Ristrutturare una casa è un investimento che comporta una serie di interventi, alcuni dei quali possono rivelarsi più onerosi di altri. È fondamentale comprendere le principali categorie di costi per pianificare un budget realistico e non incorrere in sorprese durante i lavori. Le spese per una ristrutturazione, quindi, dipendono da numerosi fattori, tra cui l’entità dei lavori, i materiali scelti e la logistica dell’immobile. Per farti un’idea più precisa di quanto può venire a costare la ristrutturazione della tua abitazione, verificare il costo di ogni singolo intervento può essere utile. Sicuramente, se la ristrutturazione comprende solo la sostituzione di pavimenti e sanitari, il costo sarà inferiore.

Costi Generali di Ristrutturazione

Gli interventi strutturali sono tra i più costosi e complessi quando si affronta una ristrutturazione. Questi lavori riguardano la struttura dell’edificio e possono comprendere il rinforzo delle fondazioni, il consolidamento o la cerchiatura dei muri portanti. A seconda dell’entità dell’intervento, i costi possono variare notevolmente. Anche i materiali per pavimenti e rivestimenti possono determinare variabili di spesa non indifferenti. La scelta degli infissi è un capitolo di spesa che pesa significativamente sul totale della ristrutturazione. Anche lo smaltimento delle macerie di cantiere in discariche autorizzate prevede una spesa abbastanza notevole. Essa varia considerevolmente in base alla tipologia di materiale da smaltire e al piano in cui si trova l’abitazione. Ultima, ma non per importanza, la logistica del cantiere è un fattore da pianificare correttamente al fine di evitare di incorrere in imprevisti o incidenti sulla sicurezza.

Costo del Rifacimento dell'Impianto Elettrico

Rinnovare completamente l’impianto elettrico è un lavoro indispensabile e costoso. La tipologia di impianto, da quelli standard ai più complessi con sistemi di domotica, il numero di punti luce e la qualità delle serie civili, sono elementi che incidono sul prezzo finale. Se prendiamo in considerazione, ad esempio, il rifacimento di un impianto elettrico, esso non sarà limitato alla sola sostituzione dei fili e dei punti luce, ma comporterà anche interventi murari come la realizzazione e chiusura delle tracce, lo smaltimento dei materiali e le necessarie opere di ripristino.

Quando si decide di acquistare un immobile datato è importante controllare se l’impianto elettrico presente sia conforme alle normative vigenti. Spesso però, l’impianto, come molti altri aspetti della casa, non sono mai stati modificati nel corso degli anni e possono risultare obsoleti. Per realizzare un impianto elettrico funzionante e a norma è indispensabile apportare modifiche alle pareti, ai soffitti o ai pavimenti, creando apposite canalizzazioni destinate ad ospitare i cavi elettrici. Per questo motivo, questa tipologia di ristrutturazione elettrica viene generalmente eseguita contestualmente a lavori di rinnovamento e aggiornamento dell'abitazione, al fine di minimizzare l'impatto sugli occupanti e di adeguare la disposizione delle fonti luminose in accordo con le preferenze dei nuovi residenti.

Quanto Costa Rifare un Impianto Elettrico?

Il costo di un impianto elettrico a norma può variare principalmente in base alle dimensioni dell'edificio coinvolto nella ristrutturazione energetica. Ciò che influisce notevolmente sul costo per il rifacimento dell'impianto elettrico, oltre alla manodopera, è il costo individuale per ciascun punto luce. Questo aspetto generalmente si aggira intorno ai 50 euro, comprendendo anche i materiali impiegati per l'installazione. In generale, il costo per rifare un impianto elettrico di una casa anni ’70 può partire da circa 1.700 euro per un appartamento di 40 metri quadri con 35 punti luce, fino a 6.000 euro per un'abitazione di 150 metri quadri dotata di 120 punti luce.

Per il rifacimento di un impianto elettrico, il costo può essere stimato attorno ai 4.000 e i 6.000 euro per un appartamento di circa 100 metri quadrati. Per un appartamento di circa 100 m², il costo medio di un impianto elettrico standard può variare tra i 8.000 e i 12.000 euro, a seconda della complessità e delle specifiche richieste.

