L’acqua calda è una delle comodità che spesso diamo per scontate nelle nostre case. Che si tratti di una doccia rilassante dopo una lunga giornata o di lavare i piatti dopo cena, lo scaldabagno gioca un ruolo cruciale nel fornirci questa comodità soprattutto se è l’unico strumento a nostra disposizione per questo scopo. Pensando a chi ha il riscaldamento centralizzato in casa e non può governare i riscaldamenti condominiali, lo scaldabagno è uno strumento essenziale per quanto riguarda la produzione di acqua calda sanitaria. Qui a Roma ne sappiamo qualcosa!
Come Funziona uno Scaldabagno Elettrico?
Lo scaldabagno elettrico si basa sull’effetto Joule. In pratica, l’energia elettrica alimenta una resistenza che sviluppa calore. Questo calore viene poi trasferito all’acqua, riscaldandola.
La resistenza elettrica, solitamente di rame, rilascia calore nell’acqua grazie al cosiddetto “effetto Joule” che ha come risultato finale la trasformazione integrale dell’energia elettrica in calore, calore che viene sprigionato nell’acqua dentro lo scaldabagno.
Questo principio è alla base del funzionamento di molti scaldabagni elettrici sul mercato.
Lo scaldabagno elettrico quando si installa si attacca ad un flessibile da dove prende l’acqua fredda che riempie la tanica al suo interno e poi c’è un altro flessibile, sempre attaccato al muro, che invece ha il compito di rilasciare l’acqua diventata ormai calda nelle tubature quando noi apriamo il rubinetto.
In poche parole stiamo parlando della mandata e del ritorno dell’acqua.
Tipi di Scaldabagno: Elettrico vs a Gas
In linea di massima, esistono principalmente due tipi di scaldabagno: elettrico e a gas. Mentre lo scaldabagno elettrico utilizza l’energia elettrica per riscaldare l’acqua, quello a gas utilizza una fiamma per riscaldare un serbatoio di acqua.
Ha un funzionamento più complesso che si avvicina molto alle caldaie che producono sia acqua calda che riscaldamento.
Entrambi hanno i loro vantaggi e svantaggi, e la scelta dipende spesso dalle esigenze specifiche della casa e dai costi energetici. Come detto all’inizio, se hai il riscaldamento condominiale potrai trovare conveniente unicamente lo scaldabagno elettrico.
Scaldabagno Elettrico: Ad Accumulo o Istantaneo?
Uno scaldabagno elettrico può essere ad accumulo oppure istantaneo. Lo scaldabagno ad accumulo contiene l’acqua in un serbatoio, la riscalda e la mantiene calda per molto tempo. Lo scaldabagno elettrico istantaneo, invece, ha consumi importanti ed eroga poca acqua calda che, come sottintende il termine stesso, scalda l’acqua immediatamente. Il contatore potrebbe avere bisogno di un rinforzo di potenza soprattutto se sono attivi allo stesso tempo anche altri elettrodomestici.
Come detto in precedenza uno scaldabagno elettrico istantaneo ha il buon vantaggio di avere dimensioni ridotte, con modelli installabili in linea verticale o orizzontale in funzione del fatto che non ha necessità di scaldare in precedenza l’acqua: questo tipo di scaldabagno elimina un problema a chi non può allacciarsi ad una caldaia. Basta infatti una presa di corrente e un collegamento alla rete di carico.
Attualmente non conviene tanto, infatti questi apparecchi sono in grado di produrre acqua calda istantanea, ma hanno una potenza eccessiva, o meglio, al limite della portata del contatore domestico, ovvero dai 3 kW ai 6 kW. In pratica, se nel frattempo accendiamo un phon, salta la corrente.
A differenza di uno scaldabagno a gas, lo scaldabagno elettrico funziona senza utilizzo di gas e con il semplice allacciamento ad una presa di corrente. Data la sua semplice composizione non occorre nessun impianto del gas.
Caratteristiche Importanti e Come Scegliere
La marca e il modello possono essere le variabili che differenziano le prestazioni riscontrabili, ma una delle caratteristiche importanti da tenere bene a mente è relativa alla scelta di un modello con serbatoio smaltato, d’aiuto per evitare la corrosione da calcare. L’installazione può avvenire in diversi punti della casa, purché si rispettino tutte le norme in materia di sicurezza domestica ed è bene farsi consigliare sempre da un termoidraulico esperto, piuttosto che improvvisarsi tecnici.
Se la scelta di uno scaldabagno elettrico può rivelarsi una spesa difficilmente sostenibile, oggi in commercio esistono diversi tipi di apparecchi mirati ad un consumo più basso. L’obiettivo è quello sì di risparmiare, ma senza rinunciare alla qualità di lunga durata.
- Il timer: Questo dispositivo imposta i programmi di accensione e spegnimento dello scaldabagno risparmiando sul consumo.
- Il termostato.
- La classe energetica: È definita su un’etichetta obbligatoria per legge dal 2015. Le classi energetiche vanno dalla A+ alla G. Sull’etichetta energetica si indica il nome del produttore e il codice del prodotto, oltre alla capacità in litri.
Generalmente si dovrebbe scegliere uno scaldabagno in linea con i consumi effettivi di un nucleo familiare e andrebbe collocato vicino ad altri elettrodomestici che prelevano acqua calda, questo per evitare dispersioni di calore. Anche la posizione dello scaldabagno, come accennavamo, può avere un ruolo: le correnti d’aria possono alterare la temperatura e quindi indurre l’elettrodomestico a lavorare di più.
Costi e Consumi
I costi per uno scaldabagno elettrico a basso consumo sono variabili. Un elettrodomestico con una capienza di 10 litri può aggirarsi intorno ai 90 euro mentre per i 30 litri oscilla solitamente tra i 70 e i 170 euro.
Un aspetto da tenere in considerazione, oltre alle dimensioni ingombranti, è quello spinoso relativo ai consumi. Uno scaldabagno con boiler consuma elettricità durante tutta la giornata per permettere all’acqua di mantenersi ad una temperatura costante, mentre uno scaldabagno istantaneo “funziona” solo quando lo si utilizza.
Una possibilità per limitare i consumi è quella di usare il già citato timer elettronico, soprattutto se lo scaldabagno è molto grande, così da programmare l’acqua calda e non dissipare troppa energia elettrica.
Manutenzione dello Scaldabagno Elettrico
Infatti una manutenzione annuale può evitare l’insorgere del calcare che è la causa principale dell’incrostazione delle resistenze che sono perennemente immerse nell’acqua dello scaldabagno. La manutenzione periodica è un altro elemento utile per evitare consumi superflui derivanti da un cattivo funzionamento o da un funzionamento non conforme agli standard.
Inoltre questi dispositivi vanno a pile se non prevedono l’attacco diretto alla corrente (alcuni lo prevedono altri no, dipende). Anche questo è un fattore da tenere sempre a mente per evitare di rimanere dall’oggi al domani senza acqua calda.
La qualità è sempre un deterrente per guasti indesiderati e ripetuti nel tempo, tuttavia ogni elettrodomestico per quanta garanzia possa avere, è sempre soggetto alle fasi di invecchiamento e questo dipende anche dal modello e dalle caratteristiche specifiche. Lo scaldabagno non fa eccezione e uno dei primi criteri per definire la qualità è la presenza di buon materiale anti-calcare che lo rivesta all’interno. Generalmente attorno alla resistenza degli scaldabagni si forma del calcare che è necessario togliere con adeguati solventi, così da permettere un regolare riscaldamento dell’acqua.
Il lavaggio della serpentina e la pulizia generale dello scaldabagno sono chiaramente delle fasi fondamentali, a maggior ragione qualora ci fossero ostruzioni e quindi una pressione molto bassa del flusso dell’acqua.
La resistenza va comunque pulita e protetta anche negli scaldabagni elettrici. Un tecnico aiuta nel controllo periodico, almeno ogni due anni, della resistenza quando questa cominci ad avere i primi problemi. Questi due fattori sono uno la conseguenza dell’altro, soprattutto in presenza di rivestimenti o otturazioni dovuti al calcare. In questa circostanza solo un tecnico esperto può risolvere il problema pulendo la resistenza stessa con appositi strumenti.
