Ragno Ceramiche rappresenta un importante capitolo nella storia del distretto ceramico italiano. L'azienda ha saputo evolversi nel tempo, anticipando le tendenze e collaborando con artisti e stilisti per creare prodotti innovativi e di design.
Le Origini e l'Espansione
Nel 1968, Ragno inizia la sua produzione presso lo stabilimento di Iano di Scandiano (RE). Nel 1969 assume la denominazione di Ceramiche Ragno S.r.l. Negli anni successivi, l'azienda si espande attraverso l'acquisizione di diversi stabilimenti:
- 1972: acquisizione dello stabilimento di Castellarano (RE)
- 1973: acquisizione dello stabilimento di Rubiera (RE)
- 1974: acquisizione dello stabilimento della cessata Sinter di Castelvetro (MO)
Nel 1976 viene costruita la nuova sede amministrativa e il magazzino centrale in località Bruciata (MO). Nel 1977 muore il fondatore Romeo Giacobazzi. Nel 1980 l'azienda diventa Ragno S.p.A., per poi assumere la denominazione Ceramiche Ragno S.p.A. nel 1985.
La rappresentazione degli stabilimenti nel 1977 includeva Sassuolo, Corlo, Jano di Scandiano, Fiorano Modenese, Solignano, Castellarano, Rubiera, Spezzano, Casiglie di Sassuolo. L'immagine degli uffici direzionali, tratta dal catalogo del 1977, testimonia l'importanza dell'azienda come leader mondiale della ceramica.
Ragno nel Gruppo Marazzi
Nel 1989, tutti gli stabilimenti Ragno vengono ceduti al Gruppo Marazzi. Nel 2010, l'azienda assume la denominazione Ragno - Marazzi Group S.p.A.
Design e Collezioni Innovative
Ragno Ceramiche si è sempre distinta per la sua attenzione al design e all'innovazione. Le collezioni proposte nel corso degli anni riflettono le tendenze del mercato e le esigenze dei consumatori. Di seguito alcuni esempi:
- "Le Piazze" (2001): Produzione in monocottura a pasta chiara, composta da otto colori e una vasta gamma di pezzi speciali per personalizzare l'ambiente domestico.
- "Coloring" (2007): Toni soffusi e variopinti che richiamano la trasparenza lucida del vetro soffiato. Pasta bianca lucida granigliata.
- "Philosophy" (2008): Grès porcellanato ad impasto colorato che unisce requisiti tecnici e design, consentendo accostamenti inusuali.
- "Le Sorgenti" (2005): Collezione neutra ed essenziale con fondi satinati, colori tenui e decorazioni ispirate alla natura.
- "Brick Glossy" (2015): Rivestimento in formato 10x30 cm con superficie leggermente strutturata e finitura lucida.
- "Bistrot" (2016): Piastrelle in grès porcellanato effetto marmo, declinate in diverse finiture e colori.
- "Realstone" (2017): Grès tecnico cross over che imita la pietra naturale, adatto per interni ed esterni.
- "Tactile" (2018): Ricerca su texture, finiture e colori, con superfici lisce e strutture tridimensionali.
Il Ruolo del Distretto Ceramico
La storia di Ragno Ceramiche è strettamente legata allo sviluppo del distretto ceramico italiano. Come afferma Francesco Genitoni, studioso e storico del settore, i tre pilastri della ricerca nel distretto sono sempre stati: materie prime, processi innovativi di produzione e design.
Una mostra dedicata ai primi cinquant'anni del Distretto Ceramico italiano (1889-1939) racconta di un'imprenditoria coraggiosa e visionaria che ha anticipato il boom economico del Dopoguerra. La mostra svela la Collezione Medici, un tesoro di oltre settemila reperti che tracciano l'evoluzione della produzione ceramica nel territorio modenese e reggiano.
Stefania Spaggiari, direttrice del Museo della ceramica di Fiorano Modenese, conferma che lo spostamento portò ad un rapporto solido con i capitali e ad una commistione con i movimenti culturali e artistici, non solo italiani ma d’Oltralpe, anch’essi anticipatori delle mode che ritroveremo nel periodo postbellico e foriera delle sperimentazioni che vedranno la collaborazione delle aziende ceramiche proprio con artisti e stilisti.
Marketing e Comunicazione
Ragno Ceramiche ha sempre investito in marketing e comunicazione per promuovere i suoi prodotti e rafforzare il suo brand. Negli anni '80, Ragno entra in Formula 1 diventando sponsor personale di Riccardo Patrese. L'azienda ha utilizzato diverse forme di pubblicità, tra cui annunci su periodici specializzati e cataloghi.
Benedetta Tagliabue ha spiegato che l'idea di esporre le collezioni Ragno attraverso grandi strutture che simulassero una ragnatela è nata dalla storia dell'azienda, il cui primo marchio raffigurava proprio un ragno stilizzato. Il mosaico continuo a pavimento dialoga con le collezioni appese alle strutture lignee, suggerendo ulteriori combinazioni e letture delle materie nelle diverse stanze e accompagnando i visitatori in un suggestivo percorso.
Mauro Vandini, AD di Ragno, ha commentato che il nuovo spazio milanese di Ragno racconta i prodotti in un modo pieno di fascino e di suggestioni, evidenziando e valorizzando l’evoluzione continua della ricerca e dei materiali ceramici.
TAG: #Bagno
