A volte, durante il lavoro con tubi e raccordi, ci può essere la necessità di svitare un raccordo bloccato. Questo può essere un compito difficile e frustrante, ma con le giuste conoscenze e strumenti, può essere effettuato con successo.
Perché è Importante Saper Come Svitare un Raccordo Bloccato
Sapere come svitare un raccordo bloccato è importante perché può evitare di danneggiare il raccordo o il tubo durante il tentativo di rimuoverlo. Inoltre, può anche aiutare a risparmiare tempo e denaro, poiché non sarà necessario chiamare un idraulico o un tecnico per risolvere il problema.
Tipi di Raccordi
Ci sono diversi tipi di raccordi utilizzati in molte applicazioni, come l’idraulica, la plomberia e l’irrigazione. Questi includono raccordi a compressione, raccordi a vite, raccordi a saldare e raccordi a innesto rapido.
I raccordi idraulici sono gli elementi del sistema idraulico che permettono la comunicazione tra tubazioni diverse.
- Manicotto
- Gomito: Raccordo che permette di angolare due tubazioni. Le possibili angolature sono diverse, ma le più diffuse sono 27°, 45° e 90°.
- Raccordo a T
- Riduttore
- Tappo
- Raccordo a Y
- Tappo d’ispezione
I raccordi in PVC per fognature sono dotati di guarnizione elastometrica ad alta rigidità anulare (fino a 8 KN /m2). Questi raccordi idraulici preisolati in PVC e Polietilene sono progettati per i sistemi di convogliamento di acque termali e fluidi industriali e alimentari. Tutti i prodotti sono disponibili con estremità lisce o filettate, ed alcuni con giunti ad incollaggio.
Strumenti Necessari
Per svitare un raccordo bloccato, saranno necessari alcuni strumenti. Ecco un elenco dei principali strumenti che potrebbero essere necessari:
- Pinze: Le pinze sono uno strumento essenziale per svitare un raccordo bloccato. Possono essere utilizzate per tenere fermo il raccordo mentre si svita la vite o il dado.
- Chiavi: Le chiavi sono necessarie per svitare la vite o il dado sul raccordo. È importante utilizzare la chiave giusta per evitare di danneggiare il raccordo o la vite.
- Lubrificante: Un lubrificante può aiutare a liberare il raccordo bloccato. Si consiglia di utilizzare un lubrificante a base di silicone o di grafite.
Passaggi per Svitare il Raccordo
Ecco i passaggi da seguire per svitare un raccordo bloccato:
1. Preparazione
- Spegnere l’alimentazione di acqua o gas al sistema di tubi e raccordi.
- Indossare guanti di protezione e occhiali di sicurezza.
2. Tenere Fermo il Raccordo
- Utilizzare le pinze per tenere fermo il raccordo.
- Assicurarsi che il raccordo sia ben stretto per evitare di danneggiarlo durante la rimozione.
3. Lubrificare il Raccordo
- Applicare una piccola quantità di lubrificante sulla vite o sul dado del raccordo.
- Lasciare riposare per alcuni minuti per permettere al lubrificante di penetrare e liberare il raccordo. Intanto prova a spruzzare un po' di svitol in più volte nel giro di qualche minuto. Lascia agire una decina di minuti e prova a svitare.
4. Svitare il Raccordo
- Utilizzare la chiave giusta per svitare la vite o il dado sul raccordo.
- Girare la chiave in senso antiorario per svitare il raccordo.
- Continuare a girare fino a quando il raccordo non si libera.
Comunque più che incollati evidentemente sono bloccati dalla canapa o dal teflon che sono stati inseriti nella filettatura. Ti raccomando prima di montare i nuovi raccordi di mettere anche tu canapa e pasta (o teflon) sui nuovi filetti dei nuovi raccordi che aggiungerai, dopo averli graffiati leggermente con un seghetto affinchè la canapa non scivoli. Col teflon non dovresti avere bisogno di graffiare i filetti.
Per poter avere qualche centimetro di scarto su cui poter "giocare" con le misure esistono i cosiddetti "eccentrici", che sono dei raccordi fatti ad S e sono fatti apposta per dare la possibilità di montare rubinetteria con distanze degli attacchi anche diverse da quella che è la distanza tra i tubi a muro.
Dipende cosa ti esce dal muro e che attacco hai sul rubinetto. Quello che ti serve esiste sicuramente. Anche se sporgesse leggermente dal muro tieni conto che comunque dovrebbe venire coperto dalla rosetta copritubo cromata che va addosso al muro (però prima verifica con le misure se effettivamente riusciresti a coprirlo con la rosetta).
