Il rallentatore idraulico è un dispositivo che permette di rallentare il veicolo, alleviando in questo modo il carico sui sistemi frenanti convenzionali.

Principi di Funzionamento

Il funzionamento del rallentatore idraulico si basa su principi complessi che coinvolgono diverse discipline scientifiche, tra cui:

  • L'elettromagnetismo
  • La termodinamica
  • La meccanica dei fluidi
  • La scienza dei materiali

I componenti principali di un rallentatore idraulico sono:

  • Rotori: Svolgono il ruolo di indotto e vengono fatti entrare in rotazione dall'albero di trasmissione.
  • Statore: Genera un campo magnetico variabile.

Uno spazio vuoto, chiamato traferro, separa i rotori dallo statore, evitando così qualsiasi attrito. La variazione del campo magnetico a cui sono sottoposti i rotori è determinata dalla rotazione di questi ultimi, che induce la produzione di correnti parassite nella massa dei rotori, chiamate correnti vorticose. Queste correnti si oppongono alla rotazione del rotore.

Raffreddamento e Prestazioni

Il rallentatore idraulico fornisce un grande effetto frenante anche a bassa velocità. Per raffreddare l'olio a seguito dell'uso del rallentatore, è presente uno scambiatore di calore che utilizza l'acqua del motore. Tenere il motore su di giri permette di far girare di più l'acqua e darle la possibilità di raffreddarsi. Infatti, in determinate condizioni, potrebbe accendersi anche la ventola, anche se fuori fa freddo e si è in discesa.

In alcuni veicoli, l'olio del retarder è raffreddato tramite uno scambiatore olio-acqua (fluido refrigerante) collegato al sistema di raffreddamento dell'autocarro. Se la temperatura dell'olio è molto elevata (potenza frenante elevata), è consigliabile mantenere la pompa del fluido refrigerante ad una velocità elevata (motore a regime elevato), in modo da aumentare la portata al radiatore e rimandare in circolo liquido "fresco".

Tuttavia, è importante notare che il fatto di tenere il motore "su di giri" vale solo per i veicoli con l'azionamento meccanico della pompa da parte del propulsore (con cinghia, ruote dentate o sistemi simili). Se la pompa è mossa da un motore elettrico, questo accorgimento non è più necessario.

Alcuni costruttori hanno adottato soluzioni per ottimizzare il raffreddamento, come l'utilizzo di 3 step di funzionamento: pompa spenta e ventola spenta, pompa attiva ventola spenta, pompa e ventola attivi.

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