Il rivestimento bagno è un elemento fondamentale nella progettazione e ristrutturazione di questo ambiente. Quando si parla di rivestimento bagno, non si può non pensare alla classica piastrella che ritroviamo nella maggior parte dei bagni considerati ormai “datati”. In effetti la piastrella 20×20 cm è stata, per oltre un secolo, il materiale da rivestimento principe per ogni tipologia di bagno. Declinata in un’infinità di varianti cromatiche e materiche rappresenta nell’immaginario comune la tipica soluzione per impermeabilizzare i muri degli ambienti bagno. Dalla piastrella bagno Bianco Matt fino alle cementine più pregiate, questa tipologia di rivestimento bagno, ha attraversato indenne mode e trend stilistici per posizionarsi comunque come una valida alternativa a materiali più contemporanei.

Se state pensando di ristrutturare il bagno, di seguito avremo modo di scoprire meglio le caratteristiche e i vantaggi nell’adottare le piastrelle bianche e gli arredi chiari. Sino a qualche decennio fa, il bagno bianco era l’unica soluzione stilistica proposta per questo ambiente. Forse ricorderete le diffusissime piastrelle rettangolari bianche, che rivestivano i bagni di casa, ma anche quelli degli edifici pubblici (come scuole e stazioni). Oggi, grazie alle moderne tecnologie produttive, l’offerta di piastrelle e arredo bagno è particolarmente variegata e risponde pienamente alle moderne esigenze stilistiche ed abitative.

Vantaggi del Bagno Bianco

Il bagno bianco è una scelta estetica molto diffusa, poiché è una soluzione che si presta ad essere inserita facilmente in numerosi contesti e può abbracciare diversi stili. Sarà la sensazione di luminosità ed eleganza, sarà la percezione di una raffinatezza senza tempo, sarà l’associazione con il concetto di pulizia necessariamente collegato all’ambiente bagno, ma il bagno bianco rappresenta spesso una scelta progettuale vincente, versatile ed elegante. Un colore che sa essere al tempo stesso discreto e d’impatto e che sa adeguarsi ad ogni stile senza prevaricare sugli altri elementi d’arredo.

  • Gli spazi: Un ambiente con la prevalenza di colori chiari viene percepito dalla nostra mente come più spazioso. Si tratta dunque di una soluzione stilistica perfetta per un bagno piccolo.
  • La luminosità: I colori chiari riflettono la luce e dunque rendono un ambiente più luminoso e accogliente.
  • Pulizia e ordine: Il bianco è il colore dell’igiene, inoltre un ambiente chiaro trasmette ordine, cura e precisione.
  • Gli accostamenti: Se inseriamo un bagno dalle tonalità chiare in un immobile dai colori chiari, non faremo altro che dare continuità agli spazi, percependoli coerenti e più ampi.

Svantaggi del Bagno Bianco

  • Pulizia: Abbiamo detto che le superfici bianche trasmettono un’idea di igiene e pulizia, ma allo stesso tempo la sporcizia si vede prima. Basta un capello o pochi pelucchi di lana per percepire quell’ambiente come sporco.
  • Contesto: In un immobile con prevalenza di colori corposi non è facile inserire un bagno chiaro. A meno che non si trovi un fil rouge che possa garantire la continuità con gli altri ambienti.

Abbinamenti e Stili per un Bagno Bianco

Se scegliamo di realizzare un bagno con il pavimento e il rivestimento in piastrelle bianche, in base allo stile ricercato, abbiamo diverse combinazioni tra cui scegliere.

