Capita a tutti di passare giornate fuori casa per lavoro o per divertimento. Una giornata in ufficio può non impensierire poi tanto e una gita fuori porta o un viaggio possono essere estremamente piacevoli, fino a quando non ci si pone il problema di dover far visita ai bagni pubblici! La situazione può diventare disagevole soprattutto quando abbiamo dei bambini (a cui forse piace particolarmente visitare tutti i bagni pubblici lungo l’itinerario!) e degli anziani con noi. I frequentatori delle palestre, delle piscine e dei campeggi si trovano a fare i conti anche con le docce pubbliche.

Rischi nei bagni pubblici

Il bagno pubblico, si sa, è visto sempre con un poco di terrore, come un ricettacolo di batteri, virus e funghi. Se un bagno è visibilmente sporco, è sicuramente meglio evitarlo. Un’altra accortezza, a cui forse molti non pensano, consiste nel prestare attenzione allo sciacquone.

Possibili infezioni

Ma quali infezioni è possibile contrarre in un bagno pubblico? L’incontro potrebbe evolvere in una frequentazione più duratura di cui saranno ben lieti i microbi, un poco meno coloro che sono stati eletti a nuova residenza dei microrganismi.

  • Escherichia coli e Shigella: Escherichia coli è un batterio normalmente presente nell’intestino umano e la sua infezione può causare disturbi quali la “diarrea del viaggiatore” o infezioni urinarie. Anche Shigella è un ospite abituale dell’intestino umano, e quando prende il sopravvento causa dissenteria bacillare. Questi due ospiti indesiderati sono introdotti nell’organismo attraverso l’ingestione di cibi o acqua contaminati, e il meccanismo di contagio è detto oro-fecale.
  • Streptococco: Lo Streptococco solitamente vive nelle vie aeree superiori dell’uomo, ma alcune specie risiedono nell’intestino, sulla pelle o sulla mucosa vaginale.
  • Stafilococco: Lo Stafilococco è particolarmente insidioso, anche perché il ceppo più pericoloso e resistente agli antibiotici (MRSA) resiste a lungo sulle superfici. Ma diversi altri ceppi si annidano nella polvere, sui pavimenti e su una varietà di oggetti.
  • Candida albicans: Normale colonizzatore del cavo orale, dell’intestino e della vagina.

Se i bagni sono sufficientemente puliti e si usano le opportune accortezze, contrarre infezioni è poco probabile. Molti virus si disattivano quasi immediatamente, una volta esposti all’ambiente, è il caso di HIV, HPV, HCV e virus erpetici. Per il contagio da parte di questi virus serve uno scambio diretto di fluidi, come il sangue, perciò è praticamente impossibile contrarli semplicemente utilizzando i bagni pubblici.

HIV nei bagni pubblici: un falso allarme

Per quanto riguarda il discorso sui bagni pubblici, il virus HIV non si trasmette attraverso gli oggetti. Si tratta infatti di contatti indiretti. In ambiente muore. Sopravvive solo all'interno di liquidi biologici. Nel bagno..anche in presenza di tracce ematiche, la mediazione dell'ambiente e'sufficiente a disattivare il virus hiv. E cmq occorrerebbero sempre ferite. L'unico rischio e'una possibile micosi o una dermatite da contatto...ma grosso modo nulla di piu'.

Schizzi d'acqua e contaminazione

Nel recente aggiornamento sulle "pratiche per prevenire le infezioni correlate all’assistenza tramite l’igiene delle mani" è stata posta grande attenzione sulle misure necessarie per prevenire la contaminazione delle mani e dell’ambiente da agenti patogeni, in particolare lo Pseudomonas aeruginosa, presente nell’acqua dei lavandini o degli scarichi idraulici durante il lavaggio delle mani. Il flusso d'acqua durante l'apertura dei rubinetti può creare degli schizzi; ogni “gocciolina”, ricadendo sulle superfici, può trasferire i microrganismi presenti nell’acqua.

Prevenzione della contaminazione da Pseudomonas e altri agenti patogeni

Nella prima parte del modulo 2 si chiede se i lavandini vengono utilizzati “solo per lavarsi le mani” e non per smaltire residui di farmaci, di nutrizione enterale o latte materno. Le osservazioni riguardano almeno tre lavandini dei quali almeno uno nella stanza del paziente e vanno a verificare se lo scarico non sia otturato, che il lavandino sia libero da ingombri (es. Il modulo 11 affronta diversi aspetti della quale vi proponiamo una sintesi rimandandovi per l’approfondimento al documento completo. Nella prima parte si chiede se esiste un programma per la prevenzione e controllo della legionella e di altri agenti patogeni quali, ad esempio gli Pseudomonas, gli Acinetobacter, ecc. Se è messo in atto un sistema di valutazione e controllo di questo rischio attraverso prelievi di acqua e quando, eventualmente è stato effettuato l’ultimo controllo.

Educare gli operatori sanitari ad astenersi dallo smaltire sostanze che promuovono la crescita di biofilm (ad es. Fornire asciugamani usa e getta o monouso per asciugare le mani. Far riferimento alla normativa europea sui disinfettanti - Normativa Biocidi - e alla destinazione d’uso indicata dal produttore.

Misure preventive generali

È inoltre importante lavare le mani con sapone (esistono delle piccole confezioni di fogli di sapone, che possono essere molto utili da tenere in tasca per queste occasioni), utilizzare la carta per chiudere il rubinetto e asciugare bene le mani con la salviette messe a disposizione (è meglio evitare gli asciugatori elettrici, perché i batteri crescono molto meglio nelle zone calde e umide).

Rimane che e'bene non sedersi sul wc pubblico. In piedi a gambe aperte..ecco..quello e'il modo piu'igienico possibile. Per la carta igienica..beh..e'un problema risolvibile. Basta uscire sempre con un pacchetto di fazzoletti.

Piano Nazionale della Prevenzione 2020-2025

La Prevenzione delle Malattie infettive prioritarie costituisce pertanto uno dei macro-obiettivi del Piano Nazionale della Prevenzione 2020-2025, adottato il 6 agosto 2020 con Intesa in Conferenza Stato-Regioni. Le attività di sorveglianza dovranno essere improntate alla continuità e regolarità delle rilevazioni, alla semplicità e unitarietà dei sistemi informativi e alimentate da tutte le possibili fonti informative, consentendo l’uso epidemiologico delle informazioni cliniche.

Nello specifico, l’infezione da HIV risente a tutt’oggi di ampie implicazioni sociali, psicologiche e culturali, che ne condizionano lo screening e la gestione terapeutica, limitando i diritti e lo stile di vita delle persone interessate direttamente o indirettamente dall’infezione.

TAG: #Bagno

Potrebbe interessarti anche: