Dire frenata equivale, nell’immaginario comune, al pedale del freno. Tuttavia, esistono sistemi ausiliari di frenatura che contribuiscono a ridurre lo sforzo sui freni tradizionali. Tra questi, spiccano il rallentatore idraulico e quello elettromagnetico.

Rallentatore Idraulico

Il rallentatore idraulico si usa per aiutare a rallentare il mezzo pesante ed è particolarmente efficace alle alte velocità, non solo in discesa, ma anche prima di una curva, all’uscita del casello autostradale per evitare di pigiare il freno in modo prolungato.

Come Funziona

Il rallentatore idraulico sfrutta la viscosità di un fluido per generare una forza frenante. Quando si aziona il retarder, una pompa immette olio nella camera tra statore e rotore. L’attrito dell’olio sulle palette dello statore fa quindi in modo che il rotore rallenti, rallentando a sua volta l’albero di trasmissione e quindi anche le ruote del camion. La camera tra statore e rotore si riempie di olio, grazie ad una pompa che immette il fluido nella scatola.

È collegato al circuito per l’olio del cambio, perché il retarder non ha uno suo specifico serbatoio. In questo modo, il liquido, grazie alla sua viscosità, crea resistenza al movimento del rotore, che ne assorbe la potenza.

Per far funzionare il retarder si può utilizzare il pedale del freno o spesso una leva manuale, che di solito si trova sulla destra del volante (in alcuni modelli di camion anche sul volante) con vari livelli di frenatura per regolare la quantità di olio: più olio si manderà in circolo, maggiore sarà l’azione frenante.

Considerazioni sull'Uso

C’è chi dice che il retarder non vada azionato quando si percorre una strada bagnata, chi invece è a favore del suo utilizzo anche su strade innevate. Qualsiasi sia il parere in merito, bisogna ricordare che il freno idraulico si utilizza con giudizio, valutando le condizioni atmosferiche e le condizioni del camion (a pieno carico, vuoto ecc.).

Inoltre non si può usare il rallentatore idraulico, ad esempio, per una decina di minuti o un quarto d’ora, perché l’olio si surriscalda. Certo, c’è il liquido di raffreddamento, ma non è sufficiente se l’azione avviene in modo prolungato. Inoltre se surriscaldato, l’olio perde tutta la sua efficacia.

Rallentatore Elettromagnetico

Il rallentatore elettromagnetico è un dispositivo che sfrutta i principi dell'elettromagnetismo per generare una forza frenante senza contatto fisico, alleviando in questo modo il carico sui sistemi frenanti convenzionali.

Come Funziona

Il sistema è composto da rotori, solidali con l'albero di trasmissione che li fa entrare in rotazione. Uno spazio vuoto, chiamato traferro, separa i rotori dallo statore, evitando così qualsiasi attrito.

I rotori svolgono il ruolo di indotto. Generati dallo statore e vengono fatti entrare in rotazione dall'albero di trasmissione, è posta all'interno di un campo magnetico variabile. La variazione del campo magnetico a cui sono sottoposti i rotori è determinata dalla rotazione di questi ultimi.

Questo genera delle correnti indotte, chiamate correnti vorticose. Si oppongono alla rotazione del rotore e permette di rallentare il veicolo. Il calore generato viene dissipato per ventilazione.

Il funzionamento del rallentatore elettromagnetico coinvolge diverse discipline, tra cui la scienza dei materiali, l'elettromagnetismo, la termodinamica e la meccanica dei fluidi. Test di laboratorio hanno un ruolo fondamentale nello sviluppo e nell'ottimizzazione di questi sistemi di frenatura.

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