  • Effetto Marmo: La variegata offerta commerciale di gres porcellanato comprende numerose texture che riproducono in modo eccezionale i più pregiati marmi dallo sfondo chiaro. Come il Calacatta, gli Arabescati, il marmo di Carrara, il bianco Lasa, lo Statuarietto, e molti altri. La finitura lucida conferisce più luminosità all’ambiente, anche se ricalca maggiormente un gusto classico, dalla forte personalità. I sanitari, gli arredi e gli accessori possono essere bianchi, per creare un accogliente total white, oppure possiamo accostare altri colori o materiali.
  • Effetto Legno Chiaro: L’effetto legno chiaro è una soluzione ideale in ambienti dallo stile shabby e romantico, oppure per eleganti bagni in stile scandinavo e minimal. Anche in questo caso possiamo accostare sanitari, arredi e accessori bianchi o integrare qualche tocco di colore.
  • Effetto Cemento: L’effetto cemento è uno dei prodotti più moderni nel mondo del interior design. Le superfici materiche al tatto riproducono esattamente le tipiche finiture delle lavorazioni sul cemento fresco. L’effetto cemento è in effetti una soluzione stilistica che si stacca dalle classiche texture, per offrire superfici dal carattere contemporaneo, ma senza eccessi di modernità.

Abbiamo visto alcune soluzioni stilistiche applicate ad un bagno bianco. Le combinazioni sono molteplici e tutte valide.

Consigli Aggiuntivi

  • Dimensioni del bagno: Come abbiamo detto, se il bagno è piccolo, il bianco è di sicuro il colore ideale. Ma se desideriamo integrare un tocco di colore, è meglio non creare cornici o altre decorazioni che possono far percepire lo spazio più stretto. Inoltre, sarebbe meglio puntare su lastre in grandi formati e fughe ridotte al minimo, per dare continuità alle superfici e percepirle più ampie.
  • Luminosità naturale: Infine, dobbiamo tenere sempre in considerazione il filo rosso che collega il bagno al resto della casa. Dunque, dobbiamo creare una continuità, in modo che tutti gli ambienti siano coerentemente appartenenti allo stesso contesto.

Materiali Alternativi per il Rivestimento Bagno

Questa tipologia di rivestimento per i bagni, come detto, è quella che da sempre è stata utilizzata sia per le pareti che per le pavimentazioni bagno. Queste piastrelle sono ottenute mediante la miscelazione di opportune quantità di argilla (bianca o rossa a seconda della provenienza), caolini, feldspati, quarzi, additivi chimici e acqua. Una volta essiccati e cotti ad alte temperature che possono raggiungere anche i 1200°. Una volta realizzato il supporto della piastrella questa potrà essere smaltata: quelle smaltate hanno un sottile strato di materiale vetroso che le rende lucide ed impermeabili, mentre quelle non smaltate sono sostanzialmente un corpo unico che può essere lavorato meccanicamente in una fase successiva.

Gres Porcellanato

Se parliamo di materiali, il gres porcellanato è sicuramente il materiale più versatile ed economico per riprodurre texture e materiali naturali ben più costosi come il marmo ed il legno. Il vantaggio di questo materiale nel rivestimento bagno è che consente scelte molto “comode”: la sua superficie è compatta e facile da pulire, resistente agli agenti chimici e meccanici. E’ possibile simulare qualsiasi tipo di materiale utilizzando praticamente ogni formato possibile: mattonelle per bagno 15 x 60 cm, 30 x 60 cm, o 60 x 60 cm fino ad arrivare ai grandi formati che andranno utilizzati nei bagni più impegnativi. Un nome industriale di questo tipo di prodotti è il Laminam.

  • Pro: sono il rivestimento più rodato quindi quello meno suscettibile agli “imprevisti”. Costa relativamente poco rispetto alle pietre naturali e si mantiene con maggiore facilità.
  • Contro: La posa del gres sottile richiede personale specializzato.

Pietra Naturale

Il rivestimento bagno con la pietra naturale consente di intervenire in ogni tipologia di ambiente: dal bagno minimalista e raffinato a quello più classico ed accogliente, questi materiali, grazie alle infinite essenze e venature consento un design unico, dalle alte carature estetiche e funzionali. Con questa tipologia di materiale si può intervenire sia su di una singola parete che su tutto il rivestimento del bagno ponendo però particolare attenzione agli effetti visivi prodotti dalle venature.

Pietra Ricostruita

La pietra ricostruita è un materiale “artificiale” ricreato partendo dalla frantumazione di elementi lapidei naturali e cementi. Questo tipo di rivestimento, solitamente usato per spazi più ampi come il living o la cucina trova impiego anche nella zona bagno soprattutto quando questa integri una zona wellness. E’ possibile ricreare ambienti rustici adatti per spazi “montani” ad esempio, grazie all’utilizzo di elementi che “copiano” i sassi di fiume o le rocce a spacco.

  • Pro: ogni elemento presenta caratteri diversi e dall’effetto “naturale” proprio per il tipo di lavorazione impiegata.
  • Contro: si tratta comunque di un materiale “finto”. Deve essere usato in modo intelligente in modo da non dare un aspetto naif al nostro bagno.

Cementine o Piastrelle Idrauliche

Parliamo di cementine o piastrelle idrauliche quando trattiamo le piastrelle realizzate in pastina colorata di cemento: la loro composizione è data da sabbia e cemento unita a frammenti marmo ed ossidi naturali. Le piastrelle in “graniglia” pur avendo la stessa composizione hanno però una granulometria più evidente. Da non confondersi con le maioliche bagno che sono invece prodotti ceramici, queste piastrelle per bagno, il cui utilizzo è da far risalire al 1800, sono in grado di dare un aspetto originale e raffinato agli ambienti nelle quali sono impiegate. Perfette per spazi ristrutturati e residenze d’epoca trovano spazio anche negli ambienti contemporanei grazie ad esperienze di “fusion design” interessanti.

  • Pro: sono elementi dall’indubbio fascino e possono donare un aspetto unico al nostro bagno.
  • Contro: con le cementine recuperate bisogna fare i conti con le metrature necessarie.

Resina

Se non desideriamo affatto delle mattonelle per il bagno e vogliamo un materiale unico sulle diverse pareti possiamo optare per la resina. Quando parliamo di resina per l’interior parliamo di un materiale artificiale, allo stato iniziale viscoso, che una volta posato indurisce rendendo particolarmente liscia la pavimentazione o il rivestimento verticale.

  • Pro: l’aspetto principale è la massima versatilità in colori e texture e la sua innata resistenza all’usura che lo fanno un rivestimento adatto a tutti gli ambienti della casa. Le resine hanno ottima resistenza agli agenti oleosi, detersivi e tinture ma sono attaccabili dagli acidi se non opportunamente trattate. Altra caratteristica comune alle resine è la possibilità di posa su rivestimenti preesistenti. Sono veloci da posare e garantiscono un’ottima precisione nei dettagli. Massima versatilità in colori e texture e importante resistenza all’usura.
  • Contro: E’ un prodotto chimico e quindi necessità di particolare attenzione in fase di posa. Non è un materiale da posa “fai da te”.

Mosaico

Quando parliamo di mosaico per il bagno dobbiamo prestare molta attenzione alla tipologia di lavorazione proposta. Esistono due mondi completamente diversi: il mosaico artistico ed il mosaico industriale. Il primo, consente l’utilizzo di una gran varietà di materiali per la costruzione delle tessere: vetro, marmo, smalti, ceramiche, legno, metalli. Prevede una posa artigianale piuttosto complessa, dove le tessere di marmo o pietra ottenute “a spacco” possono presentare difformità importanti tra di loro.

  • Pro: il mosaico industriale è sicuramente indicato per le superfici calpestabili e quando si voglia una certa celerità di posa. Nei bagni può essere una soluzione interessante quando si voglia ricreare un ambiente minimal chic o industrial.
  • Contro: i tempi di posa del mosaico artistico sono molto lunghi e connaturati alla difficoltà dell’eventuale disegno/figura da riproporre.

Carta da Parati

Le carte da parati son tornate alla grande, (ne ho parlato in carte da parati bellissime e dove trovarle), ed anche il bagno è uno degli ambienti dove è possibile utilizzarle al meglio. Come prima cosa è importante ricordare che il termine “carta” è improprio in quanto nei bagni si utilizzano materiali assolutamente impermeabili all’acqua. Quelle meno indicate sono quelle più delicate realizzate generalmente con materiali naturali e porosi come le fibre vegetali. Attenzione alla posa nella doccia dove a causa delle alte temperature è necessario utilizzare carte da parati completamente protette da uno strato protettivo ulteriore.

  • Fibra di vetro: realizzate in filati speciali ottenuti dalla fusione del vetro hanno un’alta resistenza meccanica e all’abrasione.
  • Vinilica: è lavabile senza problemi e può quindi essere posata in bagno purché si scelga un supporto adatto e non troppo irregolare.
  • Pro: sono il trend del momento ed offrono svariate possibilità decorative.
  • Contro: la posa deve essere fatta da personale specializzato in grado anche di intervenire sul “fondo” ovvero sulla parete dove la carta verrà incollata.

Intonaco di Calce Naturale

Nel mondo della bio-edilizia, per prevenire muffe e formazione di macchie di umidità l’intonaco più adatto per bagno è quello realizzato con calce naturale. La calce è sostanza basica, non tossica, antisettica ed igienizzante. Questo tipo di rivestimento è indicato sicuramente per gli ambienti “rustici” dove la traspirabilità delle murature sia un valore necessario al comfort idrotermico dell’abitazione. Dalla cottura della roccia calcarea si ottengono diversi prodotti a base di calce adatti per gli ambienti umidi. Se il Grassello di calce è materiale poroso, il cocciopoesto e la sua variante “marocchina” il tadelakt, sono materiali completamente impermeabili utilizzati in antichità per il rivestimento di fontane e cisterne.

  • Pro: il tadelakt offre colorazioni e sfumature uniche grazie alla presenza di pigmenti naturali. E’ un materiale artigianale vellutato al tatto che garantisce pose uniche ed irripetibili.
  • Contro: è un materiale naturale delicato che ha bisogno di cura ed attenzione sia nella posa che nella manutenzione.

Opaco o Lucido?

È uno dei dubbi amletici: il pavimento per casa lo scelgo opaco o lucido? La risposta è una scelta soggettiva che dipende quasi esclusivamente dai gusti. Proprio così, quasi esclusivamente.

Lo Stile

Se stai cercando di creare una casa dallo stile classico con la volontà di avere a terra qualcosa di prestigioso, il lucido fa al caso tuo: penso per esempio al marmo. Se invece stai cercando di realizzare un’ambientazione moderna, semplice e lineare, la scelta non può che ricadere sull’opaco.

Tecnicamente Meglio Opaco

Se le ragioni esposte fino a qua non bastassero a farti prendere una decisione, ti interesserà sicuramente sapere che la piastrella opaca è più resistente rispetto a quella lucida. Per ottenere una piastrella lucida è infatti necessario andare a “grattare” - seppur in maniera minima - la parte superficiale, riaprendo così un pochino i pori superficiali della ceramica: questo comporta che le piastrelle lucide siano più facili a rigare. Oltre a questo, è altresì più probabile che assorbano e rischino quindi di macchiarsi. Nulla di cui spaventarsi: il gres porcellanato non può comunque assorbire per più dello 0,5%, è previsto da legge e così rimane.

Piastrella Lappata o Levigata?

Ci sono due possibili lavorazioni per ottenere piastrelle lucide: la lappatura o la levigatura. Qual è la migliore tra le due? Senza dubbio la lappatura, in quanto è una lavorazione meno invasiva e quindi diminuisce i rischi di cui ho scritto.

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