Fondamentale è sempre interrompere l’alimentazione elettrica allo scaldabagno e chiudere il rubinetto dell’acqua.
Un rimedio casalingo per sciogliere il calcare è immergere l’oggetto in questione in una soluzione di aceto di vino bianco caldo e dopo diverse ore pulire via le incrostazioni.
Scaldabagno Elettrico a Pompa di Calore
Lo scaldabagno elettrico a pompa di calore risulta essere una variante ecosostenibile ed efficiente, anche se ancora poco diffusa.
La performance di una pompa di calore è misurata dal coefficiente di prestazione C.O.P., che esprime il rapporto tra energia fornita ed energia consumata. Il C.O.P. è variabile, ma in genere per ogni 1kWh di energia consumata fornisce 3/4kWh di calore al dispositivo da riscaldare. In sintesi: in una serpentina si fa circolare un fluido frigorigeno che prende energia termica dall’aria esterna e lo converte in calore per riscaldare l’acqua.
Anche per questo tipo di scaldabagno è importante la manutenzione, oltre a una corretta installazione. Si richiede, infatti, una pulizia dei filtri, del condensatore, dell’evaporatore e dei tubi di scarico della condensa.
Il vantaggio di un sistema a pompa di calore è l’elemento ecologico e a tal proposito è possibile combinare l’utilizzo di uno scaldabagno di questo tipo con altri sistemi ecosostenibili. Un impianto fotovoltaico, ad esempio, può essere messo in contatto con questo sistema a pompa di calore che sfrutterebbe l’energia prodotta dall’impianto stesso.
Infine, è bene ricordare che uno scaldabagno in pompa di calore rientra nelle agevolazioni del “Conto Termico 2019”, ovvero un mezzo di sostegno da parte dello Stato mirato a diffondere l’uso di energia termica da fonti rinnovabili. Il contributo del conto termico è variabile e può arrivare a coprire fino il 65% delle spese sostenute.
Consigli per il Risparmio Energetico
I continui aumenti dei costi relativi alle forniture di gas naturale possono portarci a scegliere di installare uno scaldabagno elettrico, grazie al quale è possibile utilizzare l’energia elettrica per riscaldare l’acqua sanitaria, cioè quella che utilizziamo per il bagno, la cucina e tutti quegli usi che non corrispondano al riscaldamento della casa.
Se possiedi un boiler elettrico, è possibile adottare alcuni accorgimenti per risparmiare sui consumi elettrici in bolletta. Per famiglie poco numerose, in cui i membri non utilizzano spesso l’acqua, può essere utile considerare di spegnere il boiler elettrico di notte e nei giorni lavorativi in cui i membri della famiglia sono fuori casa. In questi casi, il consiglio è di spegnere il boiler elettrico e accenderlo solo quando se ne ha bisogno. Un altro buon trucchetto è quello di regolare la temperatura corretta del termostato in modo che sia sufficiente a garantire acqua calda senza incorrere in inutili sprechi. Per i mesi estivi, quando il clima è più mite, sono sufficienti 40° C.
Tabella Comparativa Scaldabagni
| Tipo di Scaldabagno | Vantaggi | Svantaggi | Ideale per |
|---|---|---|---|
| Ad Accumulo | Acqua calda disponibile per un periodo prolungato, costo iniziale inferiore | Consumo energetico continuo, dimensioni maggiori | Famiglie numerose, luoghi con uso frequente di acqua calda |
| Istantaneo | Acqua calda solo quando serve, dimensioni compatte | Potenza elevata richiesta, costo iniziale superiore | Piccoli nuclei familiari, spazi ridotti |
| A Pompa di Calore | Efficienza energetica elevata, ecosostenibile | Costo iniziale più alto, richiede manutenzione specifica | Chi cerca soluzioni a basso impatto ambientale e risparmio a lungo termine |
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