Imparare a svolgere piccoli lavori idraulici può essere gratificante e aiutare a risparmiare. Chiudere il flusso dell'acqua rappresenta un'operazione preliminare per svolgere correttamente numerosi lavori idraulici in autonomia ed è per questo che si dovrebbe impararla ad eseguire, senza difficoltà alcuna, in virtù della sua utilità nella vita domestica.
Come Individuare le Valvole di Chiusura
Conoscere come si chiude la valvola generale di un rubinetto è utilissimo, ma per prima cosa bisognerà imparare a riconoscere dove è posizionata. Anche se possono essere di finiture differenti, questi coprivalvola sono quasi sempre realizzati in acciaio inossidabile, visto che staranno a stretto contatto con l'acqua.
Anche se non vi è un luogo preciso dove trovare questi elementi, sarà abbastanza semplice trovarli, visto che si tratterà di oggetti "alieni" che non c'entrano nulla con il resto dell'arredamento del bagno. Potrebbero trovarsi nella cabina doccia o in un angolo al fianco del lavabo o della vasca da bagno, sta di fatto che consisteranno in protuberanze d'acciaio, molto simili a "manopole", se non fosse per la difficoltà nel girarle, considerato che devono essere bloccate, onde scongiurare imprevisti.
Una volta individuate, possiamo desumere, con ogni probabilità, di trovare sulla sinistra la valvola di chiusura/apertura dell'acqua calda e sulla sinistra quella relativa all'acqua fredda, anche se a dire il vero non si tratta di una regola fissa. Per capire con certezza quale delle due è la manopola dell'acqua calda si può utilizzare un piccolo trucco, che consiste nell'aprire il rubinetto dell'acqua calda e far scorrere l'acqua per 2 minuti.
Appoggiando le mani sulle valvole, potremo definire con certezza quale sia la valvola con temperatura più calda e quindi ovviare al problema. Se si dovesse fare un intervento sull'acqua calda occorrerà svitare la valvola corrispondente. Per svitare la valvola bisognerà procedere in senso antiorario, ma prima di farlo si dovrà rimuovere una specie di cappuccio che fa da copertura.
Una volta tolta questa protezione si vedrà la valvola che andrà chiusa mediante una pinza a pappagallo. Regoliamo la pinza alla misura più corretta, in modo tale che la presa non possa sfuggire. Andrà mosso soltanto l'elemento più sporgente e non gli altri con base più larga, posizionati più in basso.
Il valvolino per l'acqua andrà girato sino al suo arresto, anche se in linea di massima non si dovrà eseguire molti giri completi prima che si fermi e quindi che sia chiuso. Per rendere più agevole l'operazione, soprattutto se non si dispone di molto spazio nel bagno e la pinza a becco di pappagallo fosse alquanto ingombrante, si potrebbe procedere per mezzi giri.
Una volta ultimata l'operazione si avrà la certezza che non uscirà più acqua dai rubinetti di casa.
Funzionamento dell’Impianto Idraulico: Le Basi
Un impianto idraulico è l'insieme delle reti preposte alla distribuzione di acque, gas o fluidi vettori di un edificio. Il fine ultimo di un impianto idraulico è quello di garantire una corretta e sufficiente erogazione delle acque e un loro successivo smaltimento. In linea generale, l’impianto idraulico ad uso civile si suddivide in due principali tipologie:
- Adduzione e distribuzione dell’acqua (fredda e calda), proveniente da acquedotto o serbatoio.
- Scarico delle acque nere, nella rete fognaria comunale, o, in assenza, in fossa settica.
Le acque condotte nello scarico possono essere suddivise in acque bianche (quelle provenienti da lavatrici, lavabi, docce, ecc.) ed acque nere (provenienti dagli scarichi nel wc). La parte dell’impianto che si occupa di condurre l’acqua ai diversi accessori, è appunto detto impianto di distribuzione.
Impianto di Adduzione e Distribuzione
L’impiego efficace dell’acqua all’interno di un edificio richiede un impianto di adduzione e distribuzione ben progettato e funzionale. Questo sistema è responsabile del trasporto dell’acqua potabile dalle fonti di approvvigionamento (serbatoi o reti pubbliche) verso i punti di utilizzo all’interno della struttura.
In genere, l’impianto inizia con un contatore, un dispositivo di chiusura (saracinesca, rubinetto di arresto) e un filtro per garantire la qualità dell’acqua in ingresso, seguito da una pompa o da un sistema di pressurizzazione che assicura il flusso costante e adeguato. Il percorso dell’acqua comprende tubazioni principali e diramazioni che portano ai vari punti di prelievo, come rubinetti, docce e apparecchi sanitari.
È essenziale che queste tubazioni siano dimensionate correttamente per evitare perdite di pressione e garantire un flusso sufficiente in ogni punto della rete. Per servire i vari punti di erogazione dell’acqua in un edificio, occorrono colonne verticali di maggiore sezione e reti di distribuzioni orizzontali ai vari piani. Le tubazioni di distribuzione possono essere in rame, rivestito in materiale plastico, o in PVC. Le colonne montanti devono, invece, avere una sezione via via decrescente verso l’alto e possono essere in acciaio zincato, polietilene ad alta densità (PEAD), in rame o in PVC.
Per l’impianto di distribuzione dell’acqua è preferibile la cosiddetta distribuzione a collettore, in cui ogni punto di erogazione è servito singolarmente da un unico tubo, senza giunzioni, che parte da un collettore centrale di distribuzione ed arriva alle singole utenze. In questo modo la chiusura di una singola utenza non pregiudica il funzionamento delle altre e si evitano giunture che sono spesso causa di perdite.
I collettori devono essere posizionati in una cassetta incassata dedicata, posta in un punto facilmente accessibile per eventuali operazioni di manutenzione. La stessa cassetta ospita un collettore per l’acqua calda ed uno per l’acqua fredda.
Impianto di Scarico
Questo sistema è progettato per convogliare le acque reflue provenienti da lavandini, docce, wc e altri apparecchi sanitari verso la rete fognaria o il sistema di trattamento delle acque reflue. Le tubazioni di scarico devono essere dimensionate correttamente per evitare intasamenti e garantire un flusso adeguato.
Spesso, le tubazioni di scarico sono realizzate in PVC o polipropilene, materiali che offrono resistenza alla corrosione e alla formazione di incrostazioni. È essenziale che l’angolazione delle tubazioni sia accuratamente calcolata per consentire il corretto deflusso delle acque reflue gravitazionalmente. Inoltre, l’installazione di dispositivi come sifoni e ventose previene l’ingresso di odori sgradevoli negli ambienti interni e contribuisce a mantenere il sistema igienico e funzionale nel tempo.
Gli impianti di scarico possono essere di due tipi:
- A doppio tubo, cioè realizzati con due tubi distinti per lo scarico, per smaltire separate le acque nere e quelle bianche.
- Tubo singolo nel quale confluiscono indistintamente le acque nere e quelle bianche.
Qualora fosse possibile, è sempre consigliabile avere un impianto di scarico a doppio tubo perché offre il vantaggio di una maggiore igienicità. Optando per questa soluzione, infatti, si evita che il riflusso e il cattivo odore delle acque nere, risalgano attraverso gli scarichi di lavandini, docce, vasche, ecc.
Ad ogni modo, per evitare il fenomeno del riflusso, esistono dei componenti di collegamento tra le singole apparecchiature igieniche e le condutture di scarico, costituite da un tubo ricurvo (in metallo, plastica o PVC) detto sifone.
Il sifone può avere una forma ricurva a “pera”, a“ U”, oppure a “S”, che ospita sempre una piccola quantità d’acqua in grado di impedire il ritorno e l’uscita degli odori sgradevoli. Proprio a causa della sua forma ricurva, il sifone tuttavia rallenta il deflusso delle acque di scarico, favorendo talvolta il deposito delle sostanze in sospensione con conseguente ostruzione della condotta.
Per questo, i sifoni devono essere sempre ispezionabili e pulibili, in modo da poter asportare le sostanze che causano l’intasamento.
L’impianto di scarico è costituito da:
- Tubazioni orizzontali con leggera pendenza (superiore all’ 1%) che collegano i singoli apparecchi di servizio ad una cassetta di ispezione.
- Tubazione orizzontale, con pendenza superiore all’1%, che collega la cassetta di ispezione alla braga situata sotto al WC.
- Colonna di scarico (o fecale) che si sviluppa verticalmente, destinata a ricevere le acque nere e a convogliarle nell’impianto fognario pubblico, previa il passaggio in un pozzetto d’ispezione.
- Sfiato di ventilazione, collocato generalmente sulla copertura del fabbricato.
La Saracinesca (Chiave d'Arresto)
L’impianto idraulico sanitario viene intercettato all’ingresso dell’abitazione da una chiave d’arresto principale (detta anche saracinesca). Le chiavi d’arresto secondarie dell’impianto sono i rubinetti.
Le valvole con leva a farfalla e le valvole a quarto di giro sono indispensabili nell'idraulica e in qualsiasi impianto idrico. Indispensabili in qualsiasi impianto idraulico, le valvole permettono di isolare una parte delle tubature senza dover interrompere la fornitura generale.
Molto utile quando si verifica una perdita, o durante una riparazione o una modifica all'impianto, la valvola di chiusura facilita gli interventi evitando i danni provocati dall'acqua. In alcuni casi, le valvole possono consentire lo svuotamento dell'impianto per proteggere le tubature dal gelo.
Tipi di Valvole di Chiusura dell'Acqua
Esistono moltissimi tipi di valvole, realizzate in vari materiali, ognuno dei quali svolge una funzione e un ruolo ben definiti. Ecco alcuni tipi comuni:
- Valvola a Squadra: Spesso utilizzata per l'alimentazione di uno sciacquone e altri sanitari.
- Valvola in PVC Pressione: Utilizzata in impianti che richiedono alta pressione del fluido.
- Valvola in PE: Utilizzata per la fornitura di acqua con tubazioni in PE (polietilene).
- Valvola a Quarto di Giro: Utilizzata in ambito industriale e domestico, facile da manovrare.
- Valvola con Leva a Farfalla: Simile alla valvola a quarto di giro, con un diverso meccanismo di comando.
- Valvola per Impianti Solari: Specificatamente destinata agli impianti solari, resistente alle alte temperature.
Dimensioni delle Filettature
Per definire le dimensioni dei vari elementi idraulici (rubinetti, valvole, tubi, raccordi, ecc.) esiste una nomenclatura precisa. Le dimensioni sono spesso in pollici e non in millimetri.
Ecco una tabella che riassume le dimensioni più comuni, la loro corrispondenza in pollici e il tipo di utilizzo più comune:
| Dimensioni | Maschio o Femmina | Tipi di Utilizzi |
|---|---|---|
| 12x17 | 3/8'' | Valvola di arresto sciacquone WC |
| 15x21 | 1/2'' | Valvola di arresto per lavatrice, lavastoviglie, addolcitore d'acqua |
| 20x27 | 3/4'' | Lavatrice, rubinetto esterno, aspirazione, alimentazione |
| 26x34 | 1'' | Impianti particolari |
Il Rubinetto Sottolavabo
Il rubinetto sottolavabo è una componente vitale del sistema idraulico di ogni casa, che offre funzionalità essenziali e un controllo critico in situazioni di emergenza o manutenzione. Questo componente essenziale, spesso nascosto alla vista, è fondamentale per una gestione ottimale dell'acqua.Il rubinetto sottolavabo, un termine che potrebbe sembrare tecnico, si riferisce semplicemente alla valvola di arresto installata sotto il lavabo, sia esso in cucina che in bagno. Questa valvola serve per controllare il flusso dell'acqua verso il lavabo, permettendo agli utenti di interrompere l'alimentazione senza la necessità di chiudere l'acqua principale dell'abitazione.
Meccanismo di Funzionamento
Il funzionamento del rubinetto sottolavabo è fondamentale per comprendere la sua utilità e come intervenire in caso di bisogno. Il cuore del rubinetto sottolavabo è la valvola, che può essere di diversi tipi, principalmente a sfera o a saracinesca:
- Valvola a Sfera: questa valvola utilizza una sfera forata che, quando allineata con il flusso dell'acqua, permette il passaggio libero del liquido.
- Valvola a Saracinesca: funziona mediante un disco o una "saracinesca" che si alza e si abbassa per aprire o chiudere il flusso.
Il rubinetto sottolavabo viene installato tra le tubature di alimentazione dell'acqua e le tubazioni che portano al lavabo. È essenziale che sia accessibile per eventuali interventi di manutenzione.
Manutenzione del Rubinetto Sottolavabo
La manutenzione di queste valvole è relativamente semplice e si concentra sulla prevenzione di calcare e corrosione, oltre al controllo regolare delle guarnizioni e delle connessioni per evitare perdite.
La differenza più evidente tra il rubinetto sottolavabo e gli altri tipi di rubinetti è la sua posizione e il suo scopo specifico. Mentre il design e la tecnologia dei rubinetti possono variare, l'importanza di avere un rubinetto sottolavabo affidabile e di facile utilizzo rimane costante.
Come Chiudere l'Acqua Utilizzando il Rubinetto Sottolavabo
Se i tubi si sono ghiacciati durante l'inverno oppure hai notato una perdita in casa, allora dovresti chiudere l'impianto idrico per procedere alle riparazioni. Questa operazione è necessaria anche quando devi effettuare qualche lavoro come cambiare un rubinetto o il lavandino della cucina. La maggior parte dei sanitari possiede una valvola di chiusura dedicata che si trova sotto il sanitario stesso.
In genere assomiglia a una valvola cromata. I lavelli e le docce possono averne due, una per l'acqua calda e una per quella fredda. In questo modo chiudi l'apporto di acqua al sanitario/dispositivo.
Consiglio: se hai difficoltà a girare la valvola, dovresti indossare dei guanti da lavoro per proteggere le mani. L'acqua non scorrerà più in quello specifico sanitario. Forse dovrai far scorrere quella che è rimasta nei tubi, quindi tieni a portata di mano un secchio. A causa della forza di gravità, la fuoriuscita dell'acqua potrebbe essere eccessiva. Posiziona un secchio sotto la tubatura o parte che stai riparando.
Valvola Principale dell'Acqua
Nella maggior parte delle case si trova nel punto in cui il condotto principale entra in casa (spesso in cucina, nel bagno di servizio o nella lavanderia). Così facendo chiudi l'apporto di acqua fredda alla casa.
Anche dopo aver chiuso l'acqua, i dispositivi o sanitari con un serbatoio potrebbero avere ancora una riserva d'acqua. Apri quelli del lavello e della doccia finché il flusso di acqua non si interrompe. A questo punto puoi richiudere tutti i rubinetti e provvedere alle opportune riparazioni in sicurezza.
Una volta ripristinato il flusso di acqua nella tua casa, lascia aperti tutti i rubinetti per un po' per rimuovere l'aria dai tubi.
Installazione di un Rubinetto per Lavabo: Guida Passo Passo
L'installazione di un nuovo rubinetto per lavabo può sembrare un compito arduo, ma con la giusta preparazione e seguendo attentamente i passaggi, è possibile farlo da soli. Ecco una guida dettagliata su come montare un rubinetto per lavabo:
- Spegnere l'alimentazione dell'acqua: Prima di iniziare qualsiasi lavoro, è fondamentale chiudere l'erogazione dell'acqua nell'area in cui si intende montare il rubinetto.
- Rimuovere i tappi di chiusura della linea di alimentazione: Se la linea di alimentazione dell'acqua calda e fredda è dotata di una chiusura o di una valvola, rimuoverla. Preparare stracci e secchi per raccogliere l'acqua che potrebbe fuoriuscire.
- Montare le valvole ad angolo: Avvolgere le valvole ad angolo con nastro di teflon o canapa e Fermit per garantire una buona guarnizione. Avvitare le valvole nel raccordo a parete con una chiave inglese.
- Montare la rubinetteria: Fissare i tubi di allacciamento alla rubinetteria e inserire gli anelli di tenuta. Avvitare il rubinetto del lavabo con un dado, assicurandosi che gli occhielli siano adatti correttamente e non scivolino.
- Montare i tubi di allacciamento alle valvole ad angolo: Posizionare manualmente i tubi flessibili sulle valvole ad angolo secondo le istruzioni di montaggio e avvitare con una chiave inglese.
- Installare lo scarico nel lavabo: Inserire e sigillare la piletta, quindi avvitare la valvola di scarico alla piletta.
- Montare il sifone: Avvitare saldamente la valvola di scarico al sifone e collegare il sifone allo scarico a parete.
- Riaprire l'erogazione dell'acqua: Dopo aver montato il rubinetto, aprire l'alimentazione dell'acqua e controllare la tenuta dei raccordi.
Rubinetti Temporizzati
Il rubinetto temporizzato è un dispositivo in grado di interrompere autonomamente il flusso dell’acqua dopo un tempo determinato, garantendo un risparmio economico ed energetico nel locale dove è installato.
Installazione
L’installazione di un rubinetto temporizzato non è differente dell’installazione di un rubinetto monocomando classico, dobbiamo essere solo più accorti nella connessione del rubinetto temporizzato all’impianto idraulico.
Prima di tutto dobbiamo garantire che la qualità dell’acqua rispetti la normativa UNI 8065:1989 che fissa i parametri chimico - fisici delle acque negli impianti termici ad uso civile. Durante la prima connessione del rubinetto bisogna sempre spurgare le tubature, per evitare che i depositi all’interno possano causare danni.
Manutenzione
La manutenzione del rubinetto temporizzato non è diversa da qualsiasi altro rubinetto. Si consiglia una pulizia 1 volta all’ anno.
Controlli Periodici delle Valvole di Chiusura
Ci sono alcuni aspetti della manutenzione domestica che troppo spesso siamo portati a sottovalutare. Tra questi senza dubbio ci sono quelli relativi al corretto funzionamento dell’impianto idraulico (e alla valvola di chiusura dell’acqua associata), che resta sempre lontano dagli occhi ed esposto a lungo andare al rischio di perdite. Bisogna effettuare periodicamente dei controlli in relazione al corretto funzionamento delle valvole di chiusura dell’acqua, le quali si trovano distribuite lungo i tubi. Da dove cominciare? Dalla valvola generale, ovvero quella più importante, che è posizionata in corrispondenza del contatore dell’acqua.
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