianto, la sua rispondenza alla normativa, la sicurezza, la fattibilità dell’intervento.
Se l’impianto è vecchio e non rispetta le norme di sicurezza, infatti, è spesso più conveniente rifare l’intero impianto per garantire la sicurezza e l’efficienza del sistema, evitando poi di dover intervenire comunque in modo più profondo qualche anno dopo. Se l’impianto è in buone condizioni e rispetta le norme, è possibile rifare solo le parti che necessitano di manutenzione, come ad esempio sostituire i cavi o i punti luce. Inoltre, l’impianto esistente può anche essere ampliato, con l’aggiunta di nuovi punti luce.
Quando l’Impianto Elettrico è Da Rifare?
Solitamente, è consigliato rifare l’impianto elettrico ogni 30 anni. Tuttavia, in caso di malfunzionamenti, come continui cali improvvisi di tensione, contatore che salta troppo spesso, odore di bruciato dalle prese, fuoriuscita di scintille dalle prese, è consigliato intervenire anche se l’impianto non è proprio così datato, soprattutto se si manifestano condizioni di pericolo per la sicurezza. Questi segnali, infatti, possono indicare che l’impianto elettrico è vecchio o che non rispetta le norme di sicurezza, richiedendo un rifacimento completo per garantire la sicurezza e l’efficienza del sistema.
Costo del Rifacimento dell'Impianto Elettrico
Il costo per rifare completamente un impianto elettrico può variare significativamente in base alle dimensioni dell’immobile, alle condizioni dell’impianto esistente, alle lavorazioni da includere e alle scelte di design.
| Voce di costo | Prezzo indicativo |
|---|---|
| Per punto luce | 50,00 € - 150,00 € |
| Per metro quadrato | 40 € - 80 € |
Per un appartamento di 100 metri quadrati, occorre prevedere una spesa che oscilla tra 4.000 € e 8.000 €, da valutare caso per caso in base alle lavorazioni da includere, al numero dei punti luce (che parte da almeno 40 punti luce per un impianto standard di un’abitazione di 100 m2) e alla tipologia dei prodotti scelti.
Questi costi possono variare in base a diversi fattori, come:
- Tipologia di impianto: se si tratta di un impianto a vista o incassato, standard, base o domotico.
- Livello di complessità dell’impianto: se l’impianto richiede tecnologie avanzate o modifiche dello stato di fatto, il costo può aumentare significativamente.
- Normative e approvazioni necessarie: il costo può aumentare se sono necessarie approvazioni speciali o lavori di demolizione e ricostruzione.
Se si scelgono materiali di qualità superiore o si prevede di integrare un sistema domotico, il costo potrebbe salire a circa 100 € - 150 € al mq. Per 100 mq, il costo potrebbe quindi arrivare tra 10.000 € e 15.000 €.
Fasi del Rifacimento dell’Impianto Elettrico
- Valutazione dell'impianto esistente: Un tecnico qualificato esamina l’impianto per individuare eventuali problemi e determinare l’entità dei lavori necessari.
- Progettazione del nuovo impianto: Creazione di un piano dettagliato che specifichi la posizione di cavi, prese, interruttori e altri componenti.
- Installazione: Rimozione del vecchio impianto e installazione del nuovo secondo il progetto esecutivo.
- Collaudo e certificazione: Verifica del corretto funzionamento dell’impianto e rilascio della certificazione di conformità.
Costo dell'Impianto Idraulico
Il costo di rinnovare un impianto idraulico non è determinato dalla metratura dell'abitazione, ma dal numero di punti acqua necessari. Per calcolare tali punti, è fondamentale considerare vari fattori:
- Numero di bagni con lavandini, doccia, vasca, bidet, tazza per acqua fredda e calda, e scarichi;
- Elementi in cucina, inclusi lavandino e collegamenti per lavastoviglie o lavatrice;
- Presa per la caldaia dell'acqua calda;
- Eventuali prese d'acqua su balconi o terrazzi.
Il costo per rinnovare l'impianto idraulico in un bagno varia da 600 a 1.200 euro per case più piccole,mentre per abitazioni più ampie si attesta tra 1.400€ e 1.800 euro. Se l'intervento riguarda la cucina, dove le tubature possono essere lunghe, il prezzo si aggira tra 800€ e 900€.
Per un bagno di circa 10 mq, con almeno quattro punti acqua, i costi per il rifacimento dell'impianto elettrico oscillano tra 900€ e 1.300€, escludendo sanitari e rubinetteria. Se il rifacimento coinvolge l'intero impianto, comprensivo di rubinetteria e materiali, i prezzi vanno dai 2.000€ ai 4.000€.
Inoltre, è possibile sfruttare agevolazioni fiscali della Legge di Stabilità per ottenere detrazioni fino al 50% delle spese IRPEF in 10 anni, poiché il rinnovo dell'impianto rientra nella manutenzione straordinaria.
Quando un Impianto Elettrico è a Norma?
Un impianto elettrico può essere considerato a norma di legge se certificato dalla dichiarazione di conformità. La dichiarazione di conformità è quel documento nel quale il professionista abilitato attesta la messa in regola di un impianto. La normativa che regolamenta tale rilascio è il Decreto Ministeriale 37/2008.
Affinché sia conforme alle leggi vigenti e conformi alle direttive del Comitato Elettronico Italiano, un sistema elettrico deve rispettare i seguenti requisiti:
- Essere progettato da un'azienda o da un professionista certificato, incluso nell'elenco dei professionisti registrati presso la camera di commercio.
- Includere interruttori magnetotermici all'interno del quadro elettrico, capaci di interrompere, totalmente o parzialmente, l'erogazione di corrente elettrica.
- Essere dotato di un interruttore differenziale (salvavita) che, in caso di dispersione o sovraccarico nella rete elettrica, interrompa il flusso di corrente.
- Comprendere un sistema di messa a terra, un dispositivo di sicurezza che smaltisce l'energia in eccesso verso la terra per evitare il rischio di scosse elettriche.
- Prevedere utenze separate e distinte.
Domande Frequenti
Quanto costa rifare un impianto elettrico già esistente?
In media, per rifare un impianto elettrico, il costo si aggira intorno ai 3000 euro. Tuttavia, le spese possono variare considerevolmente in base al livello dell'impianto. La norma CEI 64-8 definisce tre diverse categorie di prestazione per gli impianti elettrici residenziali.
Quanto costa rifare l’impianto elettrico in una casa di 100 mq?
Di norma, il costo di un impianto elettrico per una casa di 100 mq può oscillare tra 4.000 e 8.000 euro, a seconda delle peculiarità dell'edificio e delle scelte riguardo ai materiali elettrici impiegati.
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