Se devi progettare un impianto idraulico e cerchi qualche schema utile per capirne le logiche e il funzionamento, continua a leggere questo articolo. Troverai tante informazioni utili e immagini che potrai utilizzare come esempio per realizzare il progetto del tuo impianto.

Come Viene Progettato un Impianto Idraulico per la Cucina

Come prima cosa, l’impianto idraulico della cucina prende in considerazione la presenza di un lavello: questo ha bisogno di due tubazioni di mandata, una per l’acqua calda e una per l’acqua fredda, nonché una tubazione di scarico che deve innestarsi alla colonna, con un pendenza non inferiore all’1-2%. Le tubazioni devono, inoltre, affiorare dal muro nello spazio vuoto che è sul retro della base del sottolavello, mentre lo scarico dovrà essere centrato.

Nella progettazione, non dobbiamo dimenticare di considerare gli elettrodomestici. La lavastoviglie in genere è presente in tutte le cucine: in questo caso, dovremo prevedere un rubinetto per il tubo di carico e uno per il tubo di scarico. Lo scarico può anche essere autonomo e, in questo caso, andrà direttamente in parete oppure potrà essere collegato a quello del lavello. Alcuni modelli di lavastoviglie hanno una doppia connessione all’acqua, cioè una per l’acqua fredda e una per quella calda.

Infine, se abbiamo un frigorifero con il dispenser di acqua e di ghiaccio, dovremo prevedere un rubinetto di carico e uno di scarico anche per questo.

Funzionamento Impianto Idraulico: Le Basi

In linea generale, l’impianto idraulico ad uso civile si suddivide, in due principali tipologie:

  • Adduzione e distribuzione dell’acqua (fredda e calda), proveniente da acquedotto o serbatoio.
  • Scarico delle acque nere, nella rete fognaria comunale, o, in assenza, in fossa settica.

Le acque condotte nello scarico possono essere suddivise in acque bianche (quelle provenienti da lavatrici, lavabi, docce, ecc.) ed acque nere (provenienti dagli scarichi nel wc).

La parte dell’impianto che si occupa di condurre l’acqua ai diversi accessori, è appunto detto impianto di distribuzione.

Impianto di Adduzione e Distribuzione

L’impiego efficace dell’acqua all’interno di un edificio richiede un impianto di adduzione e distribuzione ben progettato e funzionale. Questo sistema è responsabile del trasporto dell’acqua potabile dalle fonti di approvvigionamento (serbatoi o reti pubbliche) verso i punti di utilizzo all’interno della struttura.

In genere, l’impianto inizia con un contatore, un dispositivo di chiusura (saracinesca, rubinetto di arresto) e un filtro per garantire la qualità dell’acqua in ingresso, seguito da una pompa o da un sistema di pressurizzazione che assicura il flusso costante e adeguato. Il percorso dell’acqua comprende tubazioni principali e diramazioni che portano ai vari punti di prelievo, come rubinetti, docce e apparecchi sanitari.

È essenziale che queste tubazioni siano dimensionate correttamente per evitare perdite di pressione e garantire un flusso sufficiente in ogni punto della rete.

Per servire i vari punti di erogazione dell’acqua in un edificio, occorrono colonne verticali di maggiore sezione e reti di distribuzioni orizzontali ai vari piani. Le tubazioni di distribuzione possono essere in rame, rivestito in materiale plastico, o in PVC. Le colonne montanti devono, invece, avere una sezione via via decrescente verso l’alto e possono essere in acciaio zincato, polietilene ad alta densità (PEAD), in rame o in PVC.

Per l’impianto di distribuzione dell’acqua è preferibile la cosiddetta distribuzione a collettore, in cui ogni punto di erogazione è servito singolarmente da un unico tubo, senza giunzioni, che parte da un collettore centrale di distribuzione ed arriva alle singole utenze. In questo modo la chiusura di una singola utenza non pregiudica il funzionamento delle altre e si evitano giunture che sono spesso causa di perdite. I collettori devono essere posizionati in una cassetta incassata dedicata, posta in un punto facilmente accessibile per eventuali operazioni di manutenzione. La stessa cassetta ospita un collettore per l’acqua calda ed uno per l’acqua fredda.

Per dimensionare l’impianto di distribuzione e di carico occorre tener in conto le unità di carico (UC) dei singoli dispositivi che compongono l’impianto. Per avere tutte le informazioni sul dimensionamento dell’impianto di adduzione, distribuzione e scarico.

Impianto di Scarico

Questo sistema è progettato per convogliare le acque reflue provenienti da lavandini, docce, wc e altri apparecchi sanitari verso la rete fognaria o il sistema di trattamento delle acque reflue. Le tubazioni di scarico devono essere dimensionate correttamente per evitare intasamenti e garantire un flusso adeguato.

Spesso, le tubazioni di scarico sono realizzate in PVC o polipropilene, materiali che offrono resistenza alla corrosione e alla formazione di incrostazioni. È essenziale che l’angolazione delle tubazioni sia accuratamente calcolata per consentire il corretto deflusso delle acque reflue gravitazionalmente. Inoltre, l’installazione di dispositivi come sifoni e ventose previene l’ingresso di odori sgradevoli negli ambienti interni e contribuisce a mantenere il sistema igienico e funzionale nel tempo.

Gli impianti di scarico possono essere di due tipi:

  • A doppio tubo, cioè realizzati con due tubi distinti per lo scarico, per smaltire separate le acque nere e quelle bianche.
  • Tubo singolo nel quale confluiscono indistintamente le acque nere e quelle bianche.

Qualora fosse possibile, è sempre consigliabile avere un impianto di scarico a doppio tubo perché offre il vantaggio di una maggiore igienicità. Optando per questa soluzione, infatti, si evita che il riflusso e il cattivo odore delle acque nere, risalgano attraverso gli scarichi di lavandini, docce, vasche, ecc.

Ad ogni modo, per evitare il fenomeno del riflusso, esistono dei componenti di collegamento tra le singole apparecchiature igieniche e le condutture di scarico, costituite da un tubo ricurvo (in metallo, plastica o PVC) detto sifone.

Il sifone può avere una forma ricurva a “pera”, a“ U”, oppure a “S”, che ospita sempre una piccola quantità d’acqua in grado di impedire il ritorno e l’uscita degli odori sgradevoli. Proprio a causa della sua forma ricurva, il sifone tuttavia rallenta il deflusso delle acque di scarico, favorendo talvolta il deposito delle sostanze in sospensione con conseguente ostruzione della condotta. Per questo, i sifoni devono essere sempre ispezionabili e pulibili, in modo da poter asportare le sostanze che causano l’intasamento.

L’impianto di scarico è costituito da:

  • Tubazioni orizzontali con leggera pendenza (superiore all’ 1%) che collegano i singoli apparecchi di servizio ad una cassetta di ispezione.
  • Tubazione orizzontale, con pendenza superiore all’1%, che collega la cassetta di ispezione alla braga situata sotto al WC.
  • Colonna di scarico (o fecale) che si sviluppa verticalmente, destinata a ricevere le acque nere e a convogliarle nell’impianto fognario pubblico, previa il passaggio in un pozzetto d’ispezione.
  • Sfiato di ventilazione, collocato generalmente sulla copertura del fabbricato.

Apparecchiature Igieniche dell’Impianto Idraulico

Le apparecchiature che compongono l’impianto idraulico solitamente includono:

