I raccordi idraulici sono degli elementi essenziali per la realizzazione di un impianto idraulico. Per questo motivo abbiamo pensato che dare alcuni consigli in materia, oltre a fornire una breve guida sulle caratteristiche dei raccordi idraulici potrebbe essere cosa gradita da quanti si trovano in difficoltà nell’effettuare questa scelta.
Materiali e Tipologie di Raccordi Idraulici
Come potete intuire, la quantità di misure e materiali con cui sono prodotti i raccordi idraulici disponibili sul mercato è enorme. Il materiale con cui è realizzato il raccordo che dovrai scegliere è importante. Come dicevamo il mercato offre tantissimi tipi di raccordi per tubature. Nel corso degli anni, grazie alla continua innovazione del settore ed al continuo perfezionamento di tecniche produttive, sono state definite varie tipologie di tubazioni per alcuni utilizzi standard. I raccordi idraulici sono prodotti con una vasta gamma di materiali differenti.
Raccordi Filettati in Ottone
I raccordi filettati, detti anche raccordi a avvitare, assicurano il collegamento tra l'impianto idrico di adduzione in rame e le attrezzature sanitarie come i rubinetti del bagno o della cucina, lo scaldacqua ecc. Principalmente in ottone, i raccordi filettati si scelgono in base a: materiale (ottone o acciaio zincato); configurazione (gomito, a T, ecc.); terminazione (maschio o femmina); dimensioni.
Caratteristiche Principali dei Raccordi Filettati in Ottone
I raccordi filettati in ottone si scelgono secondo la terminazione (maschio o femmina), la forma (a T, gomito, nipplo, manicotto, riduttore, tappo), la dimensione della filettatura in pollici (1/4"; 3/8"; 1/2"; 3/4") o in millimetri (8x13 mm; 12x17 mm; 15x21 mm; 20x27 mm). Si montano con teflon o stoppa.
Le 4 caratteristiche principali di un raccordo idraulico filettato sono:
- Materiale: ottone o acciaio zincato
- Forma: gomito, nipplo, riduttore o raccordo a T
- Terminazione: maschio o femmina
- Dimensioni: filettatura in pollici o mm
1. Ottone o Acciaio Zincato
I raccordi filettati sono realizzati principalmente in ottone, ma anche in acciaio galvanizzato. I raccordi in ottone sono utilizzati per gli impianti idraulici standard in rame. Su tubi zincati, per evitare la corrosione dovuta al fenomeno delle correnti galvaniche, è preferibile utilizzare raccordi in acciaio zincato. Il rame e l'ottone devono inoltre sempre essere installati a valle. Proprio per ovviare a questo fenomeno è raccomandato l'uso dei raccordi dielettrici negli impianti dell'acqua calda sanitaria (ACS) come, ad esempio, negli scaldacqua ad accumulo.
2. Forma: Gomito, Nipplo, Riduttore o Raccordo a T
La forma dei raccordi filettati varia secondo il loro utilizzo:
- Gomito: per cambiare direzione.
- Nipplo: per collegare due raccordi maschi della stessa dimensione.
- Manicotto: per collegare due raccordi femmina della stessa dimensione.
- Riduttore: per collegare due raccordi di dimensioni diverse.
- Raccordo a T: per collegare tre raccordi della stessa dimensione o di dimensioni diverse.
- Tubo filettato: pensato per collegare due raccordi troppo lontani per utilizzare un nipplo e non abbastanza lontani per aggiungere un tubo in rame.
- Tappo: per chiudere un raccordo.
La tenuta dei raccordi filettati si ottiene applicando del teflon o della stoppa con della pasta verde.
3. Terminazione: Maschio o Femmina
Dalla filettatura maschio o femmina, tutte le varianti sono disponibili per soddisfare le esigenze di ciascun impianto:
- Maschio-maschio (M-M)
- Femmina-femmina (F-F)
- Maschio-femmina (M-F)
4. Processo Produttivo dei Raccordi Idraulici in Ottone
I raccordi idraulici in ottone costituiscono un prodotto di importanza fondamentale per il collegamento e la realizzazione degli impianti idraulici domestici e civili. Nonostante le differenti tipologie di raccordi idraulici in ottone disponibili, il processo produttivo risulta essere pressoché simile. Infatti, partendo dalla materia prima, ovvero l’ottone CW 617 N e CW 614 N, che è fornita sotto forma di barre secondo certificazioni UNI, si procede con un primo step di formatura. Ultimata questa fase si procede con ulteriori operazioni di finitura per asportazione di truciolo tramite macchine TRANSFER CNC che permettono di raggiungere la forma definitiva del raccordo idraulico partendo da un semiprodotto grezzo derivante dalle operazioni precedenti di forgiatura. Dopo le operazioni meccaniche, vengono svolti dei trattamenti superficiali di nichelatura e cromatura. I raccordi idraulici in ottone richiedono anche delle fasi di montaggio ed assemblaggio.
