Questo articolo fornisce una guida completa alla progettazione, installazione e manutenzione di un impianto idraulico per un pozzo domestico, focalizzandosi sull'irrigazione del giardino. Troverai informazioni utili, schemi e consigli pratici per realizzare un sistema efficiente e duraturo.
Progettazione dell'Impianto di Irrigazione
La progettazione di un impianto di irrigazione efficiente richiede un'attenta analisi delle caratteristiche del giardino e delle esigenze idriche delle piante. Ecco alcuni passaggi fondamentali:
- Valutazione del Giardino: Non essendo il giardino un appezzamento regolare come un campo coltivato, si dovranno adottare sistemi di irrigazione con pop-up a scomparsa per il tappeto erboso, irrigatori a pioggia su colonnetta per le aiuole, ali gocciolanti per siepi, ortive, e per tutte le piante che non tollerano la bagnatura delle foglie (sviluppo di malattie fungine).
- Mappatura delle Zone: Disegnate poi le aree a pioggia (tappeto erboso, aiuole), e quelle a goccia (siepi, orto, ecc.) evidenziando alberi a chioma alta o bassa e le zone da irrigare esposte a nord. Segnate i dislivelli rispetto alla presa d’acqua.
- Calcolo di Portata e Pressione: Se è già presente una pompa oppure utilizzerete l’acquedotto, calcolate la portata e la pressione alla fonte del vostro impianto. Pressione e portata sono facilmente determinabili se avete una pompa installata ( sommersa o di superficie); la pressione è riportata sul libretto di dotazione e solitamente è espressa in m.c.a. (metri colonna acqua), ed è espressa da un min. a un max ( ad es. prevalenza di 30 - 60 mt significa che la pompa fornirà una pressione minima e massima di 3 - 6 bar).
- Creazione di Zone Omogenee: E’ importante, prima di procedere all’installazione dell’impianto, creare sulla carta i vari settori, in base alla portata della fonte idrica (pompa o acquedotto), e alla tipologia delle zone irrigue (zone omogenee). Creare sulla carta zone possibilmente omogenee, rettangolari o quadrate, che andranno etichettate (zona A,B,C,…), evidenziando quali saranno a pioggia, a goccia, o a d aspersione.
- Calcolo del Fabbisogno Idrico: con clima secco a 45 gradi latitudine un prato ha bisogno di 4-5 mm di acqua \giorno (4-5 lt\mq) che possono essere aumentati di 6-7 lt nelle regioni meridionali.
- Pianificazione Dettagliata: La planimetria dovrà contenere tutte le informazioni necessarie per il posizionamento dell’impianto.
Determinare la Portata e la Pressione Nominale
Determinare la portata e la pressione nominale del proprio impianto (fonte idrica): la portata (litri al minuto), nel caso la fonte idrica sia l’acquedotto si determina dal contatore oppure tramite un recipiente graduato ad esempio un secchio, ed aprendo completamente il rubinetto, si determineranno i litri erogati nell’unità di tempo. Nel caso il prelievo idrico sia effettuato da pozzo o lago o canale, la portata è riportata nel libretto tecnico della pompa e va da un minimo ad un massimo. La pressione si determina nel caso di acquedotto, tramite l’utilizzo di un manometro, da applicare tramite raccordo, al rubinetto.
Tipologie di Irrigatori
La scelta degli irrigatori dipende dalle dimensioni e dalla forma delle aree da irrigare. Esistono diverse tipologie di irrigatori:
- Irrigatori Statici: Sono adatti ad irrigare piccole aree ( fino a 500 mq e con forme irregolari) e sono dotati di una testina o ugello, che varia in base al raggio (gittata), e all’angolo di lavoro. Sulla testina è riportato di solito un numero seguito da una o più lettere; il numero indica la distanza di installazione in piedi (cm 30,5) consigliata tra un irrigatore e l’altro con pressione di 2,0 bar all’irrigatore. La/le lettere, indicano l’angolo di lavoro (F=full 360°- H=half 180° - T=terzo 120° - Q=quarto 90° - SQ=square quadrato - EST=end strip striscia finale - CST center strip striscia centrale - SST=side strip striscia laterale - B=bubbler ad allagamento - VAR angolo variabile. La pressione consigliata varia da 1,5 a 2,5 bar. Il raggio (gittata), varia da 0,80 a 5,5 mt. Sono disponibili sul web, le tabelle delle prestazioni degli irrigatori, fornite dalle aziende produttrici, molto utili per scegliere l’irrigatore più adatto in base alla zona da irrigare.
- Irrigatori Dinamici (Rotatori): Sono i più usati nei giardini di medie e grandi dimensioni, hanno la testina rotante, il corpo ha dimensioni maggiori rispetto a quello degli statici, perché all’interno è posta una turbina e un sistema di ingranaggi che fanno ruotare la testina. Sono dotati di vite rompigetto per ridurre la gittata. Si tratta di irrigatori che hanno un raggio d’azione variabile dai 5 ai 20 metri e oltre. Naturalmente all’aumentare del raggio d’azione aumenta anche la portata d’acqua. La pressione di esercizio varia dai 2 ai 4 bar. La distanza di installazione consigliata è pari al raggio d’azione.
NOTA: mentre gli irrigatori statici hanno una portata proporzionale al settore di lavoro prestabilito, per mantenere tale proporzione con gli irrigatori dinamici, occorre cambiare il diametro dell’ugello in base alla superficie da irrigare, utilizzando un ugello inferiore per angoli inferiori e viceversa ( ad esempio ugello n. 2 per settori a 90° e ugello n. 3 per settori a 180°).
Esempio di Posizionamento degli Irrigatori
Ad esempio, per un rettangolo, di 10 x 7 metri, si disegneranno prima i 4 irrigatori negli angoli. Si ha la bagnatura ottimale quando il getto dell’irrigatore raggiunge l’irrigatore opposto, quindi possiamo dire che la distanza ottimale tra un irrigatore e quello successivo, corrisponde al suo raggio d’azione.
Calcolo della Portata Totale
Elencati sulla carta tutti gli irrigatori necessari ad irrigare tutte le zone a pioggia, si dovrà fare la somma delle portate di ogni irrigatore, e ottenere la portata totale in lt/min. Ho scritto 4 anche se il calcolo fornisce un risultato di 3 settori, perché si devono sempre tenere in considerazione le perdite di carico dell’impianto (vedi nei paragrafi successivi). Questo perché la pressione iniziale, cala progressivamente con la distanza, e non dovrebbe mai scendere oltre il 15-20%.
Irrigazione a Goccia
L’irrigazione a goccia si utilizza per siepi, ortaggi, fiori, bordure, alberi, aiuole, tramite l’ala gocciolante, che è un tubo forato a distanze equivalenti per tutta la sua lunghezza e al cui interno, in prossimità dei fori è posto un cilindretto o una piastrina con labirinto in cui il flusso dell’acqua viene rallentato, provocando il gocciolamento. Normalmente negli impianti di irrigazione dei giardini si utilizza il tipo pesante, pluri stagionale, che deve durare più anni. Nella prevalenza degli impianti domestici, per siepi e alberature si utilizza l’ala gocciolante diametro 16 o 20 mm, con distanza tra i gocciolatori di 30 cm e portata di 2,0 lt/ora. Le moderne ale gocciolanti permettono uniformità di distribuzione anche per lunghezze notevoli oltre i 200 mt.
Installazione dell'Impianto
L'installazione dell'impianto richiede precisione e attenzione ai dettagli per garantire un funzionamento ottimale e duraturo:
- Scavi: Quanto più accurata sarà la posa, minima sarà la manutenzione successiva. La profondità media dello scavo nei punti irrigatore deve essere non inferiore ai 35/40 cm, avendo cura di pulire il fondo da sassi o detriti. Evitare gli accavallamenti di tubazioni; se gli scavi passano su zone pietrose, riportare sabbia su fondo e pareti dello scavo. Inserire anche i cavidotti per cavi elettrovalvole, o posizionare i cavi se del tipo da interramento diretto.
- Centralina e Programmazione: Ora sono presenti sul mercato anche sistemi a comando remoto, che permettono la gestione completa dell’impianto di irrigazione da smarthphone, tablet. L’installazione deve avvenire all’aperto in zone non riparate da piante o costruzioni. Il collegamento al programmatore può avvenire tramite cavo o wireless.
- Pozzetti: Posizionare sul fondo dei pozzetti materiale drenante come pietrisco, per evitare ristagni d’acqua, e qualche mattone come appoggio per i gruppi valvola. I pozzetti devono essere posizionati in modo che il coperchio sia a livello con il terreno circostante.
- Cablaggio Elettrovalvole: Connettere i cavi elettrovalvola, al cavo multipolare che dovrà essere collegato al programmatore, tramite connettori stagni . Il collegamento si esegue con cavi colorati, unendo un cavo comune a tutte le elettrovalvole e un cavo colorato per ogni elettrovavola (1 colore per settore), come in figura. Utilizzare un cavo multipolare con almeno 2 cavi in più del necessario per eventuali futuri ampliamenti dell’impianto di irrigazione. nei punti segnati in precedenza.
- Spurgo della Linea: Evitare di montare l’ultimo irrigatore di ogni settore, ma lasciare aperto il tubo per effettuare lo spurgo della linea prima del collaudo.
- Presa a Staffa: La soluzione con presa a staffa è sicuramente la più adottata, economica e veloce. Cambiare punta, per allargare il foro che dovrà essere di diametro simile a quello della presa a staffa. Posizionare la parte inferiore della presa a staffa e quella superiore, con l’O-ring, al centro del foro; avvitare e stringere parzialmente le ali della presa staffa con i bulloni in dotazione, avendo cura di non fare cadere i dadi nella terra. Utilizzare una prolunga filettata (fissa o regolabile, meglio quest’ultima) , , tra la presa a staffa e l’irrigatore, importante nel caso di abbassamenti di terreno, per regolare l’altezza ottimale dell’irrigatore.
- Raccordi a Compressione: Procedere allo stesso modo anche nel caso si utilizzino raccordi a compressione per il montaggio degli irrigatori , , in questo caso, dovrete tagliare il tubo per poter inserire il raccordo a Tee.
- Valvole di Spurgo: La valvola di spurgo si apre al di sotto di una certa pressione (0,2 - 0,5 bar), permettendo lo svuotamento dell’impianto di irrigazione. Sono dotate di filettatura maschio o femmina da ½ o ¾ e si montano su presa a staffa o raccordo a compressione.
- Tubazioni: Si utilizzerà un tubo di sezione adeguata ( 25 o 32 mm), che andrà posizionato utilizzando gli scavi effettuati.
- Regolatore di Pressione: Per ultimo, installare, se sono previste zone irrigate a goccia, (ad esempio un orto o siepi, o alberature), un regolatore di pressione pre-tarato, prima dell’ala gocciolante, per evitare pressioni eccessive. Eventualmente utilizzare gli appositi picchetti di fissaggio ala gocciolante .
Collaudo dell'Impianto
Si apriranno manualmente uno alla volta i settori, mediante ¼ di giro del solenoide dell’elettrovalvola e si lascierà funzionare funzionare l’impianto per qualche minuto, così da permettere la pulizia e lo spurgo del settore. A questo scopo, munitevi eventualmente di bottiglie vuote da acqua in pet da 2 lt, (oppure secchi vuoti), alle quali taglierete il fondo e le posizionerete sugli irrigatori che vi bagnano durante le operazioni di messa a punto. Controllate che i raccordi e le connessioni tra i tubi non perdono, e se tutto è ok, chiudete le trincee con la terra di scavo.
Manutenzione dell'Impianto
Una corretta manutenzione è essenziale per garantire la durata e l'efficienza dell'impianto:
- Controllo Irrigatori: Controllare il funzionamento degli irrigatori periodicamente, pulendo gli ugelli otturati da terra o sedimenti; pulire anche i relativi filtri sottostanti. Questa manutenzione si esegue dalla parte superiore dell’irrigatore, asportando ugello e filtro, senza doverlo scavare dal terreno. Non usare oli o solventi per pulire gli irrigatori, ma solo acqua ed al limite sapone neutro.
- Controllo Elettrovalvole: In caso di malfunzionamento ( non apertura o chiusura dell’elettrovalvola), verificare che il foro al di sotto del solenoide non sia ostruito da impurità, o che il pistoncino del solenoide non sia grippato a causa di sporcizia o incrostazione, specialmente dopo lungo periodo di inattività. Se anche dopo questa operazione l’elettrovalvola non funziona, controllare la conducibilità elettrica del solenoide, mediante tester in posizione OHM, se il solenoide è rotto il tester non rileva alcun valore.
- Pulizia Filtri: Pulire la massa filtrante ( a rete o dischi) periodicamente (almeno una volta al mese durante il periodo di utilizzo dell’impianto). Un filtro sporco o intasato può causare notevoli cali di pressione.
- Controllo Programmatore: Normalmente i programmatori non richiedono manutenzioni particolari visto il grado di affidabilità raggiunto (programmatori di marca). Tutti i programmatori da collegare alla rete elettrica (220Vac>24Vdc) sono dotati di fusibile di protezione e pila tampone per le memorie. Controllare questi 2 componenti in caso di malfunzionamento.
- Controllo Pompa: Controllare periodicamente il buon funzionamento della pompa (sommersa o di superfice), tramite lettura della pressione dal manometro. Il caso più frequente di ostruzione è dovuto alla presenza di sabbia nel fondo del pozzo, che provoca un calo di pressione. Esaminare anche il cuscinetto di supporto dell’albero della girante e che questa non sia incrinata. In tal caso portare la pompa ad un centro assistenza. Utilizzare all’altro capo del tubo di aspirazione una valvola di non ritorno con filtro perché il tubo di aspirazione e la cassa della girante nel caso di pompa centrifuga non autoadescante, deve essere sempre pieno d’acqua e se avete eseguito bene i collegamenti questa operazione sarà sufficiente eseguirla la prima volta. A fine stagione, nelle zone soggette a gelate, svuotare la pompa, togliendo il tappo di sfiato posto sul corpo della girante. In questo modo eviterete danni e rotture provocati da gelate.
Considerazioni sul Pozzo
Un pozzo di piccolo diametro non ha effetto cisterna e quindi la portata che si può estrarre è approssimativamente uguale alla portata di esercizio. Pertanto, se è necessario disporre di una portata superiore, occorre utilizzare un serbatoio di accumulo.
Esempi di Utilizzo del Pozzo
- Ipotesi 1: Un pozzo ha una portata di esercizio di 100 litri/min. Questo pozzo deve alimentare un sistema di irrigazione che quando è in funzione necessita di 70 litri/min.
- Ipotesi 2: Un pozzo con portata di esercizio di 100 litri/min deve alimentare un sistema di irrigazione che quando è in funzione necessita di 180 litri/min. In questo caso non è possibile allacciare direttamente il pozzo all’impianto di irrigazione perché la portata richiesta è superiore a quella che può fornire il pozzo e quindi occorre prevedere un serbatoio di accumulo.
Per pozzi di piccolo diametro l’utilizzo di un serbatoio di accumulo può essere utile anche nel caso in cui la portata di esercizio sia sufficiente per gli utilizzi richiesti in quanto con l’andare del tempo l’efficienza dell’opera di captazione può diminuire.
Portata e Prevalenza della Pompa
In modo un po’ semplificato, la prevalenza manometrica può essere considerata uguale al dislivello di sollevamento dell’acqua. La portata indica invece quanta acqua può transitare attraverso la pompa nell’unità di tempo. La portata di una pompa però non è sempre uguale ma varia in funzione della prevalenza manometrica. In altre parole cioè, se si collega un tubo flessibile alla pompa e se si inizia a sollevare verso l’alto l’estremità del tubo si osserva una progressiva diminuzione della portata: più si solleva verso l’alto il tubo meno acqua esce e, sollevando l’estremità del tubo oltre una certa altezza, non esce più nulla (fig. Fig. 1 - Rapporto fra portata e prevalenza manometrica. Alzando progressivamente l’estremità del tubo la portata diminuisce.
Nel caso in cui il manuale non fosse disponibile si può fare riferimento alla targhetta riportata sul corpo dello strumento. Con queste due coppie di valori è possibile per interpolazione individuare approssimativamente la portata in funzione della prevalenza. Occorre sempre considerare che i valori riportati sulla documentazione e sulla targhetta identificativa si riferiscono alla pompa nuova e in perfetto stato di funzionamento. La corretta scelta di una pompa è fondamentale per una buona resa dell’impianto.
TAG: #Idraulico
Potrebbe interessarti anche:
- Impianto idraulico cucina: guida completa
- Schema Idraulico Centrale Termica: Approfondimento
- Schema Impianto Idraulico Stufa a Pellet: La Guida Completa
- Guida allo schema dell'impianto di scarico bagno
- Scegliere la vaschetta ideale per il tuo bambino
- Guida all'uso e manutenzione delle punzonatrici idrauliche
