Nel momento in cui si studia come ristrutturare il bagno vecchio per renderlo un ambiente più accogliente ed esteticamente più vicino al gusto contemporaneo, c’è una questione importante da considerare: l’altezza del rivestimento del bagno.

Il materiale utilizzato per il rivestimento delle pareti deve essere impermeabile e resistente, capace di allontanare umidità, schizzi e macchie di ogni tipo. Il rivestimento più usato nei bagni sono le piastrelle in ceramica, rivestite con uno smalto speciale ed impermeabile, da cui è possibile eliminare facilmente lo sporco.

Oggi non esiste più una normativa che impone alle costruzioni private di avere le piastrelle in bagno. Di conseguenza, non ci sono neanche indicazioni legislative riguardanti l’altezza minima di queste mattonelle. La presenza delle mattonelle, però, non è da considerare un retaggio estetico degli anni passati. In realtà, il motivo per cui venivano e sono adoperate ancora oggi nei progetti d’arredamento è la loro azione di contrasto all’umidità.

Evoluzione dell'Altezza del Rivestimento nel Tempo

  • Anni '70: Negli anni '70 i rivestimenti dei bagni arrivavano fino a, circa, 30 centimetri dal soffitto. Si realizzavano con piastrelle di piccole dimensioni, arricchite da greche, listelli e decori geometrici o floreali.
  • Anni 2000: Negli anni a cavallo del secolo sia i cataloghi dei produttori che le riviste presentavano come "moda del momento" rivestimenti che arrivavano a circa 110 / 120 centimetri. Qualcuno li chiamava "boiserie" appunto per l'altezza ridotta. Per realizzarli venivano utilizzate piastrelle "rustiche", di dimensioni ridotte, che imitavano pietre o marmi e che venivano rifinite con sguscie, torelli ed altri elementi decorativi.
  • Anni 2020: Con l'affermarsi dell'utilizzo delle grandi lastre ceramiche i rivestimenti arrivano, invece, fino al soffitto. Sia sulle riviste di settore che nei cataloghi i bagni moderni vengono presentati rivestiti a tutta altezza, grazie anche alle dimensioni verticali delle lastre di 270 o di 280 centimetri.

Altezze Comuni per il Rivestimento Bagno

Esistono diverse opzioni per l'altezza del rivestimento del bagno, ognuna con i suoi vantaggi e svantaggi:

  • Rivestimento a tutta altezza: L’altezza del rivestimento sarebbe, quindi, pari all’altezza della stanza che, nella maggior parte dei casi, è di 2,40 m (valore minimo previsto dalla normativa). Questa soluzione, anche se piĂą dispendiosa, è molto elegante dal punto di vista estetico e permette di caratterizzare in maniera originale il bagno. A parte il tinteggio del soffitto, viene quindi eliminata la necessitĂ  d’imbiancare periodicamente e le pareti risultano del tutto protette dallo sporco, dalle muffe e dall’umiditĂ .
  • Rivestimento fino all'altezza della porta: Per rendere piĂą semplici le pulizie - e contenere i costi dell’installazione - si potrebbe far arrivare l’altezza del rivestimento fino all’estremitĂ  superiore della porta del bagno. Questa soluzione è la piĂą diffusa tra le tante, anche perchĂ© si adatta bene sia agli ambienti grandi che a quelli di medie e piccole dimensioni. La parte superiore, priva di rivestimento, può essere lasciata in bianco oppure colorata riprendendo i toni dei complementi d’arredo. Un’alternativa a questa soluzione consiste oggi nel realizzare il rivestimento fino all’altezza della porta, ossia dai 2 ai 2,2 metri, permettendo quindi di essere meno vincolati sul disegno della piastrella, scegliendo di inserire diversi stacchi di colore o superfici per ottenere pattern dinamici e unici.
  • Rivestimento ad altezza sguardo (140-180 cm): Negli ultimi tempi, per contenere i costi e per rendere ancora piĂą semplice la pulizia delle piastrelle, si sta optando per un rivestimento del bagno ad altezza sguardo. Questo significa che le mattonelle ricoprono fino a 140/150 cm del muro a partire dal pavimento. Alcuni progettisti arrivano anche a 170 o 180 cm. Tale opzione viene spesso indicata per i bagni piĂą piccoli o ciechi che potrebbero apparire cupi o soffocanti.
  • Rivestimento ad altezza minima (120-130 cm): Alcuni architetti e interior designer potrebbero proporre anche l’altezza minima del rivestimento del bagno, ovvero i 120/130 cm. L’opzione dei 120/130 cm si è diffusa solo di recente, ma è stata particolarmente apprezzata per le possibilitĂ  che offre a livello di design. Piastrelle e vernici hanno entrambe lo stesso spazio e lavorano in maniera complementare per assicurare al bagno la migliore resa estetica. Si possono usare tonalitĂ  contrastanti che diano un carattere piĂą originale all’ambiente. L’unico aspetto da tenere sotto controllo è la posizione della placca dalla quale si aziona lo scarico del wc.

