Prosegue con successo la campagna di scavo al Bagno Grande di San Casciano dei Bagni (Siena), rivelando anche quest’anno gli eccezionali tesori dell’epoca etrusca e romana dal “Santuario Ritrovato”. A circa un anno di distanza dalle prime scoperte, una nuova sorpresa attende gli archeologi a lavoro nella località termale della Valdichiana Senese.
Fino a qualche anno fa, San Casciano dei Bagni non era certo conosciuto come tante altre località toscane, ma poi è arrivato il novembre 2022. E all’improvviso questo borgo di 1450 anime al confine con Umbria e Lazio si è ritrovato sulle pagine dei quotidiani e dei siti web di tutto il mondo.
Scoperte Eccezionali al Bagno Grande
Lo scavo negli anni precedenti aveva già portato alla luce il deposito votivo con oltre venti statue in bronzo e centinaia di offerte votive. Il santuario dedicato ad Apollo, venuto alla luce nell’agosto del 2021, si scopre oggi essere stato di dimensioni monumentali. Se a stupire è innanzitutto l’estensione dell’area votiva, i tesori rinvenuti al suo interno non sono da meno.
Dagli scavi del santuario termale etrusco-romano di Bagno Grande comparve un tesoro intatto, comprendente 24 bellissime statue e numerosi ex-voto in bronzo e oltre 5mila monete in oro, argento e bronzo. Tutto in perfetto stato di conservazione.
Un Utero in Bronzo: Reperto di Inestimabile Valore
Ma il reperto forse più prezioso è costituito da un utero in bronzo, che risale agli anni tra la fine della Repubblica e l'inizio dell'Impero romano. Omaggi di questo genere, dedicati alle divinità tutelari della fertilità, erano particolarmente frequenti nel mondo etrusco prima e romano poi, ma tali manufatti erano solitamente fabbricati in terracotta.
La Campagna di Scavi 2024
La campagna di scavi 2024 è tuttora in corso, ma sta già dando preziosi risultati. Con i lavori di queste settimane l’area di scavo è stata ingrandita e il gruppo di lavoro ha ospitato partecipanti provenienti da 19 università in tutto il mondo, tra cui alcuni nuovi arrivi e altri graditi ritorni. Il gruppo ha lavorato in aree diverse, pompando via l’acqua durante gli scavi e trovando frammenti di intonaco che restituiscono i colori originari del santuario (presumibilmente giallo e rosso); inoltre è stato compreso il sistema di canalizzazione delle vasche.
Ritrovamenti Quotidiani e Vita nel Cantiere
I ritrovamenti durante gli scavi sono stati come al solito numerosi: sono stati rinvenuti degli oggetti di vita quotidiana del santuario, tra cui lucerne, unguentari, bronzetti e simboli di frequentazioni della vasca. Sono stati trovati moltissimi incensieri, unguenti, medicine e lampade decorate, presumibilmente testimonianze dell’utilizzo del Santuario per riti notturni.
Studentesse e studenti provenienti da Olanda, Spagna, Stati Uniti e tanti altri paesi, hanno raccontato la loro vita quotidiana al cantiere: dalla sveglia di buon mattino per approfittare delle poche ore di fresco fino alla vita serale nell’accampamento tra la scuola e il campo sportivo.
“Quest’anno abbiamo voluto raccogliere le voci dei protagonisti delle ricerche, attraverso un diario di scavo. - ha dichiarato Jacopo Tabolli, coordinatore scientifico del progetto - Abbiamo voluto condividere il racconto quotidiano dell’esperienza di vita e di lavoro di sei settimane in cantiere.
“Lavorare allo scavo è bello, importante e complicato. - è il commento del direttore Emanuele Mariotti - Arrivati al quinto anno, lo scavo si amplia e si arricchisce di nuove strutture. Non dobbiamo infatti pensare solo in termini di museo, ma anche al parco archeologico e termale: questo sito sta crescendo, brulicando di persone e di archeologi al lavoro. Lo scavo ha raggiunto ormai un’estensione di oltre 400mq, raggiungendo una profondità dal piano di campagna in alcuni punti di oltre quattro metri.
Collaborazioni e Direzione dello Scavo
Lo scavo è in concessione al Comune di San Casciano dei Bagni con decreto della Direzione Generale Archeologia, belle arti e paesaggio del Ministero della Cultura n.759 del 13 giugno 2022. Alla base dello scavo è la collaborazione tra il Comune, guidato dalla Sindaca Agnese Carletti, la Sopraintendenza di Arezzo Siena e Grosseto, diretta da Gabriele Nannetti, e l’Università per Stranieri di Siena, con il Rettore Tomaso Montanari. La direzione di scavo è affidata dal Comune al dott. Emanuele Mariotti; il coordinamento scientifico è dell’Università per Stranieri di Siena, con il centro CADMO (centro di Archeologia per le Diversità e le Mobilità Preromane), diretto dal prof. Jacopo Tabolli.
Mostre e Valorizzazione dei Ritrovamenti
Proprio le eccezionali scoperte emerse nel corso delle campagne di scavi degli ultimi anni saranno al centro della mostra “Gli dèi ritornano. I bronzi di San Casciano” che verrà inaugurata lunedì 5 agosto presso il Museo archeologico nazionale di Reggio Calabria. Giunta alla sua terza tappa, dopo il grande successo di pubblico riscontrato a Roma al Palazzo del Quirinale e al Museo archeologico nazionale di Napoli, i bronzi di San Casciano dei Bagni arriveranno così in Calabria, per una mostra che sarà visitabile fino al 12 gennaio 2025.
I risultati sono già stati al centro di numerosi progetti di recupero e valorizzazione, tra cui la mostra “Gli dèi ritornano. I Bronzi di San Casciano” che è stata esposta a Roma e a Napoli, e dalla prossima settimana anche a Reggio Calabria.
Il Futuro di San Casciano dei Bagni: Museo e Parco Archeologico
“I nostri bronzi, con i tanti tesori ritrovati nel Bagno Grande, sono già stati esposti al Quirinale e al Museo Archeologico Nazionale di Napoli, e saranno ulteriormente esposti al Museo Nazionale di Reggio Calabria insieme ai bronzi di Riace. - commenta la Sindaca Agnese Carletti - Ma torneranno qui a San Casciano, dove proseguono i lavori per la realizzazione del museo, a opera del Ministero della Cultura e per la realizzazione dell’hub di ricerca universitaria internazionale da parte dell’Università per gli Stranieri di Siena.
“Ora stanno girando per l’Italia e prossimamente anche per l’Europa, all’interno di varie mostre realizzate ad hoc” spiega la sindaca del Comune, Agnese Carletti. “Ma per il 2026 il Ministero della Cultura ha promesso di inaugurare qui, in un immobile del centro storico a San Casciano già acquistato allo scopo, un nuovo Museo che possa ospitare i reperti. È allo studio anche un parco archeologico intorno agli scavi. Ci sarà bisogno di molto spazio, perché anche il 2024 si è dimostrato prodigo di ritrovamenti: l’estensione delle indagini e l’ampliamento dell’area di scavo ha portato al rinvenimento del temenos, il muro di recinzione dello spazio sacro che racchiudeva più edifici, tra i quali il tempio costruito attorno alla grande vasca sacra.
E proprio la vasca, di origine etrusca e poi ricostruita tra i regni degli imperatori Tiberio e Claudio, si è dimostrata un’autentica miniera di reperti di enorme rilevanza archeologica. Protette per secoli dall’acqua termale e dal fango argilloso, sono emerse statue votive, teste, iscrizioni in etrusco e latino, monete di età repubblicana e imperiale. Senza trascurare monili in oro, gemme, ambra e altri gioielli che legano gli ex voto per le capacità terapeutiche delle acque termali calde alle pratiche divinatorie che si svolgevano nel santuario.
Reperti Straordinari e Interpretazioni
Le suggestioni sono innumerevoli: un eccezionale corpo nudo maschile fu offerto da tal Gaio Roscio alla Fonte Calda esattamente a metà, come reciso dal collo ai genitali da un taglio chirurgico (forse la guarigione della parte immortalata nel bronzo?); un bimbo augure della fine del II secolo a.C. reca nella mano sinistra una palla che ancora ruota tra le dita (forse un elemento divinatorio, da far ruotare in un rito?). Soprattutto, dalla terra sono spuntati vari serpenti in bronzo, tra cui uno di 90 cm, il più grande mai rinvenuto: probabilmente un agatodemone (traducibile come “demone buono”) il protettore della sorgente.
Non solo oggetti in bronzo, ma anche dei preziosissimi materiali organici perfettamente conservati. Centinaia di uova deposte nell’acqua. E ritrovate nel fango. Alcune intatte. Ciò che di più raro possa emergere da uno scavo, segno tangibile di un dono che forse allude anch’esso alle capacità generatrici della vasca sacra.
Impatto sul Territorio e Riconoscimenti
Notorietà internazionale, visite delle autorità, curiosità diffusa, social network in fibrillazione… un fatto del genere non può non avere conseguenze sul tessuto sociale di un piccolo borgo, certificato con la Bandiera Arancione del Touring fin dal 2004.
“È un cambiamento importante che sta coinvolgendo tutta la comunità” spiega. “Pensi che il mio programma elettorale era stato costruito con un unico obiettivo, quello di realizzare un progetto che mirasse alla crescita sociale e culturale della comunità, facendo della qualità della vita il punto di forza contro lo spopolamento. Allora, nel 2019, non erano stati ancora trovati i bronzi… diciamo che ci hanno dato una mano” sorride.
Da questa convinzione che debba essere la comunità ad avere la priorità e contemporaneamente a fare la differenza, i tanti momenti di racconto, condivisione e formazione organizzati insieme e per la cittadinanza. “Solo parlando tra noi e conoscendo cosa sta succedendo intorno a noi i membri della comunità possono fare scelte giuste, anche imprenditoriali” prosegue. “L’amministrazione investe molto in corsi di formazione per tutte le attività. E ovviamente negli eventi culturali. I risultati si vedono: con questo progetto e queste novità ora c’è più fiducia nel futuro, ci sono persone che vogliono aprire nuove attività, più gente che vuole rimanere o addirittura trasferirsi qui”.
Quasi a cascata, nel 2024 è arrivato anche un riconoscimento notevole: il borgo è stato anche premiato quale “custode della cultura e delle tradizioni locali” nell’ambito dell’iniziativa Best Tourism Villages da UN Tourism, l’agenzia dell’Onu responsabile della promozione del turismo responsabile, sostenibile e universalmente accessibile.
“È stata una bella soddisfazione” commenta Carletti “un riconoscimento proprio di quel progetto di cui parlavamo poco fa. Ogni amministratore di un piccolo Comune cerca di trovare una soluzione a un problema che a volte sembra più grande di noi. Come fornire i servizi? Come far vivere questa gente? Ecco, ora i nostri sforzi sono stati riconosciuti anche internazionalmente. Questo premio parla di sostenibilità e attenzione, e noi abbiamo bisogno di turisti attenti e rispettosi, dobbiamo contraddistinguerci in quello che proponiamo e offriamo. Cercheremo di inserire il logo dell’UN Tourism anche nelle nostre attività, insieme al marchio di Bandiera Arancione, naturalmente”.
Visita San Casciano dei Bagni
Un motivo in più per scegliere come meta, per un finesettimana o per una vacanza di più giorni, il borgo di San Casciano dei Bagni. Dove gli scavi - che si possono sempre visitare, su prenotazione, grazie alla locale associazione archeologica Eutyche Avidiena - riprenderanno a giugno, “come sempre, con il coordinamento dell’Università per Stranieri di Siena” spiega Carletti “e i tanti studenti provenienti da ogni angolo del mondo”.
Proprio l’Università si è impegnata per costruire nel paese un hub di ricerca che connetta il passato e il presente, per rendere ancora più vivibile e civile il borgo. “Non è possibile avere comprensione dei contesti passati se non si ha un vivo interesse e un amore per i contesti vivi” ha detto il suo rettore Tomaso Montanari, citando Marc Bloch.
Rai Storia e il Santuario Termale
In occasione della presentazione alla stampa dei risultati della campagna di scavo 2024 presso il Bagno Grande di San Casciano dei Bagni, Rai Cultura presenta in anteprima un filmato della nuova puntata del programma di Rai Storia “Italia, viaggio nella Bellezza” dedicata al Santuario termale etrusco e romano. La puntata, dal titolo “Oltre il bronzo, lo scavo di San Casciano dei Bagni” e firmata da Brigida Gullo ed Eugenio Farioli Vecchioli andrà in onda su Rai Storia a febbraio 2025 e racconterà le nuove scoperte e i nuovi filoni della ricerca - sempre più interdisciplinare - che sta ricostruendo con sempre maggiori dettagli il passato sacro di questo straordinario paesaggio termale.
Dopo sei anni di ricerche, lo scavo del santuario termale di San Casciano dei Bagni è oramai un vanto dell’archeologia italiana. Quello che era cominciato come un piccolo saggio esplorativo è divenuto un grande scavo che impegna ogni anno molte archeologhe e archeologi. Si scava in estensione, per riportare alla luce le imponenti strutture di questo luogo di culto e si scava nella profondità del deposito votivo, nella vasca sacra che, ancora una volta, ha restituito sensazionali e inattese scoperte.
La puntata racconterà le sensazionali scoperte, tra nuove statue in bronzo, come una bellissima figura in preghiera, e corpi femminili e maschili, alcuni lasciati come dono nella loro metà esatta, fusa con la precisione di un taglio chirurgico: quella stessa metà che forse era stata risanata. Non mancano gli animali, come una serie di serpenti bronzei di forme e dimensioni diverse, come un serpente barbuto e crestato, lungo quasi un metro. È quello che gli antichi chiamavano agatodèmone, lo spirito buono e profetico della sorgente incarnato in un corpo di rettile.
TAG: #Bagni