  • Lavello cucina: montato su staffe di acciaio o inserito in un mobile predisposto, il lavello deve essere posizionato in modo che il bordo superiore si trovi tra gli 80 e gli 85 cm dal pavimento. Le tubazioni per l’acqua calda e fredda devono avere un diametro di almeno 1/2 pollice e devono essere collegate a un gruppo miscelatore che permetta la regolazione della temperatura dell’acqua. Il tubo di scarico, con diametro di 40 mm, deve essere dotato di un sifone ispezionabile e deve seguire una pendenza superiore all’1% per convogliare l’acqua in un pozzetto ispezionabile.
  • Lavatrice e lavastoviglie: per la presa d’acqua destinata alla lavatrice o alla lavastoviglie, è necessario solitamente predisporre una presa d’acqua fredda, con rare eccezioni per alcuni modelli di lavatrici che richiedono anche una presa d’acqua calda. Il rubinetto di alimentazione deve essere del tipo ad innesto a vite e posizionato a un’altezza compresa tra i 60 e i 70 cm dal pavimento. Anche per lo scarico, che deve essere situato a circa 80 cm dal pavimento, è essenziale prevedere un pozzetto ispezionabile e una pendenza del tubo non inferiore all’1%.
  • Lavabo bagno: anche il lavabo del bagno può essere montato su staffe di acciaio, appoggiato su una colonna in porcellana, appoggiato o incassato ad un mobile bagno. In tutti i casi, è importante posizionarlo ad un’altezza di circa 80 cm dal pavimento. Il rubinetto, solitamente monocomando (in cui la miscelazione dell’acqua avviene sollevando e ruotando verso destra o sinistra la leva del rubinetto), deve essere dotato di rubinetti di arresto per consentire l’isolamento in caso di rotture. Anche il tubo di scarico, con diametro di 40 mm, deve essere corredato di sifone ispezionabile e seguire una pendenza superiore all’1%.
  • Vasca e doccia: la vasca, solitamente in ghisa o in acciaio smaltato, può essere scelta, nei prodotti di più recente fattura, in acrilico (o metacrilato), resina, vetroresina o corian. Richiede un erogatore d’acqua con attacchi da 1/2 pollice e uno scarico con tubo da 40 mm, con pendenza superiore all’1% e dotato di pozzetto ispezionabile. Analogamente, per la doccia è necessario prevedere un piatto per la raccolta dell’acqua, un braccio a snodo con rubinetto e uno scarico con le stesse specifiche di pendenza e dimensioni del tubo. Anche i piatti doccia possono essere in resina o in materiale acrilico, composti da un impasto che li rende resistenti, leggeri ma anche personalizzabili per colore, forma e dimensione.
  • Bidet: può essere appoggiato direttamente sul pavimento, filo muro oppure sospeso su staffe. È provvisto di miscelatore monocomando per l’erogazione dell’acqua calda e fredda. Lo scarico, da 40 mm., è provvisto di sifone e deve preferibilmente confluire in un pozzetto ispezionabile.
  • Vaso: il vaso può essere con scarico a pavimento o attacco a parete, sospeso o filo muro. È già fornito con il sifone integrato. Lo scarico deve essere eseguito con bocchettone da 70/80 mm, con pendenza superiore all’1%, fino alla colonna di scarico verticale, che è di almeno 100 mm di diametro. La cassetta per la raccolta dell’acqua (sciacquone) può essere esterna oppure ad incasso nella parete. Ha una capacità da 10 litri ed è alimentata da un tubo da 3/8 di pollice con rubinetto di arresto.

Schema Impianto Idraulico

Analizzate tutte le componenti di un comune impianto idraulico, è possibile realizzare lo schema dell’impianto, necessario sia in fase di cantierizzazione dell’opera per comunicare all’impresa esecutrice tutti i dettagli necessari alla sua realizzazione, che in fase di approvazione del progetto.

Progettazione con Software BIM

Per progettare un impianto idraulico può essere molto d’aiuto utilizzare un software BIM impianti MEP con cui puoi modellare l’impianto in 3D. Partendo dal modello del progetto architettonico, è possibile modellare le tubature (adduzione scarico, distribuzione, acqua calda, fredda, ecc.) ed inserire le apparecchiature direttamente da una ricca libreria di oggetti BIM. In questo modo la progettazione è realistica e dettagliata e si evitano problemi e imprevisti in fase di realizzazione dell’impianto.

Manutenzione della Lavastoviglie Industriale

La manutenzione di base di una lavastoviglie industriale consiste in una serie di operazioni facilmente effettuabili anche da personale non necessariamente tecnico. Si tratta di semplici accorgimenti da svolgere a scadenze regolari in grado di aumentare esponenzialmente la vita media della propria lavastoviglie industriale e mantenere alti gli standard di igiene e i risultati di lavaggio sulle stoviglie.

Prima di eseguire qualsiasi operazione di manutenzione, attendere la fine del ciclo di lavaggio, scaricare completamente l’acqua, scollegare la lavastoviglie dalla presa di corrente e chiudere la valvola esterna dell’acqua. Inoltre, assicurarsi che l’area di manutenzione della macchina abbia un’illuminazione sufficiente. Nelle operazioni di manutenzione della macchina è necessario prevedere l’uso di dispositivi personali di protezione (DPI) quali:

  • Abbigliamento: conforme ai requisiti essenziali di sicurezza vigenti nell’ambiente di lavoro in cui verrà utilizzata in grado di proteggere il corpo da acqua calda e detersivi
  • Guanti: operando in zone con carichi, parti meccaniche, detersivi e parti che possono raggiungere temperature elevate è necessario utilizzare guanti marcati CE come DPI che proteggono dall’insieme dei rischi appena analizzati
  • Scarpe antinfortunistica: Sono necessarie in tutti i lavori in cui è presente il rischio di caduta di una unità generica potenzialmente pericolosa.

Installazione e Prevenzione Guasti

Posizionamento della lavastoviglie:

  • Verificare che nella zona di installazione non ci siano o, se presenti, siano sufficientemente protetti, oggetti e materiali che possano essere danneggiati dal vapore acqueo che può uscire dalla macchina durante il funzionamento.
  • Prima di collocare la lavastoviglie, predisporre nel locale gli impianti di alimentazione elettrica, approvvigionamento idrico e di scarico. In caso di installazione ad incasso dovrà essere previsto uno spazio di almeno 20 mm tra tutte le pareti dell’incasso e le pareti e il tetto della lavastoviglie.
  • La pavimentazione o l’incasso dovrà essere dimensionata tenendo conto del peso complessivo della lavastoviglie.
  • Per garantire la stabilità, installare e livellare la macchina sui suoi quattro piedini.
  • Questo apparecchio è adatto solo ad un allacciamento fisso, diverse soluzioni di installazione devono essere concordate ed approvate dal costruttore.
  • Rimuovere la pellicola protettiva dalla carrozzeria prima di iniziare l’utilizzo della lavastoviglie.

Allacciamento alla corrente elettrica:

  • Nell’impianto deve essere presente un interruttore generale di tipo onnipolare, che interrompa tutti i contatti incluso il neutro, con distanza tra i contatti aperti di almeno 3 mm e con scatto magnetotermico di sicurezza od accoppiato a dei fusibili, da dimensionare o tarare in conformità alla potenza indicata sulla targhetta caratteristiche della macchina.
  • L’interruttore generale deve trovarsi sulla linea elettrica vicino all’installazione e deve servire esclusivamente un’apparecchiatura alla volta.
  • Tensione e frequenza della rete elettrica devono coincidere con quelli indicati nella targhetta caratteristiche.
  • Deve essere presente un efficace impianto di messa a terra, secondo le vigenti norme di prevenzione, per la sicurezza dell’operatore e dell’apparecchiatura.
  • Il cavo di alimentazione, esclusivamente di tipo H07RN-F, non deve essere messo in trazione o schiacciato durante il normale funzionamento o la manutenzione ordinaria.
  • L’apparecchiatura deve inoltre essere inclusa in un sistema equipotenziale, il cui collegamento viene effettuato mediante una vite contrassegnata dal simbolo.
  • Il conduttore equipotenziale deve avere una sezione conforme a quanto richiesto dalle normative vigenti e comunque non inferiore a 10 mm².
  • Rispettare le polarità indicate nello schema elettrico.
  • Per ulteriori informazioni consultare lo schema elettrico.
  • È vietato l’uso di prese multiple, adattatori, cavi di tipo e di sezione non adeguata o con giunzioni di prolunga non conformi alle norme vigenti in materia di impiantistica.
  • È vietato l’uso di prese e spine di tipo domestico.

