I raccordi per tubi flessibili sono componenti essenziali per garantire il corretto funzionamento e la sicurezza dei sistemi idraulici, chimici, industriali e agricoli. La scelta del raccordo giusto dipende da diversi fattori, come il tipo di applicazione, i materiali richiesti e le condizioni operative. A Padova, punto di riferimento nella realizzazione di tubazioni flessibili oleodinamiche, ha deciso di dedicare questo articolo ad informazioni utili su raccordi e adattatori utilizzati nei sistemi idraulici.

Importanza degli Accessori nei Sistemi Oleodinamici

Premettiamo che l’aggettivo “accessori” serve più per distinguerli che per classificarli, visto che la loro funzione è determinante per valorizzare al meglio i pregi della trasmissione di potenza oleodinamica. Un’importante caratteristica dei sistemi oleodinamici è costituita dalla relativamente grande facilità nel variare con ripetitività le posizioni relative tra i componenti o tra intere parti del circuito durante il lavoro (impiego dinamico). Ciò è reso possibile dalla famiglia dei tubi flessibili.

Esiste anche un impiego statico dei tubi flessibili, che semplifica di molto installazioni, specie se a carattere provvisorio, in cui pompe ed attuatori siano fermi tra loro ma distanti e con ostacoli o dislivelli che renderebbero complicato e costoso l’uso dei tubi rigidi. A differenza dei cavi elettrici, però, l’energia trasmessa è energia di pressione. Questo comporta che i “conduttori” siano sollecitati meccanicamente non solo per quanto riguarda le deformazioni, ma anche da notevolissime forze interne. La pressione dell'olio tenderebbe a disporre il tubo secondo una retta. Inoltre gli spostamenti sistematici durante il lavoro inducono un classico stato di sollecitazione a fatica e la gravosità di certi ambienti di lavoro può danneggiare fisicamente la superficie esterna, producendo potenziali inneschi a rottura.

Va ricordato che i tubi flessibili hanno la possibilità di dilatarsi elasticamente e di funzionare (entro limiti molto ristretti, ovviamente) come elemento smorzatore di vibrazioni. Tipiche, ad esempio, quelle presenti negli impianti oleodinamici con motori e componenti operatori di tipo volumetrico. Infine ricordiamo che l’unica sollecitazione esterna ammissibile per i tubi flessibili (come dice il loro nome…), è la flessione.

Tipologie di Tubi Flessibili

Come già accennato in apertura, le tipologie sono pressoché infinite. Strutturalmente i tubi flessibili sono costituiti da uno più strati concentrici in elastomero (gomme o altri elastomeri) alternati a strati di tessuti in fibre naturali, sintetiche o a strati di trecce metalliche. Le trecce possono essere a più strati e sono sempre disposte ad eliche alternate dello stesso passo per coniugare resistenza e flessibilità L’esterno può essere in elastomero come in treccia metallica a scopo protettivo e di sicurezza. In caso di perdita il “dardo” d’olio ad alta pressione (pericolosissimo) viene nebulizzato o quantomeno smorzato drasticamente. L’interno, la parte a contatto col fluido idraulico, è sempre in elastomero.

  • ELASTOMERO: da verificare la compatibilità Natura del fluido operante con l’elastomero con cui è a contatto.
  • TRECCIATURA: la scelta è in funzione delle esigenze di flessibilità, del numero di deformazioni per unità di tempo, dalla pressione del fluido.

Le possibilità di scelta comprendono il materiale prescelto, il diametro dei fili di solito disposti come nastri, il numero degli strati (schiere, in gergo), il passo dell’avvolgimento elicoidale. Temutissima dai manutentori: l’estrusione dell’elastomero dall’interno del tubo attraverso la treccia.

Raccordi Terminali

Al raccordo terminale è demandato il collegamento tra il tubo flessibile e le parti del sistema idraulico a cui deve essere connesso con facilità ed affidabilità. Il flessibile viene graffato tra il collare esterno deformabile plasticamente e un porta gomma interno opportunamente corrugato. Se la deformazione plastica è eccessiva il flessibile subisce però un principio di tranciatura (appare inizialmente come un rigonfiamento) che causerà la rottura del flessibile presso l’innesto sul raccordo, punto dove peraltro si verifica la maggioranza delle rotture.

La graffatura fornisce prestazioni ottimali in caso di sollecitazioni pesanti, vibrazioni, colpi d’ariete etc. Il vantaggio dei raccordi recuperabili sta nel non necessitare di attrezzature particolari per il fissaggio del flessibile. Il raccordo recuperabile filettato ottiene l’effetto di serraggio del tubo flessibile azionando una ghiera di bloccaggio. Il tutto è potenziato dalla conicità delle superfici affacciate e dalle rugosità interne alla ghiera. Il raccordo a gusci (è detto anche a conchiglia) ha invece prestazioni identiche a quello graffato, essendo di fatto una morsa serrata con bulloni.

Raccorderia Speciale e Funzioni

La raccorderia normale svolge le tipiche funzioni di collegamento tra tubi o di parti del sistema idraulico mediante i tubi stessi. La raccorderia speciale (complessa e varia) svolge sempre compiti di connessione ma decisamente più sofisticati. Un giunto girevole permette azionamenti di componenti idraulici su elementi rotanti. Il principio costruttivo ha molti punti in comune con le tenute meccaniche e consente rotazioni relative continue o alternate anche veloci e con possibilità di trasmettere elevata energia di pressione agli attuatori finali. Per i manutentori si tratta di componenti strategici, delicati (e molto costosi) che devono essere controllati sistematicamente.

L’uso di innesti rapidi permette ad esempio di sostituire rapidamente utensili oleodinamici su una stessa centralina di tipo mobile. La tenuta degli accoppiamenti (statici e dinamici) è in tutti i casi affidata alla deformabilità ed all’elasticità dei materiali costituenti le guarnizioni stesse. I problemi manutentivi derivano dall’usura e/o dall’incompatibilità tra elastomero e fluido impiegato.

Ricordiamo ancora che i fluidi idraulici sono incomprimibili e che quindi anche una piccola perdita compromette la pressione di esercizio. Per contrastare l’usura è fondamentale il grado di lavorazione delle superfici in moto relativo e l’impiego di soluzioni costruttive capaci di compensare l’usura stessa (entro certi limiti). L’anello MIM con la molla interna è il più noto dei sistemi. Il fenomeno più dannoso prodotto dall’incompatibilità tra elastomero e fluido impiegato è la contrazione del materiale di tenuta. E’ piuttosto raro e circoscritto e un buon produttore fornisce tabelle di compatibilità che permettono di evitarlo. Più frequenti ed altrettanto temibili sono le alterazioni di elasticità, resistenza, impermeabilità.

Anche fluidi di uguale origine (es. sintetici /petroliferi) hanno comportamenti molto diversi rispetto agli elastomeri in funzione dei contenuti di famiglie di idrocarburi presenti nella loro composizione (es. prevalenza paraffinica piuttosto che aromatica). Nel primo caso resistono bene le gomme, nel secondo caso sono necessari polimeri fluorurati (es.

Tipi di Raccordi Idraulici

I sistemi idraulici come tubi, motori, distributori e pompe utilizzano innumerevoli tipi diversi di raccordi e adattatori con diversi metodi di tenuta e forme di filettatura. Sebbene il metodo di tenuta possa essere facilmente riconoscibile, la tipologia e la forma del filetto sembrano quasi tutte uguali. Questo rende molto difficile identificare i raccordi quando sono necessarie modifiche o riparazioni.

  • Raccordi permanenti o a pressare: sono ampiamente utilizzati perché sono più facili e veloci da collegare rispetto ai raccordi riutilizzabili. Questi raccordi vengono pressati insieme ad un anello metallico, chiamato boccola, al tubo durante il montaggio.
  • Raccordi recuperabili: possono essere collegati al tubo sul campo. Un raccordo riutilizzabile è facilmente identificabile perché si avvita perfettamente a un tubo utilizzando solo una chiave e una morsa.

Alcune di queste tipologie hanno forme molto simili, che a prima vista possono ingannare. E’ fondamentale capire la svasatura della testa del raccordo e l’eventuale posizione dell’O-ring di tenuta per determinare la tipologia di connessione.

Tipi di Connessioni

  • JIC (Joint Industrial Conference): è lo stile di connessione idraulica più comune nelle macchine movimento terra e carrelli elevatori.
  • ORFS (O-ring Face Seal): i raccordi con guarnizione frontale O-ring hanno superfici di tenuta piatte che contengono una guarnizione incorporata, che si accoppia a tubi flangiati o raccordi per tubi flessibili. Le superfici di tenuta piatte riducono il rischio di una coppia eccessiva e la tenuta bloccata previene le perdite.
  • NPT (National Pipe Thread): le filettature per tubi NPT sono i tradizionali raccordi filettati conici. Sono disponibili in ferro nero e ottone a bassa pressione, acciaio ad alta pressione e acciaio inossidabile.
  • DIN o Ermeto: questo è lo stile di raccordo idraulico più comune con filettatura metrica. Il codolo dei raccordi Femmina ha un’ogiva metallica che si inserisce nella sede dell’accoppiamento.

Misurazione e Materiali

Infine, bisogna determinare la misura del filetto e la grandezza dei raccordi. Con il calibro si misura il diametro della filettatura del punto più grande: il diametro esterno delle filettature maschio e diametro interno delle filettature femmina. puoi trovare un’ampia selezione di tubi oleodinamici e più dimensioni di raccordi idraulici, in acciaio e INOX da 3/16″ a 3″.

La scelta del materiale dei raccordi idraulici è fondamentale per garantire la compatibilità chimica con il fluido utilizzato e per resistere alle condizioni operative. L’acciaio è uno dei materiali più utilizzati per i raccordi idraulici grazie alla sua resistenza meccanica e alla capacità di sopportare alte pressioni. L’ottone è ampiamente utilizzato per la sua eccellente resistenza alla corrosione e la facilità di lavorazione. I raccordi in plastica, come il PVC e il polietilene, sono utilizzati in applicazioni dove la resistenza chimica e la leggerezza sono importanti.

Flessibili per Uso Sanitario

I tubi flessibili sono essenziali per il collegamento e la distribuzione dell’acqua negli impianti sanitari. Vengono utilizzati in un’ampia gamma di applicazioni. Possono essere utilizzati in bagni, cucine e WC. Per garantirne la sicurezza, la qualità e la durata, i nostri tubi sono sottoposti a una serie di test conformi alle norme e alle certificazioni vigenti.

Tipi di Flessibili e Applicazioni

  • Flessibili di alimentazione: sono tubi flessibili, metallici o in plastica, che consentono l’alimentazione di acqua fredda o calda.
  • Flessibile sanitario: è utilizzato per collegare gli apparecchi sanitari (lavabi, WC, rubinetti, bidet, docce, rubinetterie) alla rete di alimentazione idrica domestica. I flessibili sono impiegati anche per il collegamento degli impianti idraulici e di riscaldamento (scaldabagni, boiler, radiatori, climatizzatori).
  • Flessibile per rubinetto: si collega agli apparecchi sanitari come lavelli, lavabi, WC, scaldabagni e docce. Può essere dritto o angolato, intrecciato in acciaio inossidabile o composto da poliestere. Alcuni flessibili sanitari dispongono di una valvola di arresto integrata, utile in caso di guasto del rubinetto.
  • Flessibile per doccia: è un tubo che collega il miscelatore della doccia - o della vasca - al soffione. Sono disponibili in diverse dimensioni e materiali. I flessibili per doccia possono essere realizzati in nylon, PVC o metallo. Oltre alla lunghezza e al diametro, la robustezza è l’elemento essenziale che caratterizza un buon flessibile per doccia.
  • Tubi flessibili di scarico: sono progettati per evacuare le acque reflue. Si distinguono in flessibili con raccordi filettati maschio e femmina, flessibili grigi in PVC da incollare e flessibili bianchi da utilizzare in sostituzione dei sifoni.

Normative e Certificazioni

I flessibili di alimentazione svolgono un ruolo fondamentale nelle installazioni sanitarie, poiché garantiscono la sicurezza dell’approvvigionamento idrico delle rubinetterie nelle installazioni (bagno, cucina, ecc.). Per assicurare affidabilità, sicurezza e prestazioni a lungo termine, i tubi flessibili per impianti di acqua potabile commercializzati sul mercato devono rispettare criteri e normative specifiche.

Le normative che regolano la rubinetteria sanitaria, come l’EN200 o l’EN817, richiedono che i flessibili di collegamento siano conformi alla norma europea NF EN 13618. Per garantire la conformità, i tubi flessibili per installazioni di acqua potabile sono sottoposti a controlli regolari. I produttori devono effettuare test in laboratorio e in fabbrica utilizzando banchi di prova idraulici. I flessibili per doccia utilizzati nella rubinetteria sanitaria sono regolamentati dalla norma NF EN 1113. Questa norma si applica “ai flessibili per doccia, indipendentemente dal materiale utilizzato, destinati ad equipaggiare e completare le rubinetterie sanitarie di vasche da bagno o docce, riservate all’igiene personale.

Tubi Oleodinamici

Nei sistemi idraulici, i tubi oleodinamici rappresentano elementi fondamentali, che sono impiegati nel trasporto dell'olio idraulico sotto pressione tra i vari componenti. Essi garantiscono il flusso vitale del fluido che aziona i dispositivi idraulici all’interno di una vasta gamma di macchine ed attrezzature utilizzati in diversi settori industriali e commerciali. I tubi oleodinamici si differenziano fra loro non solo per il materiale con cui vengono realizzati, ma anche per precise caratteristiche tecniche come la pressione, il tipo e la temperatura di fluido che devono gestire, il diametro etc. I tubi oleodinamici si dividono principalmente in tubi oleodinamici flessibili e tubi oleodinamici rigidi ad alta pressione.

Strati di Rinforzo e Materiali

Lo strato di rinforzo fornisce resistenza alla pressione interna del fluido impedendo così la dilatazione del tubo.

  • Termoplastica: Offre maggiore resistenza chimica e all'abrasione rispetto alla gomma, con minor peso.
  • Metallica: Realizzata con fili in acciaio, offre elevata resistenza alla pressione e flessibilità.
  • La caratteristica principale dei tubi flessibili trecciati consiste nell’avere uno strato di rinforzo composto da una o più trecce metalliche avvolte intorno al tubo interno.
  • A differenza dei tubi flessibili trecciati, i tubi flessibili spiralati presentano un rinforzo interno realizzato con una o più spirali di filo metallico ad alta resistenza, normalmente realizzato in acciaio ad alta resistenza.

Applicazioni e Manutenzione

I tubi per oleodinamica trovano impiego in svariati settori industriali e applicazioni proprio grazie alla loro flessibilità e adattabilità in vari tipi di contesti. Generalmente la vita media dei tubi oleodinamici può variare da 5 a 10 anni e dipende da una serie di fattori che bisogna tenere in considerazione.

In Promatec ci occupiamo, su richiesta del cliente, di una serie di attività e servizi proprio rivolti alla manutenzione e test dei tubi oleodinamici. Lo facciamo attraverso una serie di strumenti e macchinari presenti nel nostro HQ. Uno dei servizi più richiesti è il processo di flussaggio mediante l’ausilio di una Flushing Machine presente nel nostro HQ munita di misuratore di particelle e PLC. Attraverso un banco di collaudo (fino a 1400 bar), eseguiamo inoltre test a scoppio o a determinate pressioni, per valutare la resistenza dei tubi flessibili raccordati e assicurare sempre un prodotto efficiente, performante e sicuro.

I tubi oleodinamici rappresentano dunque un componente essenziale all’interno di moltissimi sistemi idraulici e macchinari, fornendo tutta la potenza necessaria per un funzionamento efficiente e sicuro di varie tipologie di applicazioni.

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