La ristrutturazione del bagno è un'ottima idea per migliorare uno degli ambienti più importanti della casa. I motivi per cui si decide di ristrutturare il bagno sono di diversa natura, tra cui sicuramente necessità sia di natura estetica, per dare un nuovo look e rinfrescare l’ambiente, che funzionale, per ottimizzare gli spazi e gli arredi, aumentando anche il valore della casa. Quando si decide di ristrutturare il bagno siamo consapevoli del fatto che sarà un lavoro a lungo termine e che probabilmente rimarrà così per sempre.
Un bagno può considerarsi piccolo quando ha una superficie inferiore a 4 mq (per cui non è dato per scontato che si tratti di un bagno completo, vale a dire in cui siano presenti tutti gli elementi costitutivi - wc, bidet, lavabo e doccia o vasca): come fare a ristrutturare un bagno piccolo sfruttando al meglio lo spazio e riuscendo anche a creare l’illusione che appaia più grande? Ristrutturare un bagno piccolo richiede una progettazione attenta e soluzioni intelligenti. Dalla progettazione alla ristrutturazione fino alla scelta degli arredi bagno: CLM Design è qui per te!
Idee per Ristrutturare un Bagno Piccolo
Se siete in procinto di ristrutturare il vostro bagno, vi sarete sicuramente imbattuti nella moltitudine di rivestimenti e forniture oggi disponibili sul mercato. Tra tante scelte è spesso difficile districarsi, sopratutto se non avete le idee chiare.
Di seguito alcuni trucchetti che architetti ed interior designer sono soliti seguire quando si trovano a dover fare i conti con una ridotta disponibilità di spazio. Troverai sicuramente qualche utile idea su come ristrutturare un bagno piccolo aumentando così la percezione di spazio e luminosità, riuscendo a rendere la stanza visivamente molto più grande di quanto effettivamente sia:
- Usare uno o più colori chiari: i piccoli locali bagno sono spesso ciechi o illuminati da finestre di ridotte dimensioni, difficilmente in grado di consentire un’abbondante illuminazione naturale. Per aumentare la percezione di luminosità e conferire al vostro piccolo bagno un’immagine di estrema cura e pulizia una strada è quella di utilizzare rivestimenti a parete chiari, con tinte neutre ed uniformi.
- Rendere omogenee le superfici rivestite (pavimento e parete), privandole di suddivisioni come greche e decori. Questo ti aiuterà a trasmettere una maggiore idea di spaziosità e luminosità all’ambiente.
- Prevedere la tinteggiatura delle pareti e dei soffitti, può essere eseguita con tinte vicine al bianco e a contrasto i pavimenti possono invece prevedere colorazioni più scure.
- Sanitari dalle forme regolari e di dimensioni ridotte: è buona norma, in presenza di bagni piccoli, prediligere sanitari dalle forme semplici e dimensioni d’ingombro ridotte. Durante una ristrutturazione di questo tipo, anche la scelta di utilizzare sanitari sospesi può risultare vincente, contribuendo a rendere visivamente più spazioso il bagno. Scegliendo wc e bidet sospesi renderete inoltre, il pavimento facilmente lavabile anche nei punti più scomodi (intorno e sotto i sanitari).
- Arredo bagno e lavabo sospeso: ad aumentare il senso di leggerezza può contribuire anche la scelta di un lavabo sospeso in appoggio su un piano o mensola in legno o vetro. Scegliete la forma più adatta in funzione dello spazio disponibile e se questo è particolarmente ridotto, considerate che ne esistono in produzione modelli poco profondi e con larghezze che si prestano a risolvere anche problematiche di spazio (alcuni modelli sono installabili anche ad angolo).
- Rubinetteria a parete: La utilizziamo praticamente sempre, ma a maggior ragione nel caso si desideri ridurre al minimo gli ingombri sul lavabo o piano di appoggio, conferendo all’area lavabo un look ordinato e pulito. Scegliendo questo tipo di soluzione avrete più spazio libero sul piano top o sul bordo del lavandino.
Ristrutturare un Bagno Piccolo e Stretto: Scelte Giuste per Valorizzarlo al Meglio
Oltre alla ridotta superficie complessiva, nei bagni piccoli, un vincolo ulteriormente penalizzante può essere costituito dalla insufficiente larghezza della stanza. Per ottenere un risultato che al termine dei lavori ti soddisfi, ti consiglio di non fermarti ai primi suggerimenti che inevitabilmente verranno condivisi da chi effettuerà il lavoro, ma di andare oltre ed analizzare bene la situazione esistente, vagliare tutte le possibili soluzioni, chiedendo piuttosto un parete tecnico ad un professionista.
Ecco da parte mia qualche consiglio da seguire se devi ristrutturare un bagno piccolo e stretto e non riesci a venirne a capo:
- In caso di bagni stretti, il mio consiglio è di disporre il lavabo ed i sanitari su un solo lato del locale, mantenendo libero un passaggio di circa 55/60 cm su tutta la lunghezza.
- Suddividi il tuo bagno piccolo e stretto in due parti (la prima parte in cui puoi disporre solo il lavandino e una seconda parte in cui disporre il resto dei sanitari).
- Per ridurre o eliminare del tutto la sproporzione dovuta al vostro bagno troppo stretto, trovo sicuramente indicato l’utilizzo di grande specchio sopra il mobile lavabo.
- Sopratutto se il bagno ha il soffitto alto, trovo utile articolare le altezze attraverso l’uso di controsoffitti in cartongesso.
- Disponi i sanitari affiancati considerando che puoi accostarli tra di loro considerando un ingombro di minimo 120 cm (comprensivo di spazio per i sanitari e ingombri ai lati più ingombro tra bidet e wc al centro)
Come Ristrutturare un Bagno Piccolo con Doccia ed Ottimizzare lo Spazio
E’ sempre bene non rinunciare alla presenza di una doccia in casa, anche se il bagno in questione è secondario e disponi già di una vasca nel bagno principale. Nel ristrutturare un bagno piccolo con doccia bisogna tener conto delle dimensioni minime che un box doccia occupa per garantire funzionalità al suo interno (a mio avviso min 70×70 cm) e della posizione corretta all’interno della stanza per garantire di potersi muovere agevolmente al suo interno.
Se le dimensioni del bagno non consentono l’inserimento di una doccia di queste dimensioni, prova a valutare l’ipotesi di un box angolare prima di passare ad una dimensione inferiore. Nella scelta, dovrai tener conto dell’impiantistica correlata alla realizzazione di una doccia generalmente costituita da un miscelatore con deviatore e un’asta sali scendi oppure - soluzione che preferisco e consiglio - l’installazione di un soffione a parete ad un’altezza di circa 220/230 cm.
E’ importante anche individuare un piatto doccia che aiuti visivamente ad ampliare lo spazio (ad esempio a filo pavimento così da eliminare fastidiosi gradini a a rendere il piatto doccia un tutt’uno con il pavimento) oppure scegliendo finiture che consentano di integrare il piatto doccia con il pavimento, come la resina o il microcemento.
In bagni particolarmente piccoli e dalle superfici irregolari, generalmente si tende a ricavare la doccia in piccole nicchie esistenti o su pareti di fondo così da lasciare la restante porzione di superficie priva di ingombri voluminosi che renderebbero meno funzionale l’utilizzo dello spazio.
Ristrutturare un Bagno Piccolo al Mare Senza Fare Errori
Le case di villeggiatura sono abitualmente di dimensioni più contenute rispetto alle abitazioni di città e spesso i bagni - sopratutto in case costruite molti anni fa - non hanno dimensioni particolarmente spaziose. Se stai per ristrutturare un bagno piccolo al mare il mio suggerimento è quello di tenere a mente questi punti importanti:
- Utilizza rivestimenti resistenti, facilmente lavabili e dalla ridotta manutenzione.
- Quando si decide di ristrutturare una casa secondaria, bisogna tener conto delle diverse esigenze rispetto al bagno della propria abitazione principale.
- Puntate ad un arredamento semplice che contenga il minimo indispensabile e che vi permetta di mantenere lo spazio quanto più libero e ordinato possibile.
- Il mio consiglio e di non investire tempo e risorse economiche con l’acquisto di oggetti come conchiglie, ancore, reti da pescatori, stelle marine ecc, bensì puntare sulla scelta dei rivestimenti e tinte che trasmettano uno stile sobrio e rilassante.
Quanto Costa Rifare un Bagno Piccolo
Purtroppo ristrutturare un bagno piccolo, rispetto un bagno di dimensioni maggiori non consente un risparmio in termini economici così rilevante: la voce di costo maggiore in un lavoro di questo tipo, riguarda la realizzazione dell’impianto idrico e un bagno piccolo (se completo e quindi dotato di wc/bidet, lavabo e doccia), comporterà un costo per il rifacimento degli impianti del tutto assimilabile ad un bagno di dimensioni tradizionali.
Sicuramente in un bagno piccolo, potrete riscontrare un vantaggio economico per via di una minor superficie di pareti da rivestire con piastrelle e superficie di pavimento da demolire (e ricostruire) per l’esecuzione dell’impianto idrico. Per abbattere ulteriormente i costi dovrete valutare di ridurre la dotazione di sanitari all’interno della stanza (ad esempio, eliminando il wc se il bagno è troppo piccolo per contenerli entrambi), facendo le dovute considerazioni in termini di funzionalità che senza gli apparati indispensabili potrebbe venire meno.
Ecco quindi di seguito riassunto indicativamente quanto costa rifare un bagno piccolo:
| Lavori da eseguire | Prezzo minimo qualità minima | Prezzo minimo qualità media | Prezzo minimo qualità alta |
|---|---|---|---|
| Demolizione sottofondo esistente e realizzazione nuovo massetto | 100,00 €/mq | 100,00 €/mq | 100,00 €/mq |
| Rimozione rivestimento a parete e rasatura pareti | 50,00 €/mq | 50,00 €/mq | 50,00 €/mq |
| Assistenze murarie per impianto idrico ed elettrico | 300 € a corpo | 300 € a corpo | 300 € a corpo |
| Esecuzione nuovo impianto idrico | 200 € a punto | 200 € a corpo | 200 € a corpo |
| Fornitura nuovo rivestimento o pavimento | 20,00 €/mq | 50,00 €/mq | 80,00 €/mq |
| Posa nuovo rivestimento o pavimento | 22,00 €/mq | 25,00 €/mq | 28,00 €/mq |
| Acquisto sanitari | 100,00 € cad. | 200,00 € cad. | 300,00 € cad. |
| Acquisto rubinetteria | 30,00 € cad. | 60,00 € cad. | 120,00 € cad. |
| Montaggio sanitari e rubinetteria | 400 € a corpo | 500 € a corpo | 700 € a corpo |
| Tinteggiatura e finiture | 500 € a corpo | 600 € a corpo | 700 € a corpo |
Ristrutturare Spendendo Poco: Consigli e Idee
Ristrutturare un bagno può sembrare un’impresa costosa, ma con le giuste strategie è possibile trasformare il tuo spazio senza spendere una fortuna. Con un budget limitato, è fondamentale fare scelte intelligenti e mirate per ottenere un risultato soddisfacente e duraturo. Ristrutturare un bagno spendendo poco è assolutamente possibile con una pianificazione accurata e scelte mirate. Dalla scelta di materiali economici ma di qualità, alla ristrutturazione fai-da-te, ci sono molte soluzioni per trasformare il tuo bagno senza dover spendere migliaia di euro.
- Definire un budget realistico: Il primo passo per una ristrutturazione economica è definire un budget realistico.
- Valutare il fai-da-te: Un altro modo per risparmiare è decidere quali lavori puoi fare da solo e quali richiedono l’intervento di un professionista.
- Rinnovare invece di sostituire: Se i tuoi mobili da bagno sono ancora in buone condizioni, puoi rinnovarli invece di sostituirli.
- Concentrarsi sugli accessori: Un altro modo per rinnovare il bagno senza spendere migliaia di euro è concentrarsi sugli accessori.
- Sfruttare la luce naturale: Se il bagno ha finestre, sfruttare al massimo la luce naturale è una soluzione che non comporta alcuna spesa.
- Intervenire sulle piastrelle rinnovandole con un tocco di vernice colorata: Il colore riesce a rinnovare totalmente un ambiente: per rinnovare in maniera low cost il bagno un suggerimento utile è quello di intervenire sulle piastrelle rinnovandole con un tocco di vernice colorata.
- Sostituire la vasca con un box doccia: Nelle abitazioni datate non è raro trovare una vasca da bagno: sostituitela con un box doccia della stessa grandezza così da non lasciare aree di pavimento prive di rivestimento.
- Mantenere la posizione dei sanitari: Parliamo della configurazione dell’ambiente: mantenere inalterata la posizione dei sanitari vi permetterà di risparmiare sulla spesa totale della ristrutturazione.
Le Fasi della Ristrutturazione del Bagno
La ristrutturazione del bagno richiede una pianificazione accurata. Dalla definizione del budget al layout fino alla scelta di materiali e imprese, ogni fase ha un ruolo preciso per ottenere un risultato di qualità. Quindi, se anche voi vi state chiedendo “quali sono le fasi della ristrutturazione da conoscere”, siete nel posto giusto.
- Fase Progettuale: La prima fase per rifare il bagno è ovviamente quella progettuale. Soprattutto in caso di cambiamenti strutturali e impiantistici importanti, deve essere attentamente studiato un vero e proprio progetto, che prenda in considerazione gli obiettivi della committenza, lo spazio disponibile e la normativa vigente. Il progetto, nel caso si debba redigere una pratica edilizia per l’ottenimento dell’opportuno titolo abilitativo, viene eseguito da un tecnico abilitato e fa parte della stessa pratica.
- Demolizione: Dopo aver individuato il progetto che fa al vostro caso si passa al lavoro “vero e proprio”. La seconda fase nell’iter di ristrutturazione di un bagno è legata alla demolizione di ciò che era presente nell’ambiente.
- Installazione Impianti: Il terzo step per rifare il bagno è relativo all’installazione del nuovo impianto elettrico ed idraulico. Qui intervengono le figure dell’elettricista e dell’idraulico che seguiranno le tracce segnalate in precedenza dai muratori. Nell’iter di ristrutturazione del bagno non può mancare una valutazione del sistema idraulico presente. Se l’impianto presenta problemi oppure è usurato dal tempo si consiglia di optare per la ristrutturazione, sempre sotto attento consiglio di professionisti esperti. Anche in questo caso i costi sono variabili e dipendono dai punti idraulici di cui necessitate.
- Livellamento del Pavimento: Il livellamento del pavimento occupa il quarto step nel percorso di ristrutturazione.
- Posa di Pavimenti e Rivestimenti: Si devono definire un layout e scegliere tutti i materiali, per pavimenti, rivestimenti, sanitari, mobili e rubinetteria. Le piastrelle in gres porcellanato effetto pietra o cemento sono tra le scelte più gettonate. Oltre alle piastrelle, puoi valutare pitture impermeabili, carte da parati idrorepellenti o rivestimenti in resina specificatamente pensati per lo scopo. Ceramiche Keope: a parete e a pavimento Trevi Cross, con taglio orizzontale e classico effetto nuvolato, nella tonalità Ivory, rispettivamente nei formati 120×278 e 60×120. All’interno della doccia, a parete il mosaico Listelli, nel formato 30×30; la panca è rivestita con la finitura Ivory (formato 120x 278). Monitora ogni fase: demolizione, impianti, posa pavimenti, installazione sanitari e finiture.
- Installazione Sanitari: Il mondo dei sanitari è sfaccettato e ricco di suggestioni e possibili combinazioni. Comoda e pratica, la doccia è la soluzione perfetta per le esigenze odierne in cui l’efficienza e il risparmio idrico sono aspetti importanti da considerare. Se avete optato per questa scelta vi sarete sicuramente chiesti “ma quanto costa rifare la doccia?”, “quanto incide sul budget della ristrutturazione del bagno”.
- Finiture e Arredo: La scelta dei materiali per ristrutturare il bagno è uno degli step più importanti per definire stile, comfort e durata nel tempo. I materiali devono essere scelti in base ai propri gusti e alle esigenze specifiche del progetto elaborato. Zoe TOP è la nuova collezione di lavabi bagno firmata Cosentino, realizzata in Silestone® da un unico blocco grazie alla tecnologia Integrity, che garantisce continuità estetica e superfici senza giunzioni visibili. Con design circolare ed eleganza minimal, Zoe TOP è disponibile in quattro varianti (bordi netti o arrotondati, base rientrante o meno) per adattarsi a qualsiasi stile d’arredo. Tre finiture iconiche - Calacatta Gold, Desert Silver e White Zeus - portano in bagno l’effetto marmo o total white. Kerid è la nuova vasca freestanding di Victoria + Albert, ispirata agli onsen giapponesi ma dedicata anche alla cold immersion therapy, combinando ritualità antica e design contemporaneo. Quando si parla di ristrutturazione del bagno, ogni dettaglio contribuisce a definire lo stile e la funzionalità dell’ambiente. Le nuove placche Eco di Pucci sono un vero elemento di design per la stanza da bagno: sottilissime (fino a 4,7 mm di spessore), eleganti e personalizzabili in una vasta gamma di colori, finiture e materiali. Moderne o classiche, sempre coordinate alle cassette Pucci, donano uno stile unico e contemporaneo a qualsiasi ambiente.
Permessi e Bonus per la Ristrutturazione
La ristrutturazione del bagno può essere eseguita in diversi modi, con opere più o meno impegnative, che vanno dal rifacimento intero dell’ambiente, ad una più semplice rivisitazione degli arredi e delle finiture. I permessi per la ristrutturazione del bagno possono essere diversi a seconda della tipologia di lavori che si decide di fare. La ristrutturazione, infatti, può essere più o meno profonda, coinvolgendo tutti i componenti del bagno o solo alcune parti.
La principale distinzione riguarda gli interventi di manutenzione ordinaria, finalizzati principalmente al mantenimento in efficienza degli impianti, e quelli di manutenzione straordinaria, che invece intervengono sui servizi igienico e sanitari con nuove realizzazioni e integrazioni. Per fare degli esempi, sostituire un sanitario o sostituire le piastrelle, sono opere di natura ordinaria e, come tali, non richiedono l’ottenimento di particolari permessi da parte del Comune. Le norme di riferimento per i lavori straordinari sono le seguenti: Art. 3 comma 1 lettera b) del Testo Unico 380/2001. La manutenzione straordinaria prevede opere di rinnovamento che possono toccare parti strutturali dell’edificio, realizzazione di nuovi servizi igienico-sanitari o modifiche significative agli impianti, purché non alterino volumi e superfici delle unità immobiliari.
Il bonus ristrutturazione bagno 2025, che rientra nel più ampio Bonus Ristrutturazioni, conferma le opportunità di risparmio per chi decide di rinnovare questo spazio nell’ambito di interventi di manutenzione straordinaria. La detrazione fiscale legata alla ristrutturazione del bagno mantiene inalterata la sua struttura: permette infatti di recuperare metà della spesa sostenuta fino a un massimo di 96.000 euro per unità immobiliare. La detrazione legata al rifacimento del bagno viene ripartita in 10 rate annuali di pari importo, garantendo un vantaggio fiscale agli utenti che decidono di regalare un nuovo volto all’ambiente bagno.
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