La vita quotidiana delle persone disabili può essere notevolmente migliorata attraverso sistemi di organizzazione appositi che facilitino l'autonomia e la mobilità. In questo contesto, un impianto elettrico ben progettato in un bagno accessibile gioca un ruolo cruciale.
Normativa di Riferimento
Le normative di riferimento principali sono la Legge n. 13 del 09/01/1989, che riguarda il superamento delle barriere architettoniche, e il D.M. n. 236 del 14/06/1989. Queste normative forniscono indicazioni precise per garantire una buona fruizione degli spazi da parte delle persone disabili, eliminando gli ostacoli fisici che limitano la mobilità domestica.
In particolare, la legge stabilisce che quadri generali, impianti elettrici, valvole e terminali (come pulsanti e citofoni) debbano essere posizionati in modo da permettere un impiego agevole anche a persone su sedia a rotelle. Essi devono essere facilmente individuabili, anche in condizioni di scarsa luminosità, e protetti contro eventuali urti.
La norma CEI 64-8 rappresenta il principale riferimento normativo per gli impianti elettrici di bassa tensione sia in ambito residenziale che industriale. Contiene le prescrizioni per la progettazione, realizzazione e verifica degli impianti elettrici, con lo scopo di garantire la sicurezza delle persone e dei beni.
La norma si estende agli impianti elettrici nei cantieri temporanei e mobili, nei locali medici, nei luoghi con rischio di esplosione e in tutte quelle situazioni in cui è richiesta una particolare attenzione alla sicurezza elettrica. Essa disciplina gli impianti sia in ambito domestico che in ambito non domestico, inclusi edifici residenziali, commerciali, industriali e pubblici.
Un ulteriore punto di riferimento è la Guida CEI 64-50 per l’edilizia ad uso residenziale e terziario, che specifica come interruttori, prese, citofoni e altri terminali dell’impianto elettrico debbano essere posizionati in luoghi facilmente individuabili, anche in condizioni di scarsa luminosità.
Zone di Sicurezza nel Bagno
Il bagno è un ambiente particolarmente a rischio, dove la sicurezza deve essere al primo posto. La norma CEI 64-8 definisce le zone di sicurezza all’interno del bagno, che influenzano la disposizione degli impianti elettrici.
Le zone sono così definite:
- Zona 0: Comprende l’interno della vasca da bagno o della doccia. In questa zona non è permessa l'installazione di apparecchiature o prese elettriche, né condutture elettriche a vista.
- Zona 1: Si trova sopra la vasca o la doccia, fino a un’altezza di 2,25 metri. In questa zona sono ammessi solo interruttori di circuiti SELV (a bassissima tensione) alimentati a tensione non superiore a 12 V in corrente alternata o a 30 V in corrente continua.
- Zona 2: È l’area che si estende per 60 cm intorno alla vasca o alla doccia, fino a 2,25 metri in verticale. Qui possono essere installate prese a spina, interruttori e altri apparecchi di comando, mentre il tirante di chiamata per emergenze deve essere posizionato a un’altezza superiore a 2,5 metri.
- Zona 3: È quella nella quale avremo la massima libertà di installazione di prese in bagno.
La tabella seguente riassume le principali prescrizioni per ciascuna zona:
| Zona | Descrizione | Prescrizioni |
|---|---|---|
| 0 | Interno vasca/doccia | Nessuna installazione elettrica |
| 1 | Sopra vasca/doccia fino a 2,25 m | Solo circuiti SELV a bassa tensione |
| 2 | Entro 60 cm da vasca/doccia, fino a 2,25 m | Prese, interruttori, comandi (tirante emergenza > 2,5 m) |
Disposizioni Minime
Nel rispetto della norma CEI 64-8, l’impianto elettrico del bagno deve prevedere almeno un punto presa e due punti luce. I punti presa devono essere due qualora sia prevista una lavatrice. Il punto luce può avere anche più punti di comando. Almeno uno deve essere in prossimità dell’ingresso della stanza.
Consigli Pratici per la Sicurezza
Alcuni consigli pratici per aumentare la sicurezza in bagno includono:
- Utilizzare un solo apparecchio per ciascuna presa di corrente, evitando ciabatte elettriche e prese multiple.
- Non accendere dispositivi elettrici con mani o piedi bagnati.
- Riporre il phon in un cassetto aperto anziché appoggiarlo sul mobile del bagno.
Progettazione e Installazione
La progettazione è una fase fondamentale: le prese devono essere installate a distanza di sicurezza dalle fonti d’acqua. L’illuminazione dovrebbe combinare luci principali e secondarie per garantire una buona visibilità. Un elemento spesso trascurato, ma essenziale, è il tirante della doccia per le emergenze.
Inoltre, è importante verificare che l'impianto sia adeguato alle normative vigenti, soprattutto se si tratta di un impianto datato.
Le norme di riferimento per quanto riguarda gli impianti elettrici sono:
- il D.M. 37/2008, recante le disposizioni generali in materia di attività di installazione degli impianti all’interno degli edifici;
- la norma CEI 64-8: rappresenta il principale riferimento normativo per gli impianti elettrici di bassa tensione sia in ambito residenziale che industriale. Contiene le prescrizioni per la progettazione, realizzazione e verifica degli impianti elettrici, con lo scopo di garantire la sicurezza delle persone e dei beni. L’ultima edizione integra tutte le varianti succedutesi nel tempo e introduce nuovi contenuti e aggiornamenti;
- la norma CEI 11-27: dedicata alle operazioni e attività di lavoro sugli impianti elettrici o ad essi connesse. Si applica a impianti fissi, mobili, permanenti e provvisori eserciti a qualunque livello di tensione.
La legislazione nazionale è intergrata da Disposizioni di Regioni, Province e Comuni che, pur riferendosi alle leggi vigenti, in forme diverse in quanto a contenuti e campi di applicazioni, costituiscono comunque un complesso normativo che deve essere rispettato in fase di progettazione ed esecuzione delle opere.
Ausili e Tecnologie per Persone con Disabilità
La Specifica Tecnica CEI 64-21, ora sostituita dalla Norma CEI 64-21, fornisce prescrizioni per impianti elettrici in unità abitative utilizzate da persone con disabilità o specifiche necessità (PNA). Essa suddivide le necessità in nove tipologie in base al tipo di disabilità:
- D1 PNA per età avanzata
- D2 PNA a causa di difficoltà motorie negli arti inferiori
- D3 PNA a causa di difficoltà motorie negli arti superiori
- D4 PNA a causa di difficoltà di percezione visiva
- D5 PNA a causa di cecità
- D6 PNA a causa di sordità parziale
- D7 PNA a causa di sordità totale
- D8 PNA a causa di incapacità o difficoltà di parlare
- D9 PNA a causa di difficoltà cognitive
Le prescrizioni impiantistiche fornite dalla Norma CEI 64-21 sostituiscono, modificano o integrano quelle del Capitolo 37 della norma CEI 64-8 e riguardano in particolare la realizzazione e la definizione di alcune parti dell’impianto e l’introduzione di alcuni sistemi operativi di gestione quali:
- Gestione degli accessi interni ed esterni
- Gestione dell’illuminazione
- Gestione termica
- Gestione degli allarmi
- Gestione dell’assistenza
- Continuità di servizio e del controllo carichi
Pertanto, la progettazione di un impianto elettrico per un bagno accessibile richiede una conoscenza approfondita delle normative, una pianificazione accurata e l'uso di componenti appropriati per garantire la massima sicurezza e usabilità per tutti.
TAG: #Bagno
