Da diversi anni, lo Stato mette a disposizione detrazioni per consentire un risparmio del 50% o addirittura del 65% per interventi di ristrutturazione edilizia e riqualificazione energetica degli edifici.

Ecobonus e Detrazioni Fiscali

Grazie all’Ecobonus, è possibile ottenere una detrazione fiscale del 65% (art. 14 Decreto-legge del 04/06/2013 n. 63) per vari interventi, tra cui:

  • Riqualificazione energetica in generale.
  • Interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione di efficienza almeno pari alla classe A di prodotto e contestuale installazione di sistemi di termoregolazione evoluti, appartenenti alle classi V, VI oppure VIII.
  • Interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di apparecchi ibridi costituiti da pompa di calore integrata con caldaia a condensazione, assemblati in fabbrica ed espressamente concepiti dal fabbricante per funzionare in abbinamento tra loro.
  • Interventi di sostituzione, integrale o parziale, di impianti di climatizzazione invernale con generatori d’aria calda a condensazione.
  • Acquisto e posa in opera di micro-cogeneratori in sostituzione di impianti esistenti, fino a un valore massimo della detrazione di 100.000 euro, a condizione che gli interventi producano un risparmio di energia primaria pari almeno al 20%.
  • Interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione e contestuale messa a punto del sistema di distribuzione, in pratica, il rifacimento dell’impianto di riscaldamento.
  • Interventi di sostituzione, integrale o parziale, di impianti di climatizzazione invernale con pompe di calore ad alta efficienza e con impianti geotermici a bassa entalpia e contestuale messa a punto del sistema di distribuzione realizzato.
  • Interventi di sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore, dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria.
  • Acquisto, l’installazione e la messa in opera di dispositivi multimediali per il controllo da remoto degli impianti di riscaldamento o produzione di acqua calda o di climatizzazione delle unità abitative.
  • Interventi di riqualificazione energetica di edifici esistenti, che ottengono un valore limite di fabbisogno di energia primaria annuo per la climatizzazione invernale con un risparmio di almeno il 20% rispetto ai valori riportati nel decreto del ministro dello Sviluppo economico dell’11 marzo 2008, così come modificato dal decreto 26 gennaio 2010.
  • Interventi di isolamento di edifici esistenti, parti di edifici esistenti o unità immobiliari, riguardanti strutture opache verticali (muri), strutture opache orizzontali (coperture e pavimenti).

Oltre alla detrazione del 65%, è prevista anche una detrazione fiscale del 50% (sempre secondo l’art. 14 Decreto-legge del 04/06/2013 n.

  • Acquisto e posa in opera di impianto di climatizzazione estiva ed invernale.
  • Acquisto e posa in opera di finestre comprensive di infissi e di schermature solari (allegato M al decreto legislativo 29 dicembre 2006, n.

Chi Può Beneficiare delle Detrazioni

Possono beneficiare delle detrazioni:

  • Persone fisiche, compresi gli esercenti arti e professioni e i nudi proprietari.
  • Titolari di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie).
  • Contribuenti che conseguono reddito d’impresa (persone fisiche, società di persone, società di capitali).
  • Il familiare convivente con il possessore o il detentore dell’immobile oggetto dell’intervento (coniuge, componente dell’unione civile, parenti entro il terzo grado e affini entro il secondo grado).
  • Il convivente more uxorio, non proprietario dell’immobile oggetto degli interventi né titolare di un contratto di comodato.

Bonus Ristrutturazione: Novità e Aggiornamenti

L’articolo 16-bis del TUIR stabilisce che sia riconosciuta una detrazione fiscale delle spese sostenute per gli interventi di riqualificazione, ristrutturazione e recupero del patrimonio edilizio realizzati su parti comuni di edifici residenziali e su singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale e relative pertinenze.

Dal 1° gennaio 2025 al 31 dicembre 2025, il Bonus Ristrutturazione prevede una detrazione del 50% solo per il 2025 e solo per gli interventi sulle abitazioni principali, mentre per le seconde e terze case spetta una detrazione dall’imposta lorda pari al 36% delle spese sostenute, in entrambi i casi fino a un ammontare complessivo delle stesse non superiore a 96.000 euro per unità immobiliare.

Vengono esclusi dalla suddetta detrazione, prevista per le spese sostenute negli anni 2025, 2026 e 2027, gli interventi di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con caldaie uniche alimentate a combustibili fossili.

In particolare, l’Agenzia delle Entrate ritiene che, per quanto riguarda il Bonus Ritrutturazione, gli interventi esclusi dagli incentivi fiscali riguardino le caldaie a condensazione e i generatori d’aria calda a condensazione, alimentati a combustibili fossili.

L’esclusione non si applica, invece, a:

  • Microcogeneratori, quand’anche siano alimentati da combustibili fossili.
  • Generatori a biomassa.
  • Pompe di calore ad assorbimento a gas.

Possano continuare a beneficiare dell’agevolazione i sistemi ibridi costituiti da una pompa di calore integrata con una caldaia a condensazione, assemblati in fabbrica ed espressamente concepiti dal fabbricante per funzionare in abbinamento tra loro.

Le spese non più ammesse a detrazione ai sensi dell’Ecobonus e del Bonus Ristrutturazione sono quelle sostenute negli anni 2025, 2026 e 2027 per gli interventi di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con caldaie uniche alimentate a combustibili fossili come sopra declinati.

Resta fermo che sono ammesse alle agevolazioni le spese sostenute fino al 31 dicembre 2024, in relazione ai predetti interventi, anche se gli stessi sono realizzati o completati dal 1° gennaio 2025.

Bonus Ristrutturazione: In Cosa Consiste?

Il Bonus Ristrutturazione è un’agevolazione fiscale destinata a tutti coloro che intendono effettuare interventi di ristrutturazione edilizia.

Prevede una detrazione dall’Irpef pari al 50% delle spese sostenute per ristrutturare le abitazioni e le parti comuni degli edifici residenziali, con un limite massimo di spesa di 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare.

L’agevolazione riguarda le spese sostenute nel corso dell’anno per interventi effettuati su singole unità immobiliari residenziali e su parti comuni di edifici residenziali situati nel territorio dello Stato. Sono esclusi gli edifici a destinazione produttiva, commerciale e direzionale.

L’importo massimo della detrazione per le spese sostenute è pertanto pari a 48.000 euro; la detrazione deve essere ripartita in 10 quote annuali di pari importo, nell’anno in cui è sostenuta la spesa e in quelli successivi.

Chi Può Richiedere il Bonus Ristrutturazione

Il Bonus Ristrutturazione può essere richiesto da tutti i contribuenti, residenti o non, in Italia. Il bonus in esame può essere richiesto non solo dai proprietari o dai titolari di diritti reali sugli immobili per i quali si effettuano i lavori, ma si estendono anche a chi detiene diritti reali o personali sugli immobili interessati dai lavori e ne copre le spese.

Questi includono:

  • Proprietari o nudi proprietari;
  • Titolari di diritti di godimento come usufrutto, uso, abitazione o superficie;
  • Locatari o comodatari;
  • Soci di cooperative (divise e indivise);
  • Imprenditori individuali (per immobili non classificati come beni strumentali o merce);
  • Soggetti definiti nell’articolo 5 del Tuir che generano reddito in forma associata.

La detrazione è concessa anche a chi, pur sostenendo le spese e risultando beneficiario di bonifici e fatture, rientra in una delle seguenti categorie:

  • Familiare convivente del possessore o detentore dell’immobile oggetto dell’intervento (il coniuge, i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo grado).
  • Coniuge separato assegnatario dell’immobile intestato all’altro coniuge.
  • Componente dell’unione civile (la legge 76/2016, per garantire la tutela dei diritti derivanti dalle unioni civili tra persone dello stesso sesso, equipara al vincolo giuridico derivante dal matrimonio quello prodotto dalle unioni civili).
  • Convivente more uxorio, non proprietario dell’immobile oggetto degli interventi né titolare di un contratto di comodato, per le spese sostenute a partire dal 1° gennaio 2016.

Nel caso di un contratto preliminare di vendita (compromesso), l’acquirente dell’immobile ha diritto alle agevolazioni se:

  • È stato immesso nel possesso dell’immobile;
  • Esegue i lavori a sue spese;
  • Il compromesso è stato registrato entro la data di presentazione della dichiarazione dei redditi in cui si richiede la detrazione.

Anche coloro che eseguono personalmente i lavori sull’immobile, possono richiedere la detrazione, ma solo per le spese sostenute per l’acquisto dei materiali utilizzati.

La detrazione spetta anche nel caso di interventi di restauro e risanamento conservativo e di ristrutturazione edilizia riguardanti interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie che provvedano entro diciotto mesi dal termine dei lavori alla successiva alienazione o assegnazione dell’immobile.

Le detrazioni previste dal Bonus Ristrutturazione spettano anche per la ristrutturazione delle parti comuni di edifici condominiali.

Per gli interventi effettuati sulle parti comuni degli edifici residenziali le detrazioni spettano a ogni singolo condomino in base alla quota millesimale di proprietà o dei diversi criteri applicabili ai sensi degli articoli 1123 e seguenti del codice civile.

Tabella Riepilogativa Aliquote di Detrazione

Di seguito una tabella riepilogativa delle aliquote di detrazione per diverse componenti e tecnologie:

Componenti e Tecnologie Aliquota di Detrazione
Serramenti e Infissi 50%
Schermature Solari
Caldaie a Biomassa
Caldaie a Condensazione Classe A
Riqualificazione globale dell’edificio
Caldaie Condensazione Classe A+ Sistema termoregolazione evoluto 65%
Generatori di Aria Calda a Condensazione
Pompe di Calore
Scaldacqua a PDC
Coibentazione Involucro
Collettori Solari
Generatori Ibridi
Sistemi di Building Automation
Microcogeneratori

Sconto in Fattura: Cosa è e Come Funziona

Lo sconto in fattura è un meccanismo che permette di ottenere un rimborso del 50% dei costi sostenuti per determinate tipologie di interventi, beneficiando di uno sconto diretto in fattura invece della detrazione fiscale in 10 anni.

In pratica, il totale dell’ordine sarà scontato del 50% con la cessione del credito, senza costi di gestione della pratica. E’ ammesso dal bonus ristrutturazione l’acquisto dei materiale quali: pavimenti, rivestimenti, ceramiche, porte, finestre, parquet, termoarredo, edilizia.

Interventi Soggetti a Sconto in Fattura

Gli interventi che possono godere dello sconto in fattura e della cessione del credito includono:

  • Efficienza energetica.
  • Installazione di impianti fotovoltaici.
  • Recupero del patrimonio edilizio.
  • Recupero o restauro della facciata.
  • Adozione di misure antisismiche.
  • Installazione colonnine per la ricarica.

In particolare, lo sconto in fattura interessa:

  • Bonus Ristrutturazioni: manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia compresi gli interventi sulle parti comuni dei condomini.
  • Ecobonus al 110%.
  • Ecobonus al 50% e al 65%: installazione del cappotto termico, pannelli solari, della caldaia a condensazione, sostituire infissi ecc.
  • Bonus Facciate.
  • Colonnine di ricarica per auto elettriche.
  • Impianti fotovoltaici.
  • Sismabonus: su tutti quegli edifici che rientrano nelle zone sismiche 1, 2 e 3.

Sono esenti dallo sconto in fattura il bonus mobili e il bonus verde.

Esempio di Sconto in Fattura

Se si devono spendere 4.000 € per restaurare il porticato, a cui corrisponde una detrazione pari a 2.000 euro (50%), l’impresa, applicando uno sconto in fattura pari a 2.000 euro, chiederà di liquidare i rimanti 2.000 €. L’impresa maturerà un credito d’imposta pari a 2.000 euro, pari allo sconto applicato.

TAG: #Idraulico

Potrebbe interessarti anche: