Gli impianti di riscaldamento presenti sul mercato sono molteplici e di diverse tipologie. Nel nostro Paese, da decenni, riscaldamento e termosifoni (detti anche caloriferi o radiatori) vanno di pari passo. Ma se mettiamo i vari impianti di riscaldamento a confronto troveremo caratteristiche e funzionalità diverse, oltre che costi differenti. Negli ultimi anni vengono confrontati spesso i costi di installazione e i consumi dei termosifoni tradizionali con gli impianti a pavimento, a parete o a infrarossi.

Impianto di Riscaldamento a Pavimento: Conviene?

Tra gli impianti di riscaldamento di tipo domestico, quello a pavimento è uno dei più in voga. Questo sistema utilizza delle tubazioni nel pavimento per irradiare calore in modo omogeneo, nonché permette di risparmiare sui consumi e, di conseguenza, sulle spese in bolletta.

Più precisamente, il riscaldamento a pavimento utilizza un sistema a tubazioni o di conduttori elettrici che compiono le stesse funzioni. Il riscaldamento a pavimento è una soluzione più efficiente rispetto ai tradizionali termosifoni, in quanto può generare calore già a temperature inferiori ai 50°C, con un risparmio energetico che può arrivare al 25%. è un sistema che fa guadagnare all’abitazione anche in termini estetici e di comfort.

È possibile fare un impianto di riscaldamento a pavimento senza rompere il pavimento? Sì, inserendo nuove tubature in quelle vecchie, in base a una tecnica nota anche come loose fit lining o slip lining e valida anche per pareti e soffitti. I nuovi tubi, di diametro inferiore, vengono uniti in opera e inseriti nelle vecchie condutture, grazie a un sistema di ancoraggio con una testa di traino. Non c’è bisogno di rompere nulla dal momento che i nuovi tubi hanno un diametro inferiore rispetto quelli esistenti, sono giuntati in opera, vengono ancorati a una testa di traino e quindi inseriti nella vecchia condotta.

Per capirne meglio il funzionamento, abbiamo sintetizzato nella tabella i vantaggi e gli svantaggi.

Pro e Contro del Riscaldamento a Pavimento

VantaggiSvantaggi
Bassi costi rispetto al riscaldamento tradizionaleAlti costi di realizzazione dell'impianto
Non serve una caldaia, né la canna fumaria, né tubazioni di distribuzioneNon può essere installato in ogni tipo di pavimento
È più efficiente di un impianto tradizionale con i termosifoniI tempi di riscaldamento sono più lunghi rispetto ad altri impianti
Spesso da accesso a bonus e detrazioni fiscali
Non servono radiatori

Il costo medio di un impianto a pavimento si aggira tra i 60 e i 90 € a metro quadro. Il costo di installazione è alto e dipende dalla grandezza dell'abitazione e dal numero di pannelli di cui si ha bisogno. Il costo può essere ammortizzato nel tempo, poiché comporta notevoli risparmi sulle bollette.

Il costo medio dell'impianto di riscaldamento a pavimento per una casa di 100mq - considerando che si tratta approssimativamente di circa 80 euro al mq, esclusa la manodopera - dovrebbe essere di 8000€ circa. Tuttavia solo alcuni tipi di rivestimento si adattano a questo sistema: occorrerà la valutazione di un esperto.

Una delle domande più frequenti che riceviamo, sia da clienti privati che da progettisti, è: "Quanto costa un impianto radiante per riscaldamento a pavimento?" L’impianto radiante a pavimento è una soluzione moderna ed efficiente per il riscaldamento degli ambienti. Grazie all’irraggiamento termico della superficie, distribuisce il calore in modo uniforme, garantendo comfort abitativo ed efficienza energetica.

Tuttavia, per ottenere un preventivo accurato è fondamentale disporre di una planimetria dettagliata e calcolare il fabbisogno termico dell’edificio. Questi due elementi permettono di definire con precisione il materiale necessario e ottimizzare i costi.

Tipologia dell’edificio: più una struttura disperde calore, maggiore sarà il fabbisogno energetico e, di conseguenza, l’investimento in materiali isolanti e tubazioni.

Impianto di Riscaldamento a Termosifoni: Pro e Contro

Nel nostro Paese, da decenni, riscaldamento e termosifoni (detti anche caloriferi o radiatori) vanno di pari passo. La maggior parte delle case possiede un impianto di riscaldamento a gas tradizionale che prevede la presenza in ogni ambiente di uno o più termosifoni e della caldaia. In molti palazzi, inoltre, l'impianto di riscaldamento di ogni appartamento è centralizzato.

Infatti i caloriferi funzionano grazie alla caldaia, che scalda l'acqua che passa all'interno dei tubi collegati ai termosifoni. Il consumo di gas richiesto per questa operazione è maggiore rispetto a quello previsto per la cucina o per l'acqua calda sanitaria. Fortunatamente, con l'introduzione dei contabilizzatori di calore (o contacalorie) e delle valvole termostatiche, si evitano gli sprechi e si favoriscono l'efficienza energetica e il risparmio in bolletta.

I sistemi di riscaldamento così strutturati sfruttano acqua calda di temperatura superiore ai 50° C per rilasciare calore negli ambienti. I vantaggi di un impianto basato su di essi sono evidenti: gli ambienti si riscaldano in fretta, le caldaie sono di semplice manutenzione, il gas metano è presente su quasi tutto il territorio nazionale, per l’installazione di questo impianto di riscaldamento i costi sono i più bassi del settore.

Pro e Contro del Riscaldamento a Termosifoni

VantaggiSvantaggi
L'ambiente si riscalda in poco tempoInsalubrità dell'aria (a causa delle polveri messe in circolo)
I consumi possono essere controllati con i contabilizzatoriIl calore non è omogeneo ma viene stratificato
Si può effettuare una manutenzione fai da te nella maggior parte dei casiEccessiva disidratazione dell'ambiente interessato

Considera che ogni singolo radiatore potrebbe venire a costarti all’incirca sui 500-600 euro, includendo in questa somma i costi di installazione, tubature, lavori di muratura, collaudo, certificato di conformità . In una casa o appartamento di 100 mq servono in media 8 termosifoni, per un costo orientativo di € 4.000-5.000.

Con le valvole termostatiche regoli la temperatura dei singoli ambienti, evitando di consumare gas per le stanze poco vissute della casa. Inoltre, dal 2017 queste sono obbligatorie per legge in tutti gli immobili con riscaldamento centralizzato, come i condomini.

Impianto di Riscaldamento a Parete: Caratteristiche e Costi

Come intuibile dal nome, questo tipo di impianto viene installato sulle pareti esterne delle abitazioni e, solamente nel caso in cui queste non fossero sufficienti, vengono prese in considerazione anche le pareti divisorie interne. Questo sistema di riscaldamento non ha bisogno di importanti opere murarie e, soprattutto, garantisce una diffusione del calore molto efficiente, mantenendo le pareti asciutte dall'umidità.

In generale, il riscaldamento a parete può essere:

  • Elettrico, cioè costituito da resistenze elettriche posizionate dietro l'intonaco della parete. È particolarmente conveniente se di desidera installare anche il fotovoltaico;
  • Ad acqua, grazie ad una serie di tubazioni, collocate dietro al muro. Nelle tubazioni scorre acqua calda d’inverno e fredda d’estate.

Il sistema di riscaldamento a parete può essere realizzato con due diverse tecniche: il sistema a secco, cioè senza opere murarie importanti, e il sistema a umido, che prevede la posa dell’impianto nella parete grezza più i vari strati di intonaco.

Se sei interessato ad un sistema di riscaldamento a parete, ti consigliamo di utilizzare un intonaco in argilla per le pareti, in quanto è un ottimo conduttore di calore.

Il riscaldamento a parete a secco è adatto per coloro che non vogliono affrontare particolari opere murarie: si tratta infatti di moduli pre-assemblati da applicare direttamente alle pareti dell’abitazione. Inoltre è caratterizzato da un pannello in cartongesso, con spessore 10-15 mm, rinforzato con fibre di vetro. Il tutto è scanalato per poter inserire le tubazioni ed è protetto da uno strato di isolante, per uno spessore complessivo di circa 5 cm. Questi moduli sono pronti per essere installati e non richiedono importanti opere murarie nell’abitazione.

Al contrario, il riscaldamento a parete a umido prevede un tipo di intervento direttamente sul muro grezzo: vengono installati i binari per il fissaggio delle tubazioni, le tubazioni in rame, gli strati di intonaco e le operazioni di finitura. Una volta fissati i binari alla struttura, vengono posizionate le tubazioni, inserite negli appositi spazi. Terminata questa procedura, si passa allo stuccaggio del muro e alle operazioni di finitura.

