Con la Legge di Bilancio, il governo ha prorogato fino al 31 dicembre 2024 la possibilità di usufruire del bonus ristrutturazione per la casa, compreso quello per il bagno. Per poter accedere a questo aiuto è necessario sostenere le spese per rinnovare l'impianto idrico-sanitario, avviando quindi una manutenzione di tipo straordinario. Il bonus consiste in una detrazione fiscale dall'Irpef del 50%.
Come Usufruire del Bonus Bagno 2024
Secondo quanto disposto dalla normativa vigente e dall'Agenzia delle Entrate, non tutti i lavori che riguardano la ristrutturazione del bagno garantiscono la possibilità di beneficiare della detrazione fiscale. È possibile accedere al bonus per opere di rinnovamento, messa a norma e rifacimento dell’impianto idrico-sanitario. Si tratta, quindi, di lavori che rientrano nella manutenzione straordinaria.
La sola sostituzione dei sanitari non permette di sfruttare la detrazione perché viene considerata un’opera di manutenzione ordinaria, per la quale però è possibile usare il bonus idrico. Tuttavia, nel caso di sostituzione dei mobili dell’arredo bagno, è possibile richiedere le detrazioni fiscali per il 50%, con un tetto massimo di spesa fissato a 5.000 euro nel 2024.
Inoltre, una circolare dell'Agenzia delle Entrate ha chiarito che l'applicazione del bonus barriere architettoniche al 75% è estesa anche ai lavori sui servizi igienici, a condizione che gli interventi rispettino i criteri di accessibilità previsti dal decreto n. 236 del 14 giugno 1989.
Modalità per Usufruire del Bonus
I benefici derivanti dal bonus sono accessibili attraverso due modalità:
- Mediante un beneficio fiscale distribuito su un arco temporale di 10 anni.
- Tramite lo sconto in fattura.
Sconto in Fattura
Uno dei modi per godere del bonus bagno è chiedere lo sconto in fattura alla ditta incaricata di eseguire i lavori di ristrutturazione. In questo caso, per ottenere il risparmio immediato pari al 50% della somma spesa, il richiedente deve aver presentato la comunicazione di inizio lavori prima del 17 febbraio 2023. Se si ha in mente di procedere con le ristrutturazioni in casa e si pensa di poter usufruire del bonus bagno, può essere utile rivolgersi prima al proprio commercialista di fiducia per evitare di tralasciare qualche dettaglio importante.
Interventi Ammessi nel Bonus Bagno
All'interno del bonus bagno rientrano solo alcune tipologie di opere, tra cui:
- La sostituzione dei sanitari.
- Il rifacimento delle piastrelle.
- L'installazione di nuovi impianti idraulici o elettrici.
- L'arredo e spese connesse a trasporto e montaggio.
La ristrutturazione deve prevedere interventi di manutenzione straordinaria. In generale, è possibile portare in detrazione le spese sostenute per l'acquisto dei materiali, per la posa in opera e per ricevere consulenza da uno o più professionisti. Accedendo al bonus bagno è possibile richiedere anche il bonus mobili, che scenderà nel 2024 a 5.000 euro.
Requisiti per Accedere al Bonus Ristrutturazione Bagno
Per accedere al bonus bagno è necessario presentare i requisiti richiesti e consegnare tutta la documentazione necessaria. La detrazione può essere richiesta da tutti i soggetti che sostengono le spese per gli interventi di rifacimento dell’ambiente domestico, che abbiano un diritto reale sull’immobile, come i proprietari e i familiari. Quanto alla documentazione richiesta, è necessario avere a disposizione i permessi per la ristrutturazione, da richiedere al Comune, e la CILA, ovvero la comunicazione di inizio lavori.
Sono inoltre richieste le copie dei bonifici bancari con i quali sono stati effettuati i pagamenti. Questi devono riportare sulla causale del versamento alcune informazioni come il codice fiscale del richiedente la detrazione, quello della ditta che ha svolto i lavori, la relativa partita Iva e gli estremi della fattura. È necessario tenere da parte anche tutti i dati relativi alla spesa, al tipo di intervento, oltre ai dati catastali dell’immobile e l’eventuale numero di rate richieste. Tutte queste informazioni dovranno essere incluse nella dichiarazione dei redditi.
Bonus Idrico come Alternativa
Chi non soddisfi i requisiti per chiedere il bonus bagno può avvalersi del bonus idrico, come stabilisce l'Agenzia delle Entrate. La detrazione viene riconosciuta in 10 rate annuali di pari importo.
Interventi di rimozione delle barriere architettoniche per aiutare la deambulazione delle persone anziane o portatrici di handicap, come il montaggio di sanitari rialzati, la modifica della porta d’ingresso o la predisposizione della vasca da bagno per facilitarne l’accesso, possono rientrare nel bonus per la ristrutturazione del bagno.
Tempistiche dei Lavori
Le tempistiche dei lavori variano a seconda del tipo di intervento necessario. Se il bagno non è particolarmente datato, i lavori di ristrutturazione potrebbero richiedere dai 2 ai 5 giorni. Se invece presenta delle perdite o è fondamentale sostituire alcuni componenti importanti come l’impianto idraulico, i tempi per il rifacimento potrebbero allungarsi a 6 o 7 giorni.
Bonus Bagno 2025: Cosa Cambia?
Il Bonus Bagno 2025 rientra nel più ampio pacchetto del Bonus Ristrutturazioni e permette di detrarre il 50% delle spese sostenute per interventi di manutenzione straordinaria sull’ambiente bagno della propria abitazione. Il tetto massimo di spesa ammissibile è di 96.000 euro per unità immobiliare, con un rimborso massimo di 48.000 euro, erogato in 10 rate annuali di pari importo tramite la dichiarazione dei redditi.
Percentuali di detrazione nel tempo
Le aliquote di detrazione fiscale non sono fisse per tutti gli anni:
- 2025: 50% per la prima casa, 36% per la seconda casa;
- 2026-2027: 36% per abitazioni principali, 30% per seconde case;
Quali interventi sono ammessi con il Bonus Ristrutturazione Bagno
Per ottenere il Bonus Ristrutturazione Bagno 2025, è necessario che gli interventi rientrino nella manutenzione straordinaria, come definita dalla normativa edilizia.Ecco nel dettaglio cosa si può ristrutturare:
- Rifacimento impianto idrico-sanitario: sostituzione tubature, adeguamento impianti di scarico e adduzione.
- Rinnovamento delle superfici: piastrelle, pavimenti e rivestimenti, se parte di un intervento più ampio.
- Creazione o modifica del bagno: spostamento sanitari, creazione ex novo di ambienti igienici.
- Adeguamento per l’accessibilità: interventi per disabili, installazione maniglioni, sanitari dedicati.
- Ristrutturazioni per calamità naturali.
- Manutenzione ordinaria solo su parti comuni condominiali.
Spese accessorie detraibili
È possibile includere anche:
- Consulenze tecniche e progettazione
- Costi per la presentazione della CILA
- Acquisto materiali e attrezzature
- Manodopera e posa in opera
Chi può richiedere il Bonus Bagno 2025 e quali requisiti rispettare
Requisiti per accedere alla detrazione:
- L’immobile sia ad uso residenziale.
- Gli interventi siano classificati come manutenzione straordinaria.
- I pagamenti siano effettuati tramite bonifico parlante.
- Sono esclusi immobili commerciali, strutture ricettive o a uso diverso dal residenziale.
Documenti da conservare
Per poter usufruire della detrazione del 50%, è obbligatorio conservare:
- Fatture e ricevute di pagamento;
- Bonifico parlante con causale corretta, CF beneficiario e P.IVA dell’impresa;
- Permessi edilizi come la CILA;
- Dati catastali dell’immobile;
- Documentazione tecnica che certifichi la natura straordinaria dei lavori.
Come richiedere il Bonus Bagno 2025 nella Dichiarazione dei Redditi
L’agevolazione viene richiesta nella Dichiarazione dei Redditi, utilizzando:
- Modello 730 (per lavoratori dipendenti e pensionati)
- Modello Redditi PF (per lavoratori autonomi e altri soggetti)
L’Agenzia delle Entrate consiglia di allegare tutta la documentazione e conservarla per eventuali controlli.
Tabella riassuntiva Bonus Bagno
| Anno | Detrazione Prima Casa | Detrazione Seconda Casa |
|---|---|---|
| 2025 | 50% | 36% |
| 2026-2027 | 36% | 30% |
In ogni caso, è consigliabile consultare un professionista per valutare la propria situazione specifica e per assicurarsi di rispettare tutti i requisiti necessari per beneficiare del bonus ristrutturazione bagno.
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