Collegamento idraulico:

  • L’apparecchio va collegato alla rete idrica mediante un tubo flessibile. Tra la rete idrica e l’elettrovalvola dell’apparecchio deve essere presente una valvola di intercettazione. La valvola di intercettazione deve trovarsi vicino all’apparecchiatura e in posizione facilmente accessibile.
  • L’alimentazione d’acqua, temperatura e pressione, devono essere compatibili con quanto indicato nelle caratteristiche tecniche della macchina.
  • Se la durezza dell’acqua è superiore a 15 F consigliamo di utilizzare la lavastoviglia accoppiata ad un addolcitore esterno installato prima dell’elettrovalvola.
  • Nel caso di concentrazioni molto alte di residui minerali nell’acqua ed eventualmente altre sostante, consigliamo l’installazione di un sistema ad osmosi.

Collegamento alla linea di scarico:

  • La linea di scarico deve essere formata da un pozzetto libero, di dimensioni adeguate alla portata del tubo di scarico fornito con la macchina e dotato di sifone. Il tubo deve poter raggiungere il pozzetto, senza essere tirato, costretto, piegato, schiacciato, premuto o forzato da nulla.
  • Lo svuotamento della vasca avviene per gravità, quindi lo scarico deve essere ad un livello inferiore alla base della macchina.
  • Qualora lo scarico non sia ad un livello inferiore alla base della macchina, è possibile usare la versione provvista di pompa scarico (disponibile su richiesta). In questo caso L’altezza massima dello scarico è pari ad 90 cm.
  • Verificare sempre che lo scarico funzioni correttamente e che non sia intasato.
  • Ogni altra soluzione deve essere preventivamente concordata ed approvata dal costruttore.

Brillantante e detergente:

  • Il dosaggio del brillantante e detergente avviene attraverso il dosatore installato sulla macchina, se previsto dal modello.
  • La taratura dei dosatori deve essere effettuata dal tecnico installatore in base alla durezza dell’acqua stessa.
  • Non utilizzare MAI detergenti a base di CLORO o IPOCLORITI.
  • Prima di procedere con la taratura, riempire i tubi di alimentazione dei dosatori con il relativo prodotto.

Pulizia del Pannello di Comando e del Gruppo Filtrante

È importante pulire spesso, con una spugna umida e poco detersivo per piatti, il frontale della lavastoviglie industriale: le impurità risultano molto difficili da eliminare dopo un lungo periodo e possono addirittura arrivare a decolorare le superfici. Il pannello comandi deve essere pulito regolarmente con un panno umido ed infine asciugato con un panno morbido.

Pulizia gruppo filtrante:

  • Togliere e pulire il cestello delle stoviglie
  • Svuotare la vasca
  • Rimuovere accuratamente tutti i filtri della lavastoviglie. Pulizia dei filtri della vasca di lavaggio: dopo aver estratto il filtro, eliminare le particelle e i residui di sporco. Successivamente risciacquare con acqua corrente. Reinserire il filtro nella sua sede installandolo correttamente. Non utilizzare mai la lavastoviglie senza i filtri. Nel caso in cui si utilizzi uno sgrassatore per pulire i filtri, risciacquare molto bene per evitare la formazione di schiuma una volta che filtri saranno reinseriti in macchina.
  • Al termine delle operazioni elencate ri-posizionare accuratamente ogni parte.

Pulizia dei Bracci di Lavaggio

Anche in questo caso è fondamentale spegnere la lavastoviglie per poter smontare i bracci di lavaggio in tutta sicurezza. Dopo aver estratto il cestello inferiore, usare un oggetto appuntito come un piccolo cacciavite, uno stuzzicadenti, o uno spazzolino, per pulire gli ugelli da cui fuoriesce l’acqua di lavaggio e risciacquo. Una volta terminato, risciacquare. Gli ugelli snap fit delle lavastoviglie Sistema Project Italia si possono estrarre facilmente per una manutenzione comoda e accurata.

