Il "cric" è un'attrezzatura tecnica arcinota e molto diffusa, quotidianamente utilizzata nelle officine meccaniche, nelle carrozzerie, nei centri gomme e, nella sua forma più elementare, presente nel bagaglio di pressoché qualsiasi automobile o autocarro. Di derivazione francese, viene talvolta tradotto in italiano come "cricco", ma più spesso gli viene preferito il termine "martinetto".
Conoscere quali sono i vari tipi di cric è molto importante quando si desidera acquistarne uno per la propria auto. Come di certo saprete, il cric è un attrezzo utile per sollevare un veicolo da terra, in particolar modo quando si effettua il cambio delle gomme. Solitamente, il cric viene dato in dotazione nel momento in cui si acquista il mezzo.
Fino ai primi anni del Terzo Millennio, il cric auto era uno degli attrezzi immancabili all’interno della propria vettura. Quando infatti tutte le automobili erano dotate di ruota di scorta o del classico ruotino di dimensioni ridotte, sapere cos’è il cric auto, come funziona e il prezzo era fondamentale per ogni automobilista.
Con il sempre più vorace bisogno di spazio delle automobili moderne, il cric auto e il ruotino hanno progressivamente salutato le vetture di ultima generazione. Questo trend, però, non tiene affatto conto di un fatto fondamentale: le automobili forano ancora gli pneumatici. Per questo è importante sapere cos’è un cric auto, come funziona e quali sono le tipologie di cric auto in circolazione, da quello portatile da inserire sempre in auto al più robusto e forte cric a carrello idraulico.
Tipologie di Cric
Ne esistono diverse tipologie. Una prima distinzione è tra cric meccanico, idraulico o pneumatico. In tutti e tre i casi il funzionamento avviene secondo il principio della leva: è infatti la pressione esercitata su quest’ultima a consentire il sollevamento del mezzo. A fare la differenza è il modo in cui è generata l’azione.
- Cric meccanico: viene applicato il cosiddetto “principio della vite senza fine”. L’attrezzatura è composta da una base che poggia a terra e da una testa di sollevamento da posizionare nel punto di ancoraggio sotto il telaio del veicolo.
- Cric idraulico: viene genericamente utilizzato per il sollevamento di pesi maggiori e ad altezze superiori. Il funzionamento di questo tipo di martinetto si basa sull’applicazione della legge di Pascal.
- Cric pneumatico: è infine ideale per sollevare i mezzi di trasporto più pesanti (come camion, bus, camper, trattori e così via). L’azione di sollevamento si ottiene in questo caso grazie alla pressione dell’aria. In due tipologie: a cuscino d’aria oppure oleopneumatici-idropneumatici.
Un’ulteriore sostanziale distinzione riguarda la forma del cric.
- Cric a pantografo: sfrutta per il sollevamento il sistema meccanico descritto. È il più semplice sia dal punto costruttivo che in termini di utilizzo e quindi, non a caso, è anche quello normalmente fornito in dotazione dai costruttori di veicoli.
- Cric a carrello: è invece molto diffuso nelle officine: ha il telaio rigido e ruote che ne permettono con facilità manovre e spostamenti. È di solito dotato di un martinetto per il sollevamento (idraulico o pneumatico) e di un braccio articolato con piastra per il sollevamento.
- Cric a bottiglia: è una variante sul tema che si distingue da quello a carrello per il fatto di avere una base fissa. Entrambe queste due tipologie di cric hanno portata e capacità di sollevamento superiori rispetto al modello a pantografo.
- Cric a cremagliera: per prestazioni fuori misura ci vuol altro: la binda meccanica o cric a cremagliera.
Descrizione Dettagliata di Alcuni Tipi di Cric
- Cric a carrello: è molto utilizzato nelle officine poiché permette di sollevare veicoli molto pesanti, anche di 2 o 3 tonnellate. È costituito da un telaio molto rigido e da un martinetto idraulico. La caratteristica principale di quest cric è che è dotato di alcune ruote che ne permettono un facile spostamento.
- Cric a bottiglia: è pensato per un uso comune e non professionale. Viene chiamato in questo modo per via della sua forma che ricorda proprio quella di una bottiglia. Il peso che è possibile sollevare dipende molto dal modello prescelto. Non possiede le ruote, per cui può sembrare poco pratico.
- Cric a cremagliera: può essere usato per qualsiasi sollevamento, dal trattore ad un veicoli 4×4. Si serve di una manovella che girandola ne permette il funzionamento. Per quanto concerne il peso, è possibile tirar su anche 15 tonnellate.
- Cric a losanga: è una tipologia di cric che spesso le case automobilistiche danno in dotazione nel momento in cui si acquista un loro veicolo. È semplice da usare e molto maneggevole: basta semplicemente poggiarlo sull’asfalto ed incastrarlo sotto un punto del telaio ben preciso dell’auto, solitamente vicino alle ruote.
Come Scegliere il Cric Giusto
La scelta del sollevatore per la tua auto dipende da vari fattori, tra cui le dimensioni, il peso e la forma del veicolo. Per le auto piccole e leggere, il crick a pantografo potrebbe essere la scelta giusta, mentre per quelle grandi e pesanti il martinetto idraulico o il crick a carrello potrebbero essere preferibili.
Inoltre, a seconda delle necessità e delle operazioni da effettuare, si può optare per un tipo di crick più o meno versatile. Ad esempio, per sostituire la gomma si può usare qualsiasi tipo di crick, mentre per accedere al motore o al cambio si può preferire il martinetto idraulico o il crick a carrello.
Come Usare il Cric per Auto
Prima di tutto, in caso di foratura è necessario fermarsi in un luogo sicuro e lontano dalla circolazione come una piazzola di sosta o un’area di servizio. Una volta fermi, spegnete l’auto, inserite il freno a mano e la prima marcia, o la posizione P del cambio automatico.
Per effettuare il lavoro in maniera rapida e il più precisa possibile, spostate il cric, la chiave, la ruota di scorta e il bullone antifurto vicino alla ruota da sostituire. Tenete sempre a mente dove sia il bullone antifurto, solitamente alloggiato nel vano della ruota di scorta o insieme agli attrezzi in dotazione all’auto.
Una volta portato tutto vicino alla ruota incriminata, prima di utilizzare il cric auto bisogna allentare (non rimuovere, ma solo allentare) i bulloni della ruota con l’auto ancora “a terra”. In questo modo, sarà più semplice svitare i bulloni con la ruota “fermata” dal peso dell’auto, e utilizzerete la procedura corretta di smontaggio per evitare danni a mozzi, bulloni e cerchi.
Una volta allentati i bulloni, azionate il cric auto per alzare l’auto. Di quanto alzare la macchina con il cric auto? Serve avere qualche centimetro di “aria” sotto la ruota. Non esagerate con l’altezza dell’auto, in quanto più l’auto si alza sul cric più diventa instabile, e più sarà difficile posizionare il ruotino in modo corretto. Non alzatela neanche troppo poco: sarà necessario avere lo spazio sufficiente per poter rimuovere la ruota danneggiata.
Dopo aver trovato il punto dove posizionare il cric auto, come funziona il sollevamento? Abbiamo parlato di una leva, una chiave o una manovella, inseribile nel caso dei cric portatili e fissa in caso dei più grandi cric a carrello, che aziona il meccanismo di sollevamento.
Nel caso di cric meccanici a pantografo, la chiave stringe le sezioni esterne del cric, che si avvicinano su una vite senza fine e di conseguenza alzano la “testa” del cric auto, che quindi va ad alzare l’auto. Il cric a pantografo può utilizzare anche un meccanismo a manovella, più semplice e leggero ma più faticoso da usare.
Per quanto riguarda i cric auto portatili idraulici a bottiglia, comuni sulle auto di qualche anno fa più pesanti e ora meno frequenti, il funzionamento è identico a quello di un cric idraulico a carrello. In poche parole, inserendo una leva all’interno di un alloggiamento (passaggio da saltare sul cric a carrello, in quanto è già incluso), basterà pompare con questa leva sul sistema idraulico per alzare la “testa” del cric, con un risparmio di fatica non indifferente. I cric idraulici, poi, sono anche più robusti e affidabili di quelli meccanici.
Una volta sollevata l’auto, svitate i bulloni e riponeteli con cura in un posto sicuro, in quanto li riutilizzerete per la ruota di scorta. Una volta rimossi, la ruota potrebbe rimanere ancora al suo posto. Niente paura: lo sporco e la corrosione a volte “incollano” la ruota al mozzo, ma non in modo permanente. Per questo, provate a muovere gentilmente la ruota avanti e indietro, facendo forza per “sbloccare” il cerchio e senza paura di rompere qualcosa.
Dopo un po’ di insistenza, la ruota dovrebbe disaccoppiarsi dal mozzo: appoggiatela da una parte, e prendete la ruota di scorta. Allineate la ruota con i fori nel mozzo, iniziando a posizionarli e a girarli con le mani. Una volta inseriti, stringete i bulloni con la chiave, ma senza stringerli completamente. Come per lo smontaggio, prima di completare il montaggio del ruotino di scorta è necessario abbassare l’auto, e stringere i bulloni con l’auto a terra.
Prima di completare il montaggio, quindi, utilizzare il cric auto per riportare a terra l’automobile. Una volta rimosso il cric auto, l’ultima cosa da fare è stringere i bulloni, possibilmente con una chiave dinamometrica.
Quest’ultimo passaggio non è obbligatorio, in quanto non tutti hanno una chiave dinamometrica, ma è di certo il modo più corretto per stringere con la giusta coppia di serraggio i bulloni della ruota di scorta. In ogni caso, una volta stretto anche il bullone antifurto, potete riporre tutti gli attrezzi al loro posto e la ruota danneggiata nel bagagliaio, e proseguire con il vostro viaggio.
Consigli per l'uso in sicurezza
- Presta la massima attenzione a non sovraccaricare il braccio del cric.
- Mai utilizzare il cric su una superficie irregolare o ricoperta di pietrisco.
- Il cric deve sempre essere utilizzato su superfici ben stabili, pulite e perfettamente piane.
- Il piattello di sollevamento e il punto di appoggio del veicolo devono necessariamente essere ben allineati in verticale e paralleli.
- É preferibile che la capacità di sollevamento del cric sia pari ad almeno il 70% della massa del veicolo da sollevare.
- Volendo aumentare la stabilità delle operazioni di sollevamento è consigliabile utilizzare dei cavalletti.
- Ti ricordiamo che in ogni caso, dopo un lungo periodo di inutilizzo è sempre consigliabile azionare il cric a vuoto prima di utilizzarlo con i veicoli.
Costo di un Cric Auto
Il prezzo di un cric auto può variare moltissimo a seconda della tipologia scelta. Com’è facile intuire, i cric portatili sono più economici, mentre quelli a carello costano decisamente di più.
Tra i cric portatili, quelli meccanici sono la scelta giusta per chi vuole risparmiare. Il prezzo di un cric auto meccanico a pantografo parte da circa di 30 euro per un cric a pantografo con portata di 1.000 kg, mentre un più robusto cric da 2 tonnellate parte da 50 euro e può arrivare a superare i 100 euro.
Un cric auto idraulico portatile a bottiglia, invece, parte da poco più di 30 euro per un modello dalla portata di 6 tonnellate. Alcuni cric a bottiglia possono arrivare anche a 30 tonnellate di portata: il prezzo di un cric auto così raffinato, però, può superare di slancio i 100 euro.
Diverso è invece il prezzo per i cric auto idraulici a carrello.
Esempio di Prezzi
| Tipo di Cric | Portata | Prezzo Indicativo |
|---|---|---|
| Meccanico a pantografo | 1.000 kg | Circa 30 euro |
| Meccanico a pantografo | 2 tonnellate | 50-100 euro |
| Idraulico a bottiglia | 6 tonnellate | Circa 30 euro |
| Idraulico a bottiglia | 30 tonnellate | Oltre 100 euro |
| Idraulico a carrello | N.D. | Variabile (superiore ai portatili) |
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