Se devi progettare un impianto idraulico e cerchi qualche schema utile per capirne le logiche e il funzionamento, continua a leggere questo articolo. Troverai tante informazioni utili e immagini che potrai utilizzare come esempio per realizzare il progetto del tuo impianto.

Cos'è l'Impianto Termico?

L'impianto è considerato termico sopra i 5kW di potenza e se la sua destinazione d'uso è di climatizzazione degli ambienti durante tutte le stagioni. Sono gestiti da un apparecchio che produce calore tramite la combustione di materiale fossile come ad esempio le caldaie che funzionano a gas, pompe di calore a gas o apparecchi che bruciano il carbone o ad olio, ecc.

Come Funziona uno Schema Impianto di Riscaldamento

Gli schemi degli impianti di riscaldamento rappresentano graficamente la disposizione dei componenti e le connessioni all’interno dell’impianto. Il concetto di base è il trasferimento di calore: l’acqua calda viene prodotta da una caldaia e circola attraverso il sistema per riscaldare gli ambienti. I collegamenti tra componenti come tubature, valvole e radiatori sono indicati negli schemi, consentendo una visione d’insieme del flusso termico.

L’efficienza e la corretta operatività degli impianti di riscaldamento sono fondamentali per il comfort abitativo. Gli schemi degli impianti di riscaldamento giocano un ruolo chiave nell’aiutare tecnici ed esperti a comprendere e gestire tali impianti.

Componenti Principali di un Impianto di Riscaldamento

Gli impianti di riscaldamento sono composti da diversi componenti che collaborano sinergicamente per creare un ambiente confortevole. La corretta progettazione e installazione di questi componenti garantiscono non solo un’esperienza termica ottimale, ma anche notevoli risparmi energetici. Ecco un’analisi dettagliata dei componenti principali:

  • Caldaia: È il motore dell’impianto di riscaldamento. Essa riscalda l’acqua utilizzando varie fonti di energia, come il gas, il gasolio o l’elettricità. L’acqua calda prodotta dalla caldaia è poi distribuita attraverso tubi e circuiti verso i radiatori o altri dispositivi di riscaldamento.
  • Radiatori o dispositivi di riscaldamento: I radiatori sono responsabili della distribuzione del calore all’interno degli ambienti. Sono posizionati strategicamente in tutta l’abitazione e consentono il trasferimento termico dall’acqua calda ai locali. Questi dispositivi possono variare in dimensioni e design, ma il loro obiettivo principale è generare calore e mantenerlo costante. Soffermandosi sui materiali, i caloriferi possono essere in ghisa, in alluminio e in metallo. Confrontando i primi due, si evidenzia che quelli in ghisa impiegano tempo per scaldarsi e raffreddarsi, mentre l’alluminio risponde immediatamente agli input della caldaia; i primi sono pesanti, i secondi leggeri; la ghisa trattiene il calore, l’alluminio lo perde rapidamente. Per quanto riguarda il numero degli elementi, di solito se ne trova uno per stanza (a meno che non ci si trovi in spazi particolarmente ampi).
  • Tubi e circuiti: Costituiscono il sistema di trasporto dell’acqua calda nell’impianto di riscaldamento. Essi collegano la caldaia ai radiatori e ad altre unità di riscaldamento. I circuiti sono percorsi chiusi attraverso cui l’acqua fluisce, permettendo al calore di essere trasferito in modo efficiente da un punto all’altro.
  • Valvole di controllo: Regolano il flusso dell’acqua all’interno dell’impianto. Posizionate lungo i tubi, queste valvole consentono di bilanciare la quantità di acqua che raggiunge i radiatori. Ciò garantisce una distribuzione uniforme del calore e previene squilibri termici tra gli ambienti.
  • Termostati e termostatici: Svolgono un ruolo fondamentale nel mantenere la temperatura desiderata. I termostati centrali controllano l’accensione e lo spegnimento della caldaia in base alla temperatura ambiente. I termostatici, invece, regolano il flusso dell’acqua all’interno dei radiatori, mantenendo una temperatura costante in ogni stanza.
  • Pompe di circolazione: Favoriscono il movimento dell’acqua attraverso l’impianto. Questi dispositivi assicurano che l’acqua calda venga distribuita in modo uniforme e che il flusso sia costante. Le pompe contribuiscono anche a mantenere un’efficienza energetica ottimale riducendo la resistenza al flusso dell’acqua.
  • Espansione e serbatoi di accumulo: Sono componenti che gestiscono i cambiamenti di volume dell’acqua causati dalla variazione di temperatura. L’acqua tende ad espandersi quando si riscalda e questi componenti consentono alla pressione dell’acqua di essere regolata in modo sicuro.

Tipi di Impianto di Riscaldamento

Esistono diversi tipi di impianti di riscaldamento, ognuno con le proprie caratteristiche. La scelta del tipo di impianto di riscaldamento dipende dalle preferenze personali, dalle caratteristiche dell’edificio e dalle esigenze di riscaldamento. Ogni tipo di impianto ha vantaggi e caratteristiche uniche che possono influenzare il tuo comfort e i tuoi costi energetici. Di seguito analizziamo nel dettaglio le diverse tipologie di impianti di riscaldamento e le loro peculiarità.

Radiatori

Un classico tra gli impianti di riscaldamento è quello a radiatori. Questo sistema utilizza una caldaia per riscaldare l’acqua, che poi viene distribuita attraverso una rete di radiatori posizionati nelle stanze. Questi radiatori possono essere realizzati in materiali come ghisa, alluminio o acciaio, che sono ottimi conduttori di calore. Questo sistema è ampiamente utilizzato in Italia e offre un riscaldamento uniforme e affidabile.

Impianto Elettrico

L’impianto di riscaldamento elettrico, sebbene non sia una novità, può essere migliorato utilizzando energie rinnovabili come il fotovoltaico. Questo ti permette di risparmiare grazie all’energia autoprodotta, riducendo i costi man mano che produci più energia.

Impianto con Caldaia

L’impianto di riscaldamento con caldaia, abbinata ai termosifoni, è uno dei più diffusi. Oltre al tradizionale a gas metano, esistono varianti ecosostenibili come il sistema a biomassa, che sfrutta legno o pellet come combustibile.

Impianto a Soffitto

Questo sistema si basa su un impianto radiante a soffitto che copre una grande parte dello spazio dell’abitazione, diffondendo il calore in modo uniforme. I tubi idraulici vengono posizionati sul soffitto e ricoperti da un controsoffitto in cartongesso per migliorare la conduzione del calore.

Impianto a Parete o Battiscopa

Questi sistemi funzionali includono l’impianto di riscaldamento a parete o nel battiscopa. I tubi possono passare dietro le pareti, migliorando l’estetica della casa. Questo tipo di impianto richiede solo fori nelle pareti per il passaggio delle tubazioni.

Impianto di Riscaldamento a Pompa di Calore

Questo sistema sfrutta le fonti energetiche rinnovabili, come il fotovoltaico, e rappresenta un’opzione ad alta efficienza energetica. Anche se richiede un investimento iniziale, può essere utilizzato sia per il riscaldamento invernale che per il raffreddamento estivo.

Impianto Centralizzato

L’impianto di riscaldamento centralizzato è spesso adottato in edifici multi-unità, come condomini o uffici. In questo sistema, una singola caldaia genera acqua calda che viene poi distribuita attraverso un complesso sistema di tubazioni verso tutti i radiatori o termosifoni presenti nell’edificio. Sebbene questo tipo di impianto offra una distribuzione uniforme del calore, il controllo individuale su ogni unità abitativa può essere limitato. La regolazione della temperatura in diverse stanze può risultare una sfida, ma l’impianto centralizzato spesso comporta costi iniziali più bassi rispetto ad altre opzioni.

Impianto a Pavimento

L’impianto di riscaldamento a pavimento è sempre più popolare grazie alla sua capacità di fornire un calore uniforme e confortevole in tutta la casa. Questo sistema prevede l’installazione di tubi o cavi riscaldanti sotto il pavimento, attraverso i quali circola acqua calda o corrente elettrica. L’effetto è un riscaldamento omogeneo che si diffonde dal pavimento verso l’alto, evitando la formazione di zone fredde. Questo tipo di impianto offre un comfort elevato e un controllo preciso della temperatura in ogni stanza. Tuttavia, l’installazione può essere più complessa e costosa rispetto ad altri sistemi.

Impianto a Muro

L’impianto di riscaldamento a muro è una scelta ideale per coloro che desiderano un riscaldamento localizzato in specifiche aree della casa. Questo sistema utilizza pannelli radianti o termosifoni a parete per emanare calore direttamente nell’ambiente circostante. È particolarmente efficace in stanze in cui il riscaldamento costante non è necessario, come bagni o camere da letto. Gli impianti a muro consentono un controllo flessibile della temperatura in diverse zone della casa e sono relativamente facili da installare. Tuttavia, potrebbero non essere sufficienti per il riscaldamento di un’intera abitazione.

Schema Impianto di Riscaldamento: i Simboli

La lettura degli schemi richiede la comprensione dei simboli comuni. Le valvole termostatiche, di zona e di chiusura sono rappresentate graficamente insieme a pompe e scambiatori di calore. Gli schemi possono essere unifilari, mostrando la sequenza del flusso, o funzionali, evidenziando l’interazione tra i componenti. Interpretare flussi e connessioni è fondamentale per diagnosticare eventuali problemi.

Gli schemi di impianti di riscaldamento sono arricchiti da simboli grafici che rappresentano diversi elementi, ad esempio:

  • la caldaia (componente centrale) è generalmente rappresentata da un rettangolo con un triangolo al centro, simboleggiante il fuoco;
  • i tubi sono spesso mostrati come linee con frecce che indicano la direzione del flusso dell’acqua calda.

È importante comprendere appieno questi simboli poiché essi rendono più agevole l’interpretazione degli schemi.

Nei diagrammi degli impianti anche le valvole sono indicate con simboli specifici. Le valvole possono essere:

  • termostatiche che regolano la temperatura;
  • di zona che separano le diverse sezioni dell’impianto;
  • di chiusura che permettono di isolare parti dell’impianto per la manutenzione.

Pompa e circolatori sono essenziali per far circolare l’acqua, mentre i radiatori e i termosifoni sono rappresentati per distribuire il calore.

Flusso dell’Acqua, dell’Energia e del Calore

Il flusso dell’acqua, dell’energia e del calore all’interno degli impianti di riscaldamento è un processo complesso che svolge un ruolo fondamentale nell’assicurare un’efficienza termica ottimale. Capire come queste componenti interagiscono può aiutare a mantenere l’impianto in condizioni ottimali e per garantire il comfort termico all’interno degli edifici, minimizzando gli sprechi energetici e ottimizzando l’efficienza. Un sistema ben progettato e correttamente bilanciato contribuirà a creare un ambiente confortevole e sostenibile. Ecco alcuni punti chiave da considerare:

  • Ciclo di circolazione dell’acqua: Il flusso dell’acqua rappresenta il cuore pulsante dell’intero impianto di riscaldamento. L’acqua fredda viene prelevata dalla fonte, ad esempio dalla caldaia e circola attraverso una rete di tubi verso i radiatori o altre unità di riscaldamento. L’acqua assorbe il calore e trasferisce l’energia termica all’ambiente.
  • Caldaia e riscaldamento dell’acqua: L’acqua fredda entra nella caldaia, dove viene riscaldata attraverso il bruciatore a gas o altre fonti di calore. L’acqua calda viene quindi distribuita attraverso i tubi verso i radiatori. Una volta raffreddata, l’acqua ritorna alla caldaia per essere nuovamente riscaldata.
  • Trasferimento di calore: L’energia termica contenuta nell’acqua calda viene trasferita all’ambiente attraverso i radiatori o altri dispositivi di riscaldamento. Le superfici dei radiatori si riscaldano e irradiano calore nell’ambiente circostante. Questo processo di trasferimento termico garantisce una temperatura confortevole all’interno dell’edificio.
  • Ritorno dell’acqua raffreddata alla caldaia: Dopo aver ceduto il calore agli ambienti, l’acqua raffreddata ritorna alla caldaia attraverso un circuito chiuso. Questo flusso costante di ricircolo consente all’acqua di essere riscaldata nuovamente, mantenendo il ciclo di riscaldamento in atto.
  • Bilanciamento del flusso: È fondamentale che il flusso dell’acqua sia bilanciato in modo uniforme tra i diversi radiatori o unità di riscaldamento. Ciò evita che alcune parti dell’edificio siano surriscaldate mentre altre rimangano fredde. Le valvole di controllo poste lungo i tubi consentono di regolare il flusso, assicurando una distribuzione uniforme del calore.
  • Efficienza energetica: Un flusso dell’acqua ben progettato e bilanciato contribuisce all’efficienza energetica dell’impianto. Un corretto bilanciamento riduce lo spreco di energia e assicura che il sistema operi al massimo delle sue potenzialità, mantenendo bassi i costi operativi.