Pulizia gruppo lavaggio-risciacquo:

  • Svitare la ghiera e sfilare i bracci di lavaggio
  • Lavare ogni parte sotto un getto d’acqua corrente, pulire accuratamente gli ugelli utilizzando eventualmente uno stuzzicadenti o piccoli utensili appuntiti. Se necessario gli ugelli possono essere smontati per effettuare una migliore pulizia o essere sostituiti.
  • Pulire i perni di rotazione dei bracci all’interno della macchina ed il gruppo di supporto bracci
  • Ri-posizionare i bracci e verificarne la libera rotazione

Manutenzione Straordinaria della Lavastoviglie

Circa ogni 5000 cicli di lavaggio, è buona norma verificare in modo più approfondito lo stato generale della lavastoviglie con una manutenzione straordinaria con il supporto di un tecnico. Questo per prevenire problemi e anomalie della macchina più complesse e gravi da gestire. E’ importante dunque:

  • Cambiare i tubetti di pescaggio e dosaggio detersivo e brillantante
  • Verificare l’eventuale presenza di calcare all’interno della vasca e sulla resistenza della vasca. Nel caso sia presente del calcare, utilizzare un prodotto decalcificante/desincrostante, assicurandosi che la resistenza sia ancora funzionante e in caso sostiruirla con una nuova.
  • Verificare l’eventuale formazione di calcare all’interno del boiler, in particolare sulla resistenza. Nel caso fosse presente, svuotare completamente il boiler dall’acqua e utilizzando un prodotto decalcificante/desincrostante, rimuovere il calcare dalla resistenza. Successivamente assicurarsi che la resistenza funzioni correttamente, in caso contrario, sostituirla.
  • Verifica buon funzionamento del micro di sicurezza
  • Pulizia del filtro dell’elettrovalvola
  • Pulire le superfici in acciaio della lavastoviglie con prodotti specifici per l’acciaio

Lavastoviglie Ferma da Tempo: Cosa Fare?

Nel caso in cui la lavastoviglie industriale sia inutilizzata da molto tempo si consiglia, attraverso il supporto di un tecnico, di eseguire i seguenti controlli e operazioni:

  • Cambiare i tubetti di pescaggio e dosaggio
  • Verifica del circuito idraulico di lavaggio e risciacquo
  • Verifica che le pompe di lavaggio, risciacquo e scarico ruoti e funzioni correttamente
  • Effettuare almeno un ciclo a vuoto per verificare che non siano presenti delle perdite e che tutti i componenti funzionino (pressostato, elettrovalvola, resistenze, etc…)

Errori Comuni nella Manutenzione

Tra gli errori da evitare:

  • Non pulire i filtri regolarmente, causando otturazioni.
  • Utilizzare prodotti non adatti, che possono danneggiare i componenti.
  • Ignorare i segnali di malfunzionamento, portando a guasti più gravi.

FAQ

Ogni quanto tempo bisogna pulire una lavastoviglie industriale?

La pulizia giornaliera è essenziale per mantenere alti standard di igiene e prestazioni ottimali. È consigliabile eseguire una manutenzione straordinaria ogni 5000 cicli di lavaggio per prevenire guasti e incrostazioni di calcare.

Quali prodotti utilizzare per la pulizia della lavastoviglie industriale?

Si consiglia l’uso di detergenti specifici per lavastoviglie industriali, evitando prodotti a base di cloro o ipocloriti che possono danneggiare i componenti interni. Per rimuovere calcare e grasso, è utile un disincrostante professionale.

Come pulire i bracci di lavaggio della lavastoviglie industriale?

I bracci di lavaggio devono essere smontati e puliti periodicamente. Dopo averli svitati, risciacquarli sotto acqua corrente e rimuovere eventuali residui con uno stuzzicadenti o una spazzola. È importante verificare che gli ugelli non siano ostruiti.

Cosa fare se la lavastoviglie industriale è inutilizzata da tempo?

Se la lavastoviglie è stata inutilizzata per molto tempo, è consigliabile eseguire un controllo completo con un tecnico. Questo include la sostituzione dei tubetti di dosaggio, verifica del circuito idraulico e l’esecuzione di alcuni cicli a vuoto per testare le funzioni.

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