I rubinetti per uso domestico utilizzati in ambiente bagno per l’erogazione di acqua calda e fredda, sono fondamentalmente di cinque tipi: tradizionali con valvola a vite, con valvola miscelatrice (miscelatori monocomando), miscelatori termostatici, automatici e idroprogressivi. Se per esaminare gli aspetti formali ed estetici dei miscelatori, per quanto concerne invece quello che ‘sta dentro' ai moderni rubinetti, faremo una panoramica completa sul mondo dei miscelatori per il bagno. Analizzeremo le tipologie, le tecnologie, le innovazioni che il rubinetto da bagno ha vissuto: dai rubinetti a manopola fino al miscelatore idroprogressivo.

Tipologie di miscelatori

  • Rubinetti tradizionali con valvola a vite
  • Rubinetti con valvola miscelatrice (miscelatori monocomando)
  • Miscelatori termostatici
  • Miscelatori automatici
  • Miscelatori idroprogressivi

Rubinetti tradizionali a due comandi

I miscelatori, nel tempo, hanno sostituito i rubinetti tradizionali con valvola a vite, nei quali l’erogazione dell’acqua calda e fredda veniva ottenuta in maniera separata, per cui la temperatura finale della miscela dipende dall'apertura combinata delle due valvole. La possibilità di miscelare l’acqua calda e fredda, in modo da ottenere con un solo semplice movimento la temperatura più adatta alle esigenze del singolo utilizzatore, è indubbiamente uno degli aspetti più interessanti dei cosiddetti miscelatori, ovvero rubinetti dotati di valvola miscelatrice.

Certamente gli attuali rubinetti a doppio comando sono molto più precisi e consentono maggiore facilità di impiego e affidabilità, ma generano comunque uno spreco di acqua (e tempo) per la regolazione, cosa evitabile con un normale miscelatore. E’ evidente che in tal modo la regolazione avveniva in modo piuttosto grossolano per tentativi successivi, fino al raggiungimento della portata e della temperatura desiderata.

Vantaggi del miscelatore in bagno

I vantaggi del miscelatore sono sotto gli occhi di tutti: con un unico comando (la leva) viene regolata sia la portata dell’acqua che la temperatura, il tutto eseguendo un movimento combinato di rotazione verso destra o sinistra (per regolare la temperatura) e di traslazione verso l'alto o verso il basso (per regolare la portata).

Come funziona un miscelatore?

Il funzionamento della valvola miscelatrice si basa principalmente su una coppia di dischi di ossido di allumina sinterizzato di altissima durezza, che, a seguito del loro movimento impresso mediante la leva di regolazione, determinano la portata e la temperatura del flusso d’acqua. Uno dei due dischi, quello inferiore, è fisso ed è dotato di tre fori, uno per l'entrata dell'acqua fredda, uno per l’entrata di acqua calda e un terzo per l’uscita dell’acqua miscelata.

Il disco superiore mobile trasla e ruota su quello inferiore, e la combinazione dei due movimenti consente di ottenere la portata desiderata alla temperatura preferita. La cartuccia è a sua volta alloggiata nell'involucro del miscelatore, nel quale sono ricavati i condotti di adduzione dell’acqua calda e fredda e il condotto di uscita dell’acqua miscelata. L’elemento fondamentale di un miscelatore monocomando è la cartuccia, corpo in materiale plastico nel quale è contenuto il ‘cuore’ vero e proprio del rubinetto, la valvola miscelatrice a dischi ceramici.

La progettazione e realizzazione di una cartuccia di miscelazione comportano la soluzione di varie problematiche connesse in particolar modo:

  • alle caratteristiche di affidabilità del prodotto finito ed alla sua capacità di sopportare gli stress e le performance richieste dalle svariate normative europee e americane.
  • alla precisione e fluidità di movimento legati alla finitura superficiale dei dischi ceramici, che deve essere la più accurata possibile
  • alla tenuta esterna ed interna assicurata da guarnizioni in gomma siliconica ad alta memoria elastica
  • alla riduzione della rumorosità

Il miscelatore termostatico

Il miscelatore termostatico è una evoluzione del miscelatore che garantisce un ulteriore comfort all'utente. Rispetto al miscelatore monocomando, offre il vantaggio di poter stabilire la temperatura dell’acqua prima dell'Inizio dell’erogazione, consentendo di ottenere un minor consumo di acqua calda e di conseguenza un risparmio energetico. Si tratta di un apparecchio idraulico che permette di miscelare acqua calda e fredda, scegliendo preventivamente la temperatura che si desidera e di mantenerla costante compensando automaticamente le variazioni di temperatura e di pressione delle acque calda e fredda di alimentazione.

Come funziona il miscelatore termostatico

Il miscelatore termostatico è costituito da un involucro esterno che riceve le acque calda e fredda, da una speciale valvola miscelatrice governata da un elemento termosensibile accoppiato ad una manopola graduata di selezione della temperatura, da un rubinetto di apertura/chiusura dell'erogazione e di un'uscita dell’acqua miscelata.

L'elemento termosensibile, che rappresenta il cuore di questo tipo di miscelatore, è realizzato con speciali materiali sensibili alle variazioni di temperatura e pressione delle acque di alimentazione; al variare delle suddette grandezze, l’elemento si dilata o si contrae, e con il suo movimento agisce sulla valvola miscelatrice in modo da mantenere la temperatura di uscita dell’acqua miscelata sul valore fissato mediante la manopola di preselezione.

Il miscelatore automatico

Queste apparecchiature sono in grado di attivare automaticamente l’erogazione di acqua mediante dispositivi fotosensibili o a raggi infrarossi gestiti da centralina elettronica, semplicemente muovendo le mani nel campo di intervento del dispositivo stesso o avvicinandosi all'apparecchio da utilizzare. Tre sono i vantaggi che consente questo tipo di miscelatore: il primo è di tipo igienico, il secondo riguarda il risparmio idrico ed il terzo il risparmio energetico. I più comuni utilizzano un fascio di luce infrarossa che rileva il movimento delle mani quando sono all'interno del campo ottico. La luce rimbalza sulle mani e si riflette sul sensore che attiva l'erogazione dell'acqua. Non appena si allontanano le mani dal sensore la luce non viene più rimbalzata sul sensore e l'erogazione dell'acqua viene interrotta.

  • Igiene migliorata
  • Risparmio idrico
  • Risparmio energetico

Ma anche il risparmio energetico è importante, grazie all'attivazione del flusso solamente quando questo è necessario con un risparmio nei consumi idrici. L'igiene è chiaramente migliore, rispetto ad un normale miscelatore, perchè non ci sono leve da toccare e muovere sulle quali si depositano batteri che si trasmettono da un utente ad un altro.

Per quanto concerne il risparmio termico: l’apparecchio erogatore può essere un semplice rubinetto monoacqua (ad esempio nel caso di orinatoi) che eroga acqua fredda, oppure un miscelatore vero e proprio (per lavabi o docce) dotato di dispositivo di limitazione della erogazione di acqua calda, che permette di preselezionare il valore della temperatura desiderata, ottenendo anche un risparmio energetico. Queste apparecchiature installate negli esercizi pubblici consentono di ridurre notevolmente i consumi d’acqua, in quanto l’erogazione si interrompe automaticamente non appena terminata la necessità.