Prevenzione di Futuri Blocchi
Per prevenire futuri blocchi del raccordo, è importante seguire questi consigli:
- Lubrificazione regolare: Lubrificare regolarmente il raccordo con un lubrificante a base di silicone o grafite può aiutare a prevenire futuri blocchi.
- Sostituzione del raccordo in caso di usura: Se il raccordo è usurato o danneggiato, è importante sostituirlo per evitare futuri blocchi.
Come Sbloccare il Tappo del Lavabo
Ti sarebbe utile qualche trucchetto su come smontare sbloccare il tappo del lavabo? I piccoli inconvenienti, si sa, capitano sempre nei momenti peggiori, e possono portar via un po’ di tempo prezioso. Eppure, hanno un grande pregio: risolverli è cosa semplice, specie se si affrontano con la giusta calma e un po’ di giudizio.
Partiamo da un presupposto: i tappi per il lavabo non sono tutti uguali. Ne esistono, infatti, tre specifiche tipologie - tutte altamente diffuse nelle case di tutta Italia. Ogni tipologia ha un diverso funzionamento e, soprattutto, eventuali motivi diversi per cui potrebbero bloccarsi.
Il tappo click-clack, invece, ha un funzionamento diverso: esso va premuto sia per chiuderlo che per aprirlo. Il tappo standard si alza e si abbassa manualmente, dunque anche in questo caso sarà difficile riscontrare vere e proprie cause meccaniche.
Una volta inteso con quale tipologia di tappo da lavandino abbiamo a che fare, come agire per sbloccarlo? Di solito, è bene partire con delle piccole manovre di primo intervento che, nella maggioranza dei casi, potrebbero risolvere rapidamente la situazione. Nel caso specifico, se si ha a che fare con un tappo saltarello, potrebbe essere utile provare a premere delicatamente sul tappo, mentre con l’altra mano si prova ad alzarlo e abbassarlo ripetutamente finché esso non viene naturalmente fuori. In caso in cui sia un click-clack ad essere bloccato, invece, sarà bene provare a svitarlo in senso antiorario, aiutandosi con una pinza qualora sia troppo stretto e faccia, quindi, troppa resistenza alla nostra azione.
Come sbloccare il tappo di un lavabo da cucina o da bagno, se nessuna delle manovre di primo intervento ha funzionato? Anzitutto, non c’è da disperarsi: ci sono soluzioni poco invasive che possono aiutarvi a risolvere il problema in poco tempo, prima di ricorrere eventualmente a procedimenti un po’ più lunghi e tediosi.
La prima cosa che si può fare per sbloccare un tappo click-clack o un tappo standard è quella di applicare del lubrificante per ridurre l’ostruzione e rendere lo scorrimento del tappo più agevole. Anche la ventosa, in assenza di un po’ di lubrificante, può essere un’ottima soluzione per provare a liberare il tappo bloccato. Se la si vuole adoperare, però, è importante sceglierla di un’ampiezza grosso modo pari a quella del tappo che vogliamo sbloccare, poiché in caso contrario l’azione della ventosa non sarà forte quanto necessario.
Smontare parzialmente il lavandino è, sfortunatamente, un procedimento un po’ rognoso che bisogna attuare nel momento in cui nessuna delle soluzioni precedenti ha una reale efficacia contro il problema. Ecco quindi che se, ci si chiede come sbloccare il tappo del lavabo dopo averle tentate tutte, rimuovere il sifone e svitare il tubo posto sotto la piletta di scarico rappresentano l’ultima soluzione. Questo breve procedimento, infatti, serve a poter accedere allo scarico e, dunque, spingere il tappo dal basso, come soluzione definitiva a questo intoppo. Azione che, per quanto scomoda sulla carta, non ruba troppo tempo, non richiede una grande quantità di attrezzi per essere effettuata e, soprattutto, non impensierirà un appassionato del fai da te.
Eccezion fatta per il tappo saltarello, cui sistema di apertura e chiusura è legato a un elemento meccanico esterno, delle altre tipologie di tappi ci si può occupare con maggiore facilità, addirittura andando a prevenire (per quanto possibile) eventuali problemi o intoppi del genere. Per esempio, si può prevenire la formazione del calcare tramite appositi prodotti, oppure applicare dei filtri al rubinetto per evitare la formazione di residui.
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