Rifare l’Impianto Elettrico di una Casa Vecchia

Quando si risiede per un lungo periodo in un edificio di molti anni o se ne affitta uno, è fondamentale effettuare una verifica di alcune parti cruciali dell'abitazione. Tra questi aspetti, è importante assicurarsi che tutto sia conforme alle normative, specialmente l'impianto elettrico. In questo processo, è possibile sostituire diverse parti dell'impianto, mantenendo intatti gli interruttori e le prese nella loro posizione originaria. Tuttavia, modificare i condotti all'interno delle pareti o aumentare il numero delle linee elettriche, non è fattibile.

Per assicurare una messa a norma corretta dell'impianto esistente, è consigliabile affidarsi a un elettricista esperto. Tuttavia, va tenuto presente che la messa a norma potrebbe non soddisfare completamente le esigenze di una casa moderna e tecnologica. Un rifacimento totale consentirebbe di personalizzare il numero di interruttori, prese e l'illuminazione in base alle tue preferenze.

Quando un Impianto Elettrico è a Norma?

Un impianto elettrico può essere considerato a norma di legge se certificato dalla dichiarazione di conformità. La dichiarazione di conformità è quel documento nel quale il professionista abilitato attesta la messa in regola di un impianto. La normativa che regolamenta tale rilascio è il Decreto Ministeriale 37/2008.

Affinché sia conforme alle leggi vigenti e conformi alle direttive del Comitato Elettronico Italiano, un sistema elettrico deve rispettare i seguenti requisiti:

  • essere progettato da un'azienda o da un professionista certificato, incluso nell'elenco dei professionisti registrati presso la camera di commercio;
  • includere interruttori magnetotermici all'interno del quadro elettrico, capaci di interrompere, totalmente o parzialmente, l'erogazione di corrente elettrica;
  • essere dotato di un interruttore differenziale (salvavita) che, in caso di dispersione o sovraccarico nella rete elettrica, interrompa il flusso di corrente;
  • comprendere un sistema di messa a terra, un dispositivo di sicurezza che smaltisce l'energia in eccesso verso la terra per evitare il rischio di scosse elettriche.
  • prevedere utenze separate e distinte.

Infine, è fondamentale l’impiego di cavi adeguati alla capacità del sistema elettrico.

Costo del Rifacimento dell'Impianto Idraulico

Il rifacimento dell’impianto idro-sanitario, soprattutto se include la sostituzione delle tubazioni di scarico, rappresenta un intervento indispensabile ai fini di una maggiore confort e sicurezza, maggiore efficienza e di un minore impatto ambientale. Spesso, chi decide di sistemare l’impianto elettrico, esprime la propria volontà a rifare anche l’impianto idraulico. L'impianto idraulico permette di portare acqua in un'abitazione in modo che sia fruibile per gli usi domestici. Proprio per questo è uno dei primi elementi su cui si pensa di intervenire, quando si deve ristrutturare casa. E dopo tanti anni di funzionamento il rifacimento dell’impianto idraulico diventa un’operazione quasi obbligata, che non andrebbe eseguita solo in caso di perdite o problemi evidenti, ma anche quando l’impianto sembra apparentemente funzionare e senza problemi.

Quindi rifare l’impianto idraulico è uno dei principali interventi da prendere in considerazione quando si ristruttura casa. Ma in realtà anche quando non si deve ristrutturare. La decisione di rifare un impianto idraulico non deve essere presa alla leggera. Infatti, entrano in gioco diversi fattori per determinare questa necessità. In primis, l’età della struttura gioca un ruolo fondamentale. Le abitazioni costruite più di 20-30 anni fa spesso utilizzano materiali che ora sono considerati obsoleti o meno sicuri, come tubi in ferro o piombo. I segnali che indicano la necessità di un intervento sono spesso chiari, ma altrettanto spesso vengono trascurati. Perdite d’acqua, anche minime, possono suggerire crepe o rotture nelle tubature. Queste perdite, se non affrontate, possono portare a danni strutturali significativi e a un aumento dei costi di riparazione.

Quanto Costa Rifare l'Impianto Idraulico?

Il costo di rinnovare un impianto idraulico non è determinato dalla metratura dell'abitazione, ma dal numero di punti acqua necessari. Il costo medio per il rifacimento di un bagno si aggira tra i 2.500 e i 3.000 euro. Inoltre, per ogni punto acqua (lavabo, bidet, doccia, etc.), bisogna considerare indicativamente tra i 200 e i 300 euro. Il rifacimento della dorsale di adduzione dell’acqua sanitaria - dal contatore al collettore - è un intervento aggiuntivo dell’impianto idraulico di un’abitazione.

Per calcolare tali punti, è fondamentale considerare vari fattori:

  • numero di bagni con lavandini, doccia, vasca, bidet, tazza per acqua fredda e calda, e scarichi;
  • elementi in cucina, inclusi lavandino e collegamenti per lavastoviglie o lavatrice;
  • presa per la caldaia dell'acqua calda;
  • eventuali prese d'acqua su balconi o terrazzi.

Il costo per rinnovare l'impianto idraulico in un bagno varia da 600 a 1.200 euro per case più piccole,mentre per abitazioni più ampie si attesta tra 1.400€ e 1.800 euro. Se l'intervento riguarda la cucina, dove le tubature possono essere lunghe, il prezzo si aggira tra 800€ e 900€. Per un bagno di circa 10 mq, con almeno quattro punti acqua, i costi per il rifacimento dell'impianto elettrico oscillano tra 900€ e 1.300€, escludendo sanitari e rubinetteria. Se il rifacimento coinvolge l'intero impianto, comprensivo di rubinetteria e materiali, i prezzi vanno dai 2.000€ ai 4.000€.

Materiali Utilizzati per l'Impianto Idraulico

Anche qui si differenziano tra impianti di carico e di scarico.

  • Rame: Il rame è stato un materiale di fiducia in molti settori, specialmente in quello idraulico, per la sua durata e resistenza.
  • Tubi multistrato: I tubi multistrato sono ormai l’opzione più diffusa per la realizzazione degli impianti di carico, apprezzati per la loro versatilità e resistenza.
  • PVC: L’utilizzo del Pvc nelle tubazioni di scarico degli impianti idraulici domestici è lo standard, in quanto unisce praticità e conformità normativa.

Come Ottimizzare le Spese

Per ottimizzare al massimo le spese necessarie per la realizzazione di un nuovo impianto idraulico è possibile usufruire delle agevolazioni fiscali previste dalla Legge di Stabilità. Sono detraibili non solo le spese necessarie all’esecuzione dei lavori, ma anche i costi di progettazione, le prestazioni professionali inerenti, le perizie ed i sopralluoghi. A seconda dei lavori che è necessario eseguire, potrete constatare che un'impresa sia in grado di offrire un prezzo migliore rispetto ad un'altra.

Costi Aggiuntivi e Burocrazia

Nella maggior parte dei casi, quando si deve ristrutturare una casa ci si deve rivolgere a un geometra. Poi, il costo dei servizi di questo professionista può variare anche a seconda della regione in cui opera. La CILA, Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata è un documento che può essere necessario presentare quando si decide di eseguire una ristrutturazione. Il rifacimento dell'impianto elettrico ricade tra gli interventi di manutenzione straordinaria (art. 6 del Testo Unico sull'Edilizia). Questi interventi devono essere legittimati con pratica edilizia CILA (Comunicazione di inizio lavori asseverata).

Tabella Riassuntiva dei Costi

Tipo di Intervento Costo Medio Note
Impianto Elettrico (40 mq, 35 punti luce) 1.700 € Appartamento
Impianto Elettrico (150 mq, 120 punti luce) 6.000 € Abitazione
Impianto Elettrico (100 mq) 4.000 - 6.000 € Stima generale
Rifacimento Bagno 2.500 - 3.000 € Escluso sanitari e rubinetteria
Punto Acqua 200 - 300 € Singolo punto
Impianto Idraulico Bagno (piccolo) 600 - 1.200 € Solo impianto
Impianto Idraulico Bagno (ampio) 1.400 - 1.800 € Solo impianto
Impianto Idraulico Cucina 800 - 900 € Tubature lunghe

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