Pro e Contro di un Impianto di Riscaldamento a Parete

VantaggiSvantaggi
Mantiene calde le pareti, evitando problemi di umidità e muffaSe l’abitazione è molto grande, questo sistema di riscaldamento potrebbe non essere sufficiente per tutti gli ambienti
Bassa inerzia termica, perché il calore deve attraversare solo l’intonacoNon si possono utilizzare mobili a parete voluminosi
Risparmio energetico (che può essere ancora maggiore, se si utilizza un impianto con pompa di calore)Con questo tipo di impianto si perde spazio nella stanza, poiché il sistema occupa circa 7 cm di spessore
Bassi costi di realizzazioneL'edificio deve avere un buon isolamento termico

Il costo di un impianto di riscaldamento a parete varia in base alle dimensioni dell’abitazione, dal tipo di costruzione, oltre che alla zona climatica e alla qualità di isolamento dell’edificio. Indicativamente, per un appartamento di circa 100 mq, il costo si aggirerà indicativamente tra i 7 e i 10 mila euro. Bisogna tener presente che per questo tipo di interventi ci sono comunque delle importanti agevolazioni fiscali che possono aiutare.

Riscaldamento a Battiscopa: Prezzi e Vantaggi

Il riscaldamento a battiscopa è un tipo di sistema radiante, così come i riscaldamenti a parete e a pavimento. Questo sistema funziona grazie alle tubature in cui scorre acqua calda oppure alle resistenze elettriche nel battiscopa della parete esterna (cioè nella parte inferiore del muro, a contatto con il pavimento).

I battiscopa che vengono utilizzati per questo tipo di riscaldamento sono leggermente più grandi di quelli normali e di solito hanno uno spessore compreso tra i 3 e 15 cm. Inoltre sono muniti di feritoie che permettono la fuoriuscita dell’aria calda, che riscalderà poi l’ambiente, passando prima attraverso le pareti dell’abitazione. Per questo impianto non sono previsti importanti lavori murari, ma solamente dei fori nelle pareti, dove far passare le tubazioni.

Il riscaldamento a battiscopa può essere principalmente di tre tipologie:

  • Ad acqua, dove vengono posizionati dei tubi in cui scorre acqua calda riscaldata dalla caldaia tradizionale o da una pompa di calore;
  • Elettrico, grazie a un sistema di resistenze elettriche, posizionate in un profilo di alluminio;
  • Misto, che prevede il posizionamento di tubazioni idrauliche e delle resistenze elettriche.

Pro e Contro di un Impianto di Riscaldamento a Battiscopa

VantaggiSvantaggi
Non richiede opere murarieSe l’abitazione è molto grande, potrebbe non essere sufficiente per riscaldare tutto l’ambiente
Crea un ambiente asciutto e confortevoleNon si possono appoggiare alle pareti mobili ingombranti
Il riscaldamento a battiscopa non smuove l’aria per cui non solleva polvere ed è adatto per chi soffre di allergie
È un sistema di riscaldamento ecologico che permette un importante risparmio energetico

Prima di tutto vanno considerati i costi relativi alle tubazioni idrauliche e degli accessori per il montaggio, oltre alla manodopera per svolgere le opere murarie. In media, il prezzo del riscaldamento a battiscopa si aggira intorno ai 100/150 € al metro (metro lineare). Questi impianti sono destinati a durare nel tempo e non richiedono importanti interventi di manutenzione.

Come Funziona il Riscaldamento a Soffitto?

Il riscaldamento a soffitto è un particolare sistema che utilizza la radiazione termica incidente, di tipo diretto o indiretto. Attraverso questo sistema, le superfici assorbono fino al 90% della radiazione termica e ne irraggiano quasi il 100%. A differenza del riscaldamento a pavimento, non limita la scelta dei materiali.

Il sistema di tubi che compone il circuito idraulico viene posizionato sul soffitto e ricoperto poi completamente dal controsoffitto, che solitamente è di cartongesso, materiale ottimo per la conduzione del calore. In alcuni casi, anche se è poco frequente, i tubi vengono posizionati sul soffitto e poi lasciati scoperti.

Esiste anche un sistema di riscaldamento a soffitto con sistemi misti, unisce cioè il sistema idraulico ad uno di convezione forzata munito di ventole elettriche. Il sistema di convezione forzata è un meccanismo che implica uno scambio termico tra un corpo solido e un liquido (come succede ad esempio nel caso dei ventilatori). Questo tipo di impianto è molto utilizzato nei ristoranti, perché permette di distribuire il calore più velocemente però è anche parecchio rumoroso e, quindi, poco adatto per una abitazione.

Pro e Contro di un Impianto di Riscaldamento a Soffitto

VantaggiSvantaggi
Il sistema di riscaldamento può essere abbinato a quello di raffreddamentoSconsigliato in abitazioni con il soffitto molto alto
Si possono usare tutte le superfici, compreso il sottotettoÈ un sistema di riscaldamento lento poiché il calore scende dall'alto
Non solleva polvere
Diffusione omogenea del calore

Questo sistema presenta dei costi nettamente inferiori rispetto agli altri impianti di riscaldamento, in quanto il prezzo dei pannelli si aggira intorno agli 80 € a mq. A questi vanno poi aggiunti i costi relativi all'installazione e agli apparecchi aggiuntivi, arrivando così ad un costo complessivo tra i 120€ e i 160 € a mq.

Altre Tipologie di Riscaldamento

Oltre alle tipologie di impianti di riscaldamento descritte sopra, ci sono altre opzioni disponibili:

  • Riscaldamento Elettrico: può essere vantaggioso se si abbina a fonti energetiche rinnovabili, come può essere un impianto fotovoltaico.
  • Riscaldamento a Infrarossi: sfrutta i vantaggi dell’irraggiamento attraverso onde elettromagnetiche che riscaldano le superfici della stanza, anziché l’aria.
  • Riscaldatore Geotermico: Un sistema geotermico utilizza dei tubi che vengono posti a circa un metro di profondità e in questo modo pompa il liquido attraverso i tubi per riuscire ad assorbire il calore e riportarlo poi all’interno.

Costi Medi di Installazione per Tipologia di Impianto di Riscaldamento

Di seguito la media dei prezzi per installare un impianto di riscaldamento in base alle varie tipologie comunemente disponibili sul mercato:

Tipo di impianto di riscaldamentoDettagliPrezzo medio
Impianto di riscaldamento solare/termico90 mq15.000€
Impianto di riscaldamento con pompa di calore200 mq12.000€
Impianto di riscaldamento a gas80 mq7.500€
Impianto di riscaldamento elettrico120 mq8.000€
Impianto di riscaldamento fotovoltaico50 mq9.000€
Impianto di riscaldamento a legna150 mq8.500€

In generale, per un impianto di riscaldamento da zero il prezzo può andare dai 2.000 ai 10.000 euro, ma il costo esatto dipende da diversi fattori, dal marchio del prodotto scelto, dal livello di qualità dell'impianto scelto e da eventuali altri lavori di installazione ritenuti indispensabili o necessari.

Quanto Costa Rifare un Impianto di Riscaldamento di una Casa da 100 mq?

Rifare l'impianto di riscaldamento di una casa da 100 mq comporta una spesa che dipende dal tipo di impianto scelto. Se si opta per un impianto a gas, il costo si dovrebbe aggirare intorno ai 7.500€. Un’alternativa più moderna è rappresentata dal riscaldamento elettrico, che per una casa di questa dimensione costerebbe circa 8.000€. Se si desidera una soluzione ecologica come l'impianto fotovoltaico, il prezzo sale a circa 9.000€. Le opzioni come il riscaldamento solare/termico o a pompa di calore, pur essendo adatte a grandi superfici, possono essere più costose anche per una casa da 100 mq, con prezzi che partono da almeno 12.000€, ma che garantiscono efficienza energetica e risparmio sul lungo periodo.

Consigli Utili per la Manutenzione

Oltre ad avere valutato con personale qualificato che tipo di riscaldamento ti conviene installare e quanto costa fare un impianto di riscaldamento da zero o rifare quello precedente, è importante che impari alcuni accorgimenti. Ci sono delle operazioni da effettuare prima di accendere l’impianto stesso. Sfiata i termosifoni (a caldaia e radiatori spenti). Sempre a termosifoni spenti, effettua la loro pulizia, ancor meglio se usi un compressore o un’aspirapolvere specifica e proseguendo con il lavaggio possibilmente a vapore.

Dopo aver installato un impianto di riscaldamento è obbligatorio per legge effettuare un controllo annuale della caldaia. Inoltre, bisogna sottoporre gli impianti ad un controllo di efficienza, alcuni ogni 2 anni, altri ogni 4 anni.

Vuoi sostituire un impianto di riscaldamento che consuma molto e optare per una soluzione più efficiente ed ecosostenibile? Oltre ad ottenere un risparmio in bolletta, puoi richiedere delle detrazioni che vanno dal 50% al 65% del costo totale dell’impianto. Ogni anno, l’Agenzia delle Entrate pubblica una lista dei lavori edili o di riqualificazione ammessi nelle detrazioni fiscali.

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