Il bagno è una delle stanze a cui rivolgere la maggiore attenzione per fare in modo che diventi un luogo in cui potersi rilassare e nel quale ricaricare le energie spese durante il giorno. In virtù di questo, in fase di progettazione si deve riflettere bene su ogni singolo elemento da collocare al suo interno, dai sanitari, ai mobili fino ad arrivare alla rubinetteria in quanto è necessario valutare se porla da appoggio o a parete.

Scegliere i rubinetti giusti per il bagno può sembrare un dettaglio, ma in realtà fa la differenza sia dal punto di vista estetico che funzionale. Il rubinetto non è più solo un oggetto funzionale, ma un vero e proprio elemento d’arredo capace di definire lo stile del tuo bagno. Iniziamo!

Rubinetti a Parete: Eleganza e Funzionalità

I rubinetti a parete sono una valida alternativa, funzionale ed elegante, a quelli da appoggio. Al di là di ciò, va detto che spesso e volentieri si prediligono proprio i miscelatori a parete per ottenere un effetto elegante e retrò e per ottimizzare lo spazio a disposizione. Non avere infatti il rubinetto sul lavandino consente di disporre di tutta l’area per sistemare gli oggetti di uso quotidiano.

I rubinetti a parete sono fissati direttamente sulla parete, sopra il lavabo o la vasca. Se hai un bagno di piccole dimensioni e desideri massimizzare lo spazio disponibile sul lavabo, il rubinetto a parete potrebbe essere la soluzione ideale. Se ami il design pulito, moderno e hai in programma lavori più strutturali, il rubinetto a parete è la soluzione ideale.

Caratteristiche dei Rubinetti a Parete

Il miscelatore a parete ha la particolarità di essere montato sul muro sopra il lavabo. Questa tipologia è formata prima di tutto da un blocco esterno, che comprende gli elementi visibili quali il braccio e la bocca di erogazione dell’acqua e il meccanismo per azionare il suo flusso che può essere monocomando, con una sola leva, o bicomando con due manopole, una per l’acqua fredda e una per l’acqua calda.

Nel momento in cui si monta il miscelatore a parete, è di fondamentale importanza inserirlo all’altezza giusta. Di solito è consigliato fissarlo a 10 cm dal bordo del lavabo.

Vantaggi e Svantaggi

  • Vantaggi: ottimizza lo spazio: un miscelatore a parete è l’ideale se si ha un bagno di piccole dimensioni e la necessità di sfruttare al meglio lo spazio a disposizione.
  • Svantaggi: L’unico contro che va sottolineato è l’obbligo di dover effettuare un’opera muraria per la sua installazione, ovvero bisogna praticare un foro nel muro e se il suo rivestimento è fatto di piastrelle, andranno necessariamente sostituite.

Tipologie di Miscelatori

Sul mercato ci sono tre tipologie di miscelatori tra cui scegliere: miscelatori monocomando, bicomando e termostatici. Negli ultimi decenni i miscelatori monocomando sono più diffusi, per la semplicità di utilizzo. Tuttavia, continuano ad essere usati anche i rubinetti a manopole, una per l’acqua calda e una per quella fredda.

Miscelatore Bicomando

Il miscelatore bicomando è l’elemento classico del rubinetto delle case “old style”: esso infatti presenta le due manopole dell’acqua calda e dell’acqua fredda.

Valvole

  • Valvola a vite: chiude il circuito di acqua grazie ad una guarnizione di gomma situata all’estremità del meccanismo. La guarnizione della valvola a vite si usura nel tempo e può essere cambiata facilmente. La guarnizione è di facile riconoscibilità perché montata su un disco.
  • Valvola a disco ceramico: questa risulta più agevole, poiché in questo caso non è necessario stringere eccessivamente la manopola per chiudere l’acqua: un mezzo giro è sufficiente.

Miscelatore Termostatico

Questa tipologia di rubinetto permette di ottenere il massimo del comfort, grazie alla possibilità di prevedere un’impostazione precisa della temperatura dell’acqua. La temperatura del miscelatore termostatico viene impostata una volta, poi automaticamente si avrà sempre la stessa temperatura ad ogni utilizzo. Anche in questo caso, è previsto un blocco della temperatura a 38 gradi per evitare scottature e ustioni.

Materiali e Finiture

La qualità della rubinetteria dipende anche dai materiali utilizzati nella loro produzione. Il materiale più comune è l’ottone, che è molto resistente alla corrosione e offre una lunga durata nel tempo. L’ottone è solitamente rivestito con cromature o finiture diverse per migliorarne l’aspetto estetico. Anche i materiali compositi stanno prendendo piede, con miscele di resine e polveri minerali che permettono di realizzare rubinetteria dai design particolari. Questi materiali sono resistenti, facili da pulire e possono offrire finiture opache o lucide a seconda delle preferenze.

La finitura del rubinetto è ciò che dona il vero tocco estetico al tuo bagno. La più classica è la finitura cromata, che offre un look lucido e pulito, facile da abbinare a qualsiasi stile di bagno. Se desideri uno stile più moderno o ricercato, potresti optare per finiture in nero opaco o ottone spazzolato. Il nero opaco, ad esempio, dona un aspetto contemporaneo e minimalista, perfetto per bagni di design, mentre il finitura ottone spazzolato richiama atmosfere vintage o industriali.

Un altro materiale è l’acciaio inox, ma al momento è raro in quanto i costi di lavorazione sono molto elevati, comportando un aumento del suo prezzo d’acquisto. Un altro elemento che contraddistingue un modello da un altro è il flusso d’acqua.

Installazione

Quando si sceglie la rubinetteria, è importante tenere conto del tipo di installazione necessaria. I rubinetti da appoggio sono più facili da installare e spesso non richiedono interventi murari. Sono fissati direttamente al lavabo, al bidet o al piano d’appoggio. Questa soluzione è più economica e veloce, ma può risultare meno sofisticata dal punto di vista estetico.

Abbiamo fatto una panoramica anche sulla rubinetteria bagno da incasso, che richiedono interventi più complessi, in quanto parte del meccanismo va inserita all’interno della parete, ma offrono un design minimalista e pulito.

Risparmio Idrico

Oggi, molti rubinetti sono progettati con un occhio attento al risparmio idrico. I rubinetti con aeratori sono una delle soluzioni più efficaci: miscelano aria all’acqua, riducendo il flusso senza compromettere la pressione. Esistono anche rubinetti con limitatori di flusso o doppi comandi, che consentono di dosare meglio la quantità di acqua erogata. Un altro elemento che è possibile prevedere è il limitatore della portata. Questo sistema permette una riduzione di spreco dell’acqua del 50%. Anche la tecnologia a sensore, che interrompe il flusso quando non è necessario, è un’opzione perfetta per chi vuole ottimizzare l’uso dell’acqua.

È possibile considerare anche un sistema ad infrarossi che limita l’apertura manuale. In questo caso, è sufficiente che chi utilizza il lavabo avvicini le proprie mani sotto il rubinetto per dar luogo all’accensione.

Stile e Design

La rubinetteria deve integrarsi perfettamente con lo stile del tuo bagno. Se hai un bagno moderno e minimalista, potresti optare per rubinetti dalle linee pulite e squadrate, magari in finitura cromata o nera opaca. In un bagno classico o rustico, rubinetti a doppia manopola o con dettagli lavorati possono essere la scelta migliore. Anche i modelli in bronzo antico o oro spazzolato sono ideali per chi desidera un tocco di lusso o retrò.

Già dalla descrizione delle diverse tipologie di rubinetti, dovrebbe essere chiaro il fatto che, anche in termini di estetica, le opzioni e le alternative sono numerose. Questi elementi sono sempre più protagonisti dell’ambiente e diventano parte integrante del progetto nella sua completezza, dove la finitura e le caratteristiche sono studiate e, a volte, personalizzate per adattarsi allo stile e ai materiali di rivestimento dell’ambiente. Una delle scelte più azzeccate è la rubinetteria dallo stile vintage: si predilige il miscelatore bicomando sia per la zona del lavabo, che per il bidet. Le novità e le tendenze 2020 nell’arredo bagno vedono protagoniste la geometria e la tridimensionalità. Coloro che hanno scelto un bagno moderno total white, possono optare per una rubinetteria nera opaca.

Il nostro consiglio è quello di considerare i miscelatori con illuminazione LED: un adattatore integrato al sistema è in grado di donare una diversa colorazione all’acqua a seconda del livello di temperatura raggiunta.

Manutenzione

Perchè mantenere la rubinetteria in perfetto stato, è necessaria una manutenzione regolare. Uno dei principali nemici dei rubinetti è il calcare, soprattutto nelle zone dove l’acqua è più dura. Il calcare può accumularsi sugli aeratori, riducendo il flusso dell’acqua e compromettendo la funzionalità del rubinetto. Utilizzare prodotti specifici per la pulizia o aceto bianco è un buon metodo per rimuovere il calcare e mantenere le superfici brillanti. Oltre alla pulizia periodica, è importante controllare periodicamente le guarnizioni e sostituirle se necessario, per evitare perdite d’acqua. Anche gli aeratori dovrebbero essere smontati e puliti almeno una volta all’anno, per assicurare un flusso d’acqua costante e senza ostacoli. I nostri esperti hanno preparato una guida completa su come effettuare manutenzione dei rubinetti bagno e docce.

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