Il bagno, essendo il luogo dedicato all’intimità e alla cura di sé, va pensato come un ambiente bello e funzionale. Quando si decide di ristrutturare il bagno bisogna da un lato tenere d’occhio lo stile e dall’altro l’organizzazione dello spazio. A meno che non si opti per un rinnovo blando e superficiale, rinnovare il bagno comporta cambiamenti notevoli.

È lecito quindi chiedersi quanto costa rifare un bagno e quale budget bisogna prevedere per il rifacimento di un bagno di 4 mq. Cerchiamo di capire quali elementi analizzare per giudicare se un preventivo di spesa per restaurare il bagno sia o meno conveniente e possa essere preso in considerazione.

Fasi della Ristrutturazione del Bagno

Per avere un quadro completo è bene conoscere quali sono le opere da realizzare in una ristrutturazione, dato che queste influenzeranno costi e tempi.

  • Demolizioni e smaltimento: Comprende lo smontaggio degli arredi esistenti, dei sanitari e lo smantellamento dei rivestimenti e del vecchio massetto. Si tratta della parte più rumorosa di tutto l’intervento, dal momento che per la demolizione del vecchio bagno ci si serve del martello pneumatico. Chi procede a rifare il bagno di un appartamento condominiale deve preventivamente ottenere l’autorizzazione in deroga ai limiti di rumorosità.
  • Nuove tracce e predisposizioni: È una delle fasi più importanti del processo di ristrutturazione. È consigliabile non fare a meno del progetto su carta.
  • Installazione dell’impianto idraulico ed elettrico: Tutto questo insieme di impianti occupa anche 15 centimetri.
  • Impermeabilizzazione delle zone a contatto diretto con l’acqua: (doccia o vasca).
  • Realizzazione dell’intonaco.
  • Rifacimento del massetto: Il rifacimento del massetto è quell’elemento costruttivo orizzontale che permette di livellare una superficie, ripartire il carico degli elementi sovrastanti, accogliere tubazioni e cavi di servizi, ricevere la pavimentazione finale.
  • Posa pavimenti e rivestimenti: Una volta asciutti il massetto e l’intonaco, potremo procedere con la posa dei pavimenti e dei rivestimenti. Per evitare rinvii, è consigliabile definire bene le tue scelte durante la creazione del progetto.
  • Montaggio dei sanitari e della rubinetteria: Una volta posati rivestimenti e pavimenti, e dopo che il tutto sia perfettamente asciutto, passiamo all’installazione dei sanitari e degli arredi: rubinetterie, wc, bidet, lavabo (con eventuale mobile), radiatore o termo-arredo e vasca saranno collegati all’impianto idraulico.
  • Collaudo finale.

Se la tua scelta è caduta sulla tappezzeria, le tempistiche per averla saranno di circa 10-15gg lavorativi dal rilievo misure. Ti consigliamo di tenere conto di questo dettaglio sin dalla fase di progettazione.

Consigli Utili per la Ristrutturazione

  • Pianifica in anticipo: La pianificazione è fondamentale per una ristrutturazione del bagno senza stress. Pensa alla disposizione dei sanitari, alla scelta dei materiali e al budget disponibile.
  • Scegli il momento giusto: Il momento migliore per ristrutturare il bagno dipende dalle tue esigenze e dalla disponibilità degli artigiani. Il periodo estivo è spesso il più indicato per la ristrutturazione del bagno. Il motivo è semplice: il clima è più mite, le ore di luce a disposizione sono maggiori e spesso questa stagione coincide con la pianificazione di un periodo di vacanza così da poter seguire più facilmente i lavori.
  • Organizza il cantiere in modo da limitare i disagi: Cerca di isolare la zona del bagno e di proteggere i pavimenti e le pareti circostanti.
  • Rinuncia al fai-da-te.
  • Non sempre il risparmio è guadagno!

Costi della Ristrutturazione del Bagno

Alla luce di quanto detto è assolutamente comprensibile che ci si chieda quanto costa ristrutturare il bagno scegliendo il travertino piuttosto che le maioliche? A quanto ammonta il budget di spese per realizzare un bagno nuovo se si vive a Roma piuttosto che a Milano?

Il costo medio per ristrutturare un bagno di 8 mq può variare a seconda di diversi fattori. In genere, il prezzo si aggira tra i 5.000 e i 6.500 euro, ma può anche superare questa cifra.

Con noi la ristrutturazione dello stesso bagno può avere costi totalmente diversi, in base ai materiali e gli arredi che si scelgono. Supponiamo che per gli interventi da fare la spesa dei lavori sia pari a 5000€ + iva. A questo importo dovrai aggiungere quello degli arredi, sanitari e rubinetterie delle marche e modelli scelti in showroom. Il consiglio che ti diamo è di stabilire un budget reale oltre il quale non vorresti spingerti.

Avere la risposta a questa domanda ti sarà utile per fare delle scelte consapevoli, ponderate ed in linea con il tuo budget. A volte, per quanto una lavorazione possa incidere sul costo della manodopera, non è possibile prescindere da essa. È proprio per questo che ti abbiamo fornito queste informazioni. Così che tu riesca a individuare cosa può costituire una priorità e cosa invece no.

