I raccordi idraulici sono elementi essenziali per la realizzazione di un impianto idraulico, poiché permettono la comunicazione tra tubazioni diverse. Mettere insieme tubi e raccordi è un po' come fare un puzzle: ogni pezzo deve combaciare perfettamente per evitare spiacevoli sorprese. Immagina il tuo impianto idraulico come un sistema di arterie: i raccordi sono i punti in cui queste arterie si incontrano, si dividono o cambiano direzione. Se scegli il raccordo sbagliato, rischi perdite, malfunzionamenti e, nel peggiore dei casi, allagamenti.

Tipologie di Tubi e Materiali

Nel corso degli anni, grazie alla continua innovazione del settore ed al continuo perfezionamento di tecniche produttive, sono state definite varie tipologie di tubazioni per alcuni utilizzi standard. Di seguito, si indicano le principali tipologie di tubi utilizzati negli impianti idrici di carico e scarico civili, con relative metodologie di giunzione:

  • Tubi in rame: In commercio si trovano tubi in rame ricotto (venduti in rotoli), tubi dritti in rame crudo e tubi rivestiti esternamente di guaina isolante. Il loro utilizzo viene fatto fondamentalmente per gli impianti di adduzione dell'acqua e per gli impianti di riscaldamento. I tubi in rame, quindi, sono facili da installare e non richiedono filettatura.
  • Tubi in ferro zincato: Vengono attualmente utilizzati principalmente per gli impianti di distribuzione dell'acqua. Con i tubi in ferro zincato si può risolvere ogni tipo di esigenza legata alla creazione di un impianto.
  • Tubi in PVC: Per le condutture di scarico, sono molto usati i tubi in PVC, uniti tramite giunti a compressione o saldatura con solvente, rappresentando la soluzione più economica e facile da installare e soppiantando i vecchi tubi in piombo. In commercio si trovano un'infinità di tubi in PVC, di diametri vari, di giunti e di raccordi multipli.
  • Tubi multistrato: Sono formati da diversi strati solidali tra loro: lo strato centrale di alluminio permette alle tubazioni di mantenere la sua forma quando viene piegata e funge da barriera all’ossigeno. Lo strato interno in PE-X garantisce resistenza e la conservazione delle caratteristiche organolettiche dell’acqua. I principali punti di forza del multistrato sono la leggerezza, la flessibilità e la resistenza alla corrosione.
  • Coprax: Il Coprax è un sistema di tubi e raccordi, realizzati utilizzando il Polipropilene Copolimero Random (PP-R). Il Coprax resiste alla corrosione elettrochimica, può venire a contatto con calce e cemento senza la necessità di ricorrere a protezioni.

Tipologie di Raccordi Idraulici

Come potete intuire, la quantità di misure e materiali con cui sono prodotti i raccordi idraulici disponibili sul mercato è enorme. I raccordi idraulici sono prodotti con una vasta gamma di materiali differenti. Il materiale con cui è realizzato il raccordo che dovrai scegliere è importante.

  • Raccordi in ottone: L'ottone è un materiale apprezzato per la sua estetica e resistenza alla corrosione. È ideale per impianti a vista, come quelli in cucina o in bagno.
  • Raccordi in plastica (PVC, polietilene): La plastica (PVC, polietilene) è leggera, economica e facile da installare. È perfetta per impianti idraulici domestici e per l'irrigazione.

Tipi di raccordi

  • Manicotto
  • Gomito: consente di disegnare diverse angolature tra i tubi. Le possibili angolature sono diverse, ma le più diffuse sono 27°, 45° e 90°.
  • Raccordo a T
  • Riduttore: unisce due tubi di diametro diverso, ma la differenza dev’essere di una sola misura.
  • Tappo
  • Raccordo a Y
  • Tappo d’ispezione

Metodi di Giunzione

Esistono diversi metodi per collegare i tubi, a seconda del materiale e dell'applicazione:

  • Giunzione a saldare (rame):
    1. Scaldare con il cannello le estremità dei tubi da saldare, quindi spennellarli con un po' di liquido o pasta flussante.
    2. Dirigere la fiamma sulla giuntura e quando il rame si è sufficientemente scaldato (divenendo rosso-ciliegia), avvicinare un filo di stagno che, fondendo, salderà la giuntura.
  • Giunzione filettata (ferro zincato):
    1. Per collegare due tubi in ferro zincato, dopo averli filettati, occorre sigillarli.
    2. Dopo aver sigillato anche l'altra estremità del tubo filettato, inserire anche questo nel giunto.
  • Giunzione a solvente o a compressione (PVC):
    1. Scegliere il tipo di raccordo desiderato, in base alle proprie esigenze d'impianto. Il raccordo può essere: a manicotto, a curva (90° o 45°), ad Y, a T... ecc.
    2. Tagliare i tubi alla lunghezza necessaria ed eliminare, con una lima, le sbavature. Quindi, strofinare con carta vetrata le superfici esterne dei tubi e la parte interna del giunto, per irruvidirne le superfici.
    3. Introdurre i due tubi da unire nel giunto, spingendo a fondo e ruotandoli leggermente.
  • Giunzione mediante polifusione (Coprax):
    1. Eseguire il taglio del tubo ad angolo retto con apposita cesoia tagliatubo.
    2. Collegare il polifusore alla rete elettrica (220 VOLT) e verificare che abbia raggiunto la temperatura prevista, considerando che la polifusione del polipropilene avviene a 260° (Norme DVS 2206).
    3. Inserire contemporaneamente il tubo ed il raccordo nelle apposite matrici, esercitando una leggera pressione.
  • Giunzione a pressare (multistrato):
    • Il collegamento si ottiene inserendo il raccordo nel tubo dopo operazione di calibratura dello stesso.
    • Tubi e raccordi vengono uniti per mezzo di macchine pressatrici elettromeccaniche. La pressatura, comprimendo e deformando la bussola, ancora il raccordo sul tubo in modo permanente, realizzando la tenuta meccanica, mentre la guarnizione O-Ring garantisce la tenuta idraulica.
  • Giunzione a stringere (multistrato):
    • Una volta effettuate le operazioni di taglio, misurazione e svasatura dei tubi, la giunzione vera e propria richiede pochi secondi.

Raccordi Speciali e Sistemi Innovativi

Oltre ai raccordi tradizionali, esistono sistemi più avanzati come i sistemi pressfitting Geberit Mapress, costituiti da raccordi, tubazioni e attrezzi di pressatura. Questi sistemi sono fornibili in diversi materiali come acciaio inox, acciaio al carbonio, rame e CuNiFe. Il sistema Geberit Mepla utilizza un tubo multistrato che combina materia sintetica e metallo.

Un altro sistema innovativo è Geberit PushFit, un sistema multistrato che non richiede l'utilizzo di attrezzi. Questo sistema è caratterizzato da notevole velocità di posa in opera e sicurezza.

Fattori da Considerare nella Scelta

Scegliere il raccordo idraulico giusto è fondamentale per garantire la durata e l'efficienza del tuo impianto idraulico. Prima di scegliere, considera:

  • Temperatura dell'acqua: Alcuni raccordi sono adatti a temperature elevate, altri no.
  • Condizioni ambientali: Valuta i rischi ambientali.
  • Caratteristiche del fluido: Considera le caratteristiche del materiale da trasportare.
  • Compatibilità dei materiali: Valutare la compatibilità dei materiali con la finalità dell’impianto e le condizioni di temperatura e pressione.

Raccordi Oleodinamici

I sistemi idraulici come tubi, motori, distributori e pompe utilizzano innumerevoli tipi diversi di raccordi e adattatori con diversi metodi di tenuta e forme di filettatura. E’ fondamentale capire la svasatura della testa del raccordo e l’eventuale posizione dell’O-ring di tenuta per determinare la tipologia di connessione.

Tipi di raccordi oleodinamici

  • JIC: È lo stile di connessione idraulica più comune nelle macchine movimento terra e carrelli elevatori.
  • ORFS: I raccordi con guarnizione frontale O-ring hanno superfici di tenuta piatte che contengono una guarnizione incorporata.
  • NPT: Le filettature per tubi NPT sono i tradizionali raccordi filettati conici.
  • DIN o Ermeto: È lo stile di raccordo idraulico più comune con filettatura metrica.

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