È di fondamentale importanza comprendere appieno gli schemi di un impianto di riscaldamento in quanto all’interno sono inserite delle informazioni utili per il corretto funzionamento. Puoi avvalerti di un software impianti termici per ottenere automaticamente vari elementi tra cui le tavole grafiche con la relativa legenda degli impianti che ti consente di associare gli elementi ai simboli presenti nello schema dell’impianto.

Impianti di Riscaldamento Centralizzati a Colonne Montanti

Gli impianti di riscaldamento che si trovano all’interno delle nostre abitazioni possono essere fatti secondo diversi schemi. Impianti di riscaldamento centralizzati a colonne montanti: sono quelli che più frequentemente si trovano nei condomini e sono come quello nella figura seguente.

Questi vengono poi classificati in relazione al tipo di rete di distribuzione dell’acqua, costituita da tubazioni di andata e di ritorno.

  • Sistema a due tubi: La centrale termica è sistemata nel piano cantinato, le tubature orizzontali corrono nello scantinato stesso e le colonne montanti alimentano un solo terminale d’impianto su ogni piano (mandata e ritorno dei vari radiatori sono collegati ai due tubi principali di mandata e ritorno).
  • Impianto di riscaldamento monotubo: Un unico tubo entra ed esce dai vari radiatori in alto ed in basso, così che essi risultano praticamente collegati in serie (una variante prevede l’inserimento di valvole di regolazione).
  • Collettori complanari: Consentono la riduzione del numero di colonne montanti, visto che tutti i corpi scaldanti di un appartamento sono serviti mediante una rete orizzontale di sottili tubi di rame (mandata e ritorno) che collegano i corpi scaldanti agli attacchi previsti sul collettore, che a sua volta si allaccia alle colonne montanti.

Qualunque sia lo schema dell’impianto di riscaldamento, resta comunque fondamentale poter controllare la temperatura all’interno delle nostre abitazioni e avere dei dispositivi che consentano di risparmiare sulla spesa della bolletta. Controllare la temperatura delle stanze è perciò la chiave di volta per un sicuro ed efficace risparmio energetico ed…economico! La tecnologia ci viene in aiuto.

Tubazioni Idriche

Nel caso dell'impianto di riscaldamento, ad esempio, è OBBLIGATORIO installare il cosiddetto filtro "defangatore magnetico" che preserva da sporco attraendo taluni residui ferrosi e con la possibilità di spurgo dello stesso.

Nei primi anni del 1980 gli idraulici conoscevano esclusivamente tubazioni in ferro per la distribuzione sanitaria. Inoltre era poco chiaro anche il concetto di dimensionamento, ovvero la misura del diametro di partenza rispetto alla portata ed alla lunghezza prevista fino ai rubinetti, il concetto che si parte sempre da un diametro più grande per finire ad uno inferiore, specie quando si va verso l'alto o a un piano superiore. Il motivo è che sono presenti tutt'ora negli edifici civili sebbene stiano creando problemi (ormai superati dai nuovi materiali) a causa del loro decadimento, per questo è molto importante che l'idraulico di oggi ne abbia conoscenza, così come l'utente.

Appena superata "l'era del rame" nell'installazione dei circuiti idraulici di riscaldamento, ecco spuntare il cosiddetto "multistrato" che non ha un elevato indice di conducibilità, ma che in compenso ha dei costi e tempi di installazione davvero senza precedenti e dunque bassissimi. Tanto da non dover considerare la differenza dispersione di conducibilità che si compensa con la nuova e correlata classe energetica delle nuove caldaie in commercio.

Per legge inoltre, devono essere controllati a cadenza biennale per qualsiasi tipologia di impianto da un tecnico abilitato al controllo e pulizia con il rilascio di relativa documentazione che ne confermi o neghi l'utilizzo corretto da corrispondere al Comune di competenza, il quale ne prenderà atto e deciderà se effettuare ulteriori accertamenti nei casi di mancanza dei requisiti minimi consentiti.

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