Sempre più spesso capita di imbattersi in edifici con un rivestimento in acciaio Corten, un materiale versatile molto amato da architetti e designer perché garantisce ottime performance strutturali e un risultato estetico davvero straordinario.

Cos'è l'Effetto Corten?

L'effetto corten è, in poche parole, un effetto ruggine superficiale che può essere realizzato su diversi materiali.

Esistono anche vernici apposite che innescano il processo erosivo o che ne imitano la texture e le sfumature.

Il Cor.Ten è una lega composta da acciaio e altri materiali come il rame, con caratteristiche fondamentali che gli danno il nome: CORrosion resistance (elevata resistenza alla corrosione) e TENsile strength (elevata resistenza meccanica).

Questo materiale viene utilizzato in sostituzione dell'acciaio, ad esempio, ed è perfetto per la realizzazione di elementi costruttivi e strutturali più leggeri e durevoli.

Il Cor.Ten non viene eroso completamente dall'aria; al contrario, il processo si ferma allo strato superficiale grazie alla patina che si forma, caratterizzata dal tipico colore rame-bruno.

È proprio questa colorazione che ha reso l'effetto corten di gran moda, utilizzato dai designer di interni di tutto il mondo per il suo aspetto industriale ma, allo stesso tempo, caldo, grazie alle sue tinte rossastre.

Inoltre, i materiali trattati con vernici e soluzioni che li rendono simili al corten conferiscono un aspetto di durevolezza e forza all'ambiente o all'oggetto decorato.

Vernici Effetto Corten

In commercio si possono trovare diverse versioni di vernici che assicurano un effetto corten più o meno realistico.

Ne esistono per dipingere o trattare qualsiasi supporto, dai metalli alle plastiche, permettendo anche di trasformare un tavolino in disuso in legno con un aspetto simile alla ruggine.

Alcune pitture sono adatte solo per arredi interni, mentre altre permettono il trattamento di arredi esterni.

Alcuni prodotti possono essere utilizzati anche su pareti intonacate e cartongesso.

La stesura è facile anche per gli amanti del fai da te: basta munirsi di spatola in plastica, pennello o rullo a seconda del tipo di vernice scelta.

Si tratta di una pittura superficiale colorata che garantisce un effetto corten abbastanza realistico, compatto e definito, adatto a stanze di qualsiasi dimensione e utilizzo.

Esistono anche smalti specifici che conferiscono a qualsiasi materiale metallico, plastico, in MDF o legno le medesime peculiarità dell'ossidazione del vero Cor.Ten.

Questo tipo di prodotto permette di scegliere la sfumatura desiderata in base al numero di passate applicate.

Inoltre, lo smalto conferisce lo stesso aspetto materico e tattile del vero CorTen, aumentando la resistenza dell'oggetto trattato e proteggendolo anche all'esterno.

Questi smalti sono prevalentemente per la stesura a spruzzo.

In commercio si trovano anche vernici che ricreano l'effetto del vero corten sui supporti metallici, innescando una vera erosione.

Tuttavia, questi prodotti sono principalmente per uso professionale e non del tutto atossici.

Consigli di Stile con l'Effetto Corten

L'effetto corten è apprezzato soprattutto per le sue gradazioni di colore e le sfumature che vanno dal rosso al bruno, talvolta con punte più o meno scure.

Si tratta di un effetto unico che, a contatto con la luce (sia naturale che artificiale), può regalare sfumature molto particolari.

Per sfruttare al meglio questa tipologia di decorazione, si può utilizzare in bagno per creare una parete con piastrelle di questa tonalità, magari per delineare l'area della doccia o dietro al lavabo.

In questo modo, si conferisce alla stanza da bagno un look senza tempo che può ricordare alcune SPA di lusso.

Si può abbinare rubinetteria dal rivestimento simile al rame per un'atmosfera più chic, oppure scegliere modelli all'avanguardia simili all'ottone per un look più industriale.

L'effetto corten è perfetto anche in cucina, specialmente in un loft in stile industrial.

Alternative all'Effetto Corten: Pavimenti Senza Fughe

I pavimenti moderni senza fughe stanno guadagnando sempre più popolarità nel mondo del design di interni, riflettendo il desiderio di superfici continue, pulite e visivamente spaziose.

Tra i materiali più utilizzati troviamo:

  • Microcemento: Estremamente versatile, può essere applicato su quasi tutte le superfici esistenti.
  • Resina epossidica: Noto per la sua durata e resistenza.
  • Gres porcellanato: Un tipo di ceramica estremamente duro e resistente.

Ognuno di questi materiali offre caratteristiche specifiche in termini di resistenza, manutenzione, estetica e costi, adattandosi a diversi ambienti e preferenze di design.

Il microcemento, in particolare, è una delle soluzioni più richieste per i pavimenti senza fughe, grazie alla sua versatilità e facilità di manutenzione.

Acciaio Corten: Caratteristiche e Utilizzi

Sempre più spesso si incontrano edifici con rivestimenti in acciaio Corten, un materiale versatile e amato da architetti e designer per le sue ottime performance strutturali e l'estetica straordinaria.

Il Corten è una lega composta da acciaio e altri materiali, tra cui il rame, caratterizzata da due proprietà fondamentali: l'ottima resistenza agli agenti atmosferici e l'ossidazione controllata.

Per le sue qualità, il Corten permette di sostituire i comuni acciai a base di carbonio per realizzare elementi strutturali di minor peso e spessore.

La caratteristica principale di questo metallo è l’ottima resistenza agli agenti atmosferici che ne consente l’utilizzo senza particolari trattamenti di manutenzione.

Questa caratteristica, unita al particolare effetto estetico che si può ottenere, ha spinto architetti e designer a consigliare ai propri clienti, sempre più spesso, un rivestimento per facciate in acciaio Corten.

Altra caratteristica del Corten è l’ossidazione a contatto con l’aria, che si ferma nel giro di 3-4 anni formando una patina brunastra, ma senza progredire fino alla completa corrosione.

Il punto debole di questo materiale è il rilascio di polvere di ossido di ferro, un fenomeno definito sanguinamento.

Per questo motivo stanno prendendo piede, soprattutto per la finitura degli interni, dei prodotti vernicianti che consentono di ottenere lo stesso effetto estetico, senza utilizzare il materiale originale.

Utilizzi dell'Acciaio Corten

  • Infissi: Particolarmente indicato per ristrutturazioni e recupero di edifici d'epoca, grazie al suo aspetto che richiama gli anni Trenta.
  • Recinzioni: La sua resistenza agli agenti atmosferici e la durata nel tempo lo rendono perfetto per recinzioni moderne ed eleganti.
  • Rivestimento facciate: Utilizzato per la scarsa manutenzione di cui necessita e per il colore della superficie dall’aspetto arrugginito.

Tipologie di Acciaio Corten

Ad oggi sono 3 i Tipi di Acciaio Corten che puoi trovare in commercio:

  • Acciaio Corten A: È il cosiddetto ‘corten al fosforo‘. Viene utilizzato in applicazioni architettoniche come facciate, ponti, elementi di arredo urbano, camini e container.
  • Acciaio Corten B o ‘corten al vanadio‘.
  • Acciaio Corten C: è una novità sul mercato. La sua resistenza meccanica è ampiamente superiore a quella dei tipi Corten A e B.

Con il successo dell’acciaio corten e l’ampliarsi della richiesta, sul mercato sono comparse, purtroppo, anche delle imitazioni: metallizzazione: è l’applicazione di una sottile lastra corten su una struttura di acciaio al carbonio.

Acciaio Corten: Architettura

Un materiale particolarmente interessante in ambito architettonico è l'acciaio tipo Corten, un particolare acciaio arrugginito dal basso contenuto di lega.

Brevettato nel 1933, l'acciaio Corten era inizialmente utilizzato in ambito meccanico per rivestire vagoni merci o cisterne.

Il suo nome nasce dalla combinazione di due parole inglesi, Corrosion resistance e tensile strength (Cor ten) che ne determinano le due peculiarità principali: resistenza alla corrosione e resistenza a trazione.

Il suo punto di forza è l'ossidazione che lo rende un materiale capace di abbinare estetica ed efficienza.

In questo articolo ci soffermeremo sulle sue proprietà e applicazioni.

Corten: Texture

Un'importante peculiarità del Corten è la tendenza ad autoproteggersi dalla corrosione.

Grazie alla sua patina protettiva, uno strato superficiale che gli regala il classico colore ruggine, è perfettamente in grado di autorigenerarsi.

La patina si forma durante il processo di ossidazione ed è formata da uno strato interno sottile fatto di fosforo, rame e cromo e uno strato esterno poroso.

Il tipico colore Corten è il bruno-rossastro e la sua superficie è uniforme ed opaca.

È importante precisare che la formazione della patina avviene solo in particolari condizioni:

  • mediante l'azione della luce solare;
  • in totale assenza di ristagni con l'acqua;
  • tramite i cicli di asciugatura e bagnatura;
  • grazie al contatto con l'atmosfera.

Nel caso in cui la superficie venga scalfita, il processo di ossidazione ripartirà fino a creare un nuovo strato protettivo.

Acciaio Corten: Saldatura

La saldatura del materiale Corten è effettuata con i metodi comuni e secondo ogni spessore richiesto.

Se lo si utilizza per scopi architettonici bisogna che venga eseguita in diverse passate affinchè si possano ottenere dei cordoni con tonalità simili all'acciaio.

Va prestata particolare attenzione alla possibilità di corrosione galvanica dovuta all'accostamento con materiali nobili.

Esistono inoltre degli elettrodi per saldatura Corten specifici per materiali ad alta resistenza a corrosione.

Acciaio Corten: Il Trattamento

Vediamo ora dei consigli su come trattare il Corten in modo da proteggere le sue caratteristiche nel tempo.

È possibile applicare uno strato di cera oppure una vernice trasparente a fine ossidazione.

Nel primo caso dovrà essere ripetuto il passaggio a distanza di qualche mese, mentre nel secondo caso le operazioni manutentive diminuiscono.

Si può seguire il seguente iter:

  • si pulisce il pezzo di acciaio già piegato e saldato prima dell'inizio dell'ossidazione;
  • si passa all'ossidazione controllata;
  • si sciacqua il materiale se è presente eccesso di ossido;
  • si applica lo strato di protezione con cera, olio o vernice.

Corten: Acciaio e Tipologie

Il Corten, date le sue differenti proprietà e caratteristiche, può essere suddiviso in tre tipologie:

  • Acciaio Corten tipo A: dallo spessore fino ai 12,5 millimetri, è adoperato principalmente per facciate o elementi di arredo. È anche chiamato Corten al fosforo;
  • Acciaio Corten tipo B: dallo spessore fino a 100 mm, è utilizzato per tipologie costruttive sottoposte a grandi sollecitazioni come ponti o tubazioni. È anche chiamato Corten al vanadio;
  • Acciaio Corten tipo C: dallo spessore fino a 25,5 mm, è anch'esso adatto per strutture fortemente sollecitate. La lamiera Corten di tipo C ha una resistenza maggiore delle precedenti.

Acciaio Corten: Pro e Contro

La lastra Corten possiede numerosi vantaggi:

  • è duratura nel tempo;
  • è molto versatile;
  • i costi sono contenuti rispetto alle elevate prestazioni;
  • è completamente riciclabile;
  • ha un'elevata resistenza alla corrosione e alle sollecitazioni;
  • è necessaria una ridotta manutenzione e pulizia;
  • è duttile e indeformabile.

Nonostante i vantaggi superino gli svantaggi, ecco alcuni contro del materiale:

  • è necessario personale specializzato per metterlo in opera;
  • la patina, a contatto con agenti atmosferici, può scivolare via e macchiare i materiali sottostanti.

Lamiera Effetto Corten

Negli ultimi anni, dato l'enorme successo del materiale, si è diffuso il falso Corten, all'apparenza identico all'originale ma che presenta delle differenze sostanziali.

I processi con cui si è promossa tale imitazione, chiamata anche effetto Corten, sono:

  • l'ossidazione semplice: secondo cui si utilizza un acciaio normale e lo si lascia ossidare in modo da produrre una ruggine simile a quella del Corten. Essa col tempo degraderà il materiale;
  • la verniciatura: si utilizzano delle vernici che donano un effetto ruggine che non varia nel tempo, rendendolo all'occhio molto artificiale;
  • la metallizzazione: all'acciaio si applica una lamiera in Corten che rende il materiale simile all'originale.

Bisogna dunque diffidare dalle imitazioni e fare particolare attenzione a riconoscere il vero Corten.

Acciaio Corten per Interni

Impiegato in diversi settori, il rivestimento in Corten dona eleganza agli ambienti.

Può trovare applicazione per la realizzazione di tavoli o librerie, ma anche e soprattutto per outdoor, donando un tocco di colore a terrazzi e giardini.

Molti designer si sono occupati di progettare delle linee di arredamento in acciaio Corten in grado di combinare estetica e funzionalità.

Andiamo a vederne qualche applicazione.

Corten: Materiale Edile

L'azienda Trackdesign si occupa di proporre soluzioni in acciaio Corten per interni ed esterni.

Il Corten naturale, dalle tonalità che variano dal marrone scuro all'arancio, è utilizzato per realizzare fioriere o gazebi.

L'acciaio Corten cerato è invece utilizzato per applicazioni interne, quali tavoli o sedie.

Altra tipologia è il Corten a ossidazione controllata, tipicamente utilizzato per ambienti esterni.

In questo caso l'acciaio viene trattato con reagenti e vernici che attivano il processo di ossidazione e lo stabilizzano, in modo da mutare molto lentamente senza processi di dilavamento.

Non è consigliabile per rivestimenti di facciate piuttosto come panchine e sedute per esterni.

Rivestimento Corten

Le opere in acciaio Corten proposte da Il Giardino Di Corten sono indicate per l'arredo sia interno che esterno.

Un prodotto dalla grande eleganza è il tavolo Efeso proposto in due diverse dimensioni.

La sua struttura è molto robusta e confortevole tale da renderlo adatto a ogni tipologia di ambiente.

È disponibile con superfici personalizzabili in rame, ottone o bronzo.

Un altro prodotto perfettamente abbinabile al tavolo Efeso è la panca Venere, dalle forme lineari.

Nicchie in Bagno

Le nicchie, all'interno del bagno, sono comode e di grande effetto. Se sei in fase di ristrutturazione del bagno potresti approfittarne per creare delle nicchie all'interno del bagno che possono diventare dei comodi vani a giorno in cui porre oggetti utili o decorativi.

Una nicchia può essere ricavata nella parete dei WC, specie se hai la necessità di incassare la cassetta di risciacquo del water a muro. Oppure all'interno di una doccia dove risulterà utilissima per contenere shampoo, balsami e docciaschiuma.

Oltre alla comodità di poter appoggiare accessori, saponi o candele, le nicchie bagno valorizzano anche la scenografia del bagno, specie se decidi di illuminarle. Il tuo bagno risulterà impreziosito.

Illuminare la Nicchia in Bagno

La nicchia diventa più preziosa se viene illuminata. Le nicchie sono un ottimo alleato per creare atmosfera e scenografia in bagno e sono particolarmente adatte allo scopo di trasmettere emozioni.

Tieni presente che si possono utilizzare fondamentalmente due tipologie di illuminazione: dei piccoli faretti puntuali oppure dei nastri di Led incassati. I piccoli faretti creano l'effetto "oreficeria", quindi rendono prezioso l'oggetto che appoggerai nella nicchia.

Come si Realizza una Nicchia in Bagno?

Il modo più semplice è quello di utilizzare profili per cartongesso e lastre resistenti all'umidità (sono le lastre verdi che puoi trovare nei negozi specializzati nell'edilizia a secco, le vendiamo anche noi!).

Certamente si possono costruire anche in laterizio e cemento ma è molto più macchinoso sia realizzarle che far passare le tubazioni per l'illuminazione. In cartongesso è molto più semplice.

Altezza e lunghezza della nicchia si determinano tenendo conto di che cosa ci andrai a mettere sopra ed anche in base all'estetica, alle geometrie del bagno.

Quali Materiali Usare per Rivestire le Nicchie in Bagno?

La nicchia all'interno di un bagno ci è di grande aiuto anche per combinare i diversi materiali che utilizziamo per le superfici del bagno. Ad esempio possiamo richiamare il pavimento del bagno nella parete interna del vano, cosa questa che rende più armonica la combinazione dei due materiali.

Oppure, se il rivestimento è giocato su due tonalità, possiamo utilizzarle entrambe per rivestire la nicchia. Ma potremo anche richiamare il colore del mobile del bagno sia nei contorni che all'interno della nicchia.

Se abbiamo arricchito il bagno con un decoro a mosaico possiamo rivestire la parete di fondo della nicchia con lo stesso mosaico: quando sarà illuminata i riflessi del mosaico conferiranno una sensazione di prezioso all'intero bagno.

Nicchia in Bagno Rivestita in Legno?

E se come pavimento del bagno decidessi di scegliere un parquet? In questo caso la nicchia potrebbe aiutarci a legare il rivestimento con il pavimento grazie ad un rivestimento con lo stesso parquet usato per il pavimento. In questi casi la sensazione cambia, i riflessi sono attenuati, assorbiti dal legno. Il bagno assume un fascino diverso, si trasforma in un piccolo centro benessere.

Nicchia nel Bagno in... Pietra!

Anche nel bagno che segue abbiamo utilizzato gli speciali pannelli in cartongesso resistenti all'umidità e quindi adatti al bagno, per realizzare una nicchia sopra al lavabo. Una volta avvitate le lastre nei profili la nicchia è pronta per essere rivestita, stavolta utilizzando un grès effetto pietra con formato irregolare che contrasta con le dimensioni enormi delle lastre in grès utilizzate per il resto del rivestimento del bagno.

Nicchia in un Bagno Rivestito in Resina? Si può!

Anche in questo bagno rivestito in resina e carta da parati siamo riusciti a realizzare una nicchia all'interno della doccia. In questo caso l'illuminazione della nicchia mette in rilievo le spatolate dell'applicatore della resina. La stesura della resina è un processo manuale e questo particolare tipo di resina va lavorata in modo che le spatolate siano visibili (a dirla tutta rappresentano proprio il bello di questa finitura).

Nicchie a Parete Intera

Una cosa che ci capita di poter proporre ai nostri clienti di Vicenza e di Verona è quello di spezzare la parete, lavorando sulla tridimensionalità per creare una nicchia che corra lungo un intero lato del bagno. Non si può più parlare di "nicchie nelle pareti" ma di un taglio orizzontale, che però ti permette di usufruire di un grande spazio di appoggio dove collocare le mille cremine viso che mogli e mariti (eh si, anche gli uomini sono vanitosi) si rubano alla sera.

Diventa pratica per "nascondere" le prese elettriche, che puoi mascherare mettendole nella parte alta della nicchia, a "soffitto" della stessa. Ovviamente diventa un punto luce scenografico e che ti costerà molto meno di una plafoniera o di un lampadario (e non ti accecherà al mattino presto, consentendoti un risveglio meno traumatico).

Nicchia in Piastrelle in Bagno: Quanto Costa?

Il costo di realizzare una nicchia in piastrelle (esclusa la parte in muratura o in cartongesso) dipende dalle misure della nicchia e dalla sua posizione.

Se è in doccia, dove ci vogliono le bandelle per l’impermeabilizzazione, il costo del posatore si aggira sui 200 euro per una nicchia di circa 100 centimetri alta 30 centimetri.

Se, invece, la nicchia viene realizzata al di fuori dello spazio doccia costa un po' meno, circa 150 euro.

Se intendi illuminare la nicchia il posatore ti chiederà un extra per posare le controcasse per i led oppure le barre a led.

L'elettricista, infatti, farà la predisposizione mettendo la canaletta elettrica che poi dovrà essere posizionata definitivamente dal posatore tagliando le piastrelle per incorporarla all'interno. Questo costa altri, circa, 50 euro.

Microcemento o Gres?

Tra i materiali a disposizione per rinnovare i pavimenti e le pareti, microcemento e gres porcellanato sono tra i più gettonati.

Il gres porcellanato si presenta visivamente molto simile alla ceramica ed è una miscela composta da ceramica, argilla, feldspati, caolini e sabbia macinati ed atomizzati, cotti successivamente ad una temperatura compresa tra i 1200 e i 1400°C.

Il gres si fa notare per la sua eccezionale resistenza alle abrasioni e al calpestio, caratteristica in comune con il microcemento. La miscela cementizia, oltre ad essere contraddistinta da eccellenti qualità meccaniche, non teme neanche gli agenti atmosferici.

Entrambi i materiali si caratterizzano per il basso spessore delle loro superfici. Microverlay, grazie ai suoi appena 3 millimetri di spessore, può essere applicato su qualunque genere di supporto scongiurando le tanto fastidiose quanto costose opere di demolizione. E’ però maggiore il suo spessore che va dai 5 mm in su.

Rispetto al microcemento però l’applicazione di piastrelle in gres porcellanato risulta per certi versi più complessa: prima di posarle è necessario assicurarsi che la pavimentazione preesistente sia stata levigata accuratamente, in maniera tale che la superficie risulti completamente omogenea.

Microcemento e gres porcellanato offrono pavimentazioni che donano un importante senso di ampiezza agli spazi in cui vengono applicate e possono essere adottate in qualunque genere di ambiente, dal bagno alla cucina, dalla camera da letto al soggiorno.

Il gres porcellanato permette di sperimentare anche soluzioni artistiche, come ad esempio il rivestimento a mosaico per impreziosire la parete interna di una doccia.

La sostanziale differenza tra i due materiali risiede nell’aspetto continuo del microcemento, il quale garantisce superfici prive di fughe. L’aspetto di continuità assicura un altro plus al microcemento: l’assenza di fughe riduce l’accumulo di polvere e soprattutto la proliferazione di batteri.

In linea di massima, i costi per la realizzazione di rivestimenti in gres porcellanato partono dai 45 euro al metro quadro per le piastrelle in monocottura fino ai 60 euro al metro quadro per il gres effetto marmo di prima scelta. La differenza di prezzo si rispecchia anche nelle proprietà del materiale scelto.

Materiale Pro Contro Costo stimato (€/mq)
Acciaio Corten Duraturo, versatile, riciclabile, resistente alla corrosione Richiede personale specializzato, può macchiare Variabile
Microcemento Versatile, applicabile su diverse superfici, senza fughe - Variabile
Gres Porcellanato Resistente, versatile, diverse finiture Applicazione complessa, presenza di fughe 45-60

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