Considerazioni Importanti

Quando scegli dei rivestimenti “bassi”, devi considerare che alcuni elementi potrebbero trovarsi a ridosso tra le ultime file di mattonelle e il muro non rivestito. L’altezza giusta varia in base all’arredo, l’importante è che l’elemento non sia posizionato in corrispondenza della linea di giunzione tra le mattonelle e la parete.

Per una ottimale igiene del bagno occorre che le pareti siano facilmente pulibili. Le pareti del bagno, infatti, vengono interessate fino all'altezza di 150 centimetri sopra al WC da batteri. Se non vengono pulite e disinfettate i batteri si riproducono e rendono l'ambiente insalubre.

Anche le norme edilizie impongono che le superfici siano lavabili fino a 180 centimetri nei bagni degli ambienti pubblici, proprio per consentire una facile e continua pulizia delle pareti.

Rivestimenti Bassi: Quando Farli e Quando No

Quando va bene

Le caratteristiche che rendono piacevole un rivestimento basso sono:

  • il rispetto dello stile inglese: nella proporzione, nei colori, nei decori, nei formati del rivestimento scelto
  • la presenza di un elemento di finitura che completa il rivestimento da posizionare a 110 cm.
  • l'utilizzo di una finitura abbinata nella parte alta del bagno

Quando, invece, non va bene

Le caratteristiche che rendono poco piacevole un rivestimento basso sono:

  • mancanza di un elemento di finitura superiore (si vedono il corpo della piastrella e le sbavature del colore)
  • utilizzo, in mancanza di un elemento di finitura, di un profilo metallico (è una forzatura: si tratta di un materiale differente che si aggiunge a piastrelle e stucco)
  • pittura delle pareti utilizzando una classica e "normale" tempera bianca
  • utilizzo di lastre pensate per andare a tutta altezza che vengono "castrate" tagliandole a 110 centimetri o disposte in orizzontale. Venature, sfumature e disegni della lastra vengono tagliati e perdono in bellezza e significato.
  • presenza di elementi che verrebbero "tagliati" da un rivestimento parziale.

Boiserie: Un Tocco di Stile Inglese

Il nome deriva dalle boiserie inglesi, realizzate generalmente in legno, che arrivavano fino a poco sopra il lavandino e poi prevedevano una carta da parati nella parte alta della parete. L'altezza corretta a cui deve essere tenuta una boiserie è circa di 110 centimetri per consentire allo specchio di appoggiare completamente nella parete e non finire "a cavallo" della bordura di completamento.

Al di sopra della boiserie occorre prevedere un rivestimento facile da pulire e "di carattere". Lo stile inglese tradizionale prevedeva una carta da parati o un tessuto, generalmente carte da parati ricche e decorate. In alternativa, la parte superiore può essere tinteggiata magari con colori abbinati alla boiserie. L'importante è evitare la "banale" tinteggiatura bianca che finirebbe per svilire l'intero progetto.

Alternative alle Piastrelle

Le opzioni per il rivestimento non si fermano alle piastrelle. Il mercato offre altre soluzioni estetiche:

  • Resine e microcementi: La soluzione ideale per chi odia le fughe. Con resina e microcemento puoi creare superfici continue e uniformi in un’ampia gamma di colori e finiture, con spessori di pochi millimetri.
  • Carta da parati: Una soluzione “di nicchia”, con un altissimo potere di arredo, quindi perfetta per personalizzare l’ambiente e definire lo stile della stanza. Le moderne tappezzerie si possono applicare anche in zone a contatto con l’acqua.
  • Rivestimenti resilienti: Si tratta di pannelli murali in Spc o Lvt, da incollare sulla parete intonacata - al grezzo o imbiancata - o sui vecchi rivestimenti in ceramica.

Tabella Riassuntiva Altezze Rivestimento Bagno

Altezza Rivestimento Descrizione Vantaggi Svantaggi
A tutta altezza (circa 240 cm) Rivestimento fino al soffitto Elegante, massima protezione da umiditĂ  PiĂą costoso, pulizia fughe impegnativa
Altezza porta (circa 220 cm) Rivestimento fino al bordo superiore della porta Adatto a diversi ambienti, buona protezione -
Altezza sguardo (140-180 cm) Rivestimento fino all'altezza degli occhi Economico, ideale per bagni piccoli Protezione limitata
Altezza minima (120-130 cm) Rivestimento fino a 120-130 cm dal pavimento Design originale, possibilitĂ  di combinare piastrelle e vernici Richiede attenzione alla posizione della placca WC

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