Se sei un idraulico e desideri svolgere la tua attività in autonomia, in modo continuativo e abituale, l'apertura della Partita IVA è un passo fondamentale. Questo ti permetterà di operare nel rispetto delle normative fiscali e di presentarti come professionista qualificato sul mercato.
Requisiti Generali e Specifici
I requisiti per aprire la Partita IVA sono sia di ordine generico (maggiore età, residenza sul territorio italiano, capacità di intendere e di volere) sia specifici, ovvero abilitanti rispetto alla specifica mansione.
L'apertura della Partita IVA permette di avviare una ditta individuale e non è richiesta per i lavoratori dipendenti né per quelli occasionali.
Come Aprire la Partita IVA
È possibile realizzare l'apertura della Partita IVA online, compilando il modulo AA9/12 oppure avvalendosi della piattaforma ComUnica. All'interno della piattaforma ComUnica, vanno indicati:
- Domanda di presentazione della Partita IVA.
- Definizione del Codice ATECO di riferimento.
- Registrazione presso la Camera di Commercio.
- SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività).
- Scelta del regime fiscale.
La procedura tramite piattaforma ComUnica consente di effettuare tutti i passaggi in un'unica volta ed è attualmente la più valida e adoperata dai commercialisti.
Il Codice ATECO per Idraulici
Uno degli aspetti più importanti da definire è il Codice ATECO, una combinazione alfanumerica che identifica un'attività economica. Nel caso degli idraulici, individuare il codice ATECO non è sempre semplice. Partiamo col dire che tutti coloro che installano impianti fanno parte della “classe F” delle costruzioni e che la prima parte del codice è sempre 43 (lavori di costruzione specializzati), seguito dal 22 (installazione di impianti idraulici, di riscaldamento e di condizionamento).
In fase di apertura, dovrai scegliere un Codice Ateco che identifichi la tua professione:
- 43.22.01 - Installazione di impianti geotermici, che comprende- installazione, riparazione e manutenzione di impianti geotermici
- 43.22.05 - Installazione di altri impianti termo-idraulici, che comprende:- installazione, riparazione e manutenzione di:• impianti idraulico-sanitari• tubazioni per acqua e acque reflue- pulizia e disotturazione delle tubazioni di scarico di edifici- installazione di contatori dell’acqua
- 43.22.07 - Installazione di impianti di riscaldamento e di condizionamento dell’aria, che comprende:- installazione, riparazione e manutenzione di:• sistemi di riscaldamento, ad esempio pompe di calore e collettori solari termici• caldaie, torri di raffreddamento• impianti e condotti di ventilazione e di condizionamento dell’aria- costruzione o installazione di stufe in muratura- installazione di condotti
Costi Legati all'Apertura della Partita IVA
I costi da sostenere sono legati all'iscrizione a enti terzi, e non tanto alla richiesta da inviare all'Agenzia delle Entrate.
Vediamoli nel dettaglio:
- Iscrizione alla Camera di Commercio.
- Iscrizione alla Gestione Artigiani e Commercianti dell'INPS.
- Costi per le prestazioni di un commercialista inerenti l'invio della Comunicazione Unica e la relativa consulenza.
Per la convalida dell'invio è essenziale dotarsi del sistema della firma digitale, il quale presenta un costo di attivazione.
La Scelta del Regime Fiscale
Insieme al codice ATECO, l'altra questione da definire con attenzione è il regime fiscale. La scelta del regime fiscale è da predisporre in relazione a tre fattori: caratteristiche dell'attività, caratteristiche della persona, forma giuridica.
I regimi fiscali attualmente opzionabili per idraulici sono tre:
- Regime forfettario: Può essere aperto con ricavi fino a 85.000 euro. È il regime più conveniente a livello fiscale, a fronte di una tassazione più bassa nonché di una gestione della contabilità ridotta ai minimi termini rispetto agli adempimenti burocratici. Non c’è l’IVA. Ricorda che l’attività che svolgi con la tua nuova Partita Iva non deve essere una mera prosecuzione di una che svolgevi in precedenza, anche se eri dipendente o all’interno di un’impresa familiare. Tasse al 5% per le nuove Partite Iva idraulici in Regime Forfettario.
- Regime ordinario con contabilità semplificata: Viene scelto quando non è possibile accedere al regime forfettario. Il reddito è conteggiato sottraendo i costi dai ricavi. L'IRPEF viene stabilita dagli scaglioni previsti dalla legge. Diversamente dal precedente, il lavoratore risulta soggetto all'IVA.
- Regime ordinario con contabilità ordinaria: La contabilità ordinaria è più articolata e complessa di quella semplificata, a fronte di un medesimo sistema di quantificazione dei costi come dei ricavi. È obbligatoria per le società di capitali e per ditte individuali e società di persone che superano la soglia dei 500 mila euro per la prestazione dei servizi, che diventano 700 mila per le altre tipologie di imprese.
Regime Forfettario: Tasse e Contributi
Sia imposta che contributi vengono calcolati sul reddito imponibile. Come idraulico Artigiano, dovrai versare alla Gestione Artigiani e Commercianti Inps il contributo fisso di 4.427,04 euro per il reddito da 0 a 18.415 euro, e per il reddito superiore a 18.415 euro, verserai i contributi con l'aliquota del 24%.
E’ possibile richiedere una riduzione del 35% con un contributo minimo pari a circa 630€ per 4 rate annue. Questa agevolazione è prevista per tutte le partite Iva artigiani che abbiano scelto il regime forfettario (anche in un secondo momento rispetto all’apertura). La riduzione sarà applicata sia sul minimale che sull’eccedente il minimale.
Esempio di Calcolo Imposte e Contributi in Regime Forfettario
| Voce | Importo |
|---|---|
| Ricavi | 15.000 euro |
| Coefficiente di redditività | 86% |
| Reddito imponibile | 12.900 euro (15.000 x 86%) |
| Imposta sostitutiva del 15% | 1.935 euro (12.900 x 15%) |
| Contributi fissi | 4.460,64 euro |
| Contributi eccedenti il minimale | 0 euro (non abbiamo superato i 18.555 euro) |
Requisiti Tecnico Professionali
Le imprese di installazione di impianti devono nominare come responsabile tecnico un soggetto in possesso di determinati requisiti tecnico professionali indicati nell’art.4 D.M.
- diploma o qualifica conseguita al termine di scuola secondaria del secondo ciclo con specializzazione relativa al settore delle attività di cui all'articolo 1, presso un istituto statale o legalmente riconosciuto, seguiti da un periodo di inserimento, di almeno due anni continuativi, alle dirette dipendenze di una impresa del settore.
- titolo o attestato conseguito ai sensi della legislazione vigente in materia di formazione professionale, previo un periodo di inserimento, di almeno quattro anni consecutivi, alle dirette dipendenze di una impresa del settore.
- il titolare, i soci e i collaboratori familiari che hanno svolta l'attività di collaborazione tecnica continuativa nell'ambito di impresa abilitate del settore per un periodo non inferiore a sei anni.
Per operare nella fase di installazione e manutenzione degli impianti il responsabile tecnico deve essere in possesso del requisito F.E.R. ai sensi della Legge 28/2011, nota anche come Decreto Rinnovabili, che prevede requisiti specifici per chi vuole ottenere la qualifica professionale per l’installazione e la manutenzione straordinaria di impianti alimentati da fonti energetiche rinnovabili.
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