Il costo per rifare il bagno da zero può variare considerevolmente in base a diversi fattori, tra cui le dimensioni dello spazio, la qualità dei materiali e la professionalità dell’impresa incaricata.

Tabella dei Costi Indicativi per la Ristrutturazione del Bagno

Dimensione del Bagno Costo Stimato
Bagno piccolo (circa 2 mq) 2.000 - 3.000 euro
Bagno medio (5 mq) Fino a 6.000 euro
Bagno standard (8 mq) 5.000 - 6.500 euro (o più)
Bagno grande (10 mq) Fino a 10.000 euro

Come Risparmiare sulla Ristrutturazione

  • Pianificare attentamente i lavori fin dal principio.
  • Stabilire un budget realistico e monitorando i costi in modo costante.
  • Confrontare i preventivi di più professionisti e di prodotti alternativi.
  • Mantenere inalterata la posizione dei sanitari.
  • Optare per applicare le piastrelle al di sopra del pavimento esistente.
  • Rinnovare le piastrelle con un tocco di vernice colorata.
  • Sostituire la vasca con un box doccia della stessa grandezza così da non lasciare aree di pavimento prive di rivestimento.
  • Scegliere sanitari, mobili e complementi d’arredo in offerta.

Permessi Necessari per la Ristrutturazione

Per la sola ristrutturazione del bagno non servono permessi particolari se non la “Comunicazione di inizio lavori” nel proprio comune. Qualora tu abbia intrapreso la ristrutturazione di tutta la casa, tra cui anche del bagno, è probabile che in comune tu debba aprire altre tipologie di pratiche.

I permessi per la ristrutturazione del bagno possono essere diversi a seconda della tipologia di lavori che si decide di fare. La principale distinzione riguarda gli interventi di manutenzione ordinaria, finalizzati principalmente al mantenimento in efficienza degli impianti, e quelli di manutenzione straordinaria, che invece intervengono sui servizi igienico e sanitari con nuove realizzazioni e integrazioni. Per fare degli esempi, sostituire un sanitario o sostituire le piastrelle, sono opere di natura ordinaria e, come tali, non richiedono l’ottenimento di particolari permessi da parte del Comune.

  • Manutenzione ordinaria: riguarda le opere leggere, come la sostituzione dei sanitari, il rifacimento dell’intonaco rovinato, la riparazione di un tubo rotto e la riparazione o sostituzione di qualche mattonella del pavimento o dei rivestimenti. Questi piccoli lavori fanno parte dell’edilizia libera e non richiedono permessi.
  • Manutenzione straordinaria: La ristrutturazione completa rientra nella manutenzione straordinaria e richiede una CILA (comunicazione di inizio lavori asseverata), redatta dal tecnico abilitato (geometra, architetto o ingegnere).

Hai bisogno di un permesso - a maggior ragione - quando modifichi la superficie del bagno (allarghi o restringi la stanza), se aggiungi o abbatti una parete (es. realizzi un antibagno), se apri o chiudi dei fori (es. cambi la posizione della porta) e se crei un nuovo bagno. In questi casi, la pratica è la CILA o la SCIA: dipende dalla modifica.

In merito alla necessità della CILA, chiedi conferma a un tecnico di zona, che conosce le eventuali delibere dell’Ufficio tecnico del Comune.

Bonus e Detrazioni Fiscali

Ristrutturare o rinnovare il bagno sarà ancora conveniente nel 2024. Se gli interventi da realizzare rientrassero nell’ambito della Manutenzione Straordinaria, Ristrutturazione o Risanamento Conservativo, potrai richiedere il Bonus Mobili. Per gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria è possibile usufruire dell’Iva agevolata al 10%. Sul valore residuo dei beni l’Iva sarà al 22%. L’agevolazione non si applica su mobili, accessori e tutti quei beni considerati non finiti.

  • Bonus Ristrutturazioni: Prevede una detrazione dall’Irpef del 50%, calcolata sulla spesa sostenuta per lavori di manutenzione straordinaria; la cifra portata in detrazione è ripartita in 10 quote annuali - di pari importo - che recuperi nelle 10 dichiarazioni fiscali degli anni successivi. L’importo massimo detraibile è 96.000 € (iva compresa), per spese sostenute fino al 31 dicembre 2024.
  • Bonus Mobili: Il completo rifacimento del bagno offre la possibilità di accedere a un altro bonus (in aggiunta al bonus ristrutturazioni). Parlo del Bonus Mobili, che prevede una detrazione dall’Irpef del 50%, per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici - di classe non inferiore alla A+ (A per i forni) - destinati ad arredare un immobile da ristrutturare. L’importo massimo detraibile è 2.500 € (iva compresa), per spese sostenute fino al 31 dicembre 2025.

I pagamenti vanno eseguiti con bonifico bancario o postale, in cui risulti la causale del versamento (con riferimento alla norma), codice fiscale del beneficiario della detrazione, codice fiscale o numero di partita iva del beneficiario del pagamento.

TAG: #Bagno

Potrebbe interessarti anche: