Avere un idraulico a portata di mano non è sempre semplice, oltre che dispendioso in termini economici. I problemi che riguardano l’idraulica sono sempre dietro l’angolo e tra questi, forse in cima alle classifiche, si trova la riparazione dei tubi domestici. Riparare un tubo in fai da te, potrebbe evitare la spesa dell’idraulico. Bisogna però prestare attenzione ai procedimenti, il cui svolgimento, richiede un elevato tasso di attenzione, onde evitare spiacevoli inconvenienti agli impianti.
Riparare un tubo in fai da te non è un’impresa impossibile, ma ci vogliono pazienza e dedizione, perché è necessario ridurre al minimo la possibilità di errore. Per questo motivo, è bene conoscere le alternative e fare molta pratica. Seguire una linea guida semplice e programmatica è sempre l’idea migliore per chiunque voglia riparare un tubo in fai da te.
L’occorrente per riparare tubi in fai da te
Quello che vi occorre prima di cimentarvi nella riparazione delle tubature domestiche che perdono o sono intasate, è importante avere a disposizione delle guaine in gomma, dei manicotti con delle viti, del metallo liquido e delle bende in fibra di vetro. I primi passaggi sono indispensabili per evitare danni. Ciò che conta, in prima battuta, è chiudere la chiave generale che introduce l’acqua all’interno dell’abitazione.
Fatto ciò, bisognerà svolgere il lavoro, differenziandolo in base al tipo di tubo che abbiamo di fronte, cominciando a capire da dove derivi la perdita o dove sia l’ostruzione. Il passaggio più semplice che si può effettuare è quello di utilizzare la guaina in gomma per fasciare il tubo lì dove c’è la presenza di perdite, fissando la gomma attraverso l’utilizzo di fascette in plastica rigida o quelle idrauliche in metallo. Altra soluzione potrebbe essere fasciare il tubo con delle bende in fibre di vetro, incollate alla tubatura attraverso l’utilizzo di una colla poliuretanica.
Altri metodi fai da te
Altri metodi fai da te per la riparazione di un tubo, potrebbero essere quelli di utilizzare dei manicotti di dimensione variabile, in base all'area su cui si deve operare il riparo. I manicotti devono essere forniti di viti in modo da stringerli intorno alle tubature. La prima cosa da fare in questo senso è quella di ripulire dai residui di acqua o dalle ostruzioni, il tubo, per permettere al manicotto di aderire in maniera perfetta. Facendo forza sulle due estremità del manicotto, si passa poi ad avvitarle insieme, così da rendere stabile la riparazione.
Nel caso in cui siate già esperti nell’utilizzo di saldatori, un’altra soluzione potrebbe essere quella della riparazione dei tubi con una saldatura a freddo. Questo tipo di saldatura può avvenire attraverso l’utilizzo di un metallo liquido che funge da isolante nei confronti del tubo, creando una soluzione più o meno definitiva a perdite e guasti idraulici.
Riparazioni lievi e riparazioni complesse
Le tecniche impiegate nella riparazione di tubature all’interno di un’abitazione in modo non professionale, se non applicate con una certa minuziosità potrebbero risultare non efficaci sul lungo-medio termine. Questo significa che le riparazioni di tubi fai da te devono essere utilizzate, dai non addetti al settore, solo per danni di minore entità che non implicano il malfunzionamento di una o più parti del circuito idraulico, in caso di sbagli o intoppi dovuti all’inesperienza.
Nel caso di perdite estese, infatti, la situazione dovrebbe essere affrontata in modo diverso perché, l’approccio analitico per la riparazione di tubi di questa entità, potrebbe portare a danni molto più estesi ed economicamente dispendiosi.
Riparare un tubo in plastica
Quando si sente parlare di tubi idraulici in plastica è facile che ci si stia riferendo a delle tubazioni utili a portare l’acqua potabile o per a far defluire quella di scarico. Tra le tubature maggiormente impiegate in idraulica ci sono quelle in PVC e polipropilene e quelle in multistrato in polietilene. Anche se alcune disuguaglianze esistono, tutte e due vengono impiegate con successo in idraulica proprio grazie alle loro indiscusse qualità, fra le quali spicca il loro prezzo ridotto. Il PVC, ad esempio, è economico e versatile. Per tale motivo, rappresenta il perfetto connubio tra risparmio e qualità.
È utile ricordare che i tubi in plastica per l’idraulica destinati alla creazione di scarichi, oppure alla mandata, sono da interrare oppure da murare, quindi la scelta del materiale deve essere ponderata, per non dover essere costretti ad effettuare dei lavori “riparatori” nel giro di poco tempo. A tal fine, è bene sapere che un tubo in PVC per l’acqua solitamente viene realizzato con una lega che unisce, per l’appunto, il PVC ad un altro materiale, che cioè il polipropilene. L’impiego di questi tubi in plastica offre un’alta resistenza alle sostanze abrasive, agli agenti chimici e, di conseguenza, alla corrosione. Inoltre, i tubi in PVC per l’acqua non temono le alte temperature, mantenendosi perfettamente efficienti anche fino a 100°C.
L’unione tra il PVC ed il polipropilene rappresenta la lega più apprezzata per i tubi in plastica per l’acqua destinati all’idraulica, perché le tubature risultano leggere e quindi più semplici da trasportare e da posare. In più, questi tubi in plastica sono inodori ed insapori, quindi perfetti anche per trasportare l’acqua potabile. Anche i tubi in polietilene reticolato multistrato sono, a loro volta, facili da posare e particolarmente resistenti al calore. La loro struttura molecolare, infatti, viene trattata con un processo chimico in grado di renderli particolarmente resistenti alle alte temperature e al contempo anche più robusti. L’anima dei tubi in plastica di polietilene reticolato multistrato include uno strato intermedio di un metallo apprezzatissimo anche in campo idraulico, cioè l’alluminio.
Come si fa a riparare un tubo dell’acqua in plastica?
Se è vero che ci sono rotture che si possono sistemare, è anche vero che i tubi plastica per l’acqua vanno riparati tenendo conto del tipo di danno riscontrato.
Ecco alcuni esempi:
- se i tubi in plastica presentano dei fori o dei buchi vanno tagliati e riparati;
- in presenza di tubi in plastica con delle lesioni, la parte deteriorata va sostituita con una nuova sezione di tubo.
In poche parole, non esiste una soluzione standard per la riparazione dei tubi in plastica per l’acqua, anche se ci sono delle linee guida generali, che variano in base alla tipologia di danno. Proprio per questo motivo, è il tipo di intervento a determinare quali operazioni parallele bisogna compiere per riparare il danno.
Se, ad esempio, un tubo dell’acqua si rompe improvvisamente e bisogna ripararlo con urgenza, ci si può affidare a dei sistemi che tamponano il guasto, come i copri tubi idraulici che si impiegano per chiudere i buchi o le rotture. Certamente, scegliere i materiali giusti ed intervenire sui tubi dell’acqua, di mandata o di scarico che siano, non è tra le attività che di solito si compiono con il fai da te.
Cause e soluzioni per le perdite d'acqua
Le cause delle perdite d’acqua sono varie e numerose: spesso, soprattutto in presenza di impianti idrici datati, i tubi e le guarnizioni iniziano a dare problemi a causa dell’usura e della corrosione; in questi casi si raccomanda una manutenzione periodica per prevenire le tanto temute infiltrazioni. In altri casi, le perdite sono legate a condizioni climatiche sfavorevoli: le piogge abbondanti o la neve arrecano ai tubi di scarico forti stress termici e meccanici, condannandoli alla rottura in uno o più punti. Anche le abitudini scorrette, come buttare nello scarico del lavandino oli o residui di cibo, o le manutenzioni superficiali sono tra le ragioni più frequenti di perdita d’acqua dalle tubazioni.
Se ci sono degli indizi relativi ad una perdita d’acqua dai tubi, come continui cali della pressione dell’acqua della caldaia, bisogna innanzitutto monitorare il contatore, soprattutto se lo stesso continua a funzionare anche dopo la chiusura dell’impianto centrale: se effettuando un controllo a distanza di qualche ora noterai un aumento della numerazione segnalata, avrai la certezza che il tuo impianto idraulico si è danneggiato in uno o più punti. Le perdite più piccole, invece, non generano rumori ben distinguibili: in questo caso dovrai utilizzare appositi rilevatori di perdite d’acqua dai tubi che permettono la localizzazione del punto d’origine della perdita attraverso l’uso di sonde elettriche, i geofoni.
Le tre soluzioni ti sono offerte dalle rilevazioni termografiche, metaldetector e geodetecton (potrai scegliere quello giusto per la tua situazione in base alla profondità del danno), o, nei casi di estrema complessità che speriamo non ti riguardino, dall’ispezione con una telecamera a sonda.
Relining: una tecnica innovativa
Negli ultimi anni è arrivata anche in Italia una tecnica innovativa che permette di riparare la perdita d’acqua dalle tubazioni senza rompere il pavimento o le pareti: il relining. Con questa tecnica innovativa potrai riparare le condutture, i tubi, usando gli appositi macchinari ed un composto a base di resina epossidica: dopo la video ispezione delle tubature, viene iniettato nelle stesse un materiale che aderisce alle pareti interne e si indurisce, creando uno strato solido e resistente al logorio.
Le perdite d’acqua dalle tubazioni o dai tubi meno spessi, sono estremamente frequenti e possono avere le cause più varie e disparate: ti abbiamo però appena dimostrato che riparare il danno è più semplice ed economico di quanto tu abbia sempre pensato. Attraverso il relining il tuo impianto idrico ricomincerà a funzionare efficacemente, senza che le tue finanze subiscano un brusco scossone.
Hai bucato un tubo con il trapano?
Bucare un tubo dell’acqua o del gas all’interno della parete può capitare, per esempio, quando si vuole appendere un quadro in una stanza o un porta accappatoio in bagno. Riparare un tubo forato con trapano non è un intervento per cui puoi dedicarti al fai da te: se ti è successo, ti consigliamo di chiamare subito un pronto intervento idraulico in modo da risolvere la situazione il prima possibile.
Non allarmarti troppo ma pensa a cosa fare nell’immediato, ovvero chiudere l’interruttore dell’acqua principale e, poi, chiedere un intervento di assistenza idraulico. Ti sconsigliamo di evitare di metterci mano autonomamente perché potresti causare ulteriori danni.
Cosa fare immediatamente
Forare un tubo dell’acqua col trapano è un bel problema, di qualsiasi materiale sia fatto il tubo: polipropilene, multistrato, rame, ferro zincato. Ogni materiale ha caratteristiche specifiche e quindi, per tappare il buco, bisognerà ricorrere a soluzioni diverse.
La prima cosa da fare quando si buca un tubo dell’acqua nel muro è chiudere l’interruttore dell’acqua principale per evitare l’effetto fontana o, nel peggiore dei casi, l’effetto geyser. Devi semplicemente girare la chiave d’arresto del contatore per bloccare la fuoriuscita dell’acqua dal buco ed evitare allagamenti in casa, ancor di più se il pavimento è in parquet o se ci sono molti mobili in legno! Il contatore dell’acqua solitamente si trova in un vano dedicato che può essere sia in casa, normalmente in bagno, in cucina o nei locali di servizio, oppure all’esterno della casa nel locale caldaia o nelle intercapedini dell’edificio. Ok, a questo punto chiedi subito un intervento idraulico in modo che tu possa ricominciare a usare l’acqua il prima possibile.
Come interviene un idraulico
I nostri idraulici hanno 2 opzioni per riparare un tubo bucato con il trapano: utilizzare tappi per tubi in polipropilene oppure tagliare e saldare il tubo.
Tappi per tubi in polipropilene
I tubi dell’acqua e quelli del gas sono realizzati in materiali diversi. Ecco qualche esempio dei materiali più usati per gli impianti idraulici e termoidraulici:
- polipropilene
- multistrato
- rame
- ferro zincato
Le tubature più installate dagli impiantisti fino a qualche anno fa sono quelle in polipropilene, cioè in plastica. Il tubo di plastica viene fuso con un polifusore ad alta temperatura, in grado di sciogliere il materiale e poi viene saldato ai raccordi. Un sistema rapido e veloce per riparare i tubi in polipropilene sono i tronchetti di plastica dal diametro tondo di circa un centimetro che, sciolti con l’apposito polifusore, vengono applicati sul foro della tubatura come un tappo.
Taglio e saldatura del tubo
Anche se i tronchetti sono un prodotto garantito, i nostri idraulici preferiscono usare un altro metodo ancor più sicuro per la riparazione dei tubi bucati. Tale metodo consiste nel tagliare la tubatura e saldare un manicotto. In questo caso è come se il professionista stesse saldando un raccordo o un gomito in fase di realizzazione di un impianto idraulico. Questo metodo, a differenza del primo, richiede una piccola rottura della parete, per avere più spazio e riuscire a ottenere una saldatura più comoda. La riuscita dell’intervento è però garantita al 100%.
Tipi di tubi dell’acqua e differenze tra materiali
Come abbiamo visto, il materiale usato più frequentemente per i tubi dell’acqua è il polipropilene. Il polipropilene è un materiale resistente ma anche molto delicato che si può bucare facilmente, a differenza del ferro zincato che invece è un materiale molto forte e consistente perché è spessorato. Bucare un tubo di ferro zincato è molto difficile, anche con il trapano.
Anche le tubature di rame sono abbastanza delicate ma non è semplice bucarle perché il rame è un materiale che prima di forarsi tende a schiacciarsi e deformarsi. I tubi in rame si riparano con dei manicotti a saldare con brasatura forte o dolce. La brasatura forte è la tecnica che utilizza il prodotto Castolin mentre la brasatura dolce è il vecchio sistema a stagno, oppure il metodo dei raccordi meccanici veloci e semplici da applicare, perché portano dei dadi con delle guarnizioni oring facilmente applicabili ed il tutto si stringe con delle apposite chiavi da idraulico.
Per gli impianti o per le riparazioni di pronto intervento, per tubi bucati e per spostamenti e collegamenti idraulici, è preferibile il multistrato coibentato, una tubatura composta da strati di plastica e alluminio, molto resistente. Il multistrato coibentato si installa e si ripara con degli appositi raccordi pressati con delle pinzatrici sia manuali che elettroniche adatte al tipo di raccordo, o con semplici raccordi a stringere, facilmente applicabili. Anche per i tubi del gas funziona allo stesso modo. Ultimamente, tanti installatori, usano il multistrato anche per il gas, solo che per le riparazioni di tubi bucati non esistono e non sono ammessi raccordi veloci. Le riparazioni, in questo caso, devono essere effettuate a vista con scatola ispezionabile a norma di legge, rilasciando dichiarazione di conformità per la riparazione effettuata.
Chi chiamare per riparare un tubo bucato?
Se non sei pratico, e non hai esperienza nel settore idraulico, non ti avventurare a riparare il tubo rotto da solo. Se hai letto questo articolo hai potuto capire le difficoltà che potresti incontrare, dovute soprattutto alle tante tipologie di materiali.
Consigli utili
Attenzione alla sicurezza: utilizza dei guanti per proteggere le mani. I pezzi che saranno incollati insieme devono essere puliti e asciutti. Se sono troppo lisci, può essere una buona idea carteggiarli con una carta abrasiva. Prima di applicare la colla, prova l’incastro dei pezzi. Leggi le istruzioni di applicazione che si trovano sull’imballaggio del prodotto.
Apri la pasta idraulica e applicala su entrambe le superfici dei pezzi da incollare. Premi le superfici insieme. Il tempo di asciugatura varia a seconda dell’umidità, temperatura e quantità di pasta idraulica utilizzata.
Pulisci tutto: Pulisci immediatamente tutti gli strumenti utilizzati con sapone e acqua tiepida. Rimuovi l’adesivo in eccesso: A volte la colla finisce dove non dovrebbe, però è facile toglierla se segui questo consiglio: prima che si sia asciugata, pulisci la pasta idraulica con acqua e sapone, oppure acetone e un panno pulito.
Impianti idraulici e perdite dannose
Gli impianti idraulici costituiti da tubazioni di vario tipo, possono essere danneggiati da diversi elementi, con conseguente fuoriuscita dei liquidi, la cui rilevanza può comportare danneggiamenti anche notevoli, in relazione al punto dell'impianto in cui tale perdita si verifica. Le perdite più pericolose sono quelle che si manifestano nelle tubazioni interrate, le quali non possono essere ispezionate facilmente. Pertanto una perdita in un punto della rete è notata quando ormai l'acqua ha già invaso buona parte del sottofondo, arrivando in alcuni casi a invadere il piano fondale con gravi conseguenze per la statica dell'edificio più prossimo.
Correnti vaganti, cedimenti del piano di posa, impianti interrati in aree di riporto, danni accidentali conseguenti a lavori in superficie, rappresentano le cause più frequenti delle perdite citate. Per intervenire sulle tubazioni interrate, in seguito al manifestarsi di una perdita idrica, è indispensabile rivolgersi a personale competente, in quanto le operazioni da eseguire necessitano di attrezzature e assistenza che normalmente non sono disponibili in casa.
Riparare un tubo senza problemi
Per quanto riguarda le perdite degli impianti idraulici domestici a vista, intervenire tempestivamente per bloccare anche momentaneamente la perdita, in attesa di un intervento più risolutivo, rappresenta un traguardo facilmente raggiungibile a condizione che vengano rispettate alcune regole di carattere generale.
Di seguito, elenco una serie di interventi eseguibili senza possedere particolari capacità tecniche e con l'ausilio di pochi e semplici materiali facilmente reperibili.
- Una volta notata la perdita idrica, occorre immediatamente provvedere a interrompere l'erogazione del liquido, intervenendo sulle chiavi di arresto disposte normalmente dopo il contatore generale.
- Indifferentemente dalla natura della tubazione che può essere, in polietilene, ferro zincato, rame è possibile impiegare un sistema di emergenza costituito da un manicotto di gomma da avvolgere attorno al tratto danneggiato, avendo cura di bloccare il tutto con alcune fascette metalliche o in assenza delle stesse con delle comuni fascette in plastica.
- Chi invece può procurarsi dal rivenditore di articoli idraulici più vicino, un manicotto con vite di serraggio per riparazioni idrauliche, può realizzare un intervento più duraturo senza dover richiedere l'intervento dell'idraulico.
Le operazioni da eseguirsi con tale sistema comprendono il posizionamento del manicotto sul tubo, con la parte gommata ben a contatto col punto della perdita, successivamente l'inserimento della vite di serraggio nella sua sede. Dopo aver controllato il posizionamento corretto del manicotto e della vite di serraggio, si procederà, mantenendo fermo il manicotto nella posizione voluta a stringere la vite con una chiave adeguata, fino a far aderire completamente la superficie gommata del manicotto al tratto di tubo riparato, dal quale non fuoriuscirà più alcun liquido.
Qualora non fosse possibile reperire un manicotto, può essere utile impiegare uno stucco ripara perdite rapido, costituito da mastice epossidico bicomponente, non tossico e inodore. La confezione di tale prodotto, a forma di stick, permette di prelevarne la quantità necessaria da impastare per circa due minuti a mano: il prodotto così ottenuto va premuto sulla parte forata del tubo previa pulizia della sua superficie. Dopo aver eliminato la parte eccedente del mastice, per consentire allo stesso di solidificarsi è bene coprire con del nastro isolante per circa 20 minuti la superficie sigillata. A solidificazione avvenuta, è possibile raffinare la superficie della sigillatura con una lima o altro utensile per levigare, stante la lavorabilità del prodotto finale. La riparazione così effettuata, non teme il passaggio all'interno della tubazione di liquidi a temperatura più elevata, essendo il prodotto stabile agli sbalzi di temperatura.
Riparazioni alternative dei tubi
In presenza di tubazioni in PVC, quando non si dispone del materiale necessario per effettuare la riparazione con le modalità fin qui descritte, è possibile intervenire impiegando parte della tubazione rimossa, unitamente a qualche spezzone di tubo disponibile.
Prendiamo ad esempio una tubazione in PVC impiegata per lo scarico delle acque bianche di una cucina, la quale attraversa a vista un locale seminterrato sottostante. Se in seguito alla rottura in un punto di essa dovesse verificarsi una perdita nel locale, ciò comporterebbe un grosso problema per l'integrità di arredi e rifiniture, ulteriormente aggravato dal fatto che i liquami di scarico della cucina contengono sostanze aggressive di natura diversa dall'acqua.
In una situazione del genere, quando non è possibile far intervenire l'idraulico tempestivamente, non potendosi impiegare agevolmente dei manicotti di emergenza, stante la misura del diametro di 80 mm, si può intervenire nel seguente modo: evitare di usare la cucina durante la fase di riparazione, quindi dopo essersi procurato un tratto di tubo delle stesse caratteristiche di quello da tagliare, si procederà con un seghetto a tagliare il tratto di tubo comprendente la parte ammalorata.
Successivamente si provvederà ad allargare il foro di una delle estremità del tubo lasciato in opera, al fine di configurare l'estremità di esso a forma di bicchiere, impiegando una torcia rudimentale costituita da fogli di giornale accartocciati a cui verrà dato fuoco. La stessa operazione andrà eseguita altre due volte per i due spezzoni di tubo che costituiranno il nuovo innesto nella tubazione esistente.
Infine si poseranno i tratti di tubazione nella sequenza indicata nello schema di seguito illustrato.
Occorre tener presente come il tratto della nuova tubazione da innestare deve essere più lungo di quello rimosso, al fine di poter consentire l'innesto di ciascuna parte all'interno degli alloggiamenti a bicchiere configurati. In pratica occorre aumentare la lunghezza del tubo tenendo conto di ciascun innesto a bicchiere realizzato.
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