Tipologie di Raccordi in Ottone
Catalogo prodotti Raccordi idraulici in ottone Raccordi tre pezzi in ottone disponibili: tenuta sferica a secco, tenuta sferica con “o” ring in EPDM certificato acqua potabile secondo tutte le norme vigenti tenuta piatta con guarnizione in fibra certificato acqua potabile secondo tutte le norme vigenti
- Raccordi a saldare: rappresentano una soluzione ideale per applicazioni nel settore idraulico e del riscaldamento, grazie alla loro robustezza e capacità di garantire connessioni sicure e durature. Questi raccordi, realizzati in ottone di alta qualità, vengono inizialmente stampati e successivamente lavorati con precisione per adattarsi perfettamente ai tubi in rame di varie dimensioni.
- Prolunghe in ottone: vengono lavorate da barra in ottone e servono per collegare raccordi con attacchi diversi infatti sono disponibili nella versione maschio/femmina e maschio/maschio. Si tratta di prolunghe pesanti di alta qualità prodotte con barra di grosso spessore. Disponibili in varie misure e lunghezze e personalizzabili a secondo delle esigenze del cliente
- Raccordi in ottone con ghiera girevole: La caratteristica principale di questi raccordi è la ghiera girevole, che consente una facile installazione senza la necessità di ruotare l’intero tubo o la componente collegata. Questa funzione facilita l'assemblaggio in spazi ristretti o in situazioni che richiedono frequenti manutenzioni o regolazioni.
Materiali Alternativi ai Raccordi in Ottone
Oggi ci sono tante alternative disponibili all’ottone. Alla luce di ciò, questo materiale è davvero la scelta migliore? O ci sono casi in cui altri materiali sono da preferire, o perché hanno una maggiore capacità di adattamento alle esigenze moderne o per altri motivi? A queste e altre domande proviamo a dare risposta approfondendo le caratteristiche dei raccordi nei vari materiali per scoprire pro e contro di ogni soluzione.
- Acciaio inox: Il raccordo in acciaio offre una resistenza superiore alla corrosione rispetto all’ottone ed è particolarmente adatto per ambienti aggressivi o esposti all’umidità.
- Plastica: i raccordi idraulici in materiali come polipropilene o PVC, sono leggeri, economici e resistenti alla corrosione chimica, ma possono avere limitazioni in termini di pressione e temperatura.
Vantaggi e Svantaggi dell'Ottone
Pro
- Resistenza all’acqua e alla corrosione: L’ottone non si danneggia in presenza di umidità ed è perfetto per ambienti in cui il contatto con l’acqua è costante.
- Versatilità e lavorabilità: L’ottone si può filettare, saldare e modellare con relativa facilità, adattandosi a diverse configurazioni di impianti. Inoltre è compatibile con tubi di materiali diversi come il polietilene e il rame.
- Estetica: L’ottone, oltre a essere un materiale resistente, ha un fascino estetico che lo rende perfetto anche per impianti a vista.
Contro
- Prezzo: Rispetto ad altri materiali, come ad esempio il polipropilene, l’ottone è piuttosto costoso.
- Peso: Più pesante rispetto ad altri materiali.
- Ossidazione: Se non viene trattato con prodotti adatti alla sua pulizia, l’ottone può essere oggetto di ossidazione con il passare del tempo, scurirsi e perdere la sua brillantezza.
- Possibile presenza di piombo: Per evitare di correre questo rischio - specialmente se l’impianto è destinato all’acqua potabile - è sempre meglio verificare che siano certificati senza piombo (lead-free) o scegliere una valida alternativa all’ottone.
Materiali alternativi all'ottone
- PVC: Se cerchi un materiale leggero, economico e facile da installare, il PVC potrebbe essere la scelta giusta perché è non arrugginisce e resiste bene agli agenti chimici. Allo stesso tempo però può deformarsi oltre i 60°C, per cui non è adatto per acqua calda o impianti in pressione. Esteticamente non è attraente quindi è sconsigliabile per impianti a vista.
- Acciaio Inox: Se vuoi realizzare un impianto con durata lunghissima senza manutenzione e che abbia una resistenza estrema, l’acciaio inox è imbattibile perché non arrugginisce, non si ossida, sopporta pressioni e temperature elevate senza problemi, è resistente alla corrosione anche in ambienti marini. È il materiale perfetto per impianti industriali e ambienti aggressivi. Allo stesso tempo, a suo sfavore giocano il fatto che è molto costoso rispetto ad altri materiali ed è difficile da lavorare e installare.
- PEX: è sempre più utilizzato negli impianti idraulici domestici, specialmente quelli moderni e specialmente per la distribuzione dell’acqua e il riscaldamento a pavimento. Questo perché è facile da montare e molto leggero, ha una flessibilità tale che gli permette di adattarsi a impianti complessi senza bisogno di curve e raccordi extra. Ma non ha resistenza ai raggi UV per questo non è adatto per installazioni esterne esposte al sole. E non è nemmeno comparabile a ottone e acciaio inox per quanto riguarda alla robustezza, il PEX è molto meno robusto.
- Polipropilene (PP): è spesso usato in impianti chimici e industriali, grazie alla sua resistenza agli agenti chimici e alle alte temperature (sopporta bene il calore, fino a 90°C). Non ha però la stessa resistenza alla pressione dell’acciaio inox o dell’ottone. È leggero ma molto durevole. Dal punto di vista estetico lascia molto a desiderare.
Come Scegliere il Materiale Giusto
Quando si tratta di scegliere i raccordi per il proprio impianto idraulico, è fondamentale conoscere i punti di forza e le limitazioni dei vari materiali disponibili. Scegliere il materiale giusto per i raccordi idraulici dipende da vari fattori, tra cui tipo di impianto, esposizione, resistenza richiesta, la pressione e la temperatura a cui sarà sottoposto e il budget disponibile.
- Per impianti economici e pratici, il PVC è la scelta ideale, specialmente per scarichi e impianti di irrigazione.
- Se cerchi flessibilità e facilità di installazione, il PEX è perfetto per impianti domestici e di riscaldamento.
Filettatura Gas ISO 228/1
La filettatura gas ISO 228/1 è detta di tipo cilindrico, perché il filetto maschio e il filetto femmina sono appunto cilindrici, pertanto la tenuta non è generata dall'accoppiamento fra i filetti ma resta affidata alla presenza di apposito materiale sigillante (ad esempio guarnizione o teflon) che impedisce la fuoriuscita del fluido dalla giunzione. La scelta del materiale sigillante dipende da molti fattori, come il tipo di fluido, le temperature di esercizio e la pressione dell'impianto ma solitamente si tende ad utilizzare sigillanti chimici anaerobici o il comune PTFE (Teflon)...
Caratteristiche dell'Ottone
L’ottone è una lega metallica che ha come componenti principali Rame (Cu) e Zinco (Zn). All’interno della famiglia è possibile distinguere ottoni binari, composti solamente da rame e zinco, e ottoni ternari, che presentano un altro elemento in lega oltre ai due principali.
- Zn < 36% -> fase α: la struttura è cubica a facce centrate, come quella del rame.
- 36% < Zn < 45% -> fase α-β: la fase α mantiene la struttura cristallina cubica a facce centrate mentre la fase β presenta una struttura cubica a corpo centrato.
L’aggiunta di un terzo elemento alle leghe Cu-Zn può essere considerata equivalente, agli effetti di un’eventuale modificazione strutturale, all’aggiunta (o sottrazione di zinco) in quantità proporzionale a quella dell’elemento stesso.
Lavorazione dell'Ottone
Per la realizzazione di raccordi in ottone, si devono utilizzare alcune tecniche di lavorazione per asportazione di truciolo, quali la tornitura e la fresatura. La lavorabilità delle leghe rame-zinco è buona, ma la tenacità porta alla formazione di un truciolo molto lungo e questo può risultare problematico durante la lavorazione, in quanto non ne risulta semplice l’evacuazione. Per migliorare questo aspetto, si provvede all’aggiunta di una quantità di Piombo (Pb) tra il 2% e il 4%.
Trattamenti Superficiali
Oltre ad una scelta corretta della lega di ottone con gli elementi desiderati, risulta fondamentale anche la scelta di un trattamento superficiale per ricoprire il raccordo. La nichelatura, ottimo sostituto della cromatura (tecnica vietata in molti stati, viste le applicazioni alimentari di certi raccordi), costituisce un’eccellente metodologia.
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