Miscelatore idroprogressivo

Il miscelatore idroprogressivo abbina alla bocca di erogazione una manopola che, ruotando, consente di fare uscire innanzitutto acqua fredda. I miscelatori "normali" hanno, dunque, due movimenti: il primo per aprire, regolare e chiudere il flusso d'acqua ed il secondo per regolare la temperatura, normalmente a sinistra calda, a destra fredda e al centro tiepida. I miscelatori idroprogressivi, invece, hanno solamente un movimento che consente di erogare il flusso dell'acqua (fredda) e nello stesso tempo anche la temperatura (da fredda a calda). Continuando a ruotare si aumenta la portata dell'acqua fredda fino alla massima quantità erogabile. Continuando a ruotare l'acqua diventa tiepida e proseguendo con la rotazione fino a fine corsa l'acqua uscirà calda.

Portata d'acqua e temperature vengono pre-impostate. Quindi con questi rubinetti non è possibile gestire in modo "personalizzato" quantità d'acqua e temperatura. Ma, in termini di design minimale, consentono di avere una sola manopola anzichè due.

Manutenzione dei rubinetti bagno

Vediamo ora alcuni consigli sul corretto utilizzo dei miscelatori e sulle modalità per evitare problematiche e garantire la durabilità del manufatto. La cartuccia del rubinetto è difettosa? Capita spessissimo, secondo la letteratura specifica di settore, che il cliente dica: "il miscelatore è difettoso, la cartuccia si è rotta dopo appena qualche giorno di funzionamento". In realtà non è un problema di cartuccia difettosa ma di presenza di residui e sporcizia all'interno dell'impianto che, se presenti in quantità rilevante, compromettono da subito il funzionamento del miscelatore.

Sia in fase di costruzione che di ristrutturazione di una casa all'interno degli impianti (nelle tubazioni) possono penetrare sabbia, granelli di polvere, sassolini. E' assolutamente indispensabile, prima di montare il rubinetto, che l'impianto venga pulito. La mancata pulizia dell'impianto mette a repentaglio la durata dei miscelatori. La cartuccia a dischi ceramici, infatti, funziona a scorrimento con il disco superiore che scorre su quello inferiore ed un piccolo granello di sabbia va a strisciare il disco che inizierà a funzionare male fino a provocare la rottura della cartuccia.

Se l'impianto non viene pulito si consiglia quantomeno di NON muovere la leva a destra ed a sinistra. Certamente questo trucco difficilmente può garantire il non danneggiamento della cartuccia ma in qualche caso funziona e consente il deflusso dell'acqua sporca senza compromettere i dischi ceramici.

Temperatura dell'acqua eccessiva?

Molti rubinetti di fascia alta danno la possibilità di regolare la massima apertura dalla parte dell'acqua calda, limitando la possibilità di scottarsi per chi inavvertitamente, pensiamo ai bambini, azioni la leva mettendola al massimo del calore. Tra l'altro questa è una funzione molto apprezzata nel settore alberghiero, in cui consente di evitare sprechi di acqua bollente (e conseguenti costi termici) oppure in spogliatoi di palestre o piscine dove l'utilizzo incontrollato di acqua bollente può provocare costi e sprechi. Una ghiera graduata consente di bloccare la leva ad una certa angolazione evitando che l'acqua sia troppo calda.

Aereatore e calcare

L'aereatore è un altra formidabile innovazione nel mondo dei miscelatori che ha consentito di miscelare l'acqua in uscita con una opportuna quantità di aria. Si può regolare il dosaggio del rapporto acqua/aria in uscita? Certamente: è sufficiente inserire un opportuno aereatore. In questo modo viene diminuita la portata dell'acqua.

La riduzione è importante perchè si passa dai 20 litri al minuto circa che eroga un rubinetto senza aereatore ai 5 litri al minuto dell'aereatore che viene comunemente montato nei rubinetti, fino ai 3.5 litri al minuto se vogliamo avere un ulteriore risparmio ed infine a 1.9 litri al minuto dell'aereatore più amico dell'ambiente.

L'aereatore funziona male! Come posso pulirlo dal calcare?

L'aereatore, che molti chiamano filtro o filtrino, del rubinetto si può incrostare di calcare. Il calcare impedisce il corretto scorrimento dell'acqua e genera schizzi o riduce il flusso dell'acqua.

Per risolvere questo "intasamento" è necessario rimuovere l'aereatore. La rimozione può essere effettuata con l'apposita chiave presente nella confezione quando si acquista il rubinetto o, in qualche caso, con una monetina o con una brugola. Una volta rimosso l'aereatore va pulito semplicemente con un getto d'acqua per eliminare particelle di calcare. Se il calcare dovesse essersi depositato ed incrostato l'aereatore va lasciato per qualche ora in ammollo in una soluzione di acqua e aceto al 10%. Evitate di utilizzare anticalcare agressivi come il Viacal o similari.

Cosa fare se il calcare si deposita anche sui rubinetti?

Significa che l'acqua è troppo "dura" e cioè che contiene troppo calcare. L'aereatore continua ad incrostarsi ed il calcare si deposita anche su rubinetti... come posso fare ? Si deve tenere presente che un'acqua...

Rubinetti d’arresto

I rubinetti d’arresto servono per chiudere l’afflusso dell’acqua nelle tubature di un locale. Altro non sono che normali rubinetti, realizzati per lo più utilizzando come materiale l’ottone. Come indicato nel passo di apertura, il rubinetto d’arresto è un importantissimo elemento praticamente presente in ogni impianto idrico.

In genere viene posizionato a monte di un impianto e in caso di necessità si può intervenire chiudendolo. In questo modo si va ad impedire al flusso dell’acqua in entrata, di continuare ad affluire nell’impianto, permettendoci di effettuare tutte quelle manutenzioni o riparazioni che altrimenti non sarebbero fattibili con l’acqua circolante.

Tipologie di rubinetti d'arresto

Esistono vari modelli di rubinetti d’arresto: a leva o a rotella in metallo. Al suo interno il rubinetto è provvisto di una valvola che prende il nome di sfera o farfalla a seconda della sua forma.

Questo per quanto riguarda le abitazioni in genere i rubinetti d’arresto presenti sull’impianto sono tre: uno a monte che blocca l’acqua generale, uno che interviene solo nei locali bagno e uno posizionato invece nei locali cucina. In questo modo, in caso di necessità, è possibile intervenire là dove sia necessario senza per questo privare dell’acqua gli altri locali.

Come chiudere un rubinetto d'arresto

Il primo passo è quello di andare alla ricerca del rubinetto d’arresto, una volta trovato, non dobbiamo far altro che chiudere l’apposita leva in senso orario. Prima però di intervenire procedendo con la riparazione, è opportuno fare una serie di altre manovre in modo di avere la certezza che l’impianto sia completamente vuoto.

Quello che dobbiamo fare è semplicemente aprire tutti i rubinetti presenti nei locali, far scorrere l’acqua, attendere che il flusso cali. In genere se l’impianto è piccolo tutto si svolge nel giro di pochi minuti. Conoscere come si chiude la valvola generale di un rubinetto è utilissimo, ma per prima cosa bisognerà imparare a riconoscere dove è posizionata.

Anche se possono essere di finiture differenti, questi coprivalvola sono quasi sempre realizzati in acciaio inossidabile, visto che staranno a stretto contatto con l'acqua. Una volta individuate, possiamo desumere, con ogni probabilità, di trovare sulla sinistra la valvola di chiusura/apertura dell'acqua calda e sulla sinistra quella relativa all'acqua fredda, anche se a dire il vero non si tratta di una regola fissa. Anche se non vi è un luogo preciso dove trovare questi elementi, sarà abbastanza semplice trovarli, visto che si tratterà di oggetti "alieni" che non c'entrano nulla con il resto dell'arredamento del bagno.

Come capire quale valvola chiudere

Per capire con certezza quale delle due è la manopola dell'acqua calda si può utilizzare un piccolo trucco, che consiste nell'aprire il rubinetto dell'acqua calda e far scorrere l'acqua per 2 minuti. Appoggiando le mani sulle valvole, potremo definire con certezza quale sia la valvola con temperatura più calda e quindi ovviare al problema. Se si dovesse fare un intervento sull'acqua calda occorrerà svitare la valvola corrispondente.

Come svitare la valvola

Per svitare la valvola bisognerà procedere in senso antiorario, ma prima di farlo si dovrà rimuovere una specie di cappuccio che fa da copertura. Una volta tolta questa protezione si vedrà la valvola che andrà chiusa mediante una pinza a pappagallo. Regoliamo la pinza alla misura più corretta, in modo tale che la presa non possa sfuggire. Andrà mosso soltanto l'elemento più sporgente e non gli altri con base più larga, posizionati più in basso. Il valvolino per l'acqua andrà girato sino al suo arresto, anche se in linea di massima non si dovrà eseguire molti giri completi prima che si fermi e quindi che sia chiuso.

Valvole a sfera

valvole a sfera: sono composte da una sfera forata che ruotando di 90°, grazie a una maniglia, blocca il flusso d'acqua.

Esistono in commercio diverse tipologie di rubinetti d’arresto e il principio di funzionamento su cui si basano è pressoché lo stesso. I rubinetti d’arresto, come anticipato nell’introduzione di questo articolo, servono per intervenire tempestivamente in caso di guasto dell’impianto idraulico e interrompere il flusso d’acqua in entrata. La valvola di chiusura di una linea acqua normalmente viene posizionata appena dopo il contatore dell’acqua ed assume un ruolo molto importante in un’impianto idraulico, in quanto è quella che permette di chiudere in un’unica operazione il flusso dell’acqua verso tutti i tubi.

Manutenzione delle valvole di chiusura dell'acqua

Bisogna effettuare periodicamente dei controlli in relazione al corretto funzionamento delle valvole di chiusura dell’acqua, le quali si trovano distribuite lungo i tubi. Da dove cominciare? Dalla valvola generale, ovvero quella più importante, che è posizionata in corrispondenza del contatore dell’acqua. Come accertarsi che tutto sia in regola e non vi siano difficoltà o malfunzionamenti? Basterà chiuderla per poi riaprirla due o tre volte di seguito, così da controllare la fluidità in merito allo scorrimento all’interno.

Rubinetto sottolavabo

Il rubinetto sottolavabo, un termine che potrebbe sembrare tecnico, si riferisce semplicemente alla valvola di arresto installata sotto il lavabo, sia esso in cucina che in bagno. In questo articolo, esploreremo in dettaglio il rubinetto sottolavabo, spiegando il suo meccanismo, le sue peculiarità e come si differenzia da altri tipi di rubinetti. Questo componente essenziale, spesso nascosto alla vista, è fondamentale per una gestione ottimale dell'acqua. Questa valvola serve per controllare il flusso dell'acqua verso il lavabo, permettendo agli utenti di interrompere l'alimentazione senza la necessità di chiudere l'acqua principale dell'abitazione.

Funzionamento del rubinetto sottolavabo

Il cuore del rubinetto sottolavabo è la valvola, che può essere di diversi tipi, principalmente a sfera o a saracinesca.

  • Valvola a Sfera: questa valvola utilizza una sfera forata che, quando allineata con il flusso dell'acqua, permette il passaggio libero del liquido.
  • Valvola a Saracinesca: funziona mediante un disco o una "saracinesca" che si alza e si abbassa per aprire o chiudere il flusso.

Il rubinetto sottolavabo viene installato tra le tubature di alimentazione dell'acqua e le tubazioni che portano al lavabo. È essenziale che sia accessibile per eventuali interventi di manutenzione.

Manutenzione

La manutenzione di queste valvole è relativamente semplice e si concentra sulla prevenzione di calcare e corrosione, oltre al controllo regolare delle guarnizioni e delle connessioni per evitare perdite.

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