L’uso del pavimento in resina nelle case moderne costituisce una tendenza sempre più popolare. Il pavimento in resina è realizzato dalla combinazione di differenti materiali, come resine epossidiche e poliuretaniche. Una volta installato, il pavimento in resina ha un impatto estetico ridotto (grazie a uno spessore che, di norma, non va oltre i 5 mm).
Estetica e Abbinamenti
L’estetica, caratterizzata da colorazioni opache e spesso delicate, è d’effetto, con un’eleganza minimalista che si associa facilmente ad altri materiali. In cucina, ad esempio, è facile l’accordo tra il pavimento in resina effetto legno e i piani da lavoro in quarzo, granito e molte altre finiture. L’abbinamento ai vari linguaggi estetici di arredo, inoltre, è evidente.
Costi del Pavimento in Resina
Una delle prime domande che ci si pone sul pavimento in resina è legato ai costi. Rispetto ad altre finiture, come marmo o parquet, è possibile dire che la spesa da affrontare sarà minore. Considerando il caso di un rivestimento in resina monocolore di spessore ridotto, per rivestire una superficie di 25 mq si dovrebbe spendere intorno ai 1.000 €.
Vantaggi dei Pavimenti in Resina
I vantaggi dei pavimenti in resina sono numerosi. Estetica moderna: l’aspetto è elegante e contemporaneo, con numerose opportunità di personalizzazione. Semplice da modificare: è possibile cambiare colore o decorazione in maniera rapida. In via generale, il pavimento in resina è decisamente compatibile con gli impianti di riscaldamento a pavimento, data la sua alta capacità di conduzione del calore.
- Impermeabilità e resistenza all'umidità: Perfetto per ambienti come il bagno, prevenendo muffa e macchie d'acqua.
- Ampia gamma di colori e finiture: Permette di personalizzare il bagno con stile.
- Resistenza all'usura e facilità di pulizia: Una scelta pratica e duratura.
- Assenza di fughe: Garantisce un ambiente igienico e facile da pulire.
Svantaggi dei Pavimenti in Resina
Nonostante i numerosi vantaggi, ci sono anche degli svantaggi da considerare quando si opta per un pavimento in resina per il bagno. Ad esempio, la resina può essere più suscettibile ai graffi rispetto ad altri materiali da pavimentazione. Inoltre, l’installazione di un pavimento in resina può richiedere competenze professionali, e potrebbe essere più costosa rispetto ad altri tipi di pavimenti. Infine, la resina potrebbe ingiallire nel tempo a causa dell’esposizione alla luce solare diretta.
Compatibilità con Riscaldamento a Pavimento
Occorre però tenere conto del rischio di fessurizzazione, ovvero la dilatazione del pavimento sul fondo riscaldato. Per rimediare, si possono inserire pannelli tra il massetto e la resina, così da eliminare tensioni e deformazioni.
Durata dei Pavimenti in Resina
Mettendo in conto un’installazione impeccabile e una manutenzione attenta, il pavimento in resina può durare anche più di 20 anni. Il pavimento in resina presenta una discreta resistenza a sollecitazioni e usura.
Pulizia e Manutenzione
Per la pulizia è consigliabile l’uso di detergenti delicati e non abrasivi, evitando quindi prodotti chimici aggressivi.
Versatilità e Personalizzazione
Uno dei plus più apprezzati dei pavimenti in resina è l’infinita possibilità di personalizzazione, che consente di soddisfare ogni esigenza estetica e funzionale. Anzitutto, i pavimenti in resina possono essere lisci, ideali per chi preferisce superfici uniformi e facili da pulire, o spatolati, per chi cerca un effetto più artigianale e dinamico.
Colori e Finiture
Le nuance tra cui scegliere sono praticamente infinite, e comprendono i toni neutri del beige, del bianco e delle terre che si adattano a qualsiasi tipo di arredamento, fino alle tinte più accese come il rosso, il blu o il verde per chi desidera un pavimento che diventi il protagonista della stanza.
Esempi di Bagni in Resina Colorati
Per chi è in cerca di esempi e idee di stanze da bagno realizzate quasi del tutto usando questo materiale così versatile, abbiamo selezionato 3 scenari-tipo, in modo da dimostrare l'alto grado di personalizzazione e di effetto visivo differente.
Bagno in Resina Beige
Questo primo bagno in resina gioca sui toni neutri di un beige caldo, per rendere più confortevole un ambiente ristretto. Non a caso, per ottimizzare gli spazi, si è scelto di utilizzare sanitari e arredi sollevati da terra. Pur restando nella semplicità, si è scelto di puntare su due tipi di lavorazione di resina differenti, restando su un liscio assoluto con il pavimento ma riuscendo a dar forma alla materia sulle pareti. Decisamente d’effetto!
Bagno in Resina Industrial
Ecco una seconda proposta dai toni più freddi e quasi di stampo industrial. In questo caso, si è lavorato su pavimento e doccia: quest’ultima sfrutta la resina total white per rivestire un vecchio piattodoccia in ceramica, a seguito di una ristrutturazione del resto del bagno.
Bagno in Resina con Gres
L’ultimo esempio è costituito da un bagno realizzato con classiche piastrelle in gres al muro, ad eccezione della parete retrostante il gabinetto. Qui si è deciso di utilizzare la resina, così come per il pavimento.
Utilizzati inizialmente solo in ambienti industriali e tecnici, i pavimenti in resina, con i loro pro e contro, hanno ormai conquistato da diversi anni gli spazi domestici.
Posa in Opera
Il materiale viene posato in tre passaggi da tecnici specializzati: per un risultato ottimale è meglio evitare il fai-da-te in quanto piccole crepe o dislivelli renderebbero la superficie non omogenea e molto meno durevole. Il primo strato è una resina epossidica molto resistente alla pressione, il secondo è un primer che crea un piano uniforme, il terzo è una resina poliuretanica che definisce colore e aspetto dell’insieme.
Igiene e Impermeabilità
I pavimenti in resina non hanno fughe e per questo risultano particolarmente igienici. I pavimenti e i rivestimenti in resina sono ideali per il bagno grazie alla loro totale impermeabilità e resistenza all’umidità. Questa caratteristica previene problemi come muffa e macchie d’acqua, rendendo la resina perfetta per pavimenti e piatti doccia. Inoltre, la resina può essere trattata per ottenere superfici antiscivolo.
Manutenzione Semplice
Dal punto di vista della manutenzione, i pavimenti in resina sono estremamente facili da pulire. Basta eliminare la polvere con una scopa o un aspirapolvere e lavare con acqua e un detergente non acido, utilizzando un panno morbido. La superficie liscia e priva di fughe evita l’accumulo di sporco e batteri, garantendo un ambiente igienico.
Personalizzazione Avanzata
Per chi ama osare e vuole trasformare il pavimento in un vero e proprio elemento decorativo, è possibile aggiungere un tocco di originalità inserendo sotto l’ultimo strato della resina oggetti di vario tipo. Foglie, pietre, legno, conchiglie e persino fotografie possono essere inglobati nel pavimento, creando così una superficie che racconta una storia personale.
Versatilità d'Uso
Inoltre, i pavimenti in resina sono estremamente versatili e possono essere utilizzati in diversi contesti, sia interni che esterni, grazie alla loro resistenza all’usura, all’acqua e alle sostanze chimiche. Sono ideali per abitazioni, uffici, negozi, showroom e persino per ambienti industriali.
Resina vs. Altri Rivestimenti
Se vuoi rinnovare il tuo bagno senza spendere troppo, la resina potrebbe essere il rivestimento che fa al caso tuo in quanto è economica e dal grande impatto estetico.
Tipi di Resina
Per quanto concerne la composizione della resina impiegata in bagno occorre partire dal presupposto che non è una resina vegetale, prodotta in modo naturale a partire da alberi e piante.
- Resina epossidica: È usata per rivestire pavimenti e pareti ma anche per realizzare forme d’arredo.
- Resina cementizia: È il rivestimento consigliato soprattutto per i pavimenti in virtù della sua resistenza agli urti, all’umidità e agli oli.
- Resina acrilica: È adatta a molteplici utilizzi come ad esempio per rivestire superfici murarie e può essere abbinata al cuoio, al metallo e al tessuto.
Vantaggi Aggiuntivi
La resina è un materiale impermeabile, idrorepellente e che resiste bene all’umidità e alle muffe. Proprio per questo motivo trova largo impiego non solo nel bagno ma anche come rivestimento per docce e vasche. La resina è un materiale che si pulisce in modo rapido e senza alcuna difficoltà. Essendo infatti liscia e uniforme, con poche passate si riesce a eliminare lo sporco. La resina è disponibile in un’ampia varietà di nuance che permettono di personalizzare il proprio bagno come si desidera. Si va da colorazioni decise come il grigio ad altre più delicate come il beige o le tinte pastello. La resina è un materiale che presenta una buona resistenza meccanica, in quanto non si graffia e regge bene agli urti. Non patisce neanche umidità e vapore e non teme sbalzi termici e attacchi di sostanze oleose, grasse, acide e chimiche in generale. La posa della resina viene fatta direttamente sul pavimento e andrà a coprire quello esistente senza bisogno di smantellarlo. La resina è un materiale duttile, può essere utilizzata infatti in una miriade di contesti e situazioni.
Svantaggi Dettagliati
Accanto ai vantaggi, un bagno in resina presenta, come è ovvio che sia, anche dei contro che è bene conoscere per arginarli e non trovarsi impreparati. La resina può subire una variazione di colore se rimane esposta a lungo ai raggi solari. In bagno dunque potrebbe verificarsi un ingiallimento precoce nelle zone vicino alla finestra. Per ovviare a questo problema si possono scegliere resine cementizie che mantengono la propria integrità cromatica nel corso del tempo e resine dai colori chiari. La resina con il trascorrere del tempo potrebbe presentare graffi e piccole crepe causate dall’impatto accidentale con oggetti pesanti. Alcuni tipi di resina possono rappresentare un pericolo per la salute. Sebbene la resina abbia un costo contenuto rispetto ad altre tipologie di rivestimenti, potrebbe subire variazioni di prezzo in base alle sue caratteristiche.
Alternative
Un’alternativa molto in voga è la carta da parati per bagno. Personalmente non la amo perchè è troppo decorata e rendere i bagni un pò pacchiani.
Tutti questi materiali - resina, microcemento, carta da parati e ceramiche in grande formato - hanno costi comparabili una volta completato il lavoro.
Resistenza e Durata
L’aspetto più vantaggioso dei pavimenti in resina è proprio la loro grande resistenza all’usura. Per quanto riguarda la resistenza a compressione, dopo l’indurimento della miscela, essa è pari a ~45 N/mm² mentre la resistenza all’ abrasione è di ~ 0,06g perdita in peso. Dunque, in generale la resistenza di un pavimento di resina ben eseguito, rispetto ai pesi che si abbattono su di esso è pari a 20 N/mm² mentre quella all’impatto è >14,7 N/mm², nel pieno rispetto della normativa UNI EN.
Essi assumono un valore di resistenza allo scivolamento che li include nella Classe 1 in base alle norme EN 12633 e anche riguardo alle operazioni di pulizia offrono grandi vantaggi: il coefficiente di presa di sporco stabilito dalle norme UNI EN 10792 raggiunge un Delta L = 1,20 quindi è molto basso, mentre la resistenza al lavaggio risulta ottima essendo >5000 cicli. La combinazione di questi risultati li porta ad avere un coefficiente di pulibilità davvero contenuto, pari ad E=0,14. Ottima resistenza dei pavimenti in resina si registra anche rispetto a sostanze chimiche come olio, benzina, succo di limone, coca cola, tinta per capelli.
Tossicità
Avendo parlato di resina epossidica è naturale che ci si chieda se questo tipo di pavimento sia tossico: l’idea infatti è quella di un prodotto chimico. Tuttavia una volta indurita, la miscela bi-componente o tri-componente del pavimento in resina non comporta alcun tipo di tossicità come pavimentazione, soprattutto se è all’acqua, cioè senza aggiunta di solventi. La posa invece, deve essere effettuata con prudenza, dal momento che si manipolano sostanze chimiche: se sei un posatore “fai da te” ti consiglio di leggere attentamente la scheda di sicurezza fornita dall’azienda produttrice delle componenti, poiché in fase di miscela un uso disinvolto potrebbe causare danni, soprattutto in caso di accidentale contatto con gli occhi. Infine un pavimento in resina screpolato in superficie per cattiva esecuzione diventa tossico in caso di ingestione accidentale delle parti.
Rimozione
I metodi di eliminazione dello strato di resina epossidica del pavimento sono tre: con il riscaldamento, con il congelamento e con sostanze chimiche. Va subito detto che tutti e tre richiedono professionalità e prudenza nel maneggiare sostanze e macchine per la rimozione: è quindi opportuno affidarsi a specialisti del settore.
Smaltimento
Per quanto riguarda lo smaltimento delle superfici in resina al momento della demolizione, che si effettua meccanicamente, esse vengono portate a discarica e smaltite come rifiuto speciale, diversamente dagli altri pavimenti: ma, l’operazione comporta costi minori rispetto allo smantellamento e al trasporto a discarica di un pavimento in piastrelle, visto lo spessore davvero esiguo del rivestimento.
Manutenzione e Pulizia
Rispetto alla manutenzione, le superfici in resina hanno un aspetto particolarmente lucido solo se trattate con uno strato trasparente, formando una superficie perfettamente liscia e piana. Per avere un pavimento in resina sempre pulito è obbligatorio aggiungere alla superficie un trattamento antimacchia e anti-abrasivo, costituito da uno strato speciale di resina trasparente. Il vantaggio è che per detergerlo poi basteranno solamente acqua o vapore, anche passati frequentemente, vista la notevole resistenza ai cicli di lavaggio e il basso coefficiente di presa di sporco.
Odore
Il pavimento di resina ha tra le sue caratteristiche anche una cessione di odore pari a zero, ossia non emette odore che possa influenzare la percezione di odori e sapori nell’ambiente. Nessun cattivo odore di natura chimica, dunque, ma profumerà di pulito, sempre.
Personalizzazioni e Decorazioni
Riguardo l’estetica, i pavimenti in resina più comuni hanno colorazioni delle miscele già stabilite dal produttore e non presentano la possibilità di personalizzazioni. I pavimenti in resina decorabili con l’aggiunta di polveri anche alimentari, glitter, inerti di pietre naturali o artificiali, invece, richiedono una spesa maggiore, sia di materiale, sia di posa; In questo caso però la qualità del design dell’intero ambiente sarà certamente alta, dandoti modo di realizzare il progetto dei tuoi sogni.
Trattamenti
Il pavimento in resina deve essere obbligatoriamente sottoposto a trattamenti per ottenere la tenuta ad agenti e sollecitazioni. Il più usato è il trattamento impermeabilizzante, adatto ai pavimenti realizzati all’esterno, ma spesso richiesto anche all’interno, in ambienti umidi. Altra necessità è l’aggiunta del sigillante antimacchia e della protezione costituita da inerti di granulometria selezionata, in ambienti industriali o commerciali. Inoltre con un trattamento mirato si può conferire al pavimento, se richiesta, una classe di reazione al fuoco BFLS1 conforme alle normative UNI EN ISO.
Umidità
Prima di essere posato, sul supporto preesistente non deve esserci alcuna forma di umidità. Ciò limita molto l’uso delle superfici di resina nel caso di umidità ascendente o di ambienti che nel tempo sono stati sottoposti ad un uso particolare.
Costi di Posa
I costi della posa di un pavimento in resina variano secondo le lavorazioni richieste. Una pavimentazione effettuata a spatola, con miscela già colorata su supporto pre-trattato e strato protettivo da interni ha un costo che si aggira sui 40/60 Euro al metro quadro. L’aggiunta a questa tipologia di decorazioni artistiche porta il costo a 70/90 Euro a metro quadro. L’aggiunta di decorazioni a questa seconda tipologia porta il costo intorno ai 120/150 Euro al metro quadro. In generale l’aggiunta di trattamenti speciali comporta costi aggiuntivi; dal costo del pavimento in resina sono esclusi eventuali lavori edili come demolizioni dei pavimenti sottostanti e formazione di massetti in calcestruzzo armato.
Durata nel Tempo
In presenza del trattamento invece, previa corretta posa in opera, i pavimenti in resina e in generale i rivestimenti, possono durare anche vent’anni, restando inalterati nella loro bellezza.
Spessore
Il grosso vantaggio dei rivestimenti in resina è nella possibilità di far aderire la superficie su un pavimento o un parquet preesistente, senza necessariamente demolire questi ultimi, grazie allo spessore della resina davvero minimo. Ricordiamo però che ogni volta che si aggiunge un trattamento alla superficie, lo spessore aumenta di qualche millimetro, fino a raggiungere un massimo di 1 cm per i pavimenti in resina carrabili.
Calpestabilità
D’altra parte dopo la posa un buon pavimento in resina può essere calpestato da un pedone già dopo 24 ore.
Pavimenti Esterni
Per i pavimenti esterni, alla procedura di posa classica per interni si aggiunge la posa di uno strato di resina impermeabilizzante, antimacchia o rafforzante, che eviti il danneggiamento della superficie al passaggio dei mezzi carrabili e alla esposizione agli agenti atmosferici. Essendo senza fughe di unione tra piastrelle, le superfici in resina all’esterno garantiscono che le erbacce non mettano mai radici e che l’acqua piovana non trapeli al di sotto: questo è un grande vantaggio per i terrazzi.
Aspetti Etici ed Estetici
Lo svantaggio di una superficie di resina posata all’esterno, tra elementi naturali e vegetali talvolta molto suggestivi, è di tipo etico-estetico: si tratta di un materiale chimico, che non ha nulla di naturale, dunque esente dal fascino che può avere un pavimento di cotto, un assito di legno o una pavimentazione di pietre non squadrate, che risultano più “ecologici”. Chi ama un effetto rustico o minimalista non sceglierà la compattezza un po’ fredda della resina.
Stili d'Arredamento
I pavimenti in resina pongono dei dubbi se messi a confronto con la pavimentazione tradizionale, sia per i vantaggi estetici sia per quelli funzionali: in generale vengono abbinati a stili d’arredamento contemporanei, ma in realtà essi si adattano tranquillamente anche ad ambienti antichi di pregio, come un salone o una scala importante. I pavimenti in resina possono essere protagonisti di tutti gli stili: con le resine color terra e cielo e il bianco si ottiene una casa in perfetto stile shabby, mentre una camera da letto classica e persino un bagno possono guadagnare carattere con i rossi lacca, i neri, i gialli e i viola. Infine i melange, sono adatti per la cucina ma anche per un salotto arredato classicamente. Per chi ama lo stile brutalista, lo “spatolato” è l’ideale, realizzato con resine ecologiche all’acqua e una lavorazione manuale più lunga, ma dall’effetto “materico” assai piacevole.
Rinnovamento
Se il pavimento in resina presenta distacchi da umidità, ha perduto la lucentezza, mostra discromie o abrasioni perché sprovvisto dello strato protettivo, è possibile ristrutturarlo rinnovando sia lo strato di resina sia i trattamenti in superficie. L’inconveniente è che diversamente dai pavimenti tradizionali in legno o ceramica o marmo, le superfici in resina sono uniche e compatte: anche se il difetto è localizzato in un’area contenuta, è necessario riprendere con la resina una superficie molto più ampia intorno ad essa per garantire uniformità di colore e di tenuta.
Decorazioni Aggiuntive
La decorazione usata più frequentemente per il pavimento in resina consiste nell’effetto “melange” che si ottiene mescolando ai pigmenti di colore delle polveri di svariata natura. Si possono aggiungere all’interno del pavimento, anche figure ricavate con inerti colorati come stemmi, ideogrammi, sagome, greche.
Pavimenti in Resina 3D
Esistono poi i pavimenti in resina multi-livello, ossia in tre dimensioni (3D), inventati dagli architetti di Dubai, che danno un effetto-profondità alla superficie calpestabile. All’interno dello strato di resina pavimentale viene inserita un’immagine a scelta, che viene ricoperta dallo strato protettivo finale trasparente. Con questo metodo si ottiene un effetto tridimensionale molto suggestivo, che non si potrà mai ottenere con un pavimento tradizionale. Le immagini da inserire spaziano dal soggetto acquatico, alla forma geometrica, alla veduta. Addirittura si possono utilizzare immagini create da artisti di grido per avere un pavimento che sia una vera opera d’arte.
Costi dei Pavimenti 3D
Il costo del pavimento in resina 3D si calcola in maniera diversa rispetto al pavimento in resina comune. La differenza è soprattutto nella natura e provenienza dell’immagine da inserire al di sotto della superficie trasparente per ottenere poi l’effetto tridimensionale. In questi casi il costo del pavimento calcolato “a misura” si aggira sui 200/300 Euro al metro quadro. Esistono progettisti, artisti, grafici ed Interior design specializzati in ideazione di immagini per pavimenti in resina 3D.
Corsi e Tutorial
Molte aziende produttrici di resine e trattamenti per pavimenti in resina offrono al cliente tutorial, dimostrazioni o addirittura corsi per imparare la posa e la manutenzione. I corsi possono essere in presenza, presso le strutture aziendali ma anche on line. Il corso è utile per chi ama il “fai da te”: posare il pavimento in resina non è difficile ma occorre procurarsi i giusti prodotti e attrezzature, oltre a conoscere tutti i segreti delle tecniche di stesura delle resine. E’ bene quindi, dopo il corso, cominciare a mettere in pratica le proprie conoscenze su piccole superfici casalinghe prima di avventurarsi in lavori più complessi.
Materiali Non Compatibili
Non è possibile applicare le resine epossidiche da rivestimento su gomma e Linoleum, polistirolo, terra e gesso. Si tratta infatti di materiali che ne impediscono l’aderenza e non sono abbastanza rigidi per supportare un pavimento in resina.
Riscaldamento a Pavimento e Sbalzi Termici
Il pavimento in resina per il suo spessore limitatissimo e la sua composizione, consente perfettamente il passaggio del calore di un impianto posto al di sotto di esso, all’interno di un massetto. Sconsigliato invece un pavimento in resina in quegli ambienti o spazi in cui si sentono particolarmente gli sbalzi di temperatura: potrebbe essere una serra, una cella frigorifera, un locale sauna.
| Caratteristica | Vantaggi | Svantaggi |
|---|---|---|
| Estetica | Moderna, elegante, personalizzabile | Può risultare fredda per alcuni stili |
| Resistenza | Urti, abrasioni, umidità, agenti chimici | Suscettibile a graffi e crepe |
| Manutenzione | Facile, igienica, senza fughe | Richiede detergenti non aggressivi |
| Costi | Inferiori a marmo e parquet | Possono variare in base alle caratteristiche |
| Posa in Opera | Direttamente su pavimenti esistenti | Richiede professionisti qualificati |
| Durata | Fino a 20 anni con manutenzione | Può ingiallire